Verniciare carrozzerie e parti in stirene

La tecnica per applicare colori su carrozzerie o su parti non trasparenti è completamente diversa da quella per applicare il colore su carrozzerie o parti trasparenti. Carrozzerie non trasparenti possono essere in vari materiali plastici come Stirene ed ABS; quando discusso in seguito si può applicare anche a parti in fibra come carbonio o F.R.P.  (sigla che sta per Fiber Reinforced Polymer). Le carrozzerie non trasparenti sono più pensati rispetto a quelle in Lexan, ma sono più dettagliate; per questo motivo normalmente sono le carrozzerie che fanno bella mostra di sé sugli scaffali.

La via migliore per avere un pessimo risultato finale è recarsi in un grosso centro commerciale o andare su un sito internet, acquistare la prima bomboletta spray del colore scelto e applicarla sulla carrozzeria.
Verniciare è solo il passaggio più evidente da eseguire: esistono diversi prodotti da applicare e diverse operazioni da portare a termine prima e dopo la verniciatura. Una superficie correttamente trattata presenta quattro livelli: superficie da trattare, fondo, vernice e se necessario lucido.
Applicare il colore con bombolette spray di ultima generazione permette di avere risultati comparabili all’applicazione via pistola e compressore.

Ambiente di lavoro e preparazione della bomboletta spray

Prima di approfondire la tecnica per applicare colori su carrozzerie non trasparenti introduciamo alcune note sull’ambiente dove eseguire queste operazioni, su come conservare ed usare le bombolette. Questa introduzione ha valenza generale per qualsiasi lavoro di verniciatura.
L’ambiente dove si lavora per la verniciatura deve essere areato, ben illuminato, pulito e privo di polvere per evitare che il minimo sporco possa compromettere il lavoro attaccandosi sulla superficie appena verniciata. Prima di un’operazione di verniciatura si consiglia di lavare il pavimento con acqua in modo tale che i granelli di polvere si aggreghino tra loro e non fluttuino nell’aria (vedere immagine a sinistra sotto). Sulle bombolette di vernice è sempre indicato quale è la migliore temperatura ambiente per applicare la vernice, in genere è meglio lavorare tra i 18…22°C. Le bombolette vanno mantenute al fresco, ma poco prima di iniziare l’applicazione della vernice porre le bombolette in un luogo dove è possibile che la bomboletta stessa aumenti la sua temperatura di almeno 2…3 °C. Ci sono diversi metodi per scaldare le bombolette, ma bisogna evitare che queste si scaldino troppo; perché c’è il rischio che la pressione le faccia esplodere. Si possono scaldare le bombolette immergendole in una bacinella di acqua tiepida, mettendole sotto il flusso del rubinetto dove scorre acqua tiepida oppure scaldarle con le mani (vedere immagine sotto a destra). In questo modo anche la vernice all’interno aumenta la sua temperatura e, di conseguenza, la sua pressione. La maggior pressione migliora la erogazione della vernice che uscita dall’ugello si apre come in una nuvola. In genere sulle bombolette è indicato di agitare la bomboletta prima dell’uso, scaldare la bomboletta ha la stessa funzione ed è più efficace.

Tipo di vernice da applicare

In commercio esistono diversi produttori di vernici spray, in genere meglio scegliere produttori specializzati nel modellismo perché nelle loro vernici sono presenti degli aditivi particolari e hanno un ugello di dimensioni maggiori.
Gli aditivi chimici sono studiati per permettere alla vernice di resistere agli urti che una carrozzeria di una macchina radiocomandata può subire; hanno la funzione di rendere la vernice elastica e di evitare che questa si stacchi dalla carrozzeria a pezzi dopo un impatto. Erogatore di dimensioni maggiori rende più facile applicare la vernice su superfici complesse come quelle delle carrozzerie di un modello radiocomandato: ha la funzione di rendere più largo il cono di vernice generato e quindi più ampia la nuvola di vernice stessa.
Il primo passo per applicare il colore sulle carrozzerie è quello più evidente che però ha il maggior peso sul risultato finale: scegliere quale prodotto applicare. La vernice si sceglie in base alla funzione della carrozzeria:

– se è una carrozzeria da esposizione, le vernici a base acrilica offrono una maggiore brillantezza,
– se è una carrozzeria non da esposizione, le vernici a base poliuretanica sono più robuste agli impatti

Per le carrozzerie in Stirene, ABS, … la scelta migliore sono le vernici a base acrilica (ad esempio per Tamiya la famiglia TS-xx) questo perché sono carrozzerie pesanti, ricche di dettagli …che difficilmente sono usate per far girare il modello: normalmente sono sostituite nell’uso da carrozzerie equivalenti in Lexan che sono più leggere e meglio sopportano le deformazioni da urto.

Eliminare eventuali tracce di vernice e preparazione delle superfici da verniciare

Dopo la scelta del prodotto da applicare si passa alla prima vera attività: se si tratta di parti e carrozzerie nuove non è necessario eliminare strati di vernice precedentemente posati, se invece si tratta di un restauro è necessario togliere il precedente strato vernice o i precedenti strati di vernice. Per togliere strati di vernice, il metodo più veloce che ha meno impatto per l’ambiente è immergere la carrozzeria in alcol etilico denaturato al 90… 99% nella versione privo di coloranti aggiunti e profumo. Alcool può essere utilizzato per più cicli. La vernice viene aggredita chimicamente dall’alcool e, dopo diverse ore che la parte è rimasta immersa, si può togliere con una semplice azione meccanica usando una spatola in legno o panni di carta da cucina. L’attrito dell’azione meccanica stacca la vernice dalla carrozzeria. Ripetere l’operazione fintanto che la vernice è stata tolta completamente alternando la fase in cui si lascia immersa la carrozzeria o la fase in cui si applica l’azione meccanica strofinando con il panno. Quando la parte da trattare è troppo grande e non è possibile immergerla completamente nell’alcool è possibile eseguire questa operazione in fasi successive immergendo solo parzialmente oggetto da sverniciare. Ad esempio, una carrozzeria può essere prima trattata per la parte anteriore e poi in un secondo tempo per la parte posteriore (nella immagine sotto: a sinistra si vede la bacinella di alcool dove è immersa la parte anteriore della carrozzeria che è stata colorata prima di nero e poi di rosso ed a destra si vede la carrozzeria trattata solo nella parte anteriore dove si vede il bianco dello stirene)

Per togliere la vernice negli angoli usare uno stuzzicadenti in legno. La attività di togliere la vernice è abbastanza lunga perché bisogna procedere con diversi passaggi e ripetere la stessa operazione fintanto che il risultato finale soddisfa le nostre aspettative. La resa del lavoro di sverniciatura è a valutazione personale, c’è chi preferisce ripetere questa operazione più e più volte e chi invece preferisce fermarsi prima. Strati di vernice che non si sono staccati dopo i primi trattamenti possono fare da primer per i futuri strati di vernice da applicare. Se si decide di lasciare la vernice o parte della vernice è necessario lavorare queste superfici con carta abrasiva bagnata da 1.200 e poi 1.500 in modo tale da allineare le superfici pulite e quelle superfici dove la vernice non si è staccata.
Meglio lavorare con carta abrasiva ed acqua: immergere la carta abrasiva completamente nell’acqua, bagnare la superficie e poi lavorare la superficie bagnata con la carta abrasiva bagnata. In questo modo la polvere si miscela con acqua ed è possibile mantenere pulite dai granelli di polvere la superficie. Finito di trattare le parti con la carta abrasiva è possibile eliminare ogni traccia di residuo: passare le superfici con un panno di carta da cucina o con un panno morbido pulito. Il panno porta via il residuo della vernice lavorato dalla carta abrasiva che si è agglomerato con l’acqua formando una specie di pastella molto fluida. Questa attività rende anche più omogenea la superfice della vernice che non si è staccata sotto azione dell’alcool; infatti, azione dell’alcool sicuramente ha reso ruvida al tatto la vernice. Se non si tratta le parti con carta abrasiva, la verniciatura non avrà mai un’ottima resa su una superficie di questo tipo non trattata.
Anche le parti o carrozzerie nuove devono essere tratte con carta abrasiva da 1.200 e poi da 1.500 per preparar la superficie alla vernice e per eliminare ogni residuo di lavorazioni precedenti. Nelle carrozzerie nuove cercare ed eliminare eventuali sbavature dovuto alla lavorazione con gli stampi.
Il procedimento da seguire per la parti nuove è identico a quello seguito al termine della lavorazione delle parti sverniciate; meglio lavorare con carta abrasiva ed acqua; finito di trattare le parti con la carta abrasiva passare le superfici con un panno di carta da cucina o con un panno morbido pulito per rimuovere la pastella formata da acqua e polvere di vernice.
Il prossimo passaggio è sgrassare le superfici da verniciare lavandole con una soluzione di acqua tiepida e sapone da cucina.
La parte da verniciare o la carrozzeria è da fissare su un supporto che permette di maneggiarla durante le varie fasi della verniciatura senza toccare la superficie da verniciare. Le piccole parti possono essere bloccate usando delle mollette in metallo oppure della colla in pasta.

