Lotus 99T

Modello

Tamiya Lotus Honda 99T, numero di articolo 58068 messo in vendita nel 1987 e disponibile sul mercato fino al
1992
Carrozzeria Lexan
Telaio Road Wizard

Analisi del modello da restaurare

L’acquisto comprende il telaio e la carrozzeria. E’ possibile fare una prima valutazione del modello basandosi sulle immagini presenti sul sito di vendita caricate dal venditore per completare la descrizione del prodotto., le ruote, il motore e poco altro.

Partendo dalla parte anteriore andando verso la parte posteriore, analisi del telaio rileva che:

– il sistema di sospensioni anteriori composto da sterzo ed alettone è presente, ma bisogna approfondire lo stato dell’ala analizzandola da vicino,
– è presente la contro piastra inferiore in FRP,
– il telaio inferiore non sembra consumato infatti non presenta particolari graffi,
– manca il sistema composto da due fascette per bloccare la batteria,
– le quattro ruote con cerchioni neri sono presenti. Le ruote in spugna non sono crepate ne consumate e
– alettone posteriore a doppia ala è presente.

Partendo dalla parte anteriore andando verso la parte posteriore, l’analisi della carrozzeria di Lexan rileva che:

– mancano i due flap anteriori (evidenziati nella immagine) che vanno avvitati sull’alettone anteriore,

– la carrozzeria del corpo centrale non presenta tagli o graffi ed è priva di colore,
– la carrozzeria è stata tagliata correttamente; nella parte anteriore segue il complesso profilo dato dall’alettone e dai bracci delle sospensioni. Non è possibile determinare se si tratta di una carrozzeria originale degli anni 80 oppure una carrozzeria della riedizione codice numero 84191. Comunque, il taglio nella parte anteriore è stato fatto per installare la carrozzeria sul telaio Road Wizard,
– manca il casco del pilotino,
– manca estrattore posteriore in Lexan e
– le paratie laterali dell’alettone posteriore sono prive di colore mentre i due flap dell’alettone posteriore sono stati colorati di giallo. Il flap superiore della ala posteriore è decorato con adesivo corretto

 

Restauro telaio

Prima di tutto smontare le varie parti; i dadi e bulloni che tengono uniti i due telaio inferiori sono stati fissati con il frena filetto, ma non è difficile smontarli. La restante parte della minuteria non è stata bloccata usando il frena filetto quindi smontare le parti è veloce.

Il telaio è in ottime condizioni, ma è impossibile determinare con sicurezza se il modello ha corso o meno per strada; vediamo un’analisi delle singole parti principali:

– il telaio inferiore non ha graffi; presenta un angolo scalfito nella parte a T posteriore come se fosse stato limato, ma il taglio non è regolare (vedere parte evidenziata nella immagine). Come da manuale dell’istruzioni il telaio inferiore e superiore sono uniti con la colla,

– il sistema motore, assale, differenziale posteriore ha le due piastre in alluminio. La versione originale è in plastica ed è soggetta a rotture frequenti. La piastra a L e la piastra a C in alluminio sono ben costruite e sono molto leggere, non sono riuscito a trovare nessuna indicazione o pubblicità di parti o accessori che fanno riferimento a questa soluzione in metallo. Nonostante la mancanza di informazioni al riguardo; le due piastre hanno fori filettati, ospitano i due cuscinetti, permettono l’installazione del motore adattando la posizione al numero di denti del pignone…è possibile valutare che hanno tutte le caratteristiche per essere un accessorio venduto sul mercato negli anni 80. Questo sistema utilizza il tubo originale in alluminio per unire le due piastre a L e C.

– Il differenziale e i satelliti sono di colore nero invece che bianco. Questo ha imposto una verifica della soluzione: i satelliti hanno il perno metallico, i satelliti sono due e il numero dei denti è lo stesso della versione “differential gear mediaum set” codice numero SP-1073. Non ho trovato informazioni, quindi, non sono riuscito a determinare se Tamiya ha messo sul mercato due versioni del differenziale che si differenziano solo per il colore, però la versione installata è identica in tutto per tutto a quella contenuto nel set-1073 escluso per il colore.

– l’alettone posteriore ha visto tempi migliori, la parte di destra è quella che ha subito diversi impatti ed infatti è deformata nell’estremità laterale in due punti. L’ala è storta verso il basso ed aletta laterale è così consumata da aver cambiato la sua forma.

