Alfa 155 V6 Ti con carrozzeria Carson 68977 TV SpielFilm

Modello
Tamiya Alfa Romeo 155 V6 TI, modello numero 58128, messo in vendita nel 1993 e disponibile sul mercato fino al 1996
Carrozzeria in Lexan
Telaio TA-02

Analisi della carrozzeria
Il punto di partenza di questo restauro è una carrozzeria perfettamente eseguita nella versione arancione scuro quasi rossa con sponsor principale TV SpielFilm completa di quattro autografi:

– Michele Alboreto sul tetto lato guidatore verso la parte posteriore,
– Nicola Larini sul cofano lato passeggero vicino al parabrezza,
– Stefano Modena sul tetto lato passeggero verso la parte anteriore,
– Cristian Danner sul cofano lato guidatore quasi sull’angolo.

Ad oggi (2024) Tamiya non ha mai rilasciato alla vendita una Alfa Romeo 155 nella famiglia RC scala 1/10 con sponsor principale la TV Spielfilrm colore arancione scuro tendente al rosso, si tratta di una versione speciale della carrozzeria della Tamiya commercializzata per il mercato europeo dalla Carson, codice numero 68977; Carson utilizza la carrozzeria Tamiya e gestisce delle versioni speciali sviluppando appositi set di adesivi. Questa versione deriva dal modello 58128 della Tamiya.

Escluso la firma di Larini, le altre si leggono e si vedono perfettamente. Nelle immagini sopra sono evidenti il confronto tra le carte ufficiali dei piloti e le firme sulla carrozzeria, le firme sono molto simili e sembrano autentiche. Le immagini seguenti sono parte della offerta on line: la carrozzeria è di colore arancione scuro quasi rosso ed è integra anche dopo 30 anni dalle firme dei protagonisti, mancano gli sponsor principali sulle fiancate. L’unica firma non ben leggibile è quella di Larini.
Qualunque appassionato di corse conosce la storia della Alfa Romeo che nel 1993 è andata a competere con le marche tedesche (tra tutte la Mercedes campione nel 1992 contro Opel – Audi – BMW) a casa loro accettando la sfida di correre nel DTM, la sigla sta per Deutsche Tourenwagen Masters.

Nei quattro anni che Alfa Romeo ha corso nel DTM ha sempre raccolto risultati incredibili, compreso la vittoria del titolo piloti con Nicola Larini e quello costruttori nel primo anno di partecipazione.
Le caratteristiche tecniche di quest’auto sono cambiate nel corso degli anni e ci sono state almeno due evoluzioni del motore; alcuni dati tecnici salienti della macchina sono:

– Motore: 6 cilindri a V di 60° per gli anni 1993-1994-1995 che diventa di 90° nell’anno 1996. Cilindrata pari a 2500 cm3 con trasmissione integrale a giunto epicicloidale viscoso centrale con ripartizione 33% all’avantreno e 67% al retrotreno, differenziali autobloccanti meccanici sull’assale anteriore e posteriore. Con introduzione del nuovo motore a 90° Alfa 155 vince 6 manche di fila. Peso complessivo del motore 110 kg per la prima versione che scende a poco più di 95 kg per la seconda versione. I motori sono liberamente progettati rispettando le misure degli angoli delle bancate dei motori di serie; la prima versione deriva dalle misure del V6 installato sulla Montreal, mentre la seconda versione deriva dalle misure del V6 della Lancia Thema.
La nuova unità è sviluppata perché ha il vantaggio di una struttura semplificata dell’albero motore: nella versione a V di 60° c’è un solo perno di biella per cilindro mentre nella versione a V 90° ogni perno di manovella ha affiancate due bielle quindi l’albero motore è più semplice, leggero e corto di 7 cm.

