Toyota Pick Up 4x4

Modello
Tamiya Toyota Pick Up 4×4, modello numero 58028, messo in vendita nel 1981 e disponibile sul mercato fino al 1984
Carrozzeria in Stirene divisa in due parti, la parte anteriore comprende il cofano con la cabina di guida e la parte posteriore comprende il cassone a carreggiata allargata che copre il box radio. La parte frontale è stata usata come base per il Bruiser modello 58048 e Mountainer modello 58111. Per completare la carrozzeria c’è un roll bar con tre luci ed abitacolo con autista.
Telaio 3 speed
E’ probabilmente uno dei modelli più famosi realizzati dalla Tamiya insieme al Blazing Blazer.

Analisi del modello da restaurare
Il punto di partenza di questo restauro è un punto di domanda. Dalle immagini si può vedere che la carrozzeria è stata colorata da manuale mantenendo la colorazione ufficiale e la giusta posizione degli adesivi.
La carrozzeria comprende tutte le parti: radiatore con luci e targa, cofano con cabina, cassone posteriore con luci e targa, abitacolo con pilotino, parabrezza con i finestrini senza schegge e roll bar con tre luci.
La carrozzeria presenta alcuni punti in cui la vernice è andata via, questo è un problema perché se si vuole fare un restauro conservativo è difficile replicare la stessa tonalità di rosso. E’ possibile fare delle prove; tempo, raggi solati e luce artificiale hanno sicuramente alterato il colore, quindi, è molto difficile trovare il colore identico. Però le parti che hanno perso il colore sono piccole quindi è possibile tentare un recupero della carrozzeria che sia conservativo. Se il risultato finale non soddisfa gli standard imposti, si dovrà restaurare completamente la carrozzeria.
Il punto di partenza è ottimo essendo completa e con le parti senza segni di rottura.

La stessa situazione non si verifica nell’osservare il telaio. Il precedente proprietario ha modificato il telaio aggiungendo parafanghi anteriori, parafango posteriori e sottoscocca. Intento del precedente proprietario è quello di proteggere la carrozzeria e la parte alta del telaio. Sono costruiti in lamiera e sono ben rifiniti, ma è una iniziativa personale che non trova riscontro nell’elenco degli accessori ufficiali o degli accessori prodotti da società diverse da Tamiya. Questa modifica rende ancora più pesante il telaio sottoponendo le ruote ad un ulteriore sforzo.
I pneumatici sono in gomma con un battistrada che replica perfettamente quello di un fuoristrada vero. Una caratteristica di questo modello sono gli inserti in plastica dura che generano quel movimento ondulatorio che caratterizza il Pick Up nell’andatura su terreni sconnessi che ricorda una gondola in balia del mare.  Invece che smorzare le sconnessioni, questi inserti li amplificano.
Le quattro ruote con cerchioni in alluminio sono presenti e sembrano in ordine. I quattro copri mozzo neri sono presenti. Inoltre, sono presenti come ricambio aggiuntivo due ruote complete di cerchioni e due ruote prive di cerchioni. Ottimi ricambi da tenere da parte per prossimi lavori di restauro su modelli simili.

Il cambio non presenta i tre tappi a cono di piramide in gomma, ma tre tappi in ottone che sembrano permettere ispezione del cambio. Anche questo non è un accessorio dell’epoca, in questo caso sembrano però una ottima soluzione che bisogna valutare attentamente se mantenere o meno. Nel caso oggi (2025) sul mercato sono disponibili per le riedizioni del Bruiser i tre coni, accessorio numero 300051499 descritto come “Rubber Band, Part Set B”. Questo set contiene tra le altre parti numero quattro coni in gomma che fanno da tappo per le tre ispezioni.

Il resto del telaio sembra in ordine, ma bisogna verificare quali sono state le modifiche apportate per installare la sottostruttura in lamiera. Sono presenti tutte le parti: asse anteriore e posteriore sono completi e in buone condizioni, le quattro balestre, quattro ammortizzatori ad olio, sistema controllo della velocità, traverse, due longheroni …. Non ci sono tracce evidenti di ruggine.

