Modello
Tamiya TA03R TRF Special Chassis Kit, numero di articolo 58227 messo in vendita nel 1998 e disponibile sul mercato fino al 2000.
Carrozzeria assente perché è un modello fornito di solo telaio.
Telaio TA03R TRF passo 257 mm.
Analisi del modello da restaurare
I modelli Tamiya della serie TRF sono dotati di serie di moltissimi accessori per incrementare le prestazioni. Chi compra questa famiglia ha come fine ultimo l’uso in pista, spesso modifica ulteriormente le dotazioni di base per cercare di ottenere un vantaggio prestazionale. Quindi i modelli in vendita sono molto usurati e personalizzati. Una prima analisi visiva, analizzando sia la vista superiore che la vista inferiore, permette di valutare lo stato del telaio; la parte superiore (a sinistra nella immagine sotto) è in ottime condizioni mentre la parte inferiore (a destra nella immagine sotto) mostra alcuni segni di strisciamento sul manto stradale. A completare il modello sono presenti le istruzioni per assemblaggio e la scatola. Le istruzioni sono in ottimo stato mentre la scatola presenta scotch, diversi danni e tagli.
Il fine di questo restauro è rigenerare le parti usurate, cambiare le parti rotte, sostituire le parti non originali e completare il telaio con i soli accessori previsti da Tamiya nel manuale di istruzioni. Rigenerare il telaio non comporta cambiare tutte le parti usurate, si mantiene tutto quanto è integro e quindi non inficia la messa in marcia del modello: il modello deve essere pronto a correre con le parti in perfetto stato di manutenzione anche se usate.
Sul telaio sono installati tutti gli accessori che sono compresi nella confezione di base, alcuni non sono visibili esternamente; ma sono presenti:
– codice 53056 descritto come “Pin Type wheel Adapter”,
– codice 58172 descritto come “TA-03 universal drive shaft 1 pair”, con il collare anodizzato in color oro,
– codice 53200 descritto come “4WD front one-way differential unit”,
– codice 53357 descritto come “TA-03 Aluminium Motor Plate” anodizzato in color oro,
– codice 50473 descritto come “RC Hi-Torque Servo Saver“ e
– codice 53266 descritto come “TA03 Stainless Steel Suspension Shaft Set”.
Altri accessori sono visibili nelle immagini sotto:
– codice 53276 descritto come “TA-03 Fluorescent Stabilizer Set” che è stato modificato aggiungendo del nastro adesivo nella parte anteriore (immagine a sinistra della prima riga) e con fermo corsa nella parte posteriore (immagine a destra prima riga),
– codice 53316 descritto come “TA-03 Aluminium front hub carrier 1 pair” (immagine a sinistra della prima riga),
– codice 53288 descritto come “TA-03 Aluminium Rear Upright” (immagine a destra della prima riga),
– codice 53364 descritto come “TA-03R Carbon Steering Bar”,
– codice 53363 descritto come “TA-03R Carbon Chassis set”,
– codice 53275 descritto come “TA-03 aluminium motor heat sink” (immagine a sinistra della seconda riga),
– codice 53326 descritto come “TA-03 Aluminium racing steering set” (immagine a destra terza riga),
– codice 53308 descritto come “Aluminium Servo Stay” in alluminio anodizzato in color oro (immagine a sinistra della terza riga),
– le due pulegge da 15 denti della cinghia in alluminio (codice 53291),
– codice 53280 ammortizzatori a basso attrito in lega anodizzata in color oro con molle rosse anteriormente e gialle posteriormente,
– codice 53312 descritto come “TA03 Carbon Stabilizer Support” (immagine a destra dell’ultima riga)
Mancano cerchioni, gomme, ricevente, elettronica di controllo del motore elettrico e motore elettrico. Queste parti sono da ricercare sul mercato per portare a termine il lavoro di rigenerazione.
Sono presenti due accessori aggiuntivi rispetto alle dotazioni di fabbrica che sono installati per incrementare le prestazioni; questi accessori sono previsti nell’elenco del manuale e quindi saranno mantenuti dopo la revisione del telaio.
– codice 53304 descritto come “TA03R urethane bumper set” che è a parte non installato sul telaio e
– codice 53192 descritto come “4WD/FWD Upper Arm”.
Restauro telaio
Per iniziare il restauro, disassemblare il modello per analizzare meglio le singole piccole parti nascoste. Obiettivo è capire se ci sono sorprese che non si possono notare con il modello assemblato: ad esempio, se ci sono cricche o rotture nascoste, parti modificate, non originali o mancanti. Per prima cosa separare il modello nei suoi tre sottoassiemi principali:
– Parte centrale del telaio formato dalle due piastre superiore e inferiore in carbonio, piastra in carbonio porta servomotore dello sterzo, controtelaio per la batteria, sistema sterzo a doppia leva in alluminio con piastra in carbonio,
– Scatola ingranaggi anteriore in plastica nera completa di differenziale, paraurti e sistema sospensioni
– Scatola ingranaggi posteriore in plastica nera completa di differenziale, sistema sospensioni e motore elettrico.
