Modello
Tamiya F103 LM TRF, numero di articolo 58258 messo in vendita nel 1999 e disponibile sul mercato fino al 2000
Carrozzeria non prevista
Telaio F103 LM TRF, la sigla sta per Tamiya Racing Factory
Analisi del modello da restaurare
Oggi (2024) è evidente la grande impresa sportiva della Ferrari che è tornata a competere nel mondiale delle gare di durata WEC (sigla che sta per “World Endurance Championship”) con la Ferrari 499P imponendosi subito alla 24 ore di Le Mans nelle edizioni 2023 e 2024:
– nel 2023, la macchina numero 51 guidata da Antonio Giovinazzi, Alessandro Pier Guidi, James Calado vince al debutto la prima Le Mans affrontata dopo il rientro nel mondiale gare di durata e
– nel anno 2024, la macchina numero 50 guidata da Antonio Fuoco, Miguel Molina e Nicklas Nielsen vince la gara la 24 ore di Le Mans bissando il risultato dell’anno precedente.
La Ferrari 499P è dotata di una unità motrice endotermica e di un motogeneratore elettrico:
– motore endotermico a benzina configurazione V6 a 120° cilindrata 2994 cm3 con sovralimentazione affidata a due turbocompressori per una potenza totale massima di 680 CV (500 kW) che spinge le ruote posteriori e
– motogeneratore elettrico installato sull’asse anteriore da 200 kW (272 CV) che gestisce un pacco batterie da 900 Volt ricaricato dal ERS durante le fasi di frenata, decelerazione e (quando possibile) dal motore termico. La macchina è così dotata di trazione integrale con una potenza totale e un peso che viene gestito in base al Balance of Performance (BoP). L’aerodinamica è un progetto del centro stile della Ferrari e il telaio in fibra di carbonio è un progetto della Dallara. Sul mercato sono state rilasciate diverse carrozzeria in Lexan che si possono installare su telai in scala 1/10 e 1/12 che riproducono più o meno fedelmente la Ferrari 499P. Nessuna delle carrozzerie rilasciate oggi (2024) sono state ufficialmente riconosciute dalla Ferrari. La scelta finale è ricaduta su una carrozzeria in Lexan completa di adesivi (vedere immagine sotto).
Le ali laterali dell’alettone posteriore, il supporto centrale e alettone posteriore stesso come pezzi in Lexan da assemblare a parte. Il passo di questa carrozzeria è pari a 256 mm ed è il medesimo passo della famiglia F103, la famiglia F103 comprende diversi modelli e diverse versioni. Alcuni modelli sono stati rilasciati sul mercato nella versione solo telaio priva di carrozzeria.
Per un modello Ferrari così vincente nella categoria delle gare di durata, il telaio che meglio la rappresenta è il F103 LM TRF rilasciato solo per il modello numero 58258. Questo modello è disponibile solamente privo di carrozzeria ed è quello più prestazionale utilizzato dal team ufficiale corse Tamiya per le gare in pista.
Le principali motivazione della scelta sono:
– servo dello sterzo installato orizzontalmente sdraiato sul telaio per abbassare il baricentro,
– piastra inferiore del telaio in carbonio allargata per ospitare il servo e la elettronica,
– sistema delle sospensioni posteriore – alloggio motore evoluto rispetto a quello del telaio standard F103; il sistema è snodato rispetto alla piastra a T,
– sistema delle sospensioni anteriori evoluto rispetto a quello del telaio standard F103 con bracci delle sospensione superiori snodate rispetto al telaio e
– 19 Hop Up previsti di serie rispetto al modello standard da cui è stato sviluppato. Il modello di partenza è il telaio F103 LM installato sulla Audi R8R codice numero 58247, le modifiche fatte sono tutte mirate all’incremento delle prestazioni generali del modello.
L’acquisto è ricaduto su questo lotto di parti illustrate nell’immagine sotto.
