Bull Head

Modello

Tamiya Bull Head, numero di articolo 58089 messo in vendita nel 1990 e disponibile sul mercato fino al 2003.
Carrozzeria in Stirene.
Telaio Clod.

Analisi del modello da restaurare

Questo progetto è iniziato vincendo un lotto di materiale ad un’asta on line; il materiale sembra essere le parti di un Bullhead. Questi acquisti sono un salto nei buio perché è impossibile avere la certezza che non manchino parti anche rare e non si ha la certezza di comprare un modello originale degli anni 90. E’ possibile trovarsi con le parti di una riedizione più recente e anche priva di alcune parti. Le foto sotto sono parte integrante della offerta dell’asta on line.
Partendo dalla parte anteriore andando verso la parte posteriore, l’analisi della carrozzeria rileva che:

– gli adesivi sono quasi tutti presenti. In realtà questa notizia non ha influenza sulla decisione di procedere all’acquisto perchè ancora oggi (2024) è disponibile sul mercato il foglio degli adesivi originali che Tamiya ha ristampato per il modello numero 58535. Il foglio degli adesivi ha codice 11425172 oppure 1425172. Nel foglio in basso a destra è facile leggere la dicitura “1/10 RC BULLHEAD 58089 (9495111-1425172) e in basso a sinistra è facile leggere la dicitura “1990”. Non è possibile distinguere un foglio ristampato da Tamiya da un foglio originale degli anni 90

– sono presenti tutte le parti cromate,
– non sono presenti tagli, crepe, rotture o fori aggiuntivi,
– manca la bandiera americana,
– la colorazione è conforme a quella ufficiale, ma ha visto tempo migliori; il colore blu sembra sbiadito, non è possibile dire con certezza che sia stato usato il colore TS19 metallic blue,

Partendo da sinistra andando verso destra, l’analisi dei pezzi del telaio rileva che sono presenti:

– i quattro bracci cromati delle sospensioni
– telaio Clod in colore rosso tipico della sola serie Bull Head,
– il paraurti anteriore cromato è stato danneggiato quando qualcuno ha staccato adesivo “BULLHEAD” portando via la cromatura, per fortuna la parte può essere coperta applicando nuovamente adesivo. Sicuramente il danno si noterà, ma non cambierà il risultato finale del restauro. Analizzando le parti si capisce che il mezzo è stato usato prima di essere stato smontato e poi probabilmente risposto in qualche cantina,
– la piastra porta elettronica è completa del braccio a L cromato per fissare il servocomando del controllo della velocità meccanico che è la Parte C2. Questa parte è presente anche nel set numero 58535 del 2012, ma è indicata come “inutile” in quanto questo modello prevede l’uso di un controllo elettronico della velocità. Nessuno vieta che il precedente proprietaria abbia comunque deciso di installarla.

– il gruppo di trasmissione anteriore e posteriore con il sistema di sterzo,
– piastra in metallo di rinforzo del telaio installata nella parte inferiore che è stata introdotta la prima volta su questo modello 58089 e poi usata su tutti i modelli con telaio Clod rilasciati in seguito,

– i quattro + quattro ammortizzatori giallo scuro,
– i due + due bracci diagonali giallo scuro delle sospensioni,
– paraurti anteriore e posteriore di colore giallo scuro,

E’ veramente difficile fare un’analisi migliore delle parti del telaio da queste foto. Le ruote sono presenti e vendute a parte dallo stesso venditore. I cerchioni sono integri ed è presente tutta la cromatura. Il battistrada è integro e non è consumato, le ruote sono fondamentalmente pulite. Questo conferma che il modello è stato usato con parsimonia; poi è stato smontato e conservato, si può solo sperare che non ci siano sorprese negative.

Insieme alle parti sopra indicate è presente anche il regolatore meccanico della velocità con il doppio interruttore: funzione On-Off e selettore della alimentazione in parallelo o in serie dei motori elettrici. Quando i motori elettrici sono alimentati in parallelo garantisco maggiore velocità con minore durata della batteria, quando i motori elettrici sono alimentati in serie garantiscono la maggior durata della batteria e una minore velocità. Nella riedizione del 2012 è prevista installazione di un controllo elettronico della velocità che ha solo un interruttore per la funzione On-Off.
Questo particolare fornisce un primo elemento che permette di iniziare ad ipotizzare che le parti in questione sembrano essere parte di un modello originale 58089 degli anni 90. Inoltre, sono presenti:

– due motori elettrici con pignoni
– servo per lo sterzo
– servo per il controllo meccanico della velocità
– la ricevente.

