Modello
Tamiya Alfa Romeo 155 V6 TI Bosch, numero di articolo 58195 messo in vendita nel 1997 e disponibile sul mercato fino al 2001.
Carrozzeria in Lexan.
Telaio TL-01.
Analisi del modello da restaurare
Questo progetto è iniziato poiché un telaio TL-01 è venduto insieme al telaio Bull Head. Il telaio TL-01 è montato ed integro, da una prima analisi non riporta segni di usura da contatto con la pista.
Partendo dalla parte anteriore andando verso la parte posteriore, l’analisi del telaio rileva che:
– i paraurti anteriore e posteriore sono quelli del modello TL-01,
– le sospensioni anteriore e posteriori sono quelle del modello TL-01,
– sono compresi i quattro ammortizzatori a molla che fanno parte dell’allestimento base,
– bracci delle sospensioni superiori e bracci dello sterzo sono quelli non regolabili previsti dall’allestimento base,
– le quattro torri porta carrozzeria sono presenti e non sono state tagliate per adattarle a una carrozzeria.
In assenza di ulteriori foto non è possibile capire come è il fondo del telaio, ma le parti visibili sembrano perfette: impressione è che non abbiano mai girato in pista.
All’arrivo del modello dopo una prima analisi, è possibile confermare la mancanza assoluta di graffi sia nella parte superiore che nella parte inferiore, tutte le parti sembrano appena montate e non ci sono rotture evidenti. Solo alcune viti sono state serrate troppo crepando la plastica (ad esempio vedere braccio dello sterzo lato sinistro nella seconda foto sotto con la visione dal sotto). Il modello è arrivato completo di motore, ricevente e servo per lo sterzo.
Non sapendo a quale carrozzeria è associato questo telaio e non essendoci particolari differenze tra i telai dei vari modelli si ha la possibilità di selezionare una delle carrozzerie che di fabbrica hanno sposato il telaio standard TL-01: Calsonic Skyline GT-R, Alfa Romeo 155 V6 TI Bosch, Toyota Celica GT-Four 1997 Montecarlo, Peugeot 406 ST, Ford Escort WRC, Mitsubishi Lancer Evolution IV Montecarlo, Ford SVT F-150 Lightning, Pennzoil Nismo GT-R, Subaru Impreza WRC, Ford Mustang Cobra, Castrol Mugen NSX, Lexus IS 200, Ford Focus WRC, Mercedes CLK-GTR Original-Teile, Lexus GS400 , Calsonic Skyline GT-R R34, Mercedes-Benz CLK DTM 2000 Team D2, Opel V8 Coupe, Toyota Castrol Tom’s Supra 2000, Subaru Impreza WRC 2001, Porsche 911 GT3 Cup V.I.P., Nissan 350Z, Ferrari 360 Modena Challenge e Ford Focus RS WRC 200.
Sono due dozzine di alternative, la scelta è ricaduta sulla carrozzeria Alfa Romeo 155 V6 TI Bosch perché il telaio TL-01 a trazione sulle quattro ruote ricorda il modello in scala reale. Inoltre questo telaio con la sua carrozzeria farà compagnia alla Alfa Romeo 155 V6 TI versione speciale autografata TV SpielFilm telaio TA-02 modelli numero 58128.
Le carrozzerie per il telaio TL-01 oggi (2025) sono facilmente reperibili ed è stata ascelta la prima che sembrava integra. Partendo dalla parte anteriore andando verso la parte posteriore, l’analisi della carrozzeria rileva che:
– gli adesivi sono correttamente posizionati
– il tergicristallo è presente ed integro
– lo spoiler posteriore è presente ed integro.
I cerchioni presenti nella foto non fanno parte della offerta. Quando è arrivata la carrozzeria, la analisi esterna ed interna conferma che è in ottimo stato.
Restauro
Il telaio TL-01x nelle sue quattro versioni domina la numerazione che va dal 58200 fino al 58299 con quasi un terzo dei modelli, per questo motivo oggi (2025) c’è abbondante disponibilità di ricambi e pezzi speciali. La decisione è quella di smontare, revisionare e ricostruire questo telaio dotandolo di alcuni accessori per migliorare le prestazioni. Per questo progetto sono disponibili:
– gli ammortizzatori a basso attrito set numero 53280,
– barra stabilizzatrice anteriore set numero 53324,
– barra stabilizzatrice posteriore set numero 53324,
– bracci superiori delle sospensioni regolabili set numero 53303
– perni in alluminio per le sospensioni set numero 53301 e
– bracci dello sterzo regolabili codice numero 53300.