L’analisi del lotto rileva che:
– sono presenti gli adesivi e il manuale delle istruzioni di montaggio per il modello Toyota GT-ONE TS020 che di fabbrica è dotato del telaio F103 RS; manca la carrozzeria della Toyota GT-ONE,
– è evidente che nel lotto ci sono diversi pezzi non montati tra loro e che il telaio della Toyota GT-ONE è il F103 RS che si differenzia di molto dal telaio F103 LM TRF. Dalle immagini sopra si nota che ci sono diverse incongruenze tra i componenti di un telaio F103 RS e i pezzi presenti nel lotto. Le incongruenze confermano che il lotto è composto da parti prelevate da modelli diversi; il telaio sembra essere un F103 LM TRF e non il telaio F103RS della Toyota GT-ONE.
La prima evidente differenza tra il telaio F103RS e le parti che sono presenti nel lotto è la piastra inferiore in fibra; nel telaio F103 RS la piastra inferiore è quella nella versione stretta (immagine a sinistra sotto) mentre nelle immagini sopra è evidente la piastra in fibra nella versione larga (immagine a destra sotto) che permette di installare sdraiato il servo dello sterzo, questo sistema è tipico del modello F103 LM TRF
La seconda evidente differenza tra il telaio F103 RS e le parti che sono presenti nel lotto è il sistema delle sospensioni anteriori; nel telaio F103 RS le sospensioni anteriori sono a bracci superiori e inferiori fissi (immagine a sinistra sotto) mentre nelle immagini sopra è evidente il sistema delle sospensioni anteriori a bracci inferiori fissi e a bracci superiori snodati (immagine a destra sotto), questo sistema è tipico del modello F103 LM TRF. Il braccio superiore delle sospensioni superiori snodato installato sul telaio F103 LM TRF è una evoluzione di quello del telaio F103 RS,
La terza evidente differenza tra il telaio F103RS e le parti che sono presenti nel lotto è il telaietto centrale che ospita il sistema del mono ammortizzatore e ha la funzione di porta batteria; nel telaio F103 RS e nella maggior parte dei modelli dotati del telaio F103, questa struttura è fissata rigidamente (immagine a sinistra sotto) alla piastra a T mentre nelle immagini sopra questa struttura è snodata (immagine a destra sotto) rispetto al telaio a T; questo sistema è tipico del modello F103 LM TRF. Il telaio snodato installato sul telaio F103 LM TRF è una evoluzione di quello del telaio F103RS.
Queste tre differenze tra il telaio F103 RS e le parti che sono presenti nel lotto evidenziano che quanto si può assemblare è il telaio F103 LM TRF dotato di adesivi e manuale della Toyota GT-ONE. Il telaio F103 LM TRF esiste solo privo di carrozzeria, sono diverse le possibilità per cui in questo lotto ci siano parti di modelli diversi:
– è probabile che sia stato comprato un telaio modello 58258 per unirlo alla carrozzeria Toyota GT-One codice numero 50824,
– è probabile che il precedente proprietaria abbia voluto incrementare le prestazioni del modello 58229 (Toyota GT-ONE con telaio F103 RS) inserendo i miglioramenti introdotti con il modello 58258 oppure
– è probabile che sia un lotto composto da parti del modello 58258 e 58229 (Toyota GT-ONE con telaio F103 RS).
Qualsiasi teoria ha un suo possibile fondo di verità ed è possibile trovarne infinite altre da aggiungere alle tre sopra elencate, ma non sarà possibile scoprire la verità.
L’analisi sopra basata solo sulle immagini dell’inserzione è confermata all’arrivo del pacco; l’immagine di sinistra mostra le parti appena arrivate e l’immagine di destra mostra il modello completamente smontato.
