CanAm Lola

Modello

Tamiya CanAm Lola, numero di articolo 58021 messo in vendita nel 1980 e disponibile sul mercato fino al
1983
Carrozzeria Lexan
Telaio Racing Master Mk1

Analisi del modello da restaurare

L’acquisto comprende:
– manuale di istruzioni che è in discrete condizioni nonostante gli anni,
– carrozzeria in Lexan completo di alettone posteriore. Entrambi i pezzi sono da colorare,
– telaio e
– set di adesivi completo nella sua confezione originale.
Le immagini sotto sono parte integrante dell’inserzione trovata su un noto sito di aste on line.

Partendo dalla parte anteriore andando verso la parte posteriore, analisi del telaio fatta da queste immagini rileva che:

– paraurti anteriore è integro,
– è installato il complesso sistema di sterzo con il suo salva servo,
– i quattro tiranti regolabili caratteristici di questo modello sono presenti,
– motore RS540SD Black Sprint a testa rossa, suoi ingranaggi e differenziale con asse posteriore sono in ordine,
– controllo meccanico della velocità è integro; Tamiya rilascia questo sistema di controllo della velocità solo su questo modello,
– le quattro ruote con cerchioni rossi sono presenti. Le ruote in spugna non sono crepate ne consumate e
– paraurti posteriore è integro.

Partendo dalla parte anteriore andando verso la parte posteriore, l’analisi della carrozzeria di Lexan fatta da queste immagini rileva che:

– alettone anteriore è integro; è parte integrante della carrozzeria in Lexan,
– manca il casco del pilotino,
– non ci sono graffi sulla presa d’aria sopra il pilotino; questo è un segno che il modello non ha girato molto. La presa d’aria superiore è una delle prime parti che si riga in caso di ribaltamento,
– manca il sostegno dell’alettone posteriore che è costruito da un filo metallico sagomato ed
– alettone posteriore è integro; ma manca la sua piastra di sostegno in plastica bianca.

E ‘evidente che in passato qualcuno ha tentato di verniciare questo modello lasciando il lavoro appena allo stato iniziale:
– la fiancata destra è parzialmente colorata di blu. La presa d’aria laterale del lato destro presenta un taglio irregolare che sembra dovuto ad un impatto. Può essere che il modello sia caduto dallo scaffale dove era stato riposto,
– la fiancata sinistra è stranamente opaca. La fiancata opaca è probabilmente il risultato del tentativo maldestro di togliere del colore con della carta abrasiva molto fine.

Restauro telaio

Dalle foto della inserzione è evidente, ma non era indicato nel testo: mancano i due cuscinetti installati sulla ruota anteriore sinistra ed i due cuscinetti installati sulla ruota anteriore destra (vedere immagine).

Il telaio è in ottime condizioni, da una prima analisi è possibile affermare che non ha mai corso per strada.
L’operazione di restauro sembra facile e di veloce soluzione; l’imprevisto è sempre dietro angolo, infatti, il precedente proprietario ha usato il frena filetti. Dopo tutto questo tempo, il frena filetti è ormai diventato così duro da rendere difficile o quasi impossibile svitare alcune viti, dadi e i dadi.
Nello smontare le varie parti, quasi tutte le teste delle viti si sono rovinate e per cinque di loro si è dovuto procedere con le maniere forti.
Nel momento in cui la testa della vite perde la sua forma della sua testa, una tecnica per sbloccare le viti prevede l’uso del trapano da hobbista con una mola in pietra abrasiva a punta per levigare e consumare la testa delle viti. La fresa da selezionare per questa operazione deve avere lo stesso diametro della testa delle viti da trattare.

