B2B sidecar

Tamiya ha rilasciato un solo modello dotato del telaio B2B ed ovviamente ne mantiene il nome B2B Racing Sidecar: modello numero 58017, messo in vendita nel 1979 e disponibile sul mercato fino al 1982. Per Tamiya è la prima volta che rilascia un telaio disponibile sul mercato con un solo modello.
E’ un modello unico a tre ruote che si accompagna solo alla Tyrrell P34 a 6 ruote. Non è noto sapere quale sia stato il volume di vendita di questo prodotto che è unico nel suo genere. E’ difficile trovare i pezzi di ricambio sviluppati esclusivamente per questo modello, mentre è più facile reperire quelli che sono in comune con altri modelli.

Nel 1949 si è disputato il primo Campionato del Mondo sidecar, nei primi anni il mezzo era una coppia del modello stradale costituito da una moto con aggiogato un carrozzino. All’inizio questi mezzi richiedono una tecnica di guida particolare dovuta alla forma asimmetrica del mezzo. La guida coinvolge il pilota e il passeggero che si muovono all’unisono per contrastare la forza centrifuga in curva. Nei primi anni 50 la prima evoluzione di questi mezzi che nascono intorno a un telaio monotrave che comprende moto e carrozzino. Il sidecar così costruito permette una posizione diversa di guida con il pilota quasi inginocchiato che riduce la sezione frontale. Nei primi anni 70 si passa a telai a piattaforma in cui la posizione del serbatorio è tra pilota e carrozzino per avvicinarli al baricentro, la ruota anteriore viene coperta da una campana aerodinamica che migliora le prestazioni ad alta velocità, le ruote motrici diventano le due posteriori, per ridurre la sezione frontale le ruote diminuiscono progressivamente di diametro, appaiono i primi volanti e i sidecar si avvicinano sempre di più a delle macchine a tre ruote che trasportano un passeggero che ha perso la sua funzione di controbilanciare in curva. Tamiya si ispira questi modelli per realizzare il suo B2B, sigla che corrisponde alla categoria dei prototipi più spinti.
Sono diverse le pubblicità che Tamiya o i vari importatori nel mondo hanno pubblicato sulle riviste di settore, nell’immagine sotto riportiamo un esempio.

Il telaio del sidecar deriva direttamente dal telaio F1 e F1 CS con cui condivide molte parti. Queste sono le caratteristiche principali:

– il telaio centrale è materiale Fiber Reinforced Polymers (FRP) evidenziato in verde nella immagine,
– piastra in metallo porta elettronica evoluzione di quella utilizzata sui telai F1 e F1 CS. Viene modificata la sua impronta per adattarsi alla sagoma asimmetrica del sidecar evidenziato in rosso nella immagine,

– la 4 batterie stilo di servizio trovano posto a sbalzo nella parte posteriore,
– la carrozzeria è in stirene e mantiene lo stesso sistema di fissaggio alla carrozzeria visto sui tali F1 e F1 CS con 4 perni in metallo. La scala per questo modello è 1/8, le dimensioni di massima del progetto sono limitate dal fatto che Tamiya è partita a progettare il sidecar dal telaio di F1 e F1 CS,
– nessun sistema di ammortizzatori, il compito di assorbire le asperità è demandata alla ruota anteriore in gomma e a quelle posteriori in spugna. IL telaio è molto reattivo e sottosterzante, per migliorare la guidabilità Tamiya prevede installazione di una ruota in gomma anteriormente per ridurre la tenuta e di gomme di spugna al posteriore che incrementano la tenuta; questa modifica rende meno sotto sterzante il modello e migliora la guidabilità.
– motore RS380 è disponibile accessorio per installare RS540 codice numero SP-1023
– in comune con il telaio F1 condivide il sistema porta motore + trasmissione in Zama codice numero SP-1086, assale posteriore codice numero SP-1009, pignone a doppia faccia 10 – 12 denti codice numero SP-1012, il differenziale – ingranaggio fisso codice numero SP-1077, blocca ruote codice numero SP-1091, paraurti in filo metallico posteriore. le ruote posteriori
– il sistema di sterzo e paraurti anteriore sono unici per questo modello,

– il corpo del pilotino è da costruire unendo casco, busto e due braccia.

Evoluzione

Il telaio del sidercar non ha subito evoluzione ed è rimasto un modello unico nel panorama della produzione della Tamiya, ad oggi (2023) non ci sono state riedizioni del modello.

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