La tecnica per applicare colori su carrozzerie o su parti trasparenti è completamente diversa da quella per applicare il colore su carrozzerie o parti non trasparenti. Carrozzerie trasparenti sono costruite in Lexan (policarbonato). Le carrozzerie trasparenti sono più leggere rispetto a quelle in Stirene o ABS, ma sono meno dettagliate. Per questo motivo normalmente sono le carrozzerie che vengono utilizzate in pista e fuori pista; devono essere leggere, elastiche e robuste per sopportare anche uso intenso e i peggiori impatti. La vernice di una carrozzeria in Lexan sopporta le stesse sollecitazioni quindi deve essere robusta, ma al contempo flessibile.
Il Lexan è prodotto industrialmente in fogli trasparenti, questo fogli sono scaldati e poi termoformati con una pressa. Questo tipo di lavorazione lascia dei residui chimici che devono essere eliminati e non rende facile ottenere forme troppo complesse, per questo motivo alcune carrozzerie in Lexan sono formate da più parti che poi devono essere unite. Paraurti, luci, alettoni…..possono essere ricavati da un foglio apposito oppure dallo stesso foglio dove è stata formata la carrozzeria. Il metodo di costruzione delle carrozzerie in Lexan causa che la carrozzeria deve essere ritagliata eliminando tutto lo sfrido in eccesso ed esternamente è protetta da un film di plastica trasparente. Questo film di plastica trasparente va tolto solo alla fine del processo di verniciatura
La via migliore per avere un pessimo risultato finale è recarsi in un grosso centro commerciale o andare su un sito internet, acquistare la prima bomboletta spray del colore scelto e applicarla sulla carrozzeria.
Verniciare è solo il passaggio più evidente da eseguire: esistono diversi prodotti da applicare e diverse operazioni da eseguire prima della verniciatura.
Applicare il colore con bombolette spray di ultima generazione permette di avere risultati comparabili all’applicazione via pistola e compressore.
Ambiente di lavoro e preparazione della bomboletta spray
Prima di approfondire la tecnica su come applicare colori su carrozzerie non trasparenti introduciamo alcune note sull’ambiente dove eseguire queste operazioni, su come conservare ed usare le bombolette. Questa introduzione ha valenza generale per qualsiasi lavoro di verniciatura.
L’ambiente dove si lavora per la verniciatura deve essere areato, ben illuminato, pulito e privo di polvere per evitare che il minimo sporco possa compromettere il lavoro attaccandosi sulla superficie appena verniciata. Prima di un’operazione di verniciatura si consiglia di lavare il pavimento con acqua in modo tale che i granelli di polvere si aggregano tra loro e non fluttuano nell’aria (vedere immagine a sinistra). Sulle bombolette di vernice è sempre indicato quale è la migliore temperatura ambiente per applicare la vernice, in genere è meglio lavorare tra i 18…22°C. Le bombolette vanno mantenute al fresco, ma poco prima di iniziare l’applicazione della vernice porre le bombolette in un luogo dove è possibile che la bomboletta stessa aumenti la sua temperatura di almeno 2…3 °C. Ci sono diversi metodi per scaldare le bombolette, ma bisogna evitare che queste si scaldino troppo; perché c’è il rischio che la pressione le faccia esplodere. Si possono scaldare le bombolette immergendole in una bacinella di acqua tiepida, mettendole sotto il flusso del rubinetto dove scorre acqua tiepida oppure scaldarle con le mani (vedere immagine sotto a destra). In questo modo anche la vernice all’interno aumenta la sua temperatura e, di conseguenza, la sua pressione. La maggior pressione migliora l’erogazione della vernice che uscita dall’ugello si apre come in una nuvola. In genere sulle bombolette è indicato di agitare la bomboletta prima dell’uso, scaldare la bomboletta ha la stessa funzione ed è più efficace.
Tipo di vernice da applicare
In commercio esistono diversi produttori di vernici spray, in genere meglio scegliere produttori specializzati nel modellismo perché nelle loro vernici sono presenti degli aditivi chimici particolari e hanno un ugello di dimensioni maggiori.
Gli aditivi chimici sono studiati per permettere alla vernice di resistere agli urti che una carrozzeria di una macchina radiocomandata in Lexan può subire; hanno la funzione di rendere la vernice elastica e di evitare che si possa staccare dalla carrozzeria dopo un impatto. Una delle caratteristiche del Lexan è quella di potersi deformare molto mantenendo la memoria della forma di partenza: dopo un urto una carrozzeria in Lexan riprende la forma originale anche se c’è stata una forte deformazione. In queste condizioni c’è la probabilità che la vernice si stacchi dalla carrozzeria oppure presenti delle crepe. Erogatore di dimensioni maggiori rende più facile applicare della vernice su superfici complesse come quelle delle carrozzerie di un modello radiocomandato: ha la funzione di rendere più largo il cono di vernice generato e quindi più ampia la nuvola di vernice stessa.
