Circuito indoor per Tamtech 1/24

La scala 1/24 della famiglia Tamtech è perfetta per organizzare corse indoor in ambienti chiusi.

Le specifiche per un tracciato ad uso privato che permette di avere una vera competizione con sorpassi, curve, staccate che mettano alla prova macchine e guidatori sono:

– larghezza di circa 0,8…1,5 m,
– rettilinei di circa 8…20 m che permettono a questi modelli di raggiungere la velocità massima,
– almeno una chicane,
– almeno una curva stretta,
– almeno una curva veloce,
– curve a destra e curve a sinistra.

Con queste specifiche è possibile organizzare corse fino a sei automodelli. 
Un tracciato si caratterizza per le sue curve che possono essere:
– lente (evidenziata in rosso nella immagine); per poter affrontare queste curve è necessario frenare per impostare le curva,
– media (evidenziate in arancione nella immagine); per poter affrontare queste curve è necessario solo togliere l’acceleratore per rallentare quello che basta per impostare la curva,
– veloci (evidenziate in verde nella immagine); per poter affrontare la curva non bisogna agire sull’acceleratore.

Le curve si caratterizzano inoltre per raggi di curvatura costante (evidenziati in viola a destra) oppure per raggi di curvatura variabile (evidenziato in blu a sinistra). Le curve con raggi di curvatura variabile sono le più complesse da affrontare. 
Se si vuole organizzare gare di durata è necessario prevedere una zona box dove poter procedere alla manutenzione dei mezzi, cambio batterie, cambio ruote…senza intralciare chi sta continuando a correre. La zona dei box è evidenziata in azzurro nella immagine sotto.
Per rendere le competizioni più interessanti è meglio realizzare tracciati che permettono di seguire percorsi diversi. Inoltre le gare si possono sempre percorrere sia in senso orario che antiorario per cambiare le traiettorie da seguire.

Lo spazio necessario per avere quanto sopra deve essere almeno un quadrato dal lato minimo di 3,6 m. Ecco alcuni esempi di tracciati che si possono realizzare con le loro dimensioni. 
Tracciato cittadino con curve veloci, curve lente e zona box; lunghezza totale di 53 metri, larghezza della corsia di 1,5 metri, lato lungo pari a 18 metri e lato corto pari a 9 metri.

Tracciato ovale con possibilità di avere una seconda versione con sei curve molto lente; lunghezza totale di 23 metri, larghezza della corsia di 0,85 metri, lato lungo pari a 8 metri e lato corto pari a 3,6 metri

Tracciato cittadino con curve lente, due chicane e zona box; lunghezza totale di 32 metri, larghezza della corsia di 0,8 metri, lato lungo pari a 12 metri e lato corto pari a 3,6 metri.

Tracciato su pianta quadrata per un massimo di 4 automodelli; lunghezza totale di 15 metri, larghezza della corsia di 0,8 metri, lato pari a 3,6 metri.

Tracciato molto veloce, possibili soluzioni alternative; lunghezza totale di 45 metri, larghezza della corsia di 1 metri, lato lungo pari a 10 metri e lato corto pari a 5 metri.

Tracciato su pianta quadrata; lunghezza totale di 30 metri, larghezza della corsia di 1 metri, lato pari a 5,5 metri.

Tracciato molto tecnico con possibili soluzioni alternative; lunghezza totale di 35 metri, larghezza della corsia di 1 metri, lato lungo pari a 8 metri e lato corto pari a 4,6 metri.

Tracciato tecnico con possibili conversione in ovale; lunghezza totale di 24 metri, larghezza della corsia di 1 metri, lato lungo pari a 8 metri e lato corto pari a 4 metri.

La costruzione dei tracciati può essere fatta delimitando il percorso usando del tubo flessibile per irrigare i giardini. Il tubo flessibile può essere piegato modellando le curve, in caso di urto assorbe l’impatto senza rovinare le macchine radiocomandate e può essere fissato alla superficie con del semplice nastro adesivo.
Con un tubo lungo 60 metri è possibile completare un circuito dalla lunghezza complessiva di 20…25 metri.
E’ possibile fissare il tubo in gomma usando dei chiodi oppure bloccandolo con dello scotch come mostrato in figura (il tubo è evidenziato in verde, lo scotch è evidenziato in azzurro). Installare una striscia di scotch ogni 30…40 cm.

Quando la pista è permanente, al posto del tubo in gomma è possibile utilizzare un profilo in plastica con sezione ad H. Nei centri per il fai da te sono disponibili profili in plastica lunghi 1 metro con sezione ad H. Tagliando un’ala (evidenziata in rosso nella figura) si ottiene un profilo che ha la funzione di guardrail: è più spesso in basso e ha una forma adatta ad assorbire gli urti deformandosi quel tanto che serve per non rovinare il modello, ma poi riprende la forma originale. Il profilo così modificato si può piegare per fare le curve, nel caso che la curva avesse un raggio molto stretto utilizzare asciuga capelli per scaldare il profilo per aiutare la piega del materiale. Si può fissare il profilo usando delle strisce di tessuto incollate al profilo in plastica e fissate al terreno-base con chiodi o viti.

Per unire due profili a sezione ad H usare dei parallelepipedi in legno che abbiano le giuste dimensioni per incastrarsi tra le gambe della H. Il parallelepipedo in legno è evidenziato in marrone nella immagine ed uniste il profilo evidenziata in grigio con quello evidenziato in azzurro. Nell’immagine è evidenziata la sequenza:
– i tre pezzi separati,
– il pezzo di legno è incastrato nel primo profilo di plastica in grigio e poi
– ultimo passaggio, la parte grigia e azzurra sono uniti tra loro dal pezzo di legno.
Per fissare il sistema è possibile incollare le tre parti.

Il manto stradale può essere composto da fogli di legno compensato, truciolato, di plastica in modo tale da poter comporre le sezioni. Si può ricoprire i fogli con materiale che lo rendano più o meno liscio per ridurre o aumentare la tenuta di strada dei modelli rendendo più complicato o meno controllare le macchine nelle curve. Le superfici da evitare sono manti erbosi, tappeti e superfici ricoperti da sabbia fine che sforzano il motore elettrico e la centralina elettronica del controllo della velocità.

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