La potenza massima è inizialmente 420 cavalli a 11.800 giri/minuto che diventano 494…500 cavalli a 11.500 giri/minuto in base alle specifiche con coppia massima pari a oltre 320 Nm
– Cambio:  sequenziale elettro attuato 6M + RM con velocità massima compresa tra 200…300 km/h in base ai rapporti del cambio
– Prestazioni: 0-100 km/h in 2,8 sec.
– Frizione: a triplo disco in carbonio
– Freni: anteriore diametro 380 mm e posteriori diametro 330 mm
– Scocca: materiali compositi alluminio- carbonio-titanio
– Ruote: cerchi OZ 18″, pneumatici Pirelli 245/64.5 18
– Peso: 1.040…1.050 kg a vuoto senza pilota

Il gruppo dell’Alfa Romeo è capitanata da Giorgio Pianta e la parte tecnica è affidata agli ingegneri Sergio Limone e Pino D’Agostino. Giorgio Pianta, dopo aver fatto il pilota, intraprende una carriera come direttore sportivo; i massimi risultati li ha avuti in Alfa Romeo dove ha vinto nella categoria turismo nel DTM tedesco, nel BTCC inglese, nel CET spagnolo e ovviamente nel campionato turismo italiano.
Limone era stato precedentemente in Lancia e aveva partecipato allo sviluppo di Lancia LC2 che aveva ben figurato nel campionato prototipi; Lancia 037, Lancia Delta S4, Delta 4WD e Delta Integrale che avevano vinto tutto nei rally. Pino D’Agostino che segue soprattutto lo sviluppo dei motori, approderà in Ferrari avendo un ruolo attivo nella progettazione delle macchine che hanno vinto tutto all’’inizio degli anni 2000.

Questo è il palmares della Alfa 155 nel DTM;
– 1993 è anno del debutto; 12 vittorie su 20 manche di cui 10 vinte da Larini e 2 vinte da Nannini a cui vanno aggiunti un successo a testa per Danner e Larini nella prova di Donington che non aveva valore per il campionato.
Larini si laurea campione con 261 punti contro i 206 di Asch con la AMG-Mercedes 190E e Alfa Romeo vince il titolo marche. La Mercedes era il campione uscente.
La leggenda vuole che i tedeschi non abbiano preso bene la superiorità della Alfa Romeo palesata nell’anno del debutto e che il secondo anno abbiano mandato il regolamento aggiornato scritto nella sola lingua tedesca, tanto per rendere comprensibile e chiaro ad un italiano come sviluppare la macchina.
–  1994 è anno in cui è stato introdotto l’uso dell’elettronica che ha dato tantissimi problemi di affidabilità sulla macchina causando diversi ritiri; 11 vittorie su 20 manche  di cui 4 vinte da Larini, 4 vinte da Nannini, 2 vinte da Modena, 1 vinta da Nissen a cui va aggiunto il successo di Nannini a Donington. Ormai queste macchine hanno una complessità tecnica al livello delle formule 1 di quegli anni.

1995; 5 vittorie su 23 manche di cui 2 vinte da Bartels, 2 vinte da Danner, 1 vinte da Larini,
– 1996 il campionato cambia nome da DTM a ITC la sigla corrisponde a International Touring Car Championship: 10 vittorie su 26 manche di cui 7 vinte da Nannini, 2 vinte da Larini, 1 vinte da Tarquini

Totale delle vittorie per Alfa Romeo pari a 38 su 89 gare corse, nessun’altra macchina vanta risultati simili. Nel 1993, 1994 e nel 1996 Alfa 155 è la macchina che vince più gare durante l’anno. Sicuramente sfruttando meglio i giochi di squadra Alfa Romeo avrebbe potuto vincere più titoli, ma la filosofia di Giorgio Pianta era quello di far guidare liberamente i suoi piloti senza avere una prima guida dichiarata.

