RM MK5

Modello
Tamiya Porsche 956 Rothmans, numero di articolo 58042 messo in vendita nel 1984 e disponibile sul mercato fino al 1992.
Carrozzeria in Lexan.
Telaio RM Mk5.

Analisi del modello da restaurare
Partendo dalla parte anteriore andando verso la parte posteriore, l’analisi della carrozzeria rileva che:

– frontalmente la carrozzeria è leggermente deformato, capita in caso di incidente frontale perché non c’è un paraurti frontale di dimensione tale da proteggere la carrozzeria. Tutta energia dell’impatto è dissipata dal lexan.
– i fori per fissare la carrozzeria al telaio anteriori sono rovinati,
– i fori per fissare la carrozzeria al telaio posteriori sono rovinati,
– la colorazione non è conforme a quella ufficiale e ha visto tempo migliori,
– gli adesivi sono quasi tutti originali escluso quello Futaba sul parabrezza + i due “Globee” sui lati destro – sinistro e
– non sono presenti tagli o fori aggiuntivi.

Partendo dalla parte anteriore andando verso la parte posteriore, l’analisi del telaio rileva che:

– mancano i due sostegni in lega di alluminio anteriori,
– manca il paraurti frontale,
– i cerchioni anteriori non sono quelli di questo modello,
– sistema elettronico incompleto, mancano un servo e la ricevente. E’ presente lo spinotto Tipo A della Futaba maschio che è raro,
– manca il sistema meccanico di controllo della velocità che è particolare. Questo sistemo sistema è stato usato da Tamiya solo sui telai RM MK5,6 e 7,
– il motore non è quello originale,
– le ruote posteriori montano le gomme in spugna per le ruote anteriori; il battistrada ha una larghezza inferiore a quanto dovrebbe essere,
– ci sono segni di usura nel telaio inferiore,
– il telaio superiore è rotto nel punto in cui si fissa antenna, era un guasto che accade ogni volta che la macchina si rovescia e
– il modello è completo di 4 cerchioni con gomme di ricambio; 2 anteriori e 2 posteriori.

Nella foto sono rappresentate tutte le parti coinvolte per questo restauro:

– controllo meccanico della velocità, SP-5214,
– asse posteriore colore nero per Porsche 956 Rothmans, SP-5125,
– interruttore con spinotto Futaba tipo A,
– pilotino,
– set fasce in plastica per bloccare la batteria,
– paraurti frontale e
– ricevente e servo per il controllo meccanico della trazione con spinotto Futaba tipo A.

Restauro telaio
Sequenza di immagini che mostra le fasi in cui il telaio viene disassemblate per controllare ogni sua parte; in questa fase ricercare parti rotte, parti mancanti, parti modificate, viti che non si svitano…

– togliere le quattro le ruote,
– smontare il sistema di sospensioni anteriore che comprende il sistema sterzante,
– verificare che le molle delle sospensioni anteriori siano quelle cilindriche che sono quelle previste per questo set (Porsche 956 Newman e Toyota Toms 84C hanno le molle a forma conica),
– smontare il sistema di sospensioni posteriore,
– disinstallare il motore che non è quello originale e
– verificare il pignone che su questo modello è in alternativa da 16,17,18 e 20 denti. Installato il pignone da 18 denti.

Il sostegno sinistro del sistema posteriore ha entrambe le vite che sono ossidata e la loro testa è spanata: non è possibile svitarle. Uno tra i due sostegni posteriori della carrozzeria è spezzato.

Quando una vite non si svita da un supporto metallico, scaldare le parti e il calore dilata vite e supporto in maniera diversa separando la vite dal supporto liberandola. Non è possibile scaldare la piastra in FRP senza danneggiarla, nella sequenza di immagini seguente è illustrata la procedura per sbloccare la vite senza usare una fiamma:

– installare la fresa sul trapanino da hobbista,
– attivare il trapanino alla massima velocità,
– appoggiare la fresa sulla vite e
– applicare una forza tale che attrito dovuto alla rotazione della fresa sulla testa della vite causa un riscaldamento della vite stessa; il calore agisce staccando la vite dalla parte in alluminio senza rovinare la piastra in FRP.

