Gomme

In un restauro di una macchina R.C. la prima parte da affrontare è la valutazione degli pneumatici.
Se gli pneumatici sono in gomma si può procedere con un restauro. Il processo per rigenerare le gomme può impiegare dalle 4 alle 5 settimane. Questa è la parte candidata ad essere la più lunga di tutta l’operazione di restauro, è tanto lunga quanto poco impegnativa.
La gomma degli pneumatici dei modelli radiocomandati tende a rovinarsi con il tempo; questi sono i fattori che causano un invecchiamento del prodotto facendogli perdere le caratteristiche originale:

-esposizione alla luce solare, i raggi UV rovinano la superficie della gomma e la “cuociono” rendendola meno elastica
-esposizione a sostanze chimiche che possono essere sotto forma di aeriforme (come i profumi con aggiunta di ozono e i gas presenti negli ambienti interni di un edificio) o liquido (come trattamenti precedenti con olii derivati dal petrolio non adatti o sostanze aggressive per la pulizia)
-fattore ambientale come la temperatura (sbalzi da caldo a freddo e viceversa peggiorano elasticità del prodotto, sotto i 15°C e sopra i 105°C la gomma si indurisce) e umidità (quando l’acqua nell’aria è poca, l’aria secca tende a sottrarre gli elementi volatili della gomma che si indurisce)

La proprietà elastica della gomma è garantita da lunghe catene di molecole legate fra loro. Queste catene possono rompersi o stirarsi se sottoposte a continua tensione o esposizione agli elementi sopra elencati; la gomma diventa secca e perde in morbidezza, lucentezza, colore, elasticità e compattezza.
La prima operazione da affrontare è la valutazione dello pneumatico: quanto determina se merita o non merita un restauro sono lo stato del battistrada, la forma della ruota (è ovalizzata o meno), i tagli, il colore, lo stato della spalla.
Se non merita un restauro, questa fase è già finita: quando possibile è meglio cercare degli pneumatici nuovi.
Questa soluzione non è sempre percorribile; ci sono parti che sono molto rare, un set nuovo di 4 gomme complete di cerchi può costare tanto quanto un modello intero.
Se si decide di procedere con un restauro queste sono le fasi da seguire per una rigenerazione completa.

Ruote
Smontare le ruote (cerchioni e pneumatici) dal telaio, questa operazione è in genere semplice e non presenta particolari problemi.

Separare lo pneumatico dal cerchione
Spesso pneumatico e cerchione sono incollati tra loro. Se la gomma è incollata in modo inseparabile al cerchione prima di avventurarsi nelle tecniche per dividerli è meglio ispezionare il cerchione e cercare di capire se non ha particolari danni. Staccare lo pneumatico dal cerchione può sempre portare a danneggiare lo pneumatico. Nel momento in cui il cerchione non ha danni si può valutare di sottoporlo allo stesso trattamento previsto per la gomma. La glicerina è la sostanza che rigenera la gomma e non è aggressiva né per la plastica né per la vernice.

Se si è scelto di separare le due parti, esistono diverse tecniche per separare pneumatico da cerchione; le più note sono trattamento con acetone oppure con acqua bollente.
Trattare gomme e cerchione con acetone può causare danni irreparabili al cerchione. Acetone non attacca la gomma, ma scioglie alcune plastiche e la colla. La plastica di cui sono fatti i cerchioni può soffrire acetone e può perdere forma e consistenza. Questo metodo, quindi, è da scartare a meno che non si abbia cerchioni in metallo.
Trattare gomme e cerchione immergendo la ruota nell’acqua bollente funziona con la maggior parte delle colle: l’alta temperatura non pregiudica integrità degli pneumatici e dei cerchioni, però attacca la colla che tende a cristallizzare diventando quindi molto rigida e rompersi facilmente. Il procedimento da seguire è il seguente: bollire l’acqua in una pentola, immergere cerchione e pneumatico nel contenitore, aspettare diversi minuti, estrarre dall’acqua la ruota e il cerchione con delle pinze molto lunghe, maneggiare con cura e cercare di separare le due parti. Ripetere operazione fintanto la colla non perderà la sua presa e porre la maggior attenzione possibile per evitare di rimanere feriti dall’acqua stessa.

Lavaggio
Per prima cosa è necessario togliere anni di polvere e grasso dallo pneumatico. E’ possibile lavare la gomma usando acqua calda – tiepida, uno spazzolino da denti con setole morbide e un poco di sapone sgrassante per lavare i piatti.
Il sapone emulsiona il grasso che quindi viene portato via con il lavaggio, se non si usasse il sapone il grasso semplicemente verrebbe spostato da una parte all’altra dello pneumatico. Togliere tutto lo sporco possibile e cercare di evitare di incrementare le dimensioni dei tagli.

Riparazione di eventuali danni
Quando lo pneumatico presenta tagli o strappi, si possono riparare usando la colla. Esistono colle specifiche, ciano acriliche di colore nero che sono state sviluppate per incollare la gomma. Riparare lo pneumatico dalla parte interna (foto 1) in modo tale che esteticamente dall’esterno non si veda troppo la riparazione (foto 2). Lasciare almeno 24 ore di tempo affinchè la colla sia completamente essiccata.

