Modello
Tamiya Toyota Celica Gr.B, articolo numero 58064, messo in vendita nel 1987 e disponibile sul mercato fino al 1992
Carrozzeria in Lexan scala 1/12 arricchito da abitacolo interno da rally con pilota coadiuvato dal navigatore, spoiler posteriore, due antinebbia frontali, gruppo luci anteriore funzionante, specchietto retrovisore guidatore.
Telaio 959
Il telaio 959 è tanto compatto e complesso quanto soggetto a rotture; è composto dalla scatola degli ingranaggi anteriore e posteriore che sono unite dalla sezione centrale. Trazione sulle quattro ruote con sospensioni a bracci indipendenti (i bracci inferiori sono la parte più delicata del telaio e sono soggetti a frequenti rotture). Per contenere il peso intorno al baricentro ; sono ospitati nella sezione centrale la ricevente, il servo motore asservito allo sterzo, il servo motore per il regolatore di giri meccanico, il regolatore di giri meccanico, la batteria e il motore elettrico (di fabbrica viene fornito per la prima volta il Technigold RX540-VZ). I quattro ammortizzatori sono stati rilasciati solo per questo telaio: in alluminio con un tubo in plastica come serbatoio dell’olio (fino a oggi, 2026, non sono più stati utilizzati su nessun altro modello). Il modello 58064 è dotato di serie di barra antirollio anteriore (codice accessorio 50322 descritto come “Toyota Celica Gr.B Front Stabilizer Set”; immagine a sinistra), differenziale centrale a sfere (codice accessorio 50323 descritto come “Toyota Celica Gr.B Centre Differential Set”; immagine al centro) e albero di trasmissione centrale alleggerito (codice accessorio 50324 descritto come “Toyota Celica Gr.B Propeller Shaft Set”; immagine a destra); queste tre raffinate soluzioni tecniche sono un accessorio per il modello 58059 Porsche 959.
La Toyota Celica è presentata da Toyota nel 1983 e utilizzata fino al 1986 anno in cui il regolamento delle competizioni rally viene cambiato eliminando il Gruppo B. Vince in diversi rally africani per questo viene soprannominata King of Africa: Safari Rally e Rally della Costa d’Avorio. E’ dotata di un motore a 4 cilindri in linea installato anteriormente longitudinalmente, con cilindrata pari a 2090 cc, turbocompresso con 8 valvole, cambio manuale a 5 marce con trazione posteriore.
Progetto
Per il telaio 959 (Porsche 959 e Toyota Celica Gr.B) sono stati raccolti negli anni diversi lotti di parti, telai e carrozzerie. Le parti raccolte sono servite a restaurare due modelli 58059 e sono un ottimo punto di partenza per costruire un modello 58064. Il progetto è costruire una Toyota Celica Gr.B composta da parti nuove o equivalenti al nuovo: una vera reggina degli scaffali che possa far bella figura di sé. Per questo progetto non sono sufficienti le parti restate inutilizzate nel restauro delle due Porsche 959, ma sono stati comprati due modelli 58064 completi di telaio e carrozzeria. Questo permette di usare il primo modello come donatore per realizzare un restauro ottimale del secondo modello sia lato carrozzeria che lato telaio.
Il primo modello (il donatore) ha una carrozzeria che è mal messa (vedere immagini dell’inserzione on line); ma comprende il gruppo luci anteriore, abitacolo e spoiler posteriore. Mancano i due antinebbia anteriori. La carrozzeria non è stata realizzata a regola d’arte (vedere la rifinitura delle luci anteriori e posteriori), nonostante questo il problema maggiore è che i due angoli anteriori presentano ognuno una crepa netta generata probabilmente dopo un impatto frontale. La crepa più grossa si trova sul lato destro.
Il primo telaio (il donatore) è completo di ogni sua parte compreso il regolatore di giri meccanico che si riconosce per lo spinotto per impianto luci anteriore. I due sottoscocca anteriore e posteriore presentano diversi segni da impatti con il manto stradale. Come da dotazione di fabbrica per il telaio 58064; è installata la barra antirollio anteriore, differenziale centrale a sfere, assale alleggerito tra scatola ingranaggi anteriore e posteriore. Però presenta alcune rotture localizzate nel braccio inferiore della sospensione posteriore destra (prima immagine), nel braccio inferiore della sospensione anteriore destra (immagine al centro) e nella giunzione del guscio centrale del telaio con la sezione posteriore lato destro (ultima immagine). Si può desumere che il telaio abbia subito un incidente nel lato destro che ha avuto come risultato la rottura delle parti che non sono poi state sostituite. Non è possibile dire se sia stato un unico impatto frontale lato destro che ha causato in un unico evento la rottura contemporanea del telaio e della carrozzeria, ma i segni maggiori sono presenti sul lato destro anche nella carrozzeria.