Primer

A questo punto la superficie non è ancora pronta per ricevere la vernice: prepararla applicando un fondo detto anche aggrappante o primer che aiuterà la vernice a fare presa. Il primer permette di applicare al meglio la vernice sulla superficie e di avere uno strato solido e compatto. E’ meglio applicare primer e vernici dello stesso produttore, esistono diversi tipi di primer:

– il primer cambia in base alla superficie come metallo, plastica, nylon…
– il primer cambia in base al suo colore; sul mercato si sono prime di colore bianco, rosa, grigio… La scelta del colore del primer è fatta in funzione del colore della vernice. La regola base si riferisce al primer bianco e al primer grigio; questi sono i due colori del primer che stanno agli estremi della scala cromatica: primer bianco viene applicato per risaltare il colore finale e primer grigio viene applicato per avere una resa più scusa della vernice. Altri suggerimenti sono che colori brillanti finali (il giallo, rosso e verde) risaltano se il fondo è bianco; colori finali delicati (rosa, rosso tenue, arancione) risaltano se il fondo è rosa e colori finali scuri (blu, nero e grigio) risaltano se il fondo è grigio,
– il primer cambia in base alla sua finitura superficiale: fine per avere superfici più lisce e granuloso per avere un effetto ruvido.

Applicare il primer è meno complicato di quanto non sia applicare la vernice, la regola base è sempre la stessa: non esagerare, non soffermarsi mai sullo stesso punto e passare più mani finché non si è coperta tutta la superficie. Aspettare almeno un paio di ore tra una mano e altra del primer.

Mascheratura e progettazione della verniciatura

Applicato il primer è il momento di passare finalmente alla vernice, in questo caso bisogna avere una buona tecnica per applicare il colore che dipende dal movimento della mano: non è sufficiente premere sull’erogatore e spruzzare la vernice sulle superfici.
In caso di applicazione di colori diversi, la sequenza da applicare è dal colore più chiaro al colore più scuro. Solo in questo modo il colore più scuro non rendere più scuro a sua volta il colore più chiaro applicato erroneamente in un secondo momento.
Prima di passare al primo colore bisogna mascherare le parti che non vanno colorate o che vanno colorate di un colore diverso, assicurarsi che non ci siano bolle o imperfezione lungo i bordi della mascheratura affinché la vernice non si infiltri sotto. Nel caso di bolle, premere con le dita lungo i bordi e annullare questi spazi. La mascheratura può essere fatta con scotch da carrozziere oppure con mascheratura liquida.
La sequenza sotto mostra come ottenere una striscia laterale di colore chiaro (ad esempio bianco) rispetto alla carrozzeria di colore scuro (ad esempio rosso):