 

Restauro

Appena aperto il pacco, per prima cosa è necessario verificare se il telaio riporta la dicitura “Made in Japan” e la data di produzione “1987 TAMIYA”; questi dati forniscono un ulteriore tassello che confermerebbe nuovamente che il modello è una versione originale e non una riedizione seguente. La qualità dell’immagine non permette di leggere con facilità queste due sigle, evidenziano dove trovare queste due sigle.

Come seconda operazione allineare le parti per inventario. In alto si notano i motori elettrici, elettronica e regolatore meccanico della velocità. Mancano i due supporti anteriori della carrozzeria individuati come Parte J6, una mancanza che costerà tempo e risorse nel cercare un’alternativa.

Restauro telaio

Analisi delle parti conferma la prima impressione ricavata dalle foto della inserzione on line; i pezzi sono tutti integri, la cromatura non è rovinata, non ci sono graffi o segni particolari. Sequenza di immagini che mostra le fasi in cui il telaio viene pulito:
– lavare con acqua calda e sapone da cucina sgrassante tutte le parti escluso quelle cromate e poi eseguire un ciclo nella lavatrice ad ultrasuoni: parti in metallo per 25 minuti a 70°C e parti in teflon o plastica per 25 minuti a 40°C
– lavare con acqua calda e sapone da cucina sgrassante tutte le parti cromate, usando uno spazzolino dalle setole morbide per non graffiare le superfici. Usare una percentuale molto bassa di sapone che potrebbe attaccare la cromatura
– disporre le parti in modo tale da controllare nuovamente la mancanza di altri particolari, questo controllo conferma che mancano “solo” i sostegni anteriori della carrozzeria. Gli ingranaggi non sono consumati e sembrano appena usciti dalla produzione.

Nella sequenza di immagini seguente è illustrata la procedura per assemblare nuovamente il telaio:

– assemblare il sistema di sterzo, il telaio Clod ha un sistema definito 4x4x4 che individua le 4 ruote motrici e le 4 ruote sterzanti; le ruote anteriori sterzano in senso opposto a quelle posteriori riducendo il raggio di sterzata. Questa soluzione tecnica è resa necessaria dal diametro delle ruote che limitano l’agilità del modello Clod. I bracci delle sospensioni sono lunghi perché il servo dello sterzo è installato al centro del telaio e i tiranti partendo dal centro del telaio raggiungono l’estremo anteriore e posteriore del telaio stesso,

– assemblare il telaio rosso con il rinforzo inferiore formato da piastra in metallo e da piastra in plastica,
– installare traversa posteriore con torri per sostenere la carrozzeria,
– installare paraurti anteriore che comprende le due luci anteriori,
– assemblare il telaio con il sistema di sterzo precedentemente preparato,
– preparare la piastra che comprende il controllo della velocità meccanico, ricevitore e suo servo,
– assemblare il telaio con la piastra porta elettronica precedentemente preparata,

– seguendo il manuale applicare gli adesivi frontali e posteriori sul telaio rosso (al centro nelle immagini sotto), i due adesivi laterali “4x4x4” (a destra nella immagine sotto) e la scritta sul paraurti anteriore cromato “BullHead” che ha il compito di coprire parzialmente il danno alla cromatura (a sinistra nella immagine sotto)

– non è stato possibile rintracciare le sole torri anteriori per il sostegno della carrozzeria. I due perni in questione sono cromati e fanno parte della carrozzeria.
Queste due torri non sono disponibili sul mercato dei pezzi nuovi anche se sono presenti nella riedizione 58535 e non sono facilmente reperibili sul mercato dell’usato. Il mercato degli accessori per il telaio Clod è praticamente infinito, oggi (2024) è possibile assemblare un telaio senza usare parti originali Tamiya, alcune società hanno reso disponibili set completi di torri per installazioni delle carrozzerie BullHead e Clod Buster (a sinistra nella immagine). Ogni confezione contiene due torri posteriori (abbastanza simili nei due modelli), due + due torri anteriori (decisamente diversi tra BullHead e ClodBuster). Con accessori non originali non si ha mai la certezza della completa compatibilità delle parti; quindi, l’unica possibilità è installare le parti (al centro nella immagine) e verificare installazione della carrozzeria (a sinistra nella immagine).

Per quanto queste torri non siano originali hanno una ottima fattura e in mancanza di altre soluzioni sono l’unica strada che si può percorrere
– assemblare il sistema di trasmissione anteriore e posteriore che comprende anche il complesso sistema di sterzo a 4 ruote sterzanti

– preparare i mozzi lato sinistro e lato destro; installare i quattro mozzi ai due blocchi differenziale – motore,
– preparare il para colpi di colore giallo scuso; installare il para colpi ai due blocchi differenziale – motore,
– installare i due gruppi differenziale – motore al telaio
– installare i quattro + quattro ammortizzatori di colore giallo scuro

Installate le enormi ruote, il telaio è pronto ed aspetta solo di ricevere in matrimonio la carrozzeria.