La scatola dell’elettronica è completa dei due gusci. E’ completo il sistema di chiusura composto da quattro ganci a sgancio rapido. E’ stato modificato la parte superiore del guscio dove trova posto interruttore, questa parte è stata sagomata per ospitare meglio il grosso interruttore che Tamiya forniva in alcuni kit. La lavorazione appare ben fatta e non riduce il valore del modello. Dalle immagini condivise al momento dell’acquisto è possibile valutare le tre camme dei servo motori e il sistema porta servo motori.

Sono presenti i tre servocomandi per controllare lo sterzo, la velocità del motore elettrico e le marce del cambio. Le tre camme per trasferire il movimento da dentro la scatola per elettronica all’esterno sono presenti: appaiono in perfetto stato. Il sistema a doppio piastra per installazione dei tre servocomandi è in perfetto stato e sono presenti tutte le 12 viti per bloccare i servomotori alla struttura.

Analizzando le immagini precedenti e quelle sotto è evidente che oltre alla elettronica standard è presente una quantità incredibile di cavi, due schede elettroniche e un cicalino installato di fianco al motore. Le schede elettroniche sono per il controllo delle luci e del cicalino che simula il clacson.

Quando il modello è arrivato non ci sono state particolari soprese, prima di procedere all’acquisto il venditore ha fornito un set completo di immagini dettagliate che non hanno nascosto nulla. Per procedere al restauro di questo modello sono disponibili molte parti di ricambio che sono state conservate dopo lavori di restauro eseguiti sul Pick Up 58028 o sul Blazing Blazer 58029. Dopo aver smontato il modello e lavato le parti, l’attività principale è scegliere il meglio tra quanto disponibile.

Restauro telaio
La prima operazione è disassemblate il telaio per controllare ogni sua parte; in questa fase ricercare parti rotte, parti mancanti, parti modificate, viti che non si svitano…
– separare la carrozzeria divisa in due parti dal telaio (nella prima riga a sinistra nella immagine). E’ disponibile come ricambio la parte anteriore completa di pilotino, abitacolo e griglia anteriore. Lo stato della carrozzeria originale è migliore dell’alternativa disponibile come ricambio,
– togliere le quattro ruote con i loro mozzi,
– smontare i parafanghi costruiti dal precedente proprietario e metterli da parte (nella prima riga a destra nella immagine),
– smontare assale anteriore con le sue sospensioni a balestra che comprende il sistema di sterzo ed assale posteriore con le sue sospensioni a balestra,
– smontare la scatola della elettronica, in questo caso è stato installato correttamente lo spinotto della batteria che è stato collegato al cavo all’interno della scatola della elettronica (nella seconda riga a sinistra nella immagine).
– separare elettronica dalla scatola della elettronica. E’ disponibile un castello di ricambio per installazione dei tre servomotori (nella seconda riga a destra nella immagine)

– smontare il telaio a longheroni pieni con le sue traverse e il paraurti.
– smontare i cerchioni in alluminio dalle gomme.

Per prima cosa è necessario trattare le gomme. Le quattro gomme sono dotato dell’inserto rigido che causa il tipico movimento ondulatorio nella normale marcia di questo modello, le asperità del terreno sono assorbite solo dalle balestre. Non è necessario rischiare di rompere le gomme per estrarre inserto in plastica. Il trattamento delle gomme è fatto con glicerina che non ha alcun effetto sulla plastica, quindi, è possibile sottoporre tutte le parti alla rigenerazione.
Per la procedura di rigenerazione delle gomme leggere articolo nella sezione restauro.
Nelle immagini sotto, si vedono le quattro gomme originariamente installate sul telaio e due gomme di riserva dopo il lavaggio con acqua calda e sapone da cucina (a sinistra nella immagine sotto) e immerse nella glicerina (a destra nella immagine sotto). Tutte queste gomme non hanno strappi o crepe.
La rigenerazione della gomma è una fase che impiega dalle tre alle quattro settimane, insieme alle quattro gomme è stato inserito anche la protezione per interruttore on-off. Il cilindro in gomma che copre il motore elettrico è in buone condizioni e non necessita di un trattamento. Inoltre questo cilindro in gomma è incastrato sul motore elettrico e c’è il rischio di romperlo separandolo dal motore elettrico. In questi casi meglio non procedere alla rigenerazione se la gomma è ancora morbida e non ha strappi.