Poi procedere a smontare i tre sottoassieme nei singoli componenti per controllarli uno ad uno. Nell’immagine sotto, tutte le parti sono state smontate e i singoli pezzi sono stati divisi in base al materiale: fibra di carbonio, plastica e metallo. Prima di iniziare qualsiasi trattamento di rigenerazione, lavare tutte le parti (in carbonio, plastica e metallo) con acqua tiepida e sapone da cucina per sgrassare le superfici. Per raggiungere i punti più nascosti usare uno spazzolino da denti.
Dopo queste attività propedeutiche i pezzi in plastica e metallo sono pronti per essere trattati con la lavatrice ad ultrasuoni che li riporterà a una condizione pari al nuovo. Le tempistiche del trattamento ad ultrasuoni sono diverse in base al materiale:
– parti in plastica, trattate per 30 minuti a 30°C e
– parti in metallo, trattate per 45 minuti a 60°C
Dopo il lavaggio nella macchina ad ultrasuoni è il momento di valutare le parti da usare per costruire il telaio. È necessario valutare al meglio ogni singolo componente per decidere se sostituirlo o meno; ci possono essere parti che non sono rotte, ma che sono in una condizione di usura tale da renderle inadatte per essere installate sul telaio rinnovato.
Per le parti in metallo solo le due barre di torsioni necessitano di una ulteriore analisi. Le due barre di torsione anteriore e posteriore sono verniciate a polveri di colore giallo. Le barre presentano diversi punti in cui sono rovinate: la vernice si è staccata. La principale causa è attrito tra la barra di torsione e i mozzi. Nel caso della barra montata anteriormente, la colla del nastro isolante usato come protezione ha strappato via la vernice gialla (immagine a sinistra). Trattare le parti con un panno imbevuto di alcool. Alcool toglie la colla e il residuo dello sporco, però la barra resta priva del colore giallo nelle parti in cui si è tolta la vernice (immagine a destra). La condizione delle due barre antirollio non è ottimale, però possono essere utilizzate per rigenerare questo telaio alle condizioni di fabbrica perché mantengono la forma originale.
Prima di valutare se tenere o cambiare le parti in parti in carbonio, le piastre sono rigenerate con un procedimento tipico per le parti in fibra. Trattare le superfici delle piastre in carbonio con pasta abrasiva per lucidare ha due obiettivi: ridurre la profondità delle righe e rendere lucide le superfici. Tamiya fornisce tre trattamenti diversi che variano per la granulometria della pasta. Applicare in ordine questi prodotti:
– 87068 “Coarse”, la granulometria più grande che serve per lavorare i bordi delle linee più profonde, prima riga immagine a sinistra;
– 87069 “Fine”; la granulometria media che elimina i segni lasciati dalla pasta a grani grossi Coarse, prima riga immagine a destra e
– 87070 “Finish”; la granulometria più fine che rende lucida la superficie seconda riga immagine a sinistra.
Sequenza di immagini che riassume Il procedimento da seguire per lavorare le superfici in fibra:
– applicare la pasta sulla superficie da trattare
– usando un panno per lucidare, applicare un movimento circolare fintanto che la pasta scompare
– ripetere questa operazione almeno due o tre volte.
Se la parte presenta molti tagli profondi, è possibile usare un trapano da hobbista completo di accessorio per lucidare: disco in tessuto. Il disco in tessuto ha una azione più marcata rispetto a qualsiasi azione manuale che si possa fare con un panno.
Durante la lucidatura la piastra posteriore per la barra anti rollio si è spezzata, era stata già riparata con del cianacrilico dal precedente proprietario; questa parte è stata sostituita con una nuova, codice 53312 descritto come “TA03 Carbon Stabilizer Support” (immagine a destra della seconda riga).
Dopo la lavorazione (ultima riga) si può valutare il lavoro svolto con la pasta abrasiva: le parti hanno un aspetto migliore rispetto a quello di partenza:
– la piastra posteriore della barra antirollio è nuova.
– la piastra dello sterzo, la piastra del contro telaio del servocomando dello sterzo, la piastra superiore del telaio sono tornate a una condizione che è equivalente al nuovo
– la piastra inferiore del telaio nella parte più a contatto con il manto stradale presenta diverse righe anche dopo il trattamento. È la sezione che maggiormente ha risentito dell’uso in pista. Le righe sono state solo lievemente ridotte nella profondità dalla azione combinata delle tre paste abrasive. Inoltre, dopo aver terminato la rigenerazione della piastra inferiore è evidente che nella parte anteriore c’è il segno di un impatto frontale che ha scalfino la fibra.
Nonostante alcuni punti negativi, il trattamento ha comunque riportate le piastre a uno stato più che accettabile; stato che è conforme all’obiettivo del restauro di questo modello.