Il primo passo per applicare il colore sulle carrozzerie è quello più evidente che però ha il maggior peso sul risultato finale: scegliere quale prodotto applicare. La vernice si sceglie in base alla funzione della carrozzeria:
– se è una carrozzeria da esposizione, le vernici a base acrilica offrono una maggiore brillantezza,
– se è una carrozzeria non da esposizione, le vernici a base poliuretanica sono più robuste agli impatti
Per le carrozzerie in Lexan la scelta migliore sono le vernici a base poliuretanica (ad esempio per Tamiya la famiglia PS-xx che è studiata appositamente per applicazioni su superfici in policarbonato che però mal si adatta a superfici in plastica rigida come lo Stirene ed ABS). Se le vernici poliuretaniche sono applicate su ABS o Stirene asciugano formando uno strato più spesso che al tatto sembra gommoso e ruvido.
Eliminare eventuali tracce di vernice e preparazione delle superfici da verniciare
Se si tratta di parti e carrozzerie nuove non è necessario eliminare strati di vernice precedentemente posati, se invece si tratta di un restauro è necessario togliere il precedente strato vernice. Questa tecnica è adatta anche nel malaugurato caso di un errore durante la prima verniciatura, in queste condizioni si rende necessario rimuovere tutta la vernice appena posata e ripartire da capo. Per togliere strati di vernice, il metodo più veloce che ha meno impatto per l’ambiente è immergere la carrozzeria in alcol etilico denaturato al 90… 99% nella versione privo di coloranti aggiunti e profumo. Alcol può essere utilizzato per più cicli. La vernice viene aggredita chimicamente dall’alcol e, dopo diverse ore che la parte è rimasta immersa, si può togliere con una semplice azione meccanica usando una spatola in legno o panni di carta da cucina. L’attrito stacca la vernice dalla carrozzeria. Ripetere l’operazione alternando la fase in cui su lascia immersa la carrozzeria o la fase in cui si applica l’azione meccanica fintanto che la vernice è stata tolta completamente. Quando la parte da trattare è troppo grande e non è possibile immergerla completamente nell’alcool è possibile eseguire questa operazione in fasi successive immergendo solo parzialmente oggetto da sverniciare. Ad esempio, una carrozzeria può essere prima trattata per la parte anteriore e poi in un secondo tempo per la parte posteriore (nella immagine sotto a sinistra si vede che la carrozzeria prima è stata trattata nella parte anteriore e d è immediato verificare che sono presenti due strati di vernice; uno verde e uno bianco. In un secondo momento la carrozzeria è stata inserita la parte posteriore nell’alcool e la carrozzeria è tornata completamente trasparente, nella immagine a destra)
Per togliere la vernice negli angoli usare uno stuzzicadenti in legno. La attività di togliere la vernice è abbastanza lunga perché bisogna procedere con diversi passaggi e ripetere la stessa operazione fintanto che il risultato finale non soddisfa. La carrozzeria deve tornare assolutamente trasparente altrimenti i residui risalterebbero sulla nuova vernice. La parte da verniciare non è da fissare su un supporto che permette di maneggiarla durante le varie fasi della verniciatura senza toccare la superficie da verniciare perché è sufficiente maneggiarla dalla parte esterna.
Preparazione delle superfici da verniciare
In una carrozzeria trasparente, il colore viene applicato dall’interno per poi essere visto dall’esterno. Questo permette di avere un effetto superficiale all’esterno molto brillante e lucido, per questo motivo evitare assolutamente di togliere la pellicola esterna se non dopo aver terminato tutte le altre attività. Prima di lavare ogni residuo chimico è necessario tagliare la carrozzeria eliminando tutte le parti che sono inutili come l’interno dei passa ruota o il bordo della carrozzeria stessa. Per poter tagliare il Lexan utilizzare fornici con lame dritte o curve in base alla linea da seguire. Forbici a lame curve si trovano in commercio per taglio di cerotti oppure per il taglio di cavi elettrici. E’ possibile tagliare il Lexan con un bisturi, incidendo la linea del taglio e poi staccando la parte in eccesso. E’ evidente che per il taglio si possono usare diverse tecniche, ne sono state elencate solo alcune però importante è che il taglio sia netto e non presenti un bordo seghettato. Evitare di tagliare la carrozzeria facendo angoli netti e comunque lavorare con la carta vetro le linee del taglio per togliere ogni forma di dentatura. Passando con il dito la linea del taglio deve essere liscia e non ricordare i denti della sega per metalli. Ogni angolo stretto o ogni dentellatura può essere origine di un taglio o frattura dopo un impatto. Superfici lisce sollecitano meno le carrozzerie che si rompe meno facilmente. Praticare con un trapano e una punta da ferro i fori per le torri della carrozzeria, per antenna…
Prima di procedere oltre, testare la carrozzeria ancora trasparente sul telaio e verificare come telaio e carrozzeria si sposino tra loro. La superficie da trattare è quella interna; quindi, per preparare la superficie usare delle spugnette abrasive per lavorare interno della carrozzeria e migliorare la presa delle vernici. Per evitare di segnare troppo la carrozzeria bagnare abbondantemente sia la carrozzeria che la spugnetta.