Dopo l’impegno nel turismo le macchine vengono affidate a scuderie private che impiegano questo mezzo nelle gare di salita CIVM italiano, dove Alfa 155 vince moltissime gare negli anni battendo ogni record. Come quello delle gare vinte consecutivamente che sono 33 tra il 1996 e il 1998 con alla guida il pilota Antonino La Vecchia. La Alfa 155 era affidata alla scuderia del padre di La Vecchia che le ha gestite per tre anni conquistando due campionati assoluti e uno di classe CIVM.

Analisi del modello da restaurare

Acquistata la carrozzeria è necessario trovare il giusto telaio da darle in matrimonio e la scelta ricade su un telaio TA-02 ben tenuto. E’ la versione da pista che il precedente proprietario ha ottenuto probabilmente mettendo insieme parti di macchine diverse cercando di ottenere un telaio praticamente nuovo.

Anche le scatole del cambio, gli ammortizzatori, il motore e i cerchioni non presentano segni di usura.
Il paraurti anteriore è quello corretto da pista e non da rally. Non è possibile risalire a quale modello della famiglia TA-02 appartiene.

Il progetto prevede che questo telaio sia modificato installando il set Hop Up numero 47479 che comprende il doppio telaio in FRP, torre anteriore per gli ammortizzatori in FRP, torre posteriore per gli ammortizzatori in FRP e tutte le parti per completare la trasformazione da vasca in plastica a telaio in fibra.

Questo set è completo e permette di trasformare completamente l’estetica della macchina. Sotto sono riportate le immagini delle istruzioni.

Restauro telaio
Sequenza di immagini che mostra le fasi in cui il telaio viene disassemblate separando il differenziale anteriore e il differenziale posteriore dalla vasca centrale in plastica. Al posto della vasca in plastica sarà installato il telaio a doppia piastra in FRP.

Revisionare le due scatole del cambio:

– aprire le due scatole,
– controllare gli ingranaggi,
– sostituire tutte le boccole in plastica o le bronzine con cuscinetti a sfera,
– chiudere le scatole del cambio,
– assemblare i bracci delle sospensioni,
– assemblare i mozzi e
– anche per i mozzi, sostituire tutte le boccole in plastica o le bronzine con cuscinetti a sfera.

Tutte le parti sembrano nuove in quanto non presentano usura o segni particolari. Il precedente proprietario ha messo insieme parti provenienti da diversi modelli e infatti nell’assemblare il telaio ci sono sia boccole in plastica, bronzine e cuscinetti. Per omogeneità si è inserito cuscinetti a sfera per sostituire le boccole in plastica e le bronzine.
Adesso si può procedere installando le torri porta ammortizzatori anteriori e posteriori in FRP. In questo modo il gruppo motore – trasmissione – sospensione posteriore e il gruppo sterzo – trasmissione – sospensione anteriore prendono forma.

Il telaio in FRP è molto semplice da costruire e comprende anche il complesso sistema a doppia leva per lo sterzo.

Adesso è possibile installare il gruppo posteriore al telaio e poi completare operazione installando il gruppo anteriore.

Ora resta da installare elettronica composta da ricevente, controllo elettronico della velocità e servo per lo sterzo completo di suo salva servo. I cerchioni e le ruote sono nuovi. I cerchioni sono la versione del modello 58189 Alfa 155 V6 TI con sponsor principale Martini che in realtà è dotato del telaio TA03F. Questi cerchioni bianchi sono quelli usati veramente dalla Alfa TV Spielfilm che hanno come codice 50678 (sono identificato come “Tom’s Exiv JTCC wheels” 2 pezzi, nel 2024 sono disponibili come codice 10440087 “Wheels 2 pcs. for Citroen Xsara“) e le gomme scelte sono slick.

Per migliorare le prestazioni sono stati installati quattro ammortizzatori codice 58155, ogni confezione comprende due ammortizzatori in metallo ad alte prestazioni. Questi ammortizzatori sostituiscono quelli di serie in plastica di colore nero.

L’installazione sul telaio è semplicissima in quanto gli ammortizzatori di serie hanno le stesse dimensioni di quelli ad alte prestazioni in metallo.