Lo stesso trattamento con pasta abrasiva applicato alle parti in fibra è stato riservato al paracolpi anteriore in plastica nera che presenta diversi segni di vari colori che vanno dal bianco al rosso (immagine a sinistra). Sono residui di plastica colorata degli oggetti contro cui ha impattato il modello che hanno lasciato strisce sulla plastica nera. Con un trattamento manuale non è possibile togliere queste righe, mentre è possibile eliminarle complementarmente con aiuto del trapano da hobbista e disco in tessuto (immagine a destra)
Gli ammortizzatori in lega a basso attrito in color oro sono una versione speciale rilasciata per la sola famiglia TA03 in versione TRF. Il giunto sferico inferiore in plastica è un’altra parte danneggiata da impatti con il terreno (immagine a sinistra nella prima riga). Oggi (2025) i giunti sferici in plastica sono utilizzati anche in altri modelli, quindi, sono facilmente reperibili come parti di ricambio (immagine a destra nella prima riga). Nella immagine a sinistra nella seconda riga sono presenti gli ammortizzatori revisionati: è stato sostituito olio e sono stare cambiate le parti interne in gomma. Le molle sono rosse all’anteriore e gialle al posteriore (immagine a destra nella seconda riga)
La torre posteriore degli ammortizzatori è danneggiata nel punto in cui si avvita il perno sferico per il braccio superiore delle sospensioni. Danni simili non si possono rilevare dalle foto del modello, è possibile valutare questo danno solo dopo aver lavato ogni singola parte. La torre posteriore è da sostituire anche se potrebbe ancora svolgere la sua funzione, ma è a rischio rottura.
Per ottenere il risultato migliore possibile, le parti maggiormente usurate sono state sostituite con equivalenti nuove. Il modello deve aver corso su una pista con una altezza da terra molto bassa; è già stato rilevato nei passaggi precedenti che sono stati graffiati il fondo del telaio in fibra di carbonio e i giunti degli ammortizzatori. Dopo aver lavato le parti è evidente che anche i quattro bracci inferiori delle sospensioni presentano diversi segni di usura. Oggi (2025) il necessario per sostituire le parti rovinate è disponibile sul mercato. I bracci inferiori delle sospensioni in colore nero sono disponibili nel set 50701 descritto come parte D per telaio TA03 (immagine a sinistra nella prima riga). La torre per le sospensioni posteriori è disponibile nel set 49110 descritto come parte A (nera) per il telaio TA03 (immagine a destra nella prima riga).
Per completare elenco delle parti necessarie per proseguire questo restauro è necessario reperire sul mercato le quattro gomme da pista complete di quattro cerchioni a cinque razze in colore nero codice 53335 (immagine a sinistra della seconda riga) che oggi (2025) sono utilizzati da altri modelli attualmente in produzione. Il motore non era presente nel set quindi si è selezionato il motore Dyna Run codice 53272 insieme al pignone da 21 denti da 0.4 di modulo codice 53101. Entrambi i codici sono previsti nell’elenco degli accessori nelle istruzioni di montaggio
Ormai tutte le parti sono pronte per essere assemblate; le istruzioni iniziano la costruzione dalla parte anteriore che comprende il sistema di sterzo, barra antirollio, le sospensioni e ingranaggi con differenziale monodirezionale.
La seconda sezione da costruire è la parte posteriore che comprende il sistema del motore elettrico installato in posizione posteriore – centrale, barra antirollio, le sospensioni e ingranaggi.
Per completare le due sezioni anteriore e posteriore è sufficiente installare gli ammortizzatori con molle rosse anteriormente e molle gialle posteriormente (prima riga). La costruzione della ultima sezione inizia assemblando il contro telaio che ospita la batteria (seconda riga).
Il controtelaio per la batteria è installato sulla piastra inferiore in fibra di carbonio. Quindi si completa la sezione centrale installando il sistema dello sterzo dotato di doppia leva. La sezione anteriore è la prima che si sposa con il telaio centrale, la sezione posteriore è la seconda e ultima che si sposa con il telaio centrale.
Installando la sezione posteriore si installa anche la cinghia che non ha tendi cinghia in quanto la cinghia è in aramide. Ora manca solo l’elettronica che comprende una unità due in uno (regolatore di giri e ricevitore) CRP P160F, il servomotore dello sterzo e i cablaggi.
Le gomme sono state installate sui cerchi (immagine a sinistra nella prima riga), possono quindi andare a prendere il loro posto sul telaio (vista dall’alto immagine a destra nella prima riga e vista dal basso a sinistra nella seconda riga). Per completare il telaio è sufficiente installare le 4 torri che permettono alla carrozzeria di sposare il telaio. Nella immagine in basso a destra è possibile vedere la carrozzeria della Mercedes CLK – GTR codice 50786 installata sul telaio.
Modello restaurato
Immagini che mostrano il modello terminato riportando il telaio alle condizioni di fabbrica.