Le carrozzerie in Lexan sono termoformate e per permettere allo stampo di staccarsi dal foglio sono necessari alcuni lubrificanti. Questi lubrificanti vanno tolti dalla superficie interna lavandola con acqua calda e sapone sgrassante da cucina. Controllare di aver tolto ogni forma di grasso, alone di olio, impronte o altro; essendo trasparente è facile controllare contro luce la resa del lavaggio. Aspettare che la carrozzeria sia completamente asciutta e non presenti in nessun modo tracce o gocce di acqua passando un panno morbido ed asciutto che non lasci pelucchi.
Mascheratura e progettazione della verniciatura
E’ necessario avere una buona tecnica per applicare il colore che dipende dal movimento della mano: non è sufficiente premere sull’erogatore e spruzzare la vernice sulle superfici.
Prima di passare al primo colore bisogna programmare la sequenza dei colori e valutare come mascherare le varie parti.
In caso di applicazione di colori diversi, la sequenza da applicare è dal colore più scuro al colore più chiaro. Solo in questo modo il colore più scuro non rendere più scuro a sua volta il colore più chiaro applicato erroneamente in un secondo momento. Alcune parti non possono essere colorate con la bomboletta spray perché sono parti troppo piccole e/o sottili. In base alle dimensioni della parte da trattare si può scegliere di applicare il colore con un pennello con vernici poliuretaniche (linea PCxx della Tamiya che oggi,2025, non sono più in produzione; ma qualcosa si trova ancora sul mercato). La forma a punta o piatta del pennello permette di applicare la vernice rispettivamente lungo linee o su superfici.
Per progettare la colorazione multipla di una carrozzeria e dei suoi decori utilizzare il film esterno della carrozzeria. E’ possibile marcare con un pennarello nero le linee da colorare e valutarne effetto, al termine del lavoro sarà possibile togliere il film portando via ogni linea fatta per progettare la verniciatura.
Terminata questa fase, applicare la mascheratura delle parti che non vanno colorate (ad esempio vetro e parabrezza dell’abitacolo possono essere trasparenti quindi sono parti da mascherare) o che vanno colorate di un colore diverso. Assicurarsi che non ci siano bolle o imperfezione lungo i bordi della mascheratura affinché la vernice non si infiltri sotto. Nel caso fossero presenti delle bolle, premere con le dita lungo i bordi e annullare questi spazi. La mascheratura può essere fatta con scotch da carrozziere oppure con mascheratura liquida.
La sequenza sotto mostra come ottenere una striscia laterale di colore scuro (ad esempio rosso) rispetto alla carrozzeria di colore chiaro (ad esempio bianco):
– posizionare la mascheratura su tutta la carrozzeria non coprendo solo la striscia che si vuole ottenere di colore rosso,
– applicare la prima mano leggera del colore rosso,
– aspettare che il colore asciughi sigillando la mascheratura e facendo da base per le mani seguenti di rosso,
– rimuovere la mascheratura. I colori a base poliuretanica formano uno strato compatto abbastanza alto che è elastico, ma più robusto rispetto alle vernici acriliche. Non aspettare che il colore sia completamente asciutto prima ti togliere la mascheratura altrimenti c’è il rischio che formi delle crepe; meglio togliere la mascheratura quando la vernice è ancora appiccicosa al tacco,
– quando il primo colore è perfettamente asciutto (vedere istruzioni sulla bomboletta cercando il tempo in cui è possibile procedere con un secondo strato di vernice) applicare il secondo colore più chiaro del primo su tutta la carrozzeria compresa la zona della striscia appena marca in rosso. Nell’applicare il secondo colore sul primo non esagerare mai con la prima mano. La regola generale è che il solvente presente nelle vernici attaccano i precedenti strati di vernice. Se la prima mano del secondo colore è data esagerando si ottiene solo che il solvente della seconda vernice scioglie il primo strato rovinando la resa finale. Meglio procedere dando più mani, partendo da mani leggeri fino ad arrivare alle ultime che sono più coprenti
La sequenza sotto mostra come ottenere una striscia laterale di colore chiaro (ad esempio giallo) rispetto alla carrozzeria di colore scuro (ad esempio blu):
– posizionare la mascheratura sulla la striscia che si vuole ottenere di colore giallo,
– applicare la prima mano leggera del colore blu,
– aspettare che il colore asciughi sigillando la mascheratura e facendo da base per le mani seguenti di blu,
