Hummer

Modello
Tamiya Hummer, modello numero modello numero 58154, messo in vendita nel 1995 e disponibile sul mercato fino al 1999
Carrozzeria in Stirene
Telaio TA-01 versione con passo da 280 mm

Progetto

Hummer è dotato di telaio centrale in plastica a forma di vasca della serie TA01, il passo è incrementato dai 260 mm per la versione standard a 280 mm. Questa modifica ad oggi (2026) è disponibile per il modello Hummer e JGSDF Light Armored Vehicle. Per allungare il passo Tamiya ha sostituito i bracci delle sospensioni posteriori ed anteriori. I bracci delle sospensioni anteriore e posteriore sono costruiti unendo due parti. Per distinguere meglio questi modelli a passo lungo da quelli a passo standard, Tamiya cambia il colore delle plastiche della scatola degli ingranaggi anteriore e posteriore che da rosse passano a nere.

L’acquisto comprende anche la confezione che è in buone condizioni. All’interno della confezione è compresa anche la scatola porta minuterie. In questo caso il blister per motore, sospensione, regolatore di giri meccanico è separato; quindi, questa scatola è in buone condizioni

Nel lotto di acquisto sono compresi due manuali delle istruzioni identici: sono in ottime condizioni entrambi. Uno dei due sarà riposto nella confezione al termine del lavoro di restauro in modo tale da accompagnare il telaio, altro sarà riposto sugli scaffali dell’officina in attesa di trovargli una sistemazione.

Le ruote sono composte dalle gomme codice numero 19445529 (set composto da quattro pezzi) a cui bisogna aggiungere i cerchioni codice numero 19335205 (sempre set composto da quattro pezzi). Quelle presenti nel lotto sono in perfetto stato, presentano solo del fango che si è incollato al battistrada. Le gomme non presentano tagli e non sono consumate. I cerchioni non presentano rotture o segni di rotolamento contro ostacoli. Queste parti non sono poi così rare nel portafoglio della Tamiya, ad esempio sono in comune con JGSDF Light Armored Vehicle modello numero 58326 e Mercedes Benz Unimog modello numero 58457.

La carrozzeria è in stirene con i vetri dell’abitacolo in plexiglass; i vetri sono divisi in tre pezzi: parabrezza, vetri lato sinistro e destro. Presenta tutte le parti aggiuntive come i due specchietti retrovisori (immagine a destra della seconda riga), le due maniglie sul cofano, l’oblo della torretta centrale e le tre luci frontali. Non ci sono parti mancanti o rotture da impatti. La colorazione è stata fatta a regola d’arte seguendo le indicazioni del manuale e la configurazione mimetica è ben riuscita.

Il telaio ha tutte le parti in plastica del colore corretto: nere. Dalle immagini è evidente lo stato di uso in cui versa la parte inferiore (immagine a sinistra della prima riga). La vasca sicuramente ha visto tempi migliori, ma sono presenti il paraurti anteriore (immagine a sinistra della seconda riga) e il paracolpi posteriore (immagine a destra della seconda riga). I bracci delle sospensioni sono quelli originali (immagini nella seconda riga) e sono in condizioni migliori di quanto non lo sia la parte centrale. Sono presenti le due torri posteriori per sostenere la carrozzeria (immagine a destra della prima riga) e il gancio anteriore per bloccare la carrozzeria stessa (sono in un sacchettino a parte dentro la scatola).

Ci sono delle parti non originali che sono sicuramente una personalizzazione del precedente proprietario. Gli ammortizzatori posteriori (immagine a sinistra prima riga) sono in lega leggera e nella versione lunga (prodotto della Ansmann Racing codice numero 201000039 descritto come “aluminium damper 95 mm”).  Sicuramente obiettivo era quello di aumentare la corsa delle sospensioni per permettere un miglior comportamento duranti i salti. I tiranti dello sterzo (immagine a destra della prima riga) sono maggiorati e con sfera integrata nel giunto. Probabilmente obiettivo era evitare la rottura di queste parti su terreni accidentati. Gli ammortizzatori anteriori sono montati a testa in giù e non sono la versione prevista dalla fabbrica. Il motore elettrico (immagine a destra della seconda riga) è una versione ad alte prestazioni che non era compreso nella confezione originale.