Le due teste delle viti sono completamente rovinate e il telaio è completamente disassemblate.

Nella sequenza di immagini seguente è illustrata la procedura per riparare il perno posteriore che sostiene la carrozzeria, il perno posteriore è diviso in due parti; una più corta e una più lunga:

– scaldare con un accendino o con il fuoco della cucina a gas una graffetta o un filo di metallo da 1 mm di diametro,
– quando il metallo è diventato rosso, inserire il metallo al centro della parte più corto. Ripetere l’operazione fintanto che il metallo non penetra per 3..4 mm all’interno del cilindro in plastica nera, nell’ultima operazione lasciare che la graffetta – filo metallico si salda con la plastica,
– tagliare la graffetta lasciando un troncone di graffetta o filo metallico lungo 3…4 mm che sporge dalla plastica,

– scaldare quanto resta della graffetta con un accendino o con il fuoco della cucina a gas,
– inserire la graffetta – filo metallico nella parte lunga del sostegno per fare un foro abbastanza profondo per ospitare il tronco di filo di metallo che è saldato nella parte corta,
– unire le due parti con soluzione di acetone ed ABS; il metallo è il rinforzo strutturale e la soluzione è il collante,
– lavorare con carta abrasiva da 800 il perno ottenendo diametro per inserirlo nel sostegno in alluminio e
– colorare di nero opaco XF1 la soluzione bianca di acetone ed ABS.

Lavare con acqua calda e sapone da cucina sgrassante tutte le parti e poi eseguire un ciclo nella lavatrice ad ultrasuoni: parti in metallo per 25 minuti a 70°C e parti in teflon o plastica per 25 minuti a 40°C. Sostituire le parti danneggiate come viti con testa ormai limata.

Lavorare le parti in FRP con carta abrasiva da 1000, 1500 e poi 2000 per togliere le tracce di colla e i graffi; bagnare la superficie della piastra in FRP con acqua, immergere la carta abrasiva nell’acqua, lavorare la superficie con la carta su una superficie liscia così la polvere di resina non vola via, ma si raccoglie sulla superficie sotto forma di poltiglia. Lucidare le due piastre con il polish della Tamiya per dare lucentezza alle superfici trattate con carta abrasiva.

Elettronica di questa macchina è composta da:

– due servo con presa Futaba maschio di tipo A,
– ricevente,
– interruttore con connettore per batteria Futaba maschio tipo A,
– il motore RS540 black e
– il controllore della velocità.

Pulire con un buon sgrassatore e alcol puro al 90% servo e ricevente se sono sporchi e/o coperti di colla del biadesivo.

Nella sequenza di immagini seguente è illustrata la procedura per assemblare nuovamente il telaio:

– assembrale assale posteriore completo di differenziale,
– installare sul telaio inferiore in FRP le due parti in alluminio che hanno funzione di ospitare asse posteriore, le due torri posteriori per installare la carrozzeria, la sospensione posteriore e il motore,

– assemblare assale anteriore che ha funzione di accoglie il sistema sterzante, ospitare le sospensioni anteriori, le due torri anteriori in lega di alluminio per installare la carrozzeria e il paraurti anteriore,

– la piastra superiore in FRP ospita tutta la elettronica ad esclusione del motore. Installare le varie parti è veloce e richiede due viti per il controllo di velocità e due viti per interruttore. Il resto è installato usando biadesivo e fascette di serraggio. Una soluzione veramente molto leggera. Unico difetto è che installazione non può essere modificata una volta che è stata fatta, pena scollare tutte le parti.

Attenzione al servo dello sterzo, se è troppo largo rischia di interferire e bloccare il braccio dello sterzo. In questo caso si preferisce tagliare la piastra laterale del servo che permette di bloccare il servo stesso con due viti (non utilizzato in questo caso),

– installare la piastra superiore al telaio inferiore in attesa delle ruote.