Le parti in metallo sono usate e coperte da uno strato più o meno sottile di polvere e grasso. Svolgere un’attenta pulizia con acqua e sapone e poi immergere le parti nel gasolio. Le parti sono state divise in tre gruppi in base alla loro dimensione (immagini dei tre vasetti nella prima riga). Nel primo gruppo sono stati inseriti viti, dadi e bulloni con dimensione fino a 2 mm, nel secondo gruppo sono stati inseriti viti, dadi e bulloni con dimensione fino a 5 mm e nel terzo gruppo sono stati inseriti tutte i piccoli pezzi che compongono questo telaio. Le parti sono state messe in tre vasetti di vetro con tappo a chiusura ermetica. Una volta che la minuteria è stata inserita nel vasetto, versare il gasolio in modo tale da coprire abbondantemente tutti i pezzi e chiudere il tappo. Il trattamento nel gasolio ha una durata di una settimana al massimo dieci giorni; in questo lasso di tempo le parti in metallo perdono ogni traccia di ossido, grasso e ruggine. Dopo il trattamento lasciare le parti al sole, il gasolio evapora e lascia una patina lucida protettiva su tutte le superfici (immagine nella seconda riga).

 Sequenza di immagini che mostra le fasi in cui il telaio viene assemblato.

– prima di assemblare le parti selezionare tra quelle disponibili le migliori che non presentano graffi o macchie;
– completare il longherone destro e quello sinistro con le componenti delle sospensioni a balestra,
– installare il paraurti posteriore (questa parte è delicata e spesso non ha superato gli impatti subiti), le due traverse posteriori, la piastra porta motore e quella frontale con doppio braccio a 90° per lo sterzo.

In questa fase del restauro verificare tutta la minuteria, per il telaio 3 Speed tutte le viti del telaio da 2 mm sono con testa a taglio. Nel tempo è possibile che alcune siano state sostituite quindi è importante verificare e nel caso sostituire quelle sbagliate. Dopo trattamento con gasolio, sapone da cucina e acqua calda i longheroni presentano ancora delle macchine che sono dovute all’attrito tra parti in movimento. Alluminio diventa più scuro in questi punti, meglio non trattare meccanicamente le superfici con carta abrasiva. Quando sarà completato assemblaggio, questi difetti non si vedranno.

Installare le balestre sul telaio a longheroni che ora è pronto per ricevere il sistema cambio con motore elettrico, scatola elettronica e i due assali anteriore e posteriore. Le balestre sono formate da tre lame in acciaio. Il modello Pick Up Toyota HiLux è caratterizzato da un andamento ondulatorio causato da diversi fattori: inserto in plastica dura delle quattro gomme, sospensioni che assorbono poco e male le asperità, ruote dal diametro troppo piccolo e un eccessivo peso del telaio – gruppo cambio – motore -elettronica. Nel tempo alcuni hanno tolto la lama più piccola per smorzare meglio le asperità, le balestre presenti su questo modello hanno ancora i tre elementi originali. Sistema balestra anteriore nella immagine a sinistra (si vedono le due piastre porta paraurti) e sistema balestra posteriore nella immagine a destra.

Assemblare assale anteriore e posteriore. Entrambi gli assali sono completi di mozzi con copri mozzo in plastica nera. I mozzi anteriori permettono di selezionare se avere le ruote anteriori libere quando il modello è in retromarcia o legate al movimento sia a marcia avanti che a marcia indietro. Il sistema anteriore è completo dei leverismi per il sistema di sterzo.

Come per le altre parti del telaio, verificare che la minuteria da 2 mm sia con la testa a taglio.

Il cambio non ha i tre tappi in gomma, ma presenta tre tappi ispezionabili in ottone. La parte centrale è avvitata sulla ghiera esterna (vedere immagine a destra) che a sua volta è stata avviata al guscio esterno del cambio. La soluzione non ha intaccato la funzionalità del cambio ed è veramente pratica. Dato che non inficia il risultato del restauro sono stati lasciati tre tappi in ottone. Il cambio è stato pulito esternamente usando un panno imbevuto di gasolio.