Il secondo modello è stato conservato decisamente meglio: la carrozzeria (immagini prese dalla inserzione on line) è in ottime condizioni e sembra che non sia mai stata usata in pista o in fuori strada. Chi ha applicato adesivi e i colori ha sicuramente una buona manualità: la resa è ottima. Sono presenti tutti gli accessori in ABS (spoiler posteriore, fari antinebbia anteriori e specchietto retrovisore), sistema luci e abitacolo interno. La carrozzeria deve essere stata per diverso tempo esposta al pubblico perchè le plastiche hanno cambiato colore (il colore bianco è migrato verso un bianco sporco) a causa dei vapori presenti in ambienti chiusi (disinfettanti, profumi, aromi vari…) e ai raggi solari (la componente UV invecchia il materiale). In pratica mostrano che il modello è originale degli anni 90, questa patina non verrà toccata anche se sarebbe possibile togliere lo spoiler posteriore e verniciarlo di bianco.
Il secondo telaio associato a questa seconda carrozzeria è in ottime condizioni e non presenta alcun danno visibile o segni da impatto. Il regolatore di giri meccanico è quello di serie previsto di presa elettrica per impianto delle luci frontali. Le gomme sembrano in ottime condizioni ed anche i cerchioni non presentano segni da impatto (immagine nell’ultima riga). Il sottoscocca anteriore a forma di I e posteriore a forma di T (entrambi sono diversi da quelli della Porsche 959) non presentano nessun segno: appaiono come se fossero appena usciti dalla fabbrica (immagine a destra della prima riga). Manca la ricevente della elettronica, ma sono presenti i due servomotori che controllano leverismo per lo sterzo e regolatore di giri meccanico (immagine a sinistra della prima riga).
E’ presente la barra antirollio anteriore (immagine della prima riga) che è una dotazione di serie dalla fabbrica per il telaio 58064, mentre è un accessorio per il 58059. I bracci delle sospensioni sono tutti in perfetto stato (assale anteriore immagini della prima riga e assale posteriore immagine a sinistra della seconda riga) e anche i leverismi del sistema di sterzo a doppio braccio sono integri (immagine a destra della seconda riga).
La configurazione del telaio è quella della Toyota Celica Gr.B che si differenzia da quella della Porsche 959 per le seguenti parti:
– sottoscocca posteriore a forma di T,
– sottoscocca anteriore a forma di I,
– barra antirollio installata su asse anteriore (sviluppata appositamente per la Toyota Celica Gr.B; mentre per la Porsche 959 è disponibile come accessorio; codice numero 50322),
– posizione della resistenza elettrica per il regolatore di giri installata centralmente,
– piastra anteriore per le torri porta carrozzeria,
– differenziale centrale a sfere (sviluppato appositamente per la Toyota Celica Gr.B; mentre per la Porsche 959 è disponibile come accessorio; codice numero 50323),
– piastra posteriore per le torri porta carrozzeria,
– cardano per trasferire il movimento dall’assale posteriore a quello anteriore (vedere immagine, sviluppato appositamente per la Toyota Celica Gr.B; mentre per la Porsche 959 è disponibile come accessorio; codice numero 50324).
Per completare il restauro sono presenti il manuale di istruzione (immagini della prima riga) e il telecomando dalla Futaba (immagini della seconda riga) che si sposa con elettronica installata sul secondo telaio
Restauro telaio
Tutte le parti sono visivamente nuove e non presentano alcun segno di usura. Nonostante questo una corretta attività di rigenerazione prevede necessariamente di smontare il telaio per controllare che non ci siano parti rotte o non originali che non sono visibili a modello assemblato.