Per le sospensioni posteriori esiste la barra di torsione set numero 53189 “4WD touring and rally car rear stabilizer set for TA02 chassis”. Il set è composto da pochi pezzi (immagine a sinistra) e la costruzione della barra è molto semplice.

L’installazione sul modello prevede l’installazione della piastra sulla scatola del differenziale posteriore.

Manuale per installazione della barra stabilizzatrice posteriore per telaio TA02:

– installare i due giunti a testa sferica diametro 4 mm (evidenziati in rosso nella prima immagine) sul braccio inferiore destro e sinistro della sospensione posteriore,
– assemblare la barra di torsione (vedere immagine numero due nell’angolo in alto a sinistra),
– costruire i due bracci della barra di torsione. Ogni braccio è ottenuto assemblando due perni in plastica con testa per sfere diametro 4 mm (evidenziati in blu nella immagine numero 3) con la vite filettata lunga 12 mm (evidenziata in verde nella immagine numero 3) ed
– unire i due bracci alla barra di torsione e alle sospensioni posteriori.

Restauro carrozzeria
Non c’è nulla da restaurare nella carrozzeria, solo passare un panno per togliere la polvere.
Ad oggi (2024) Tamiya ha rilasciato questi modelli nel corso degli anni:

– sponsor principale Alfa Romeo con carrozzeria di colore rosso Alfa con telaio TA-02 modello numero 58128,
– sponsor principale Martini Racing con carrozzeria di colore bianco disponibile con telaio TA-03F modello numero 58189,
– sponsor principale Bosch con carrozzeria di colore grigio chiaro con telaio TL-01 modello numero 58195,
– sponsor principale Jagermeister con carrozzeria di colore arancione con telaio TT-02 modello numero 58585 e
– sponsor principale Martini Racing con carrozzeria di colore bianco disponibile con telaio TT-02 modello numero 58606,

Ci sono due carrozzerie diverse per Alfa 155 V6 TI: la prima carrozzeria è stata usata sul modello Alfa Romeo rossa e sul modello Jagermeister e la seconda carrozzeria è stata usata sul modello Alfa Martini e Bosch. Nell’immagine sotto sono presenti estratti dalle istruzioni per la carrozzeria: a sinistra la prima versione ed a destra la seconda versione. Nelle corse su piste veloci, il problema maggiore per Alfa Romeo è la scarsa penetrazione aerodinamica che penalizza la velocità massima, così Alfa Romeo evolve la carrozzeria per migliorare efficienza aerodinamica della Alfa 155 che è, di base, una comoda berlina di classe media che fa fatica a competere contro coupé come la Opel Calibra che hanno una aerodinamica migliore e una minor altezza da terra.
Le due carrozzerie si differenziano per:

– la forma del montante anteriore dei vetri laterali anteriori del lato guidatore e del lato del passeggero (vedere freccia marrone nella sola seconda immagine a destra). Nella seconda versione è presente un deflettore che ha funzione aerodinamica per migliorare il coefficiente di penetrazione della Alfa 155; la velocità massima era uno dei punti in cui perdeva contro le basse Mercedes 190 EVOII e poi contro la Opel Calibra che era un coupé con un’aerodinamica migliore,
– la forma degli specchietti retrovisori (evidenziati in rosso sia nella immagine a destra che nell’immagine a sinistra),

nella immagine a destra che nell’immagine a sinistra) e della piccola presa d’aria sotto il logo sul frontale (evidenziata in rosso scuro sia nella immagine a destra che nell’immagine a sinistra),
– la forma degli scarichi del motore sul paraurti posteriore che sono presenti solo nella seconda versione (doppia freccia viola a destra nella immagine) e
– per la forma dello spoiler posteriore (vedere i due riquadri blu sia nella immagine a destra che nell’immagine a sinistra).

Modello restaurato
Immagini che mostrano il modello terminato.

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