Installare il motore elettrico sul cambio inserendo inserto in gomma che dovrebbe aumentare la protezione contro polvere, fango ed acqua. Completare i collegamenti dal motore elettrici al regolatore di velocità (cavi colore giallo e verde) e dal regolatore di velocità alla cassetta per elettronica (cavi di colore rosso e nero). Nell’assemblare i cavi giallo e verde porre attenzione alla piastra a forma di goccia che sostiene anteriormente il motore elettrico e alla guaina in gomma proteggi motore. Entrambe le parti vanno messe in posizione prima di saldare tra loro i cavi con lo stagno. Assemblare le tre camme nere per i movimenti dei servomotori che sono installati nella parte anteriore della cassetta per elettronica.

Assemblare la struttura a castello che permette di fissare i tre servomotori, i servomotori sono fissati alla struttura da quattro viti ciascuno (immagine a sinistra). L’asta di comando deve essere piegata leggermente per trasmettere al meglio il movimento dal braccio del servomotore al braccio della camma. Fissati i tre servomotori alla struttura in metallo, fissare l’assieme così ottenuto alla scatola porta elettronica (immagine a destra).

E’ arrivato il momento di assemblare il telaio all’asse anteriore, all’asse posteriore, al sistema cambio – motore, al regolatore di velocità e alla scatola della elettronica. Partire dalla parte anteriore dove trova spazio asse con il sistema di sterzo, doppia leva per trasferire il moto del servo motore e paraurti anteriore.

Attenzione che i telai della serie 3 Speed sono spesso disassati, i due longheroni sono paralleli; ma la costruzione con traverse fissare da una sola vite per lato porta ad avere i longheroni che non sono perfettamente allineati (vedere immagine prima riga dove le due linee rosse evidenziano un offset di 2…3 mm). Per evitare che il paraurti sia inclinato rispetto al muso della carrozzeria controllare le due piastre che sostengono il paraurti (evidenziate in blu e verde nella immagine della seconda riga). Queste piastre sono sempre leggermente diverse, cambia la lunghezza. Installare la piastra corta nel lato in cui il longherone è più sporgente per ridurre il disassamento del telaio. Nella terza riga si vede il risultato finale dopo aver installato anche la carrozzeria.

Installare assale posteriore che non prevede leverismi per lo sterzo.

Installare il motore sul cambio per costruire il sistema motore e trasmissione, il motore è da cablare con il controllo della velocità che è un modello sviluppato appositamente per il Toyota Pick Up 4×4 modello numero 58028, il cavo della batteria è da cablare all’interno della scatola trasparente porta elettronica.

Dopo aver installato elettronica, è necessario completare la scatola della elettronica. Sono quattro le linguette che permettono di chiudere il coperchio sulla vasca inferiore. Terminata la scatola che protegge elettronica da fango e acqua, il telaio è pronto per sposare la carrozzeria.

A causa degli inserti in plastica dura all’interno delle gomme, il Tamiya Toyota Pick Up 4×4 si riconosce per il suo tipico movimento ondulatorio che ricorda una barca in balia delle onde.
Per smorzare questo movimento, Tamiya prevede installazione di 4 ammortizzatori ad olio che sono un accessorio. In alcuni paesi, l’ importatore forniva questo accessorio insieme alla confezione; in altri paesi era da comprare in un secondo momento. In questo modello sono presenti.

Il telaio è completo e tutte le sue parti sono state installare: cambio con motore, regolatore di giri, scatola per proteggere elettronica dalla polvere – acqua – fango, paraurti frontale, paraurti posteriore con porta antenna, ricevente, tre servocomandi, assale anteriore e posteriore.

Le ruote sono state rigenerate e sono installate sui cerchioni formati da due semi gusci in alluminio uniti tra loro da tre più tre brugole.
Il battistrada ha un senso di rotazione, quindi, è necessario installare le ruote in base alla costruzione del battistrada.

Restauro carrozzeria
Sostanzialmente la carrozzeria è composta dalla parte anteriore dalla parte posteriore.
Abitacolo e pilotino sono integri e in buone condizioni, quindi, non è necessario procedere a nessuna attività di restauro; la patina che si è formata nel tempo rende evidente che stiamo parlando di un prodotto degli anni 80. Anche le parti della carrozzeria anteriore e posteriore sono in buone condizioni a meno di alcuni punti in cui la vernice è venuta via. Probabilmente a causa di impatti, la vernice si è scheggiata e poi si è staccata; ma per il resto è stata applicata in modo professionale. Nelle immagini sotto sono presenti la parte anteriore e posteriore della carrozzeria, sono evidenti le piccole parti in cui la vernice si è tolta.