Il progetto è costruire un telaio F103 LM TRF aggiungendo tutte le migliorie possibili. Nel lotto ci sono delle parti che non corrispondono alle specifiche del telaio F103 LM TRF, oggi (2024) le parti mancanti sono disponibili sul mercato dei ricambi. Ovviamente ci sono parti che possono migliorare le prestazioni da installare sul telaio F103 LM TRF che non erano previste di serie nel modello 58258, oggi (2024) le parti per migliorare le prestazioni sono disponibili sul mercato dei HopUp.
Elenco delle parti selezionate per completare il modello (vedere immagine sotto):
– assale posteriore in titanio, codice numero 53396,
– parti in plastica per differenziale (questa parte non è presente nel lotto), codice numero 50506,
– sfere e piastre in metallo per differenziale (questa parte non è presente nel lotto), codice numero 50388,
– cuscinetto in un unico pezzo per differenziale (questa parte non è presente nel lotto), codice numero 53136,
– giunti assale posteriore in alluminio, codice numero 53248,
– piastra in alluminio per installazione del motore elettrico disponibile con colorazione in rosa codice numero 53277 o nero codice numero 53183 (questa parte non è presente nel lotto),
– ammortizzatore ad alte prestazioni della serie TRF per F103 GT, codice numero 53901
– dischi in teflon a basso attrito per sospensione posteriore, codice numero 53149,
– regolazione dei dischi in teflon per la sospensione posteriore in alluminio anodizzato, codice numero 53247
Restauro telaio
Il telaio è già stato smontato in ogni sua parte al momento dell’arrivo del modello, quindi, è possibile passare all’operazione di pulizia.
Sequenza di operazioni per il restauro delle parti più grandi in plastica e delle parti in fibra:
– lavare le superfici con sapone da cucina usando uno spazzolino a setole medie o dure per raggiungere i punti più nascosti,
– lucidare le superfici con dentifricio o polish,
– per le sole parti in carbonio, trattare le parti con il lucido da scarpe nero
Immagine a sinistra sono i pezzi prima del trattamento e immagine di destra sono i pezzi in fibra dopo il trattamento
Le parti in metallo sono state immerse per sei-sette giorni nel gasolio (immagine sotto); il gasolio ha la proprietà di sgrassare le parti, togliere la ruggine e le ossidazioni. Le parti in metallo dopo il trattamento rimangono lucide e coperte da un sottile film di olio che le preserva dalla ossidazione per molto tempo. Se le parti in metallo non sono troppo ossidate o sporche, il trattamento con il gasolio è più efficace della lavatrice a ultrasuoni
A questo punto tutte le parti sono pronte per essere assemblate.
Seguire la sequenza di immagini che riassumono le fasi dell’assemblaggio del modello.
La fase di assemblaggio parte dalla struttura posteriore installata sulla piastra in fibra a T completa della sezione per ospitare la batteria. Il sistema posteriore che ospita il motore elettrico ed asse posteriore è stato ripristinato alle condizioni di fabbrica aggiungendo la piastra in alluminio anodizzato nero per installazione motore elettrico. Nelle immagini della colonna a sinistra sono evidenziati i pezzi prima della installazione e nelle immagini della colonna a destra sono evidenziati i pezzi assemblati.
Assemblare la parte posteriore con la piastra superiore in fibra completa del sistema mono ammortizzatore. L’asse previsto dalla fabbrica è in alluminio, l’asse in titanio (codice numero 53396) permette di risparmiare oltre la metà del peso con la stessa efficienza. Chiunque abbia intenzione di usare il modello in pista esegue questa modifica ed ovviamente è una parte che incrementa le prestazioni. Completare installazione dei dischi in teflon bianco del sistema mono ammortizzatore posteriore. I giunti in alluminio sono quelle anodizzate di colore blu chiaro. Nelle immagini della colonna a sinistra sono evidenziati i pezzi prima della installazione e nelle immagini della colonna a destra sono evidenziati i pezzi assemblati.