– rimuovere la mascheratura; i colori a base poliuretanica formano uno strato compatto abbastanza alto che è elastico, ma più robusto. Non aspettare che il colore sia completamente asciutto prima ti togliere la mascheratura altrimenti c’è il rischio che formi delle crepe; meglio togliere la mascheratura quando la vernice è ancora appiccicosa al tacco,
– quando il primo colore è perfettamente asciutto (vedere istruzioni sulla bomboletta cercando il tempo in cui è possibile procedere con un secondo strato di vernice) applicare il secondo colore più chiaro del primo. Applicare il colore su tutta la carrozzeria in modo tale che il colore giallo faccia risaltare il blu tutto nello stesso modo su tutta la superficie. Nell’applicare il secondo colore sul primo non esagerare mai con la prima mano. La regola generale è che il solvente presente nelle vernici attaccano i precedenti strati di vernice. Se la prima mano del secondo colore è data esagerando si ottiene solo che il solvente della seconda vernice scioglie il primo strato rovinando la resa finale. Meglio procedere dando più mani, partendo da mani leggeri fino ad arrivare alle ultime che sono più coprenti
Se nel verniciare si sono verificate delle sbavature è possibile procedere a fare delle piccole correzioni.
Un cotton fioc (meglio se a punta e non arrotondato) imbevuto di alcool permette di togliere virgole di colore che si sono formate la mascheratura mal posta. Passare più volte la punta imbevuta di alcool sulla virgola; l’azione meccanica ed alcool lavorano insieme per togliere la vernice data in eccesso.
Eliminata la virgola, lavare subito interno con acqua per togliere ogni residuo di vernice sciolta ed aspettare che acqua evapori. Se non si togliere la vernice sciolta questa risalta non appena si applicherà un altro strato di vernice: si forma un alone del colore della virgola.
Dopo aver applicato tutte le mani di colore è fortemente suggerito di applicare una mano di bianco. Il bianco stabilizza i colori applicati e rende omogena la loro resa facendo da fondo inoltre rende le vernici più robuste agli impatti.
Verniciatura
Per avere una distribuzione omogena della vernice ed evitare che questa coli agglomerandosi in gocce o macchie:
– erogatore deve essere a 20…30 centimetri dalla superficie da trattare per evitare che troppa vernice si concentri in alcuni punti,
– erogatore va premuto a intermittenza in modo tale da mandare un flusso continuo di piccole nuvole di colore, se si tiene premuto erogatore la distribuzione della vernice è troppo concentrata. Durante ogni singola mano non cercare mai di coprire tutta la superficie,
– eseguire movimenti con la mano da destra verso sinistra e viceversa lungo la superficie da colorare in modo tale che la bomboletta eroghi nuvole di colore che investono tutto il pezzo. Evitare di soffermarsi su una porziona di superficie (nella immagine a destra),
– la pazienza è la dote migliore di un buon verniciatore, le mani di vernice devono essere leggere e molteplici. Il tempo che intercorre tra una mano e altra dipende dal prodotto scelto, ma sulle confezioni è sempre riportato il dato del tempo di asciugatura al tatto che corrisponde al tempo da interporre tra una mano altra. Se si applica delle mani leggere è possibile applicare la mano seguente solo dopo alcune decine di minuti,
– la prima mano deve essere la più leggera. Il colore deve sembrare appena accennato, questo perché la prima mano farà da fondo per le seguenti facendo sì che la superficie sia più pronta a ricevere quantità di colore maggiore,
-evitare di verniciare nelle giornate con troppo umidità (mai se superiore ai 65%) o quando la temperatura è troppo bassa (le migliori sono tra i 18…22°C e comunque mai se inferiore ai 10…11°C), ad esempio evitare le giornate fredde e piovose (vedere immagine a sinistra). L’acqua presente nell’aria tende a entrare in soluzione con la vernice peggiorando la resa superficiale: in queste condizioni sembra che la vernice sia stata posata a piccole macchine e
– ogni volta che si termina una operazione è necessario pulire ugello della bomboletta in modo tale che questo eroghi perfettamente anche nelle mani seguenti; capovolgere la bomboletta, premere ugello, spruzzare il tempo necessario che la vernice smetta di uscire dall’ugello (vedere immagine a destra)
Terminate queste operazioni è possibile eliminare il film protettivo esterno e quindi possibile applicare gli adesivi.