Per conservare gli adesivi, è possibile applicare del colore rosso nei punti in cui manca la vernice e lavorare con carta abrasiva bagnata da 3.000. Questa operazione sfuma il colore applicato e unifica aspetto estetico perché è impossibile che il colore applicato oggi sia identico quello usato 40 anni addietro. La esposizione al sole, alla luce artificiale, alla polvere, ai detergenti per pulire, ai gas presenti negli ambienti domestici come profumi o dopo barba … ha sicuramente modificato il colore rosso.
Per poter capire quale colore utilizzare c’è solo una possibilità: fare delle prove. Nella immagine a sinistra è evidenziata la carrozzeria con le parti mancanti di vernice, nella immagine a destra sono evidenziati due tentativi per valutare quale è il colore che meglio replica il colore originale. E’ stata scelta questa parte perché è nascosta quanto la carrozzeria è installata sul telaio. Il primo tentativo è stato eseguito con il colore X7 (“Red”) nella parte bassa e il secondo tentativo è stato eseguito con il colore TS8 (“Red Italian”) nella parte alta. La miglior resa si ottiene con il colore X7.

La carta abrasiva serve per rendere meno evidente il salto tra il colore applicato dal precedente proprietario e quello applicato per coprire macchia in cui si vede la carrozzeria bianca.
Obiettivo è compiere un restauro conservativo che ripari la carrozzeria senza perdere l’originalità che il trascorrere del tempo le ha dato.
La stessa operazione è da compiere per tutte le parti del telaio come la griglia frontale, immagine a sinistra la griglia prima del trattamento ed a destra dopo il trattamento.

Ci sono delle parti (maniglie, griglie e loghi della Toyota) che andranno rifinite; i principali colori presenti nelle istruzioni sono:

– bianco X2; viene applicato per le frecce sulla griglia frontale, contorno delle targhe e luce retromarcia
– rosso X7; è il colore che coprirà le macchine sulla carrozzeria e sulle luci posteriore dei freni
– arancione X6; è usato per le frecce direzionali laterali
– Chrome Silver X11; viene applicato sul fregio Toyota frontale e per altri piccoli particolari come le maniglie delle portiere e il contorno del finestrino laterale
– Flat Black XF1; il punto più grande in cui viene applicato è la griglia frontale; ma ci sono altri diversi punti in cui viene applicato; come le guarnizioni in gomma di tutti i vetri dell’abitacolo, la griglia laterale vicino alle portiere e la parte posteriore dei tre fari sul roll bar
– Blu X4; per la parte anteriore dei tre fari sul roll bar

Questa è la carrozzeria anteriore e posteriore con i “ritocchi” di vernice rossa.

Applicata la goccia di colore rosso, attendere il tempo perché questa asciughi e trattare le parti con carta abrasiva bagnata da 3000 in modo tale da sfuocare i due colori. E’ necessario colorare le frecce nel lato destro – sinistro della parte anteriore con il colore X6, le grigie laterali dietro le portiere con il colore XF1, i tre fari sul roll bar con il colore X4, le maniglie delle porte e la serratura con il colore X11. In alcuni casi è meglio procedere con la mascheratura; per le parti più piccole, una mano ferma è sufficiente per ottenere un ottimo risultato.

Lo specchietto retrovisore mancava nel modello ricevuto via posta, per fortuna era presente tra i ricambi di precedenti lavori ed è stato installato. Come da istruzioni, è presente solo lo specchietto retrovisore lato guidatore. Abitacolo e pilotino sono stati colorati dal precedente proprietario, per mantenere la patina del tempo si è scelto di non agire e lasciare il colore steso dal precedente proprietario.

La griglia è stata restaurata usando il colore X1, mentre il fregio Toyota è stato decorato con il colore X11 che è lo stesso usato per i fregi laterali. Installare la griglia sulla parte anteriore della carrozzeria. Non è stato smontato il sistema di luci che risale agli anni ’80. Le targhe anteriore e posteriore sono presenti e sono dotate di adesivo originale, la carrozzeria è completa delle luci posteriori. La scelta di recuperare la carrozzeria ha permesso di conservare gli adesivi originali.

La carrozzeria ora è pronta per spostare il telaio.

Modello restaurato
Immagini che mostrano il modello terminato.

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