Questo restauro vuole riportare il modello alle condizioni in cui si sarebbe trovato nel 1995 arricchendolo di alcuni accessori per migliorare le prestazioni:

– telaio completo in F.R.P codice numero 53099 descritto come “Manta Ray FRP Double-Deck Chassis Set (DF01/TA01)”
– piastra per le sospensioni anteriori in FRP codice numero 53193 descritto come “FRP Front Damper Stay TA01 02”
– piastra per le sospensioni posteriore in FRP codice numero 53194 descritto come “FRP Rear Damper Stay TA01 02”
– motore Dynatech codice numero 53001
– piastra in alluminio per installazione del motore codice numero 53142 descritto come “4WD Rally & Touring Car Aluminium Motor Mount”
– ammortizzatori in lega a basso attrito codice numero 53280 descritto come “Super Low Friction Alu Damper Set
– Controllo elettronico della velocità TEU-101BK completo di telecomando Sanwa

E’ da verificare la possibilità di installare la barra anti-torsione alle sospensioni posteriori perché questa è stata pensata per il telaio TA02, però i diversi bracci della versione a passo lungo del telaio TA01 possono rendere possibile la sua installazione. Il set numero 53189 descritto come “4WD touring and rally car rear stabilizer set for TA02 chassis”.
Manuale di costruzione del telaio in fibra di carbonio set numero 53099:

Manuale di costruzione delle due torri in carbonio codice numero 53193 e 53194. Anche in questo caso è da verificare la compatibilità tra la carrozzeria e queste piastre in fibra:

Manuale di costruzione dei quattro ammortizzatori in lega leggera codice numero 53280 studiati per il telaio TA03, perfetti anche per la serie TA01, TA02, TL01 e TA04:

Manuale di configurazione del regolatore di giri elettronico della velocità TEU-101BK:

Restauro telaio

Ogni restauro parte dallo stesso punto: smontare il telaio in ogni sua parte dividendo i pezzi in base al materiale. La minuteria e le parti in metallo (immagine a sinistra) sono trattate con un bagno nel gasolio per una settimana. Il gasolio attacca chimicamente ossidazioni, ruggine e grasso riducendo i segni lasciati dal tempo. Lascia inoltre una sottile pellicola di olio che protegge le superfici rendendole lucide.
Le parti in plastica (immagine al centro) sono lavate con acqua calda e sapone da cucina, uno spazzolino da denti aiuta a raggiungere i punti più nascosti.
Gli ingranaggi (immagine a destra) sono in ottime condizioni, non presentano nessun segno di usura. E’ stato usato abbondantemente del grasso. Viene rimosso il grasso in eccesso con un panno di carta da cucina. Non è necessario eseguire nessuna altra lavorazione e tutte le boccole sono già state sostituite con equivalenti cuscinetti a sfera. Le quattro ruote sono lavate con acqua tiepida e sapone per togliere le più evidenti tracce di fango, intento è non togliere completamente il segno lasciato dal terreno perché rende più veritiero lo stato delle ruote.

Dopo questo trattamento tutte le parti sono pronte per essere analizzate, i pezzi non originali e rotti vanno sostituiti con nuovi. A questo proposito sono disponibili delle parti in plastica nera di ricambio (immagine nella prima riga), in realtà solo il telaio è segnato dall’uso; gli altri pezzi sono in buone condizioni.
Ammortizzatori, tre tiranti (uno è assente) dello sterzo e assali anteriori non sono originali (immagine a sinistra della seconda riga) quindi sono sostituiti da equivalenti parte originali (immagine a destra della seconda riga). Queste discrepanze sono già note dalla prima analisi visiva del telaio. Non sono state trovate altre discrepanze se non la presenza di due differenziali a satelliti, il manuale prevede un differenziale a sfera e uno ad ingranaggi; quello posteriore è sostituito da un equivalente differenziale a sfere codice numero 53070 descritto come “Manta Ray Ball Differential”.

Dopo attenta analisi le parti in plastica che sono state sostituite sono le seguenti A2, A3, A5 e B6.