Il mercato ha reso disponibili diversi tipi di bracci inferiori delle sospensioni in alluminio, però spesso su queste sospensioni diventa difficile installare la barra stabilizzatrice se non è prevista dal produttore. Il set che abbiamo reperito nel mercato è privo degli attacchi per le barre stabilizzatrici, per questo motivo l’installazione dei bracci inferiori in alluminio verrà valutata meglio nella fase di ricostruzione: la scelta è tra le barre stabilizzatrici e i bracci inferiori in alluminio.
Inoltre, è disponibile il paraurti anteriore con il suo sistema di montaggio a triangolo del telaio buggy TL-01B (questi due pezzi fanno parte del codice 10005688 descritto come “C-Parts TL-01B / WR-01 / WT-01”), questa soluzione è perfetta anche nella versione stradale per sostituire il paraurti a “becco di papera” tipico del modello TL-01. Il paraurti della versione TL-01B offre una maggiore protezione agli urti frontali. Posteriormente è disponibile la piastra in F.R.P. del telaio TL01-LA e TL-01B che sostituisce il paraurti posteriore identico a quello anteriore a “Becco di papera”.
Quando si lavora per ricondizionare un telaio in plastica si incorre spesso nel rischio di trovare le sedi delle vite crepate e non c’è riparazione che tenga: la parte rotta deve essere sostituita.
Per questo motivo, sono stati raccolti molti pezzi di ricambio come la parte A codice numero 50735, la parte B codice numero 50736, parte C codice numero 50737, alcuni salva sterzo, molti mozzi posteriori, alcune serie di ingranaggi.
Nel lotto di acquisto mancano completamente cerchioni e ruote che sono state trovate nel mercato dei ricambi; ruote codice numero 50454 descritto come “Racing Slick Tires 2 pcs” e cerchioni codice numero 50678 descritto come “Tom’s Exiv Jtcc Wheels 2 pcs”.
All’epoca Tamiya rilascia l’asse in carbonio per la trasmissione scatola ingranaggi anteriore – posteriore codice numero 53323. Oggi questa parte è introvabile però offre un ottimo contributo per migliorare le prestazioni perché è molto più leggera. E’ possibile costruire questo asse partendo da un tubo pieno in fibra di carbonio diametro 5 mm ed usando asse standard in metallo come campione. NOTA: lavorare il carbonio comporta il rilascio di moltissima polvere, prendere tutte le precauzioni possibile perché nuoce alla salute. Sequenza di immagini che mostra come costruire albero in carbonio:
– asse di carbonio deve essere pieno e non forato altrimenti non offre abbastanza resistenza e si spezza nel normale uso. Unire con scotch da carrozziere asse in metallo con asse in carbonio in modo tale che due estremità combacino (vedere foto a destra sotto). Unire le due parti almeno in tre punti ed avere accortezza che asse di metallo abbia i fori per i perni dell’ingranaggio perpendicolari all’asse in carbonio,
– i fori per i perni dell’ingranaggio perpendicolari all’asse in carbonio sono la guida per la punta da ferro diametro 2 mm,
– forare con un trapano le due estremità usando come guida i due fori presenti nell’asse in metallo,
– testare che i perni degli ingranaggi entrino alla perfezione nei due fori,
– posizionare asse in metallo e asse in carbonio in modo tale che due estremità combacino (vedere immagine a destra in basso)
– applicare scotch da carrozziere sull’asse in carbonio in prossimità del punto in cui le due parti hanno la stessa lunghezza,
– marcare con un pennarello il punto esatto dove eseguire il taglio del asse in carbonio per avere la stessa lunghezza dell’asse in metallo,
– tagliare asse in carbonio con una seghetta da ferro,
– confrontare asse in carbonio con asse in metallo, nella foto sotto a destra si vede anche la parte che è rimasta inutilizzata.
All’epoca Tamiya rilascia un set composto da numero quattro assi in carbonio: due da 40 mm, uno da 35 mm e uno da 25 mm. Questi quattro assi sono installati nelle scatole degli ingranaggi anteriore – posteriore, codice numero 53322. Questa parte è introvabile però offre un ottimo contributo per migliorare le prestazioni perché è molto più leggera. E’ possibile costruire i quattro assi partendo da un tubo in fibra di carbonio diametro esterno 5 mm e diametro interno da 3 mm ed usando le parti standard in metallo come campioni. NOTA: lavorare il carbonio comporta il rilascio di moltissima polvere, prendere tutte le precauzioni possibile perché nuoce alla salute. Sequenza di immagini che mostra come costruire albero da 40 mm in carbonio:
– posizionare asse in metallo e asse in carbonio in modo tale che due estremità combacino (vedere immagine a destra in basso),
– applicare scotch da carrozziere sull’asse in carbonio in prossimità del punto in cui le due parti hanno la stessa lunghezza,
– marcare con un pennarello il punto esatto dove eseguire il taglio del tubo in carbonio per avere la stessa lunghezza dell’asse in metallo,
– tagliare il tubo in carbonio con una seghetta da ferro,
– confrontare asse in carbonio con asse in metallo, nella foto si vede anche la parte che è rimasta inutilizzata che è perfetta per ricavare gli altri tre alberini.