Per togliere il colore blu dai cerchioni immergere cerchione e gomma nell’alcool puro al 90%. Dopo 24 ore di immersione nell’alcol, il colore si toglie passando un panno di carta da cucina abbastanza ruvido. Immergere subito dopo questa operazione, cerchioni e gomme in acqua e lasciare in ammollo per 24 ore, in questo modo alcool non attacca la spugna e acqua la fa tornare morbida ed elastica la spugna.
Se alcol stacca la spugna dal cerchione usare biadesivo per unire nuovamente le parti. Utilizzare le protezioni adatte per la pelle (guanti usa e getta) e gli occhi (occhiali da lavoro).

Restauro carrozzeria
Nella sequenza di immagini seguente è illustrata la procedura per sverniciare la carrozzeria

– togliere tutti gli adesivi,
– riempire un contenitore da 5 litri con alcool etilico denaturato puro al 90% o più privo di aromi o coloranti rosa, in commercio si trova alcol puro al 99%,
– immergere la parte anteriore della carrozzeria nel contenitore da 5 litri per 12 ore. Alcol sfalda la vernice che diventa morbida e si toglie sfogliandosi, attenzione che quanto alcool evapora la vernice torna dura e ben attaccata alla superficie,
– estrarre la carrozzeria e con una azione meccanica togliere la vernice usando panni di carta da cucina. Utilizzare le protezioni adatte per la pelle (guanti usa e getta) e gli occhi (occhiali da lavoro),
– utilizzare coton fiok e stuzzicadenti per le parti più difficili da raggiungere,
– ripetere questa operazione fintanto il muso non è completamente privo di vernice e
– usare la stessa procedura con la parte posteriore della carrozzeria.

Soprattutto dove andrà il bianco della carrozzeria cercare di togliere anche la più piccola macchia del colore precedente. Andare a caccia anche della più piccola macchiolina e toglierla facendo una leggera forza con un stuzzicadenti di legno. Operazione lunga e tediosa a cui bisogna porre molta attenzione per evitare di rigare la carrozzeria. Prima di passare la vernice fare un trattamento con il dentifricio o il polish per mitigare le abrasioni e cancellare le righe.
Mascherare per verniciare le prese d’aria e i fari e verniciare di colore nero X1 i due fari anteriori, la presa d’aria NACA centrale, la presa d’aria NACA posteriore, le due prese sul muso della macchina e le due prese d’aria sul paraurti frontale.
Mascherare per verniciare le 2+2 prese d’aria quadrate nella parte centrale e verniciare di colore grigio X11.

Per la carrozzeria in Lexan partire prima dal colore scuro e poi passare quello chiaro: dal colore blu al bianco. Chiudere tutti i fori che sono presenti sulla carrozzeria per far passare le 4 torri di sostegno e antenna. Per mascherare le parti molto grandi usare la pellicola plastica alimentare.
La linea di demarcazione tra bianco e blu è coperta dall’adesivo bianco – rosso – oro che corre lungo la fiancata destra e sinistra. Passato il blu, togliere la mascheratura e posizionare la nuova mascheratura per poter colorare di bianco. Mascherare il parabrezza e il finestrino destro-sinistro con il nastro da carrozziere in modo tale che a lavoro terminato togliendo il nastro resta il lexan trasparente.
Passare la mano di bianco anche sul colore blu che non ne risentirà essendo più scuro.

Il pilotino di questo modello è in lexan con la testa separato dal corpo, colorare sempre prima i colori più scuri e poi quelli chiari. Seguire questa sequenza: rosso per i due guanti, grigio per le due fibbie delle cinture, rosso per le due cinture, bianco per il corpo e poi nero per lo sfondo.
Seguire questa sequenza per colorare il casco: rosa per il viso, bianco per il casco, blu la striscia, nero opaco per la parte sotto del casco e contorno della visiera, bianco opaco per gli occhi e nero per le pupille.
Per installare il casco sul corpo praticare un foro con un cacciavite a stella della giusta dimensione, prima scaldare il cacciavite con un accendino e poi lo premere nel punto esatto in cui andrà installata la vite che tiene saldo il casco al corpo del pilotino, il calore fonde il lexan e irrobustisce il contorno del foro rendendo questa parte abbastanza robusta per accogliere una vite.

Modello restaurato
Immagini che mostrano il modello terminato.

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