La mola ha due funzioni:
– levigare la testa della vite. Quando la testa delle viti è ormai completamente rovinata è inutilizzabile, renderla concava permette di incastrare un cacciavite a testa piatta per cercare di svitare le viti e
– scaldare il metallo. Quando il metallo si scalda a causa dell’attrito tra la mola in pietra e la testa della vite, si scioglie il frena filetti e, nella maggior parte dei casi, è possibile svitare la vite stessa incastrando il cacciavite sulla testa ormai concava.
Non sempre il frena filetti perde la sua presa oppure il cacciavite a testa piatta non fa presa: in queste due situazioni non è possibile svitare la vite. E’ necessario continuare a lavorare la testa della vita con la mola fino a quando la testa stessa della vite non è completamente consumata ed è possibile sfilare la vite. Durante questa operazione porre attenzione a non levigare anche il telaio in FRP. Quanto la vite non si è svitata, una volta che la testa è consumata resta un piccolo troncone che sporge dalla parte dove la vita è avvitata ed è necessario svitarlo usando una pinza.
Nel restauro, la vite del sostegno di sinistra del motore non si è svitata ed è rimasta bloccata all’interno della piastra (vedere immagine a sinistra). Sequenza di immagini che riassume la procedura per riportare la piastra alle condizioni originali è la seguente e prevede l’uso di un trapano a colonna:
– bloccare la piastra nella morsa del trapano a colonna,
– con attenzione; forare la vite che si è spezzata dentro la piastra con una punta da 2 mm. La testa della vita presenta un invito nella parte centrale che è il punto perfetto dove far agire la punta del trapano (vedere immagine a destra),

– dopo aver eseguito il primo foro da 2 mm di diametro (vedere immagine a destra), allargalo con una punta da trapano con diametro da 2,2 mm e poi da 2,5 mm,
– alla fine della operazione; la vite è quasi completamente consumata,
– utilizzare un maschio per filettare (vedere immagine a sinistra).

Le parti smontate sono integre e sembrano nuove; per rimetterle in ordine è sufficiente lavare tutte le parti con acqua calda e sapone da cucina sgrassante, durante questa fase per raggiungere le parti meno accessibili della fusione in alluminio della due piastre porta motore e dei due sostegni dello sterzo utilizzare uno spazzolino da denti. Eseguire un ciclo nella lavatrice ad ultrasuoni: parti in metallo per 25 minuti a 70°C e parti in teflon o in plastica per 25 minuti a 40°C. Immergere per una settimana la minuteria (dadi, bulloni e viti) nel gasolio, in modo tale da togliere ogni traccia residua di ossido, frena filetti e ruggine. Lucidare le parti con il polish o dentifricio.

Lasciare immerse in acqua per due o tre giorni le ruote di spugna, acqua toglie la polvere e rende più elastica la spugna.
-il differenziale posteriore è un pezzo unico nella produzione di Tamiya, è presente come installazione di fabbrica per il modello RM Mk1 ed è previsto come accessorio codice numero SP1147 per il modello RM Mk2.

Il differenziale con i due satelliti è completamente in metallo e gli ingranaggi sono protetti da due gusci metallici che sono uniti da quattro viti con testa a brugola.

– il controllo della velocità è integro e funzionante; è presente come installazione di fabbrica per il modello RM Mk1 ed è previsto come accessorio codice numero SP1148 per il modello RM Mk2.
Sequenza di immagini che mostra le parti del telaio prima (immagine a sinistra) e dopo il restauro dei pezzi (immagine a destra):

Elettronica è assente, ho disponibile un set Acoms composto da due servo motori e una ricevente che risale all’epoca.

Sequenza di immagini che riassume il lavoro di assemblaggio del telaio:

– installare il sistema di tiranti centrali del telaio lato destro e lato sinistro, le due ali destra e sinistra blocca batterie, la piastra porta interruttore on-off ed il paraurti posteriore,
– preparare il differenziale in metallo assemblato sull’albero posteriore ed installarlo al sistema posteriore formato da motore e due piastre con tirante,

– installare il sistema posteriore formato da motore, asse posteriore, differenziale …sul telaio,
– preparare il sistema di sterzo anteriore completo di bracci regolabili e salva servo,

– avvitare al telaio il sistema di sterzo anteriore,
– installare il sistema di controllo meccanico della velocità.

– installare elettronica al telaio; il servo per lo sterzo, il servo per controllo meccanico della velocità e il ricevitore sono incollati al telaio con del biadesivo. Avvitare paraurti frontale al telaio,
– installare le ruote in spugna con i cerchioni rossi.