Installare il motore elettrico “Sport Tuned Motor” codice numero 53068 completo di sistema ad alette per il raffreddamento, questo è un accessorio post-vendita per migliorare le prestazioni. Nella immagine a sinistra sono evidenziati i pezzi prima della installazione e nella immagine a destra sono evidenziati i pezzi assemblati.
Ammortizzatore posteriore è il modello TRF speciale per il telaio F103GT ad alte prestazioni codice numero 53901. La confezione comprende corpo e ghiere in alluminio anodizzate blu, le parti in plastica, la molla bianca e manuale di istruzione.
Le istruzioni per costruire ammortizzatore sono complete e chiare, i passaggi sono relativamente pochi.
La prima operazione è installare O-ring in gomma nera dentro la ghiera in alluminio che va avvitata sul corpo centrale sempre in alluminio. La ghiera ha come funzione quella di regolare la compressione della molla bianca. Preparare lo stantuffo unendo il perno in metallo con il disco forato in teflon bianco con due fori per far passare olio. Installare lo stantuffo dentro il corpo centrale ed avvitare il perno in plastica di fissaggio del giunto sferico. A questo punto è possibile riempire il corpo centrale di olio e chiudere ammortizzatore.
Completata la costruzione dell’ammortizzatore, procedere con installazione sul telaio, i due giunti sferici in alluminio sono compresi nella confezione codice numero 53901.
Ora è il momento di passare alle sospensioni anteriori complete di ammortizzatori e sistema di sterzo. Il paracolpi anteriore in plastica dura che caratterizza il telaio F103LM è danneggiato ed è segnato dai detriti incontrati in pista, ma si può ancora utilizzare. Le sospensioni del modello F103 LM TRF è a bracci superiori snodati che è una evoluzione del modello base del telaio F103. Nella immagine a sinistra sono evidenziati i pezzi prima della installazione e nella immagine a destra sono evidenziati i pezzi assemblati.
E’ arrivato il momento di installare il sistema dello sterzo: i bracci sono regolabili a doppie vite e il servo è installato orizzontalmente sdraiato sul telaio. Questo sistema garantisce un miglior controllo della convergenza delle ruote anteriori, una migliore regolazione dell’angolo di sterzata ed una migliore distribuzione dei pesi.
Le quattro ruote sono in spugna con il cerchione di colore nero. Per completare il telaio, installare le quattro torri che permettono di bloccare la carrozzeria al telaio e arco porta antenna in metallo. Nelle immagini della colonna a sinistra sono evidenziati i pezzi prima della installazione e nelle immagini della colonna a destra sono evidenziati i pezzi assemblati.
Installato la ricevente integrata con il regolatore elettronico della velocità del motore elettrico, il telaio è ora pronto a ricevere in matrimonio la carrozzeria. Per elettronica si è scelto una centralina della Tamiya codice CRP P160F composta da servo per lo sterzo e centralina ricevente con regolazione della velocità del motore elettrico integrata. E’elettronica suggerita nel manuale di istruzione (vedere immagine a destra nella seconda riga). Nella immagine di destra della prima riga si vedono i graffi sul paraurti anteriore e sulla piastra inferiore in fibra che non sono stati restaurati completamente, il trattamento eseguito ha tolto molte imperfezioni; quelle più profonde non sono state eliminate completamente
Costruzione carrozzeria
La prima operazione da eseguire con qualsiasi carrozzeria in Lexan è tagliare le parti in eccesso: le carrozzerie in Lexan sono ottenute formando a caldo un foglio di Lexan, questo processo lascia molte parti in eccesso. Per prima cosa ritagliare le parti in eccesso della carrozzeria (immagine in alto a sinistra), ritagliare le parti del complesso alettone posteriore (immagine in alto a destra) e tagliare gli archi del passaruota. Per questa operazione è meglio usare una forbice a punte curve usata per tagliare le garze e poi lavorare la carrozzeria con carta abrasiva grana da 400-600. In questa fase porre molta attenzione a non lavorare accidentalmente la superficie interna della carrozzeria che ne risulterebbe danneggiata. Utilizzando la carta abrasiva si riesce a dare continuità al taglio ed a togliere tutti gli angoli vivi che sono possibili fonti di origine di strappi nella carrozzeria in caso di impatti (vedere angolo smussato del passaruota posteriore nella immagine in basso a destra).