Trattamento rigenerante
Per ringiovanire un qualsiasi pezzo in gomma il miglior prodotto è la glicerina pure al 99,5% (grado farmaceutico) di tipo vegetale puro. E’ un liquido molto denso che ha molti utilizzi; ad esempio viene usato per fare le creme per le pelle e alcuni tipi di saponette.
Bisogna immergere completamente le 4 gomme nella glicerina. Meglio usare

  1. un barattolo della vernice da imbianchino in metallo o
  2. un contenitore sottovuoto da cucina in plastica

Per entrambi, quando sono chiusi, la tenuta è ermetica.

Il peggior nemico della glicerina sono acqua e umidità, riuscire a tenere le gomme completamente immerse in un barattolo ermetico fornisce la certezza che la glicerina non perde le sue proprietà rigeneranti.
La glicerina in pratica riempie i micro-pori che si sono formati con il tempo che rendono la gomma meno elastica e meno resistente.
La glicerina nei primi 3-4 giorni inizia a penetrare sulla superficie della gomma, nei restanti giorni penetra in profondità. La glicerina sostituisce le parti volatili della gomma che nel tempo sono essiccate e garantisce l’assorbimento dell’umidità dell’aria lasciando morbide lo pneumatico.
In media devono passare da 8 a 9 giorni, dopo il trattamento le gomme cambiano colore (diventano più scure) e al tatto sono più elastiche.

Emulsione della glicerina
Il passaggio seguente è lasciare che la gomma spurghi tutta la glicerina, posizionare gomme appoggiati su un panno di carta da cucina.

Il panno di carta da cucina è da cambiare giornalmente per evitare che si inzuppi di glicerina, in questa fase capovolgere ogni volta i pezzi in modo tale che spurghino tutta la glicerina in eccesso. Questa attività deve essere fatta per il tempo necessario che le gomme smettono di spurgare glicerina, in media devono passare da 7 a 8 giorni. 
Nota bene: appoggiare la gomma sempre sul lato. Questo accorgimento è fatto per non rischiare di ovalizzare la gomma che in questa fase è particolarmente morbida ed elastica.

Pulizia dalla glicerina
Con un panno di carta da cucina quotidianamente asciugare i pezzi togliendo ogni traccia di glicerina. In pratica la gomma sta ancora spurgando la glicerina, ma in quantità minore. E’ necessario togliere giornalmente ogni residuo con l’aiuto di un panno di carta da cucina o di tessuto. Lo pneumatico è stato rigenerato cambiando colore ed elasticità. In media questa operazione dura da 6 a 7 giorni

Installazione sul cerchione
Ora è possibile installare nuovamente lo pneumatico sul cerchione. 
Se lo pneumatico ha una forma ovale o deformata, utilizzare gli inserti da posizionare tra pneumatico e cerchione per ridare la forma originale. Sono accessori venduti a parte per gli pneumatici in gomma; possono essere:

– in gomma piuma, gomma più o meno dura e plastica morbida
-a forma circolare o di strisce

Aiutano il pneumatico a mantenere la sua forma anche sotto il peso dell’automodello

Colorare eventuali fregi
Molto pneumatici hanno sulla spalla la marca dello pneumatico, fregi, sigle, senso di rotazione…stampate in bassorilievo con un bordo che le delimita.
E’ possibile colorare queste parti. La tecnica è molto semplice, nella realtà non si tratta di spennellare o applicare della vernice. Il materiale necessario è composto dal barattolo di vernice e da stuzzicadenti, cacciavite a punta piatta molto piccola o chiodo in ferro. Il procedimento da seguire è il seguente: immergere la punta di uno stuzzicadenti nel contenitore della vernice, la punta porta via una goccia di vernice, posizionare la punta dello stuzzicadenti all’interno della sagoma da colorare, la goccia cade sulla superficie occupando più spazio possibile stando all’interno della figura in alto rilievo per gravità e capillarità dei fluidi, ripetere questa operazione fintanto non si sono colorate tutte le parti.

A questo punto le gomme sono pronte per essere installate sulla macchina.
Attenzione che la glicerina soffre l’umidità e in genere l’acqua; è meglio eseguite questa operazione in un luogo asciutto. Se la glicerina assorbe l’umidità perde la sua caratteristica e non potrà essere usata per ulteriori trattamenti, se la glicerina viene applicata in un recipiente ermetico manterrà le sue funzioni anche per futuri trattamenti di altre gomme in quanto non sarà entrata in contatto con umidità esterna.
Una volta rigenerata la gomma torna come nuova: elastica, con un colore più scuro – vivo, meno ruvida al tatto.
Quando automodello viene usato se queste gomme rigenerate con la glicerina entrano in contatto con acqua questa porta via la glicerina, dopo un uso ripetuto con pozze di acqua il trattamento con la glicerina va rifatto.
Quando automodello si trova sullo scaffale inutilizzato da molto tempo, la soluzione migliore è appoggiare automodello su un piedistallo che eviti che le gomme tocchino la superficie di appoggio. Il peso dell’automodello può ovalizzare gli pneumatici nel tempo.

 

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