Restauro carrozzeria in Lexan

Prima di tutto è necessario togliere la vernice blu della fiancata destra e cercare di lucidare la fiancata sinistra che è opaca.
Alcol etilico denaturato al 90… 99% nella versione privo di coloranti aggiunti e privo di profumo è perfetto per svolgere le due operazioni. Dopo aver lasciata immersa la carrozzeria nell’alcol per otto ore è possibile togliere con un’azione meccanica la vernice blu usando del panno di carta da cucina e dei bastoncini di cotton fioc per le parti non facilmente raggiungibili. Nella immagine sotto la fiancata destra ha perso completamente il colore, mentre la fiancata sinistra per tornare lucida deve subire ancora dei trattamenti con il polish o il dentrificio.

La fiancata sinistra è stata lavorata con il dentifricio e un panno morbido in tessuto, ovviamente non è venuta lucida come quando uscita dallo stampo; ma la maggior parte dei micro-graffi sono stati eliminati, applicando il colore la fiancata dovrebbe avere la stessa resa del lato sinistro.

La fiancata destra presenta un danno evidente; la rottura è lungo la curva della presa d’aria laterale e i bordi sono irregolari.
Utilizzare la colla trasparente che solidifica quando esposta ai raggi UV diretti del sole oppure solidifica quando è esposta alla luce dell’apposita torcia che viene fornita con la colla. Sequenza di immagini che riassume il lavoro di riparazione:

– il taglio è in una posizione difficile da raggiungere ed è così irregolare che i due lembi in alcuni punti sono a contatto ed in altri punti i due lembi sono così distanti da formare un vero e proprio buco
– applicare un primo strato di colla nei punti in cui le due parti sono a contatto,
– con aiuto della luce UV in dotazione nella confezione della colla, solidificare questi primi punti di giunzione.

– dopo che si è solidificata, l’azione della colla è così efficiente che i due lembi sono saldamente uniti; ma ci sono diversi punti in cui sono presenti dei veri e propri buchi dove manca materiale,
– in questa situazione non è possibile stendere la colla che si presenta come un liquido molto viscoso, quindi applicare all’esterno un pezzo di scotch da carrozziere che riprende la forma esterna della carrozzeria, In questo modo si ha una base dove stendere la colla per poi avere il tempo di esporla ai raggi UV.
– quando la colla è solida, togliere lo scotch da carrozziere. Esternamente la superficie è perfettamente liscia e i due lembi sono saldamente uniti. La parte interna presenta la forma di una tipica applicazione di silicone trasparente. E’ da valutare la resa della riparazione dopo aver applicato il colore.

Mancano il sostegno in metallo per alettone posteriore, la testa del pilotino e la piastra in plastica bianca che sostiene l’alettone; queste ultime due parti sono ancora in produzione (2024). Sono il set numero 19005115 per il telaio RM01 (vedere a sinistra nella immagine), Il sostegno in file metallico ha una forma particolare che è possibile replicare (vedere a destra nella immagine).

Sequenza di immagini che riassume le operazioni da eseguire per ricostruire il sostegno porta alettone costituito da un filo metallico appositamente piegato:
– gli attrezzi necessari sono il tronchese, una pinza, una cesoia, metro e la piastra di plastica bianca da installare sullo spoiler in Lexan. Un pezzo di filo di metallo lungo quaranta centimetri dal diametro di 1…1,2 millimetri.
– nella parte centrale piegare a 90° il filo di metallo, una volta eseguita operazione verificare installazione sulla piastra bianca (immagine a destra),

– prendendo le dimensioni dalla piastra bianca in plastica; piegare l’altro angolo a 90°, una volta eseguita operazione verificare installazione sulla piastra bianca (immagine a sinistra),
– seguendo quanto illustrato nella figura del sostegno; piegare a 90° entrambi i fili metallici (immagine a destra). Queste curve sono a circa 1..2 millimetri dalla piastra,

– tagliare i fili metallici della giusta lunghezza, come riferimento ho preso la lunghezza della piastra bianca e
– raddrizzare il filo metallico e provare il sistema (immagine a destra).

Nell’immagine la piastra è installata sotto sopra perché in questo modo resta in posizione, le foto sono per valutare se il filo metallico è stato piegato dando la giusta forma.

