Modello
Tamiya Blazing Blazer, modello numero 58029, messo in vendita nel 1982 e disponibile sul mercato fino al 1984
Carrozzeria in Stirene
Telaio 3 speed
E’ probabilmente uno dei modelli più famosi realizzati dalla Tamiya.
Analisi del modello da restaurare
Il punto di partenza di questo restauro a prima vista non potrebbe essere migliore. Il modello sicuramente è incompleto, ma quanto è presente nel lotto è in ottimo stato di conservazione. Dalle immagini dell’offerta sembra nuovo.
Analisi visiva del modello appena ricevuto conferma che è nuovo, nelle immagini sotto è evidenziata la vista del telaio da sotto (a sinistra) e da sopra (a destra); non ci sono segni di usura, tagli, graffi, ruggine, sporco o danni. Sembra che il telaio sia stato costruito e poi abbandonato su uno scaffale. C’è tutta la parte meccanica, manca tutta la parte elettrica: la scatola in plastica trasparente porta elettronica, il regolatore della velocità ed elettronica.
Nelle immagini sotto è evidenziata la vista della carrozzeria da sopra (a sinistra) e da sotto (a destra); non ci sono segni di rotture o graffi. Come per il telaio, sembra che la carrozzeria sia stata verniciata di nero e poi abbandonato su uno scaffale. Mancano tutti gli accessori che completano la carrozzeria: griglia anteriore con luci, pilotino, volante e roll bar con alettone.
Il modello è sicuramente una pietra miliare della produzione della Tamiya; oggi (2024) è difficile trovare dei modelli 58029 che non hanno mai circolato; si trovano modelli restaurati o conservati.
Per completare il restauro sono necessarie moltissime parti che devono essere di ottima qualità per non ridurre il valore del restauro. Nella immagine sotto riporto i pezzi disponibili per questo restauro; la ricerca di queste parti ha impiegato mesi e spiccano:
– roll bar e alettone di colore rosso, molto ben conservato,
– scatola per elettronica con suoi leverismi neri completa del sistema porta servomotori
– batteria da 6 Volts
Le immagini seguenti permetto di fare analisi dei singoli lotti dei pezzi disponibili per questo lavoro di restauro divisi tra parti di ricambio per telaio, assali, elettronica, carrozzeria. Nell’immagine a sinistra partendo da sinistra muovendosi verso destra: diversi gusci in metallo dell’assale posteriore, numero tre assali posteriori, numero quattro collari, un mozzo, vari leverismi, paraurti posteriore completo, piastre per le sospensioni a balestra. Nell’immagina a destra partendo da sinistra muovendosi verso destra: scatola in plastica trasparente per elettronica – batteria in ottime condizioni, sistema in metallo porta servocomandi, vari sistema di camme in plastica di colore nero, leverismi di varie lunghezze, clip in acciaio per la chiusura della scatola porta elettronica, regolatore di giri del modello Toyota Pick Up numero 58028 che era un accessorio per il modello Blazing Blazer numero 58029 e regolatore di giri meccanico di serie sul Blazing Blazer completo di resistenza elettrica a doppio elementi. Questo ultimo pezzo ha visto sicuramente tempi migliori. Quanto disponibile e le condizioni di partenza permettono di pensare a un restauro completo che riporti il modello allo stato che aveva appena uscito dalla produzione.
Nell’immagine a sinistra partendo da sinistra andando verso destra: batteria, alettone con roll bar, griglia frontale e pilotino. Il pilotino è un accessorio ancora oggi (2024) disponibile nella serie Hop-Up Options come set numero 54416 “4×4 Vehicle Driver Figure Bruiser”. La parte messa peggio di tutto questo restauro è la griglia frontale che è un pezzo molto raro, come qualsiasi parte di questo modello. La griglia è originale, ma è stata modificata forandola all’altezza del faro destro e sinistro per installare presumibilmente le luci ed inoltre mancano i due perni laterali per il fissaggio alla carrozzeria.
In conclusione questo ultimo pezzo ha visto sicuramente tempi migliori, ma le condizioni di partenza permettono di pensare a un ripristino completo che non infici il restauro del modello.
Il restauro conservativo di questo modello è fattibile considerando quanto ricevuto nel lotto di partenza e con quanto disponibile per completare la carrozzeria.