La costruzione della sezione anteriore comprende le sospensioni, il sistema di sterzo e la scatola del differenziale. Tutte le boccole sono state sostituite da cuscinetti a sfera. Gli assali anteriori in un unico pezzo presenti nel lotto sono un accessorio non compreso nell’elenco delle parti di questo modello; sembrano nn essere neanche un accessorio originale della Tamiya, probabilmente sono della Yeah. Per questo motivo sono stati sostituiti installando assi e mozzi originali. Gli ammortizzatori non originali presenti nel lotto sono stati sostituiti dagli ammortizzatori del set numero 58280. Nella immagine a destra della seconda riga si nota il sostegno a U della carrozzeria, unico per questo modello. Non è stata installata la piastra codice 53193 in fibra per sostenere gli ammortizzatori; non è stato possibile trovare un modo che permettesse di fissare al meglio il braccio superiore delle sospensioni alla piastra. Il braccio deve poter ruotare, ma non ci deve essere alcuno gioco nel giunto; movimenti eccessi inficiano la tenuta di strada quindi si è preferito installare la piastra in plastica prevista nella confezione. Per ultima operazione viene fissato il paraurti anteriore che è in plastica più morbida rispetto alle altre parti: si deforma per permettere di assorbire gli urti frontali.

La costruzione della sezione posteriore comprende le sospensioni, il gruppo motore e la scatola del differenziale. Tutte le boccole sono state sostituite da cuscinetti a sfera. La piastra motore circolare in plastica è stata sostituita dall’equivalente in lega leggera codice numero 53142. Gli ammortizzatori non originali presenti nel lotto sono stati sostituiti dagli ammortizzatori del set numero 58280. Nella immagine a destra della ultima riga si nota le due torri per unire la carrozzeria al telaio, questi due sostegni sono unici per questo modello. Non è stata installata la piastra codice numero 53194 in fibra per sostenere gli ammortizzatori per lo stesso motivo per cui non è stata installata la piastra in fibra nella sezione anteriore. Per ultima operazione viene fissato il paracolpi posteriore.

La barra anti torsione posteriore codice numero 53189 descritta come ‘4WD touring and rally car rear stabiliser set for TA02 chassis’ è stata studiata per il telaio TA02, non può essere installata sul telaio TA01 passo 260 mm a meno di modifiche. Il telaio TA01 a passo 280 è dotato di sospensioni simile a quelle del telaio TL02 oppure M02: i bracci inferiori sono composti da due pezzi. Per questo motivo è possibile riprendere quanto si è fatto con il set 53324 per il telaio TL-01. Posteriormente la barra anti torsione è fissata al telaio nello stesso modo in cui è fissata sul telaio TA02 (immagini della prima riga). Anteriormente, procedere come prevista per la batta anti torsione del telaio TL-01, si sostituisce la vite che tiene unita le due parti che formano il braccio inferiore della sospensione con una vita più lunga e un cilindro (immagine a sinistra della ultima riga). Poi è possibile fissare il braccio della barra alla sospensione come illustrato nella immagine a destra dell’ultima riga.

Quando le due sezioni frontale e posteriore sono assemblate è possibile completare il telaio con la sezione centrale a doppia piastra in fibra di carbonio. Le quattro boccole delle leve dello sterzo sono sostituite con cuscinetti misura 850 (immagine della prima riga). Prima assemblare la parte centrale inferiore alla sezione anteriore, poi alla sezione posteriore; per ultimo assemblare la piastra superiore.

La parte elettrica è composta dal servo per lo sterzo (immagini della prima riga), dalla ricevente e dal controllo elettronico della velocità. I cavi sono fissati alla piastra superiore del telaio attraverso le fascette in plastica nera.

Immagini del telaio completo con ruote e cerchioni pronto per ricevere la carrozzeria

Carrozzeria
L’unica operazione che sembra necessaria è un lavaggio con acqua calda perché ci sono leggere tracce di fango, anche se in realtà queste macchie rendono la carrozzeria ancora più veritiera. E’ da valutare se lavare o meno la carrozzeria per non togliere questa patina, quindi, come primo tentativo la carrozzeria non viene lavata con troppa energia: obiettivo è lasciare tracce non troppo evidenti di fango. Unica lavorazione meccanica necessaria è eliminazione del biadesivo presente nella parte interna sotto il cofano motore (immagine a destra della ultima riga).

Modello restaurato
Immagini che mostrano il modello terminato.

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