La colorazione di questo modello è abbastanza complessa e prevede tre colori principali:
– bianco,
– rosso e
– blu.

Inoltre, ci sono alcune parti che vanno colorate di nero. Essendo una carrozzeria in Lexan le regole suggeriscono che è necessario partire dal colore più scuro fino a quello più chiaro. In realtà la colorazione della carrozzeria è così complessa che le parti più piccole vanno colorate usando pennello. I colori migliori della Tamiya per il Lexan sono la famiglia PSxx che è disponibile solo in bombolette spray e la linea PCxx, che non di facile reperibilità sul mercato.
Per la tuta del pilota, le cinture di sicurezza, il parabrezza e le alette laterali dell’alettone posteriore è meglio applicare il colore con un pennello. La tecnica da usare è semplice:
– raccogliere del colore spruzzando dalla bomboletta PSxx all’interno di un vasetto di vetro o bottiglia di plastica,
– il colore è applicato sempre dall’interno della carrozzeria usando un normale pennello.
Le immagini sotto mostrano la sequenza per colorare le cinture di sicurezza: le fibbie grigie della cintura sono state colorate, il colore rosso è stato raccolto all’interno di una bottiglia di plastica appositamente tagliata a metà e il colore è stato applicato con un pennello.

I passaggi per colorare tutti i particolari sono tantissimi; terminate le cinture di sicurezza è ora possibile applicare il nero nell’abitacolo e nella parte anteriore che divide la carrozzeria dall’alettone, in parallelo è possibile applicare il colore blu alle ali laterali dell’alettone posteriore. Per questi passaggi è necessario mascherare la carrozzeria con il nastro da carrozziere.

Sequenza di immagini che riassume come applicare i colori:
– mascherare e colorare la parte centrale rossa. Contemporaneamente applicare il colore rosso anche all’alettone posteriore precedentemente preparato a cui è già stato applicato il colore blu sulle due ali laterali.
– mascherare e colorare le fiancate blu destra e sinistra.
– mascherare e colorare la striscia bianca destra e sinistra.

Prima di applicare nuove mani di vernice su altre precedenti date, aspettare una settimana. Altrimenti il colore dato per ultimo attacca chimicamente quello dato per primo e i colori si miscelano.
Sotto ci sono alcune immagini della preparazione della carrozzeria con nastro, verniciatura e rifinitura.
Per mascherare ampie parti della carrozzeria usare pellicola trasparente da cucina fissata con nastro adesivo da carrozziere.

Applicando il colore alla fiancata destra riparata con la colla ad effetto UV il punto della saldatura è da rifinire; la colla sembra far scorrere via il colore non trattenendolo. Dopo aver lavorato la colla all’interno della carrozzeria con carta abrasiva da 1.000, il colore fa presa. Il colore blu ha nascosto i graffi sulla fiancata sinistra che era opaca. Adesso è sufficiente applicare una mano di bianco che copra tutto l’interno per stabilizzare le parti colorate di rosso e blu.

Sequenza di immagini che riassume il lavoro di completamento dell’alettone posteriore: dopo aver applicato il rosso, l’alettone posteriore è pronto per installazione sul supporto posteriore.

Il casco del pilotino e la piastra bianca che funge da sostegno dell’alettone posteriore sono facilmente reperibili ancora oggi (2024) come set numero 9005115 che è stato rimesso sul mercato insieme al telaio RM-01. La livrea del casco del pilotino è molto semplice: blu.
Sequenza di immagini che riassume il lavoro di completamento del casco:
– le parti del set 9005115, la vite e il manuale,
– il casco è stato montato, avvitato alla base per la colorazione ed è stata applicata la mano di fondo bianco,
– prima mano di blu colore X3 Royal Blu,

– dopo aver applicato la seconda mano di blu è stato rifinito il casco applicato il colore nero X1 al bordo inferiore del casco e all’apertura frontale,
– rosa per il viso,
– pupille nere applicate con uno stuzzicadenti a punta molto fine.

La carrozzeria è ormai terminata e si possono installare gli adesivi 

Modello restaurato

Immagini che mostrano il modello terminato.

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