Non è necessario lavare o restaurare le parti in quanto non presentano segni di polvere o ossidazione. E’ sufficiente pulire le parti con un panno di carta da cucina per togliere il velo di polvere che si è accumulato nel tempo. Alcune parti sono state coperte inavvertitamente dal grasso che ha poi attratto a sé molta polvere trattenendola, nel tempo si è formato uno strato sottile che ha protetto le plastiche dai raggi UV del sole e dai vapori come profumi. Il modello numero due deve essere stato conservato sotto una teca o un una vetrinetta in esposizione per tutto questo tempo. Rimontare il telaio è semplice perché tutte le parti combaciano perfettamente e non ci sono parti che si sono deformate con il tempo.
Alla fine il 90% delle parti arriva dal secondo telaio, sono stati prelevati dal primo telaio donatore solo alcuni leverismi e parti in teflon bianco. Le prime parti da costruire sono la scatola del differenziale anteriore (prima riga) e la scatola del differenziale posteriore (seconda riga).
Le due sezioni anteriore e posteriore devono poi sposarsi con la sezione centrale del telaio che comprende anche installazione del motore, Elettronica di controllo (due servomotori, ricevente, regolatore di giri e resistenza elettrica) e batterie sono tutte installate vicino al baricentro. Il corpo centrale è leggermente segnato dal tempo quindi è stato trattato prima con il polish e poi lucidato con della cera.
Le gomme non presentano tagli o rotture, però sono abbastanza rigide. Il tempo ha tolto un po’ di prestazione alla gomma che viene rigenerata da un trattamento completo alla glicerina. Lasciare le gomme complete di cerchioni immerse per una settimana in un recipiente che contiene glicerina, terminata questa prima fase lasciar spurgare la glicerina in eccesso dalle gomme e alla fine per una ulteriore settimana utilizzare diversi panni di carta da cucina per togliere meccanicamente le ultime gocce di glicerina che sono emulsionate dalle gomme. Il trattamento completo dura tre settimane e in questo modo la gomma torna soffice ed elastica. Le gomme sono così nuove che conservano anche i tasselli (vedere immagini).
Sono conservate insieme al modello tutti i pezzi che sono stati raccolti e non utilizzati in questa fase (immagine a sinistra): piastra anteriore per sostenere le due torri porta carrozzeria, piastra posteriore per sostenere le due torri porta carrozzeria, le torri porta carrozzeria, sotto scocca posteriore a forma di T, sotto scocca anteriore a forma di I, doppio paraurti anteriore, sistema luci anteriore completo di lampadine, cardano sezione anteriore e posteriore, torri per la carrozzerie, piastra posteriore per le torri per la carrozzeria, quattro ruote complete con cerchioni bianchi (la Porsche 959 ha cerchioni gialli) e gomme da rally (le ruote non sono presenti nella foto perché sono ancora nella glicerina, immagine a destra).
Immagini del telaio completamente assemblato. I due sotto scocca sono privi di segni o rotture (immagine a sinistra della prima riga), i cerchioni non presentano danni da impatto laterale (immagini della seconda riga), elettronica è completa di ogni sua parte compreso lo spinotto per le luci frontali (immagine a destra della prima riga), il paraurti anteriore è integro e non presenta usura.
I bracci delle sospensioni sono tutti integri e non presentano ne rotture ne crepe (vedere immagini).
Nel controllare il telaio è apparso evidente che i bracci inferiore delle sospensioni anteriore sono dei pezzi riprodotti con la stampante 3D, questo è un tipico evento che succede quando si compra del materiale on line e non è possibile verificare lo stato del materiale. Ci si deve fidare del venditore che a volte semplicemente non è completamente sincero e tralascia questi particolari. Per fortuna è disponibile un braccio sinistro di ricambio ed originale, ma uno dei due bracci (il destro) resterà una riproduzione in 3D (anche se ben fatta). Il braccio in 3D è una ottima riproduzione, ma nella immagine si vedono le tipiche linee lasciate dalla stampante nella costruzione della parte.
Carrozzeria
La carrozzeria è in perfetto stato e non necessita nessun trattamento. E’ sufficiente passare sulla superficie esterna un panno di carta da cucina inumidito per togliere il sottile strato di polvere che si è accumulato nel tempo. La carrozzeria donatrice è in pessime condizioni, ma viene messa da per parte per un eventuale utilizzo sul secondo telaio e per conservare impianto luci, spoiler posteriore e abitacolo interno.
Modello restaurato
Immagini del modello completo; appare come assemblato e riposto su uno scaffale.