– applicare il colore più chiaro (bianco) su tutta la carrozzeria passando più mani; è importante applicarlo su tutta la carrozzeria per evitare che applicando il secondo colore (rosso) ci sia una resa diversa dovuto al fondo di colore diverso.
– posizionare la mascheratura che, in questo caso, è una striscia. Premere con le dita in modo tale che lo scotch per la mascheratura aderisca al meglio sulla superficie evitando virgole di colore che penetrano sotto lo scotch,
– applicare il secondo colore (rosso) su tutta la carrozzeria; la prima mano del secondo colore deve essere leggera,
– applicare la seconda, terza …mano del secondo colore (rosso),
– aspettare che il colore asciughi sigillando la mascheratura e facendo da base per le mani seguenti; il secondo colore (rosso) è più scuro del primo (bianco),
– applicare la seconda, terza …mano del secondo colore,
– aspettare che la vernice si sia seccata e
– togliere la mascheratura

La sequenza sotto mostra come ottenere una striscia laterale di colore scuro (ad esempio blu) rispetto alla carrozzeria di colore chiaro (ad esempio giallo):

– applicare il colore più chiaro (giallo)  su tutta la carrozzeria passando più mani; è importante applicarlo su tutta la carrozzeria per evitare che applicando il secondo colore (blu) ci sia una resa diversa dovuto al fondo di colore diverso.
– posizionare la mascheratura che, in questo caso, è più estesa rispetto a prima perché è necessario mascherare tutto il corpo escluso la striscia. Premere con le dita in modo tale che lo scotch per la mascheratura aderisca al meglio sulla superficie evitando virgole di colore che penetrano sotto lo scotch,
– applicare il secondo colore (blu) su tutta la carrozzeria; la prima mano del secondo colore deve essere leggera,
– applicare la seconda, terza …mano del secondo colore (blu),
– aspettare che il colore asciughi sigillando la mascheratura e facendo da base per le mani seguenti; il secondo colore (blu) è più scuro del primo (giallo),
– applicare la seconda, terza …mano del secondo colore,
– aspettare che la vernice si sia seccata e
– togliere la mascheratura

Alcune parti non possono essere colorate con la bomboletta spray perché sono parti troppo piccole e/o sottili. In base alle dimensioni della parte da trattare si può scegliere di applicare il colore con un pennello con vernici acriliche (ad esempio Tamiya linea vernice lucida X e linea vernice opaca XF) oppure utilizzare i pennarelli acrilici (ad esempio i Paint Marker della Tamiya). La forma a punta o piatta del pennello – del pennarello permette di applicare la vernice rispettivamente lungo linee o su superfici.

Verniciatura

Per avere una distribuzione omogena della vernice ed evitare che questa coli agglomerandosi in gocce o macchie è necessario sviluppare una buona tecnica; questi sono i suggerimenti per migliorare la tecnica dell’uso delle bombolette spray:

– erogatore deve essere a 20…30 centimetri dalla superficie da trattare per evitare che troppa vernice si concentri in alcuni punti. Se si applica la vernice troppo vicino alla parte da colorare, la superficie potrebbe contenere delle bolle sia di aria che di vernice che rendono la superficie rugosa a buccia di arancio,
– erogatore va premuto a intermittenza in modo tale da mandare un flusso continuo di piccole nuvole di colore, se si tiene premuto erogatore la distribuzione della vernice è troppo concentrata. Durante ogni singola mano non cercare mai di coprire tutta la superficie (controllo dell’erogatore evidenziato nella immagine a sinistra),
– eseguire movimenti con la mano da destra verso sinistra e viceversa lungo la superficie da colorare in modo tale che la bomboletta eroghi nuvole di colore che investono tutto il pezzo. Evitare di soffermarsi su una porziona di superficie (movimento evidenziato nella immagine sotto a destra),