Per procedere al restauro sono necessari le seguenti parti:
– X10131 definito come “press part bag” che comprende le due piastre in metallo sagomate per la fascetta destra e sinistra in plastica blocca batteria, sostegno posteriore in metallo per alettone, piastra in FRP per le sospensioni posteriori (evidenziata in blu nella immagine) e piastra in FRP inferiore di rinforzo. Le parti che mancano solo le due piastre in metallo per fissare le fascette blocca batteria evidenziate in rosso nella figura,

– 50331 definito come “Lotus Front Chassis Set” completo di sistema anteriore sospensioni-alettone e minuteria, il sistema sospensioni-alettone è troppo rovinato e quindi va sostituito

– mancano i due flap anteriori evidenziati in giallo

Iniziamo il lavoro di restauro ricostruendo i due flap anteriori mancanti; la lista del materiale necessario comprende foglio di Lexan, forbice e punta da trapano per metallo da 2 mm di diametro. Sequenza di immagini che riassume il lavoro di costruzione dei due flap:

– piegare un lembo del foglio di Lexan aiutandosi con un righello per avere una piega rettilinea,
– ritagliare il foglio di Lexan appena piegato in modo tale da ottenere una striscia

– confrontando la striscia di Lexan così ottenuta con alettone, ritagliare le giuste dimensioni di larghezza e lunghezza e
– appoggiare i flap così ottenuti sull’alettone nella posizione in cui vanno installati, con una punta da ferro da 2 mm di diametro forare il foglio di Lexan in modo tale da permetter installazione di dado e bullone

Tutto il materiale necessario per assemblare il telaio è stato disposto sul tavolo da lavoro. Il telaio e la piastra di rinforzo in FRP sono già incollati. Sequenza di immagini che riassume la fase di assemblaggio del telaio:

– il sistema di sostegno del motore e dell’asse posteriore è un mix di parti in alluminio e plastica. Le parti in alluminio sono un accessorio post-vendita non originale, comunque sono di ottima fattura. Oggi (2024) trovare la parte B codice 0005311 in plastica è praticamente impossibile,
– assemblare il telaio con il sistema posteriore,

– assemblare la piastra superiore porta batteria completo di attacco per il mono ammortizzatore e poi installare il sotto sistema così ottenuto sul telaio,
– preparare il sistema alettore anteriore che comprende il sistema di sterzo e le sospensioni antiori,
– installato il motore nel sottoinsieme posteriore,

– elettronica comprende il regolatore della velocità elettronico, servo motore per il controllo dello sterzo e ricevente,
– installazione dei cavi a bordo macchina preve uso di fascette in plasticca per bloccare i cavi sul telaio stesso e
– telaio ormai completo con installazione delle 4 ruote.

Restauro carrozzeria in Lexan

Alettone posteriore, i due flap dell’alettone anteriore e la carrozzeria sono da colorare con la tonalità di giallo PS19: Camel yellow.
Per prima cosa, si mascherano le parti in modo tale da poter applicare il colore nero. Essendo una carrozzeria in Lexan trasparente si applica prima i colori più scuri per poi passare ai colori più chiari. Sequenza di immagini che riassume la fase di applicazione del colore:

– nero per le prese d’aria delle pance laterali (2 per lato), se non è possibile usare il colore nero PS5 per Lexan si può utilizzare il colore X1. Per stendere questo colore sul Lexan imbevere un cotton fioc nella boccetta di colore e poi passare il cotton fioc sulla carrozzeria. L’abbondante colore tende a coprire le superfici. Per stabilizzare questo colore che non è pensato per il Lexan, è necessario ricoprire il nero con il giallo PS19.
– X11 chrome silver per le fibbie delle cinture e il roll bar
– X3 royal blue per le cinture di sicurezza


– PS19 camel yellow per carrozzeria

Alettone posteriore era già stato colorato, ma confrontandolo con la carrozzeria è evidente che non è il giallo Camel. Alcol etilico denaturato al 90… 99% nella versione privo di coloranti aggiunti e privo di profumo è perfetto per togliere la vernice gialla da ala principale e inferiore dell’alettone posteriore. Dopo aver lasciata immersa le parti nell’alcol per otto ore è possibile togliere con un’azione meccanica la vernice gialla usando del panno di carta da cucina e dei bastoncini di cotton fioc per le parti non facilmente raggiungibili. Quando alcol si asciuga, rimuovere la vernice diventa più complicato; lasciare nuovamente immerse nell’alcol le due parti per un’ora ed in seguito ripetere operazione di rimozione meccanica con ausilio della carta da cucina. Ripetere il ciclo di immersione nell’alcol e rimozione meccanica fino alla completa pulizia dello strato di vernice.

A questo punto è sufficiente applicare il colore e poi assemblare alettone posteriore che è pronto per ricevere gli adesivi. Ho ordinato gli adesivi dal noto sito canadese e al loro arrivo è evidente la differenza tra il giallo degli adesivi dello spoiler anteriore e il giallo Camel. Questa differenza ha una unica soluzione: passare prima il primer e poi il colore Camel sulla ala anteriore.

Il pilotino è la parte Z che è disponibile ancora oggi (2024) sul mercato con il codice 0225031. Sequenza di immagini che riassume la fase di preparazione e applicazione del colore:

–  preparare sostegno per il casco formato da foglio di cartone spesso e vite lunga 30 mm dove installare il casco montato,
– assemblare il casco delle parti Z
– applicare il fondo,
– applicare la prima mano di giallo colore codice X8

– rifinire con il colore nero il contorno della visiera e il sotto casco; colore codice X1,
– applicare il colore alla pelle, agli occhi e alle pupille
– applicare gli adesivi

Modello restaurato

Immagini che mostrano il modello terminato.

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