Restauro telaio
La prima operazione è disassemblate il telaio per controllare ogni sua parte; in questa fase ricercare parti rotte, parti mancanti, parti modificate, viti che non si svitano…
– togliere le quattro ruote con i loro mozzi,
– smontare assale anteriore con le sue sospensioni a balestra che comprende il sistema sterzante. Dal modello originale mancano tutti i leverismi dello sterzo.
– smontare assale posteriore con le sue sospensioni a balestra e
– smontare il telaio a longheroni pieni con le sue traverse e il paraurti.
Assale anteriore ed assale posteriore sono completamente privi di grasso o olio negli ingranaggi e nelle boccole; gli ingranaggi sono integri ed ancora presentano le bave tipiche di pezzi appena stampati o prodotti.
– cerchioni in metallo, cambio, assi, sostegno motore, … sono tutte parti che non verranno smontate ulteriormente. La ispezione visiva conferma che i pezzi sono nuovi e che non hanno mai girato.
Dato che tutte le parti sono nuove e senza graffi, unica attività che verrà svolta è un’attenta pulizia con un panno che possa togliere lo strato di polvere che si è aggrappato alle parti in metallo. L’analisi delle parti conferma che non è necessario:
– lavare con acqua calda e sapone,
– usare la lavatrice ad ultrasuoni o/e
– lucidare le parti con polish o dentifricio.
Le parti sono così nuove che non si avrebbe nessun effetto positivo, si toglierebbe solo la patina del tempo che ha impiegato anni a formarsi.
Dadi, bulloni, rondelle, viti, perni e minuteria in genere sono in ottime condizioni; sembra non mancare nulla, ma nel caso sono disponibili ricambi originali nelle parti accumulate per questo restauro. Viti, dadi e bulloni non sono stati serrati con forza, questo fatto conferma che questo modello non ha mai girato. Sembra quasi che qualcuno lo abbia costruito per poi cannibalizzarne le parti oppure che abbia interrotto la costruzione quanto ormai era quasi completato.
Le quattro ruote sono complete dei due inserti (parte bassa della foto) in gomma e plastica dura per rendere più rigide le ruote stesse, questo accorgimento si è reso necessario perché la spalla delle gomme scelte da Tamiya non è sufficiente robusta da sostenere il peso del modello in movimento. Gli inserti in gomma e plastica sono in ottime condizioni, le gomme invece presentano delle crepe sulla spalla della gomma stessa, ma solo in alcuni sezioni della circonferenza laterale. Questo conferma che il modello è stato fermo per molto tempo su uno scaffale e le gomme si sono rovinate nella sezione che toccava, non si sono ovalizzate solo grazie agli inserti interni. Dato lo stato di perfetta conservazione del telaio è meglio sostituire le quattro gomme montate sul modello (immagine a sinistra in alto) con quattro gomme di ricambio dell’epoca (immagine a destra in alto) che sono praticamente nuove. Due di queste quattro gomme sono dotate anche di cerchioni in metallo, cerchioni che non saranno utilizzati per questo restauro in quanto i quattro in dotazione al modello sono senza graffi.
La prima attività da eseguire è la rigenerazione delle parti in gomma con glicerina. questa operazione impiega tra 20 e 25 giorni; va iniziata per prima per evitare di ritardare la chiusura del restauro. Le ruote presentano un sottile strato di polvere che si è accumulato negli anni, polvere che è ormai così aderente alla gomma che non si toglie passando solo un panno (foto a sinistra).
Preparare le gomme lavandole con acqua calda e sapone detergente da cucina che toglie ogni forma di sporco, grasso e polvere (foto a destra).
Approfittare di questa fase del restauro per trattare tutte le parti in gomma presenti sul modello. In questo caso è presente una sola altra parte indicata nel manuale come “motor cover”. E’ una guaina cilindrica in gomma che serve per proteggere il motore e i cablaggi del motore dalla polvere e dalle gocce di acqua. Il precedente proprietario ha diviso in due questo cilindro; la parte anteriore protegge il cablaggio, la parte posteriore è un cilindro di gomma che isola la giunzione tra motore e cambio.
Immergere per una decina di giorni le parti in gomma nella glicerina, durante questa fase la glicerina riempie gli spazi vuoti lasciate dalle particelle di gomma nel corso del tempo e restituisce elasticità alla gomma (foto a sinistra nella immagine, si vedono nell’angolo in basso a sinistra le due parti della “motor cover”). La glicerina mal digerisce acqua e umidità, quindi per evitare che la glicerina perda le sue proprietà rigeneranti il contenitore da usare per questa operazione deve potersi chiudere. Le ruote sono otto di medio-grande dimensione; quando non è possibile trovare un contenitore abbastanza capiente con tappo, una soluzione è utilizzare un foglio di plastica trasparente da cucina per sigillare il contenitore stesso. Applicare il foglio in modo tale da chiudere in contenitore e poi usare lo scotch da imbianchino per bloccare il foglio e sigillare il contenitore (foto a destra della immagine).