Restauro carrozzeria

L’immagine a sinistra mostra la carrozzeria, il parabrezza + finestrini laterali e le parti cromate della carrozzeria. A destra è evidenziato l’interno della carrozzeria dove si legge dall’alto verso il basso “TAMIYA”, “RCC Bullhead”, “1990 Tamiya” e “Made in Japan”. Gli investigatori sono soliti dire; un indizio è un indizio, due indizi sono una casualità e tre indizi sono una prova. Sul telaio è riportato l’anno 1987 completo della dicitura made in Japan tipiche del modello degli anni 90, sulla carrozzeria è riportato la dicitura 1990 completo della dicitura made in Japan tipiche del modello degli anni 90 , è presente il regolatore meccanico della velocità assente nel modello 58535 ed è presente la parte C2 cromata per installare il servo che muove il regolatore di giri meccanico… in questo caso gli indizi sono quattro e con una certa sicurezza si può affermare che il modello comprato è degli anni 90 e non una riedizione del 2012.

Nella sequenza di immagini è illustrata la procedura per preparare la carrozzeria alla verniciatura
– togliere tutti gli adesivi. Tolti gli adesivi ci si rende subito conto della differenza del colore della carrozzeria coperta dagli adesivi e quella scoperta. Il colore è molto diverso e questo apre a nuove ipotesi: il modello sembra essere stato esposto alla luce solare per molto tempo e questa ha cambiato decisamente la tonalità del blu della carrozzeria. La domanda che adesso sorge spontanea è se questo modello non abbia passato la maggior parte della sua vita in esposizione su qualche scaffale. Il telaio non riporta nessun graffio, gli ingranaggi sono nuovi senza alcuna parte consumata, le gomme sono in ottimo stato, i cerchiano non hanno danni…
– alcuni parti della carrozzeria lasciano pensare che ci sia stato un uso del modello e che si sia ribaltato. Alcuni parti esposte in caso di ribaltamento sono graffiate; prima di procedere con il fondo, lavorare queste parti con carta abrasiva 1.000 o 1.200. I graffi sono veramente limitati, ma lavorare completamente la superficie intorno alle parti danneggiate per evitare che si possa vedere qualsiasi segno residuo

-passare la superficie con Alcol per togliere ogni residuo di colla degli adesivi e poi pulire la carrozzeria con acqua e sapone da cucina per sgrassare ogni parte
– riempire un contenitore da 5 litri con alcool etilico denaturato puro al 90% o più privo di aromi o coloranti rosa. Nota: in commercio si trova alcol puro al 99% che è veramente efficace. Attenzione a maneggiare con cura il liquido usando protezioni per le mani e la pelle,
– immergere la parte anteriore della carrozzeria nel contenitore da 5 litri per 12 ore. Alcol sfalda la vernice che diventa morbida e si toglie sfogliandosi, attenzione che quanto alcool evapora la vernice torna dura e ben attaccata alla superficie,
– estrarre la carrozzeria e con un‘azione meccanica togliere la vernice usando panni di carta da cucina. Utilizzare le protezioni adatte per la pelle (guanti usa e getta) e gli occhi (occhiali da lavoro),
– utilizzare coton fiok e stuzzicadenti per le parti più difficili da raggiungere,
– non è necessario ripetere questa operazione fintanto il muso non è completamente privo di vernice, è sufficiente togliere lo strato rovinato della vernice. La carrozzeria è in stirene, lo strato originale di vernice non deve essere completamente eliminato, se non è rovinato è sufficiente coprirlo con il fondo per poi applicare la vernice e
– usare la stessa procedura con la parte posteriore della carrozzeria.
– applicare il fondo bianco fine e poi

– applicare la vernice sulla carrozzeria è semplice perché non ci sono parti da mascherare, applicare il colore TS19 “metallic blue” a tutta la carrozzeria.

– ora non resta che applicare gli adesivi.

La carrozzeria è arricchita di parti in plastica cromate come luci frontali, filtri laterali, scarichi del motore laterali, serbatoi, roll bar e calandra anteriore del motore inoltre c’è il vetro in plastica trasparente scura. Frontalmente intorno al parabrezza completare la parte in nero che è la gomma del parabrezza stesso.

Modello restaurato

Immagini che mostrano il modello terminato.

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