Replicare la stessa sequenza per il secondo albero da 40 mm, per albero da 35 mm e per albero da 25 mm. Per migliorare le prestazioni il motore standard è stato sostituito con il motore Sport Tuned, il controllore della velocità elettronico HITEC SP 520 ha preso il posto del controllo meccanico della velocità e le boccole sono state sostituite da cuscinetti a sfera misura 1150. Immagine sotto presenta tutti i pezzi pronti per essere installati.
Nella due foto sotto è possibile vedere le parti che sono state sostituite, escluso la minuteria che viene riutilizzata. Queste parti sono conservate con il modello in modo tale che in un futuro sarà possibile tornare alla configurazione di fabbrica.
Raccolte tutte le parti di serie e quelle per migliorare le prestazioni, è arrivato il momento di iniziare la costruzione del telaio; seguendo le istruzioni si parte dal sistema di sterzo dove il braccio fisso lato destro e sinistro sono stati sostituiti dalla versione regolabile, set numero 53300. Nella immagine si vede come i due bracci regolabili hanno la stessa estensione di quello non regolabile.
Il prossimo passaggio è assemblare assale in carbonio autocostruito con i quattro cuscinetti e i due ingranaggi conici, le parti si installano perfettamente a riprova che assale in carbonio è una replica fedele di quello originale.
La ultima verifica del lavoro svolto sull’assale di trasmissione è installazione dell’assale stesso nel telaio, le parti combaciano perfettamente.
Il manuale delle istruzioni prevede la costruzione della scatola degli ingranaggi anteriore.
Per verificare la perfetta esecuzione degli alberi in carbonio autocostruiti da 40mm e 35 mm è possibile confrontare le due foto sotto dove a sinistra sono stati installati gli alberi in carbonio ed a destra sono presenti quelli in metallo. Non vi è alcuna differenza e le parti si installano perfettamente.
Eseguire la stessa operazione con gli assali nella parte posteriore confrontando tra loro esecuzione in carbonio e in metallo, non vi sono differenze e l’installazione si completa velocemente.
Unite insieme le tre parti del telaio è giunto il momento di installare il motore elettrico, la scelta è ricaduta su un pignone da 21 denti.
Ora passiamo alla elettronica composta da ricevente, servo della Acoms e del controllo elettronico della velocità della Hitec.
Il prossimo passaggio sono le sospensioni che sono la parte su cui si concentrano le migliorie tecniche. Sono stati scartati i bracci delle sospensioni inferiori in metallo perché non è possibile installare le barre stabilizzatrici. Le sospensioni sono state costruite seguendo le istruzioni del telaio TL-01 aggiungendo perni in alluminio per le sospensioni set numero 53301 e le due barre stabilizzatrici set 53324.
Dal manuale del set 53324 “barre stabilizzatrici” è evidente l’uso del cilindro in alluminio “spacer” che non è disponibile tra i pezzi che sono riuscito a trovare, è stato sostituito da una rondella come da immagini sotto; è una modifica che si faceva anche quando il telaio TL-01 era in produzione per alleggerire (anche se di poco) i bracci delle sospensioni.
Adesso è possibile assemblare le barre stabilizzatrici insieme con i quattro bracci delle sospensioni.
E’ giunto il momento di fissare i bracci al telaio con i perni in alluminio per le sospensioni set numero 53301, in questo caso è disponibile il manuale di installazione.
Nelle immagini sotto è possibile osservare le sospensioni anteriori (a sinistra) e posteriori (a destra).
Nelle immagini sotto è possibile osservare i bracci delle barre stabilizzatrici e di come lavorino con le sospensioni.
Per migliorare la guidabilità nei tratti misti la barra stabilizzatrice più dura è stata installata sull’anteriore (colore della barra argento) e per permettere di avere una buona trazione in uscita dalle curve la barra stabilizzatrice più morbida è stata installata sul posteriore (colore della barra nero). Questo è il miglior bilanciamento possibile del telaio.
Il telaio visto dall’alto.
