Modello
Tamiya Porsche Porsche 911 GT1 98 LM Winner, numero di articolo 58230 messo in vendita nel 1999 e disponibile sul mercato fino al 2002
Carrozzeria in Lexan
Telaio F103RS
Analisi del modello da restaurare
Il modello è dotato di due carrozzerie originali in Lexan. La prima carrozzeria ha una colorazione che non rispetta la livrea originale della macchina che ha vinto a Le Mans nel 1998. La livrea originale è quella che è prevista da Tamiya nel manuale. Partendo dalla parte anteriore andando verso la parte posteriore, l’analisi della carrozzeria rileva che:
– la carrozzeria è integra senza alcuna rottura; però presenta dei graffi,
– la colorazione non corrisponde a quella ufficiale; sfuma dal bianco anteriore fino al rosso posteriore. La livrea proposta su questo modello non riprende nessuna macchina che sia scesa in pista nella realtà per correre,
– gli adesivi sono quelli originali; ma non sono stati applicati correttamente,
– mancano i due specchietti retrovisori e
– alettone posteriore è presente ed integro. Questo è un ottimo segno perché è una parte che si danneggia facilmente, soprattutto si rompe l’attacco delle due torri che lo sostengono.
La carrozzeria è stata sicuramente utilizzata per far girare il modello, probabilmente in un luogo abbastanza privo di ostacoli perché non presenta particolari rotture ed alettone posteriore è integro; pur riportando i segni di usura non sarà sottoposta a un restauro.
La seconda carrozzeria presente nell’acquisto ha una colorazione che rispetta la livrea originale della macchina che ha trionfato a Le Mans nel 1998. Partendo dalla parte anteriore andando verso la parte posteriore, l’analisi della carrozzeria rileva che:
– la carrozzeria è perfettamente integra senza alcuna rottura o graffio,
– la colorazione corrisponde a quella ufficiale,
– gli adesivi sono stati applicati correttamente,
– mancano i due specchietti retrovisori. Spesso questi non vengono installati perché sono bloccati alla carrozzeria con una clip di metallo e tendono a staccarsi. Inoltre essendo bloccati alla carrozzeria in un solo punto ruotano su se stessi assumendo posizioni innaturali e
– alettone posteriore è presente ed integro.
La carrozzeria non è stata sicuramente utilizzata per far girare il modello; probabilmente è stata usata per esporre il modello su uno scaffale.
Partendo dalla parte anteriore andando verso la parte posteriore, l’analisi del telaio rileva che:
– è installato il paraurti anteriore in gomma morbida che ha diversi segni causati da impatti contro ostacoli,
– i bracci dello sterzo anteriore sono nella versione in alluminio a doppia vite; accessorio PopUp codice numero 53150. Questa soluzione permette una migliore regolazione della convergenza delle ruote anteriori e una migliore regolazione del raggio di sterzata. Essendo un aggiornamento quasi obbligatorio se si vuole regolare al meglio il telaio, questo accessorio verrà mantenuto anche in fase di restauro. Il servo per lo sterzo è presente ed è già stato modificato tagliando le ali laterali. Questa modifica si rende necessario per installare il servo verticalmente,
– è installato la vasca porta elettronica che ospita il ricevitore e il regolatore elettronico di giri del motore elettrico,
– è installato ammortizzatore in alluminio di colore rosa chiaro (accessorio PopUp codice numero 53155); la piastra “damper mount” non è quella prevista all’interno della confezione codice numero 14305371; ma è in alluminio anodizzato in azzurro,
– nel telaietto posteriore che ospita motore ed asse è presente la piastra in alluminio rosa per il motore elettrico (accessorio PopUp codice numero 53277). Rispetto alla versione prevista nella confezione che è in plastica, questa soluzione è più robusta e disperde meglio il calore del motore elettrico,
– il telaio in FRP è ben messo, ma sono presenti evidenti segni lasciati dai detriti della superficie del manto stradale dove la macchina ha corso toccando per terra. Per evitare che il telaio si rovinasse più del dovuto strisciando sul manto stradale è stato installato un foglio di plastica trasparente molto sottile. Ciò nonostante i segni sono presenti anche sulla piastra inferiore in quanto la protezione non era completa e lasciava scoperte alcune parti e
– il motore elettrico non è quello di serie.
Insieme al modello sono arrivate molte parti di ricambio non più nella confezione, ma a prima vista mai usate:
– due bracci dello sterzo di primo allestimento di fabbrica del modello; probabilmente sono i pezzi originali,
– due specchietti retrovisori; sono quelli che mancano ad entrambe le carrozzerie,
– un asse in alluminio di primo allestimento di fabbrica del modello e un asse in titanio che è un accessorio PopUp codice numero 54127,
– diverse parti in plastica del differenziale,
– diverse parti in plastica del telaio porta motore – asse posteriore e
– parti varie
Insieme al modello sono arrivate alcuni sacchetti di HopUp non ancora aperti:
– sospensioni anteriori codice numero 50387,
– telaio posteriore a T codice numero 50505,
– ingranaggi differenziale posteriore codice numero 50506,
– perni in alluminio dell’asse posteriore codice numero 50507,
– cuscinetto in un unico pezzo per differenziale codice numero 50136 e
– sfere con piastre per il differenziale codice numero 50388
Date le ottime condizioni della carrozzeria e la disponibilità di diverse parti di ricambio, ha senso valutare un restauro del solo telaio utilizzando le parti arrivate insieme al modello e cercando quanto manca tra l’offerta attuale del mercato. Oggi (2024) sono disponibili sul mercato tutti i pezzi di ricambio per costruire un telaio F103. Il telaio così restaurato sarà nelle giuste condizioni per poi unirlo in matrimonio con la seconda carrozzeria presente in questo acquisto che era quella da esposizione.