Terminata questo trattamento, far riposare le parti in gomma ed attendere una settimana che le gomme emulsionano tutta la glicerina assorbita in eccesso. Le gomme vanno lasciate in un contenitore sul cui fondo è posizionato un panno di carta da cucina ed ogni giorno va sostituito il panno di carta su cui sono appoggiate. Quando la gomma smette di emulsionare glicerina va lasciata riposare altri sette giorni pulendola ogni giorno con carta da cucina, in questa fase si elimina l’ultimo eccesso di glicerina assorbito dalla gomma che torna lucida ed elastica. Sono tre quasi quattro le settimane trascorse per completare il lavoro.
Avendo tutte le parti intatte, la fase di costruzione del modello è relativamente semplice; il telaio è la riproduzione di un vero fuori strada ciò nonostante assemblare le parti è veloce ed immediato. Sequenza di immagini che mostra le fasi in cui il telaio viene assemblato.
– costruzione del telaio a longheroni con le traverse, il telaio è completo di tutti i leverismi e torri per la gestione delle balestre. La traversa centrale ha la funzione di sostegno del cambio e la traversa posteriore è il paraurti;
– assembrare assale anteriore e posteriore ed installare sul telaio il sistema di sospensione a balestra;
– installare sul telaio appena completo l’assale anteriore e posteriore, il cambio con la piastra porta motore e il paraurti anteriore;
– assemblare le ruote con il rinforzo interno ai cerchioni in metallo e poi installare le ruote sul telaio;
– assemblare elettronica composta da tre servo e una ricevente sul castello metallico che serve anche da supporto per il regolatore meccanico della velocità; installare questo sistema all’interno del guscio in plastica trasparente installando le quattro mollette metalliche per la chiusura.
– Installare la scatola porta elettronica sul telaio; ora il telaio è pronto per ricevere in matrimonio la carrozzeria.
Restauro carrozzeria
Sostanzialmente la carrozzeria ed alettone sono integri, la griglia anteriore è stata modificata per alloggiare le luci e mancano le due piastre laterali per fissare le viti.
Carrozzeria, alettone e roll bar sono integri e la vernice presente è in ottimo stato. Non è necessario togliere questo stato di vernice che può fungere da base per la verniciatura finale. Unica operazione è pulire al meglio queste parti per togliere sporco e grasso. In base al manuale il giusto colore da applicare ad ogni parte è il seguente:
– nero TS-14 alla carrozzeria; è lo stesso presente ora,
– nero opaco TS-6 ai sostegni dell’alettone – roll bar e alla griglia anteriore e
– grigio alluminio TS-17 all’alettone
Il danno alla griglia anteriore è riparabile ricavando da un foglio di ABS dallo spessore di 2 mm due dischi che abbiano lo stesso diametro dei due fori per i fari. Utilizzare la griglia stessa come dima per ricavare i due dischi. Ritagliare le due parti e poi lavorare le superfici laterali con carta abrasiva in modo tale da adattare i dischi alle parti da ricostruire.
Ricavare dal foglio spesso 2 mm i due sostegni per le viti, saldare i due fari e i due sostegni alla griglia anteriore usando la soluzione meno densa di Acetone e ABS; la soluzione meno densa resta nel punto in cui è stata applicata con il pennello. La soluzione non solidifica immediatamente e questo lascia il tempo necessario per il posizionamento delle parti.
Smontare alettone dal roll bar e pulire le parti con alcool.
Applicare il nero opaco TS-6 alla griglia, il grigio X11 che simula le cromature al contorno fari – ai due rettangoli sotto il faro – alla griglia e il giallo X8 al logo centrale del costruttore.
Il pilotino può essere colorato a piacimento, non ci sono indicazioni nel manuale.
Applicare il nero opaco TS-17 al roll bar, il grigio alluminio TS-6 all’alettone, il marrone XF10 ai sedili.
Adesso la carrozzeria è completa e pronta per ricevere gli adesivi.
Modello restaurato
Immagini che mostrano il modello terminato