– la pazienza è la dote migliore di un buon verniciatore, le mani di vernice devono essere leggere e molteplici. Il tempo che intercorre tra una mano e altra dipende dal prodotto scelto, sulle confezioni è sempre riportato il dato del tempo di asciugatura al tatto che corrisponde al tempo da interporre tra una mano altra. Se si applica delle mani leggere è possibile applicare la mano seguente solo dopo alcune decine di minuti,
-evitare di verniciare nelle giornate con troppo umidità (mai se superiore ai 65%) o quando la temperatura è troppo bassa (le migliori condizioni ambientali sono tra i 18…22°C e comunque mai se inferiore ai 10…11°C); ad esempio evitare le giornate fredde e piovose (vedere immagine a destra sotto). L’acqua presente nell’aria tende a entrare in soluzione con la vernice peggiorando la resa superficiale: in queste condizioni sembra che la vernice sia stata posata a piccole macchine. Per il noto fenomeno fisico della espansione dei fluidi, un aeriforme si raffredda quando passa da una condizione di alta pressione in forma liquida (all’interno della bomboletta) a condizione di bassa pressione in forma gassosa (all’esterno della bomboletta) espandendosi. Quanto previsto dal fenomeno fisico sopra descritto è la condizione della vernice quando passa attraverso l’ugello. In queste condizioni la vernice fredda porta l’acqua disciolta nell’aria a condensare e quindi “annacquare” la vernice stessa che perde in efficienza. L’acqua si unisce alle gocce di vernice che diventano più grandi e con meno capacità di colorare,
– ogni volta che si termina una operazione è necessario pulire ugello della bomboletta in modo tale che questo eroghi perfettamente anche nelle mani seguenti; capovolgere la bomboletta, premere ugello, spruzzare il tempo necessario che la vernice smetta di uscire dall’ugello (vedere immagine a sinistra sotto)

Nel caso si formino macchie o gocce di colore dovute al extra dosaggio seguire questa procedura per risolvere la situazione: aspettare due giorni che tutta la vernice posata per errori si solidifichi completamente, lavorare con carta abrasiva da 1.200 e poi da 1.500 la superficie dove si è concentrata la vernice, ripotare la superficie al suo stato ottimale eliminando ogni onda o imperfezione che si sente con la punta delle dita, pulire la superficie con un panno asciutto per togliere tutti i residui, passare nuovamente la vernice coprendo anche le superfici limitrofe in buono stato in modo da uniformare lo strato di vernice.
Nella immagine sotto partendo dalla prima immagine in alto a sinistra andando verso destra e in basso:

– carrozzeria colorata di rosso da restaurare,
– carrozzeria sverniciata parzialmente nella parte posteriore,
– carrozzeria sverniciata completamente escluso le griglie e i tromboncini del motore, in questo caso il colore non viene attaccato dall’alcool,
– carrozzeria e parti con primer applicato,
– carrozzeria e parti con vernice nera applicata e
– parte interna della carrozzeria dove è stata applicata una vernice nera opaca.

Trasparente protettivo

Ultima operazione non strettamente necessaria, ma fortemente suggerita; posare uno strato di vernice trasparente da applicare sopra il colore se si vuole completare e rendere più robusto lo strato di vernice. Prima di passare il lucido aspettare che la vernice asciughi completamente e passare del polish per eliminare ogni minima imperfezione e per lucidare la superficie.
La resa migliore di queste vernici trasparenti è ottenuta applicando almeno due mani; la prima mano deve appena coprire la superficie facendo da base per quelle seguenti. La prima mano leggera evita che il solvente del lucidante stesso attacchi chimicamente la vernice sottostante. Inoltre, la prima mano ha il compito da fare da base per la seconda mano che è quella che fornisce effetto lucido. Esistono trasparenti con effetto lucido o opaco. C’è ancora un passo per completare a regola d’arte la verniciatura di una superficie: lucidare le superfici con la cera.

Il Logo Tamiya, le immagini dei cataloghi, le confezioni , le guide tecniche sono di TAMIYA INC, che non supporta o sponsirizza in nessun modo www.tamiyaclassic.com. Tutti i marchi, loghi, immagini del sito sono copyright dei rispettivi proprietari e non appartengono a www.tamiyaclassic.com.