Restauro telaio
La prima operazione da eseguire è smontare in ogni sua parte il telaio alla ricerca di parti mancanti, rotte definitivamente, danneggiate oppure non corrispondenti al modello in questione.
Nelle immagini si possono vedere le parti in fibra del telaio (immagine a destra della prima riga), le parti in plastica (immagine a sinistra della seconda riga) ed elettronica (immagine a destra della seconda riga).
Oltre ai pezzi sopra illustrati che erano presenti all’interno del pacco ricevuto con il modello, sono disponibili altre parti di ricambio nuove compreso due assi di cui uno in acciaio e uno in titanio (vedere immagine sotto). Con queste parti aggiuntive è possibile riportare il telaio a delle condizioni che siano almeno equiparabili alla condizione della carrozzeria che non ha mai visto la pista. Il modello così restaurato sembrerà assemblato da una scatola appena uscita dalla fabbrica.
Smontato il modello nelle sue singole parti queste sono state divise tra parti in plastica e parti in metallo. Le parti in metallo sono state immerse per sei-sette giorni nel gasolio (immagine sotto a destra); il gasolio ha la proprietà di sgrassare le parti, togliere la ruggine e le ossidazioni. Le parti in metallo dopo il trattamento rimangono lucide e coperte da un film sottile di olio che le preserva dalla ossidazione per molto tempo. Se le parti in metallo non sono troppo ossidate o sporche, il trattamento con il gasolio è meglio della lavatrice a ultrasuoni
Sequenza di operazioni per il restauro delle parti più grandi in plastica e delle parti in fibra:
– lavare le superfici con sapone da cucina usando uno spazzolino a setole medie o dure per raggiungere i punti più nascosti,
– lucidare le superfici con dentifricio o polish,
– per le sole parti in carbonio, trattare le parti con il lucido da scarpe nero
Le prime due immagini della prima riga sono i pezzi visti dall’alto e dal basso prima del trattamento e le ultime due immagini della seconda riga sono i pezzi in fibra visti dall’alto e dal basso dopo il trattamento
A questo punto tutte le parti sono pronte per essere assemblate, tra i ricambi erano presenti anche 2 ruote anteriore e 2 ruote posteriore completi di pneumatici e cerchioni neri.
La fase di assemblaggio parte dal semi telaio posteriore in fibra a T completo della sezione per la batteria, Il sistema posteriore per il motore è stato ripristinato alle condizioni di fabbrica usando solo i pezzi in plastica.
Completare la parte posteriore con la piastra superiore in fibra ed assemblare il sistema del mono ammortizzatore composta dalla piastra in alluminio prevista dall’allestimento di fabbrica, codice numero 14305371. Ammortizzatore della serie 53155 è stato sostituito dall’ammortizzatore della serie 53280 che è quello previsto come accessorio da Tamiya. Chiunque abbia intenzione di usare il modello in pista esegue questa modifica perché l’ammortizzatore di serie in plastica è troppo poco efficiente.
L’asse di serie è in alluminio, ma l’asse in titanio permette di risparmiare oltre la metà del peso con la stessa efficienza. Chiunque abbia intenzione di usare il modello in pista esegue questa modifica. E’ stato installato il motore che è arrivato insieme al modello, sicuramente è più performante del 53068 Sport Tuned Motor previsto nel manuale
Ora è il momento di passare alle sospensioni anteriori complete di ammortizzatori e sistema di sterzo. Il paracolpi anteriore in plastica dura che caratterizza il telaio F103RS è troppo danneggiato e segnato dai detriti incontrati in pista ed è stato sostituito con uno equivalente nuovo.
E’ arrivato il momento di installare i bracci dello sterzo, anche in questo caso sono stati lasciati i bracci regolabili a doppie vite che sono un HopUp codice numero 53150. Chiunque abbia intenzione di usare il modello in pista esegue questa modifica perché i bracci a doppio filetto permettono una ottimale regolazione della convergenza delle ruote anteriori e una migliore regolazione dell’angolo di sterzata.
Come per paracolpi anteriore, la scatola porta elettronica è troppo danneggiata e segnata dai detriti incontrati in pista ed è stato sostituita con una equivalente nuova.
Il telaio è ora pronto a ricevere in matrimonio la carrozzetia ma prima installare le quattro ruote, le due torri centrali porta carrozzeria e le due torri frontali porta carrozzeria.
Modello restaurato
Immagini che mostrano il modello terminato.