Per regolare la lunghezza dei bracci superiori delle sospensioni (set numero 53303) utilizzare il braccio superiore anteriore e posteriore come campioni, vedere prima foto in alto a sinistra. I giunti sferici sono installati a coppie per ogni sospensione: uno è installato sul telaio centrale e altro sul mozzo.
Per testare la corretta lunghezza dei bracci superiore è possibile completare installazione.
Completare la parte meccanica del telaio installando gli due per quattro cuscinetti nei mozzi, i quattro assi e perni ruota.
Si è scelto di installare il paraurti della versione TL-01B che si riconosce dalla staffa a triangolo e dalla forma del paraurti che è più efficiente di quella di fabbrica a forma di “becco di papera”.
Estratto del manuale per installazione del paraurti del telaio TL-01B.
Per lo stesso motivo posteriormente si è deciso di installare la piastra in F.R.P che è prevista di serie sui telai TL-01B e TL-01LA.
Si terminano le sospensioni con installazione degli ammortizzatori a basso attrito. Sul telaio e sui bracci sono stati installati i giunti sferici. La durezza delle molle nei set Tamiya è definita dal colore delle stesse: molle morbide se sono rosse, molle medie se sono gialle, molle dure se sono blu e molle extra dure se sono bianche.
Per migliorare la trazione e la guidabilità la scelta è di avere molle morbide anteriori e leggermente più dure al posteriore.
Siamo arrivati alla installazione delle quattro gomme e cerchioni.
Restauro carrozzeria
Non c’è nulla da restaurare nella carrozzeria, solo passare un panno per togliere la polvere.
Ad oggi (2025) Tamiya ha rilasciato questi modelli nel corso degli anni:
– sponsor principale Alfa Romeo con carrozzeria di colore rosso Alfa con telaio TA-02 in fibra di carbonio, modello numero 58128,
– sponsor principale Alfa Romeo con carrozzeria di colore rosso Alfa con telaio TA-02 in plastica, modello numero 58128,
– sponsor principale Martini Racing con carrozzeria di colore bianco disponibile con telaio TA-03F, modello numero 58189,
– sponsor principale Bosch con carrozzeria di colore grigio chiaro con telaio TL-01 modello numero 58195,
– sponsor principale Jagermeister con carrozzeria di colore arancione con telaio TT-02 modello numero 58585,
– sponsor principale Martini Racing con carrozzeria di colore bianco disponibile con telaio TT-02 modello numero 58606,
– sponsor principale Spielfilm TV con carrozzeria di colore arancio scuro, versione speciale con carrozzeria Carson codice numero 68977
Ci sono due carrozzerie diverse per Alfa 155 V6 TI: la prima carrozzeria è stata usata sul modello Alfa Romeo rossa e sul modello Jagermeister e la seconda carrozzeria è stata usata sul modello Alfa Martini e Bosch. Nell’immagine sotto sono presenti estratti dalle istruzioni per la carrozzeria: a sinistra la prima versione ed a destra la seconda versione. Nelle corse su piste veloci, il problema maggiore per Alfa Romeo è la scarsa penetrazione aerodinamica che penalizza la velocità massima, così Alfa Romeo evolve la carrozzeria per migliorare efficienza aerodinamica della Alfa 155 che è, di base, una comoda berlina di classe media che fa fatica a competere contro coupé come la Opel Calibra che hanno una aerodinamica migliore e una minor altezza da terra.
Le due carrozzerie si differenziano per:
– la forma del montante anteriore dei vetri laterali anteriori del lato guidatore e del lato del passeggero (vedere freccia marrone nella sola seconda immagine a destra). Nella seconda versione è presente un deflettore che ha funzione aerodinamica per migliorare il coefficiente di penetrazione della Alfa 155; la velocità massima era uno dei punti in cui perdeva contro le basse Mercedes 190 EVOII e poi contro la Opel Calibra che era un coupé con un’aerodinamica migliore,
– la forma degli specchietti retrovisori (evidenziati in rosso sia nella immagine a destra che nell’immagine a sinistra),
– la forma della presa d’aria inferiore del paraurti anteriore (evidenziata con una freccia arancione sia nella immagine a destra che nell’immagine a sinistra) e della piccola presa d’aria sotto il logo sul frontale (evidenziata in rosso scuro sia nella immagine a destra che nell’immagine a sinistra),
– la forma degli scarichi del motore sul paraurti posteriore che sono presenti solo nella seconda versione (doppia freccia viola nella immagine a destra) e
– per la forma dello spoiler posteriore (vedere i due riquadri blu sia nella immagine a destra che nell’immagine a sinistra).
Modello restaurato
Immagini che mostrano il modello terminato.