Verificare che le linee di giunzione tra la carrozzeria e il complesso alettone posteriore siano state tagliate correttamente. Usare lo scotch per la mascheratura per bloccare le ali laterali, il sostegno centrale e alettone posteriore alla carrozzeria. Una volta che si è verificato che le parti combaciano perfettamente passare alla lavorazione delle aperture sopra le ruote.
In corrispondenza delle quattro ruote la carrozzeria delle macchine impegnate nel mondiale corse di durata hanno quattro aperture che evitano la possibilità che le carrozzerie delle macchine diventino delle ali. Queste quattro aperture evitano che la carrozzeria generi portanza e che la macchina prenda il volo in pieno rettilineo come successo in passato con alcune macchine, ad esempio alla Mercedes CLR di Mark Weber a Le Mans nel 1999. La carambola in questione è stata generata da una combinazioni di fattori come aerodinamica, avvallamenti del manto stradale e forte velocità; ma da allora si è posta molta attenzione a questo aspetto ponendo dei limiti alle forme delle carrozzerie.
Queste quattro aperture lasciano intravedere le sospensioni e parti della meccanica quindi piuttosto che colorare di nero le aperture è meglio ritagliare la carrozzeria, effetto così ottenuro rende il modello più realistico.
Per costruire queste quattro aperture nella carrozzeria in Lexan, seguire questa sequenza di operazioni:
– praticare quattro fori con una punta da trapano da 4 mm in corrispondenza degli angoli dell’apertura (immagine in alto a destra), l’apertura è delimitata nella carrozzeria dalle linee di demarcazione; per evitare che il Lexan si rompa sotto la pressione della punta da ferro contrapporre un pezzo di legno in modo tale che il pezzo di legno faccia da base alla carrozzeria in Lexan e che questa non possa flettere,
– con una forbice tagliare il Lexan unendo i quattro fori per generare un’apertura (immagine in basso a sinistra). L’apertura deve avere dimensioni minori di quella desiderata,
– rifinire con lime per ferro e carta abrasiva i bordi della apertura irregolare così ritagliata e
– ripetere le medesime operazione per le altre tre aperture
La carrozzeria appare in questo modo dopo aver praticato le quattro aperture
Nel colorare le carrozzerie trasparenti in Lexan i colori vanno applicati dal più scuro a quello meno scuro. Mascherare l’interno della carrozzeria per poter applicare il nero.
Dopo aver applicato il nero, togliere la mascheratura principale e lasciare la mascheratura dei vetri dell’abitacolo.
Applicare il colore rosso alla carrozzeria e poi togliere la mascheratura dei vetri dell’abitacolo. Terminata questa fase è possibile togliere la pellicola protettiva che ricopre la parte superiore.
Colorare di nero ala laterale destra (vedere immagine a destra nella prima riga), ala laterale sinistra e ala centrale (vedere immagine a sinistra nella prima riga). Fissare queste parti al telaio usando dei dadi e bulloni dal diametro di 2 mm. Le due ali laterali e quella centrale fanno da supporto all’alettone posteriore (immagine a sinistra nella seconda riga), provare installazione e poi fissare alettone alla carrozzeria sempre con dadi e bulloni da 2 mm (immagine a destra nella seconda riga). Colorare alettone di nero.
Gli adesivi che completano la carrozzeria sono di buona qualità, ma a volte sono assenti oppure non si integrano bene con la verniciatura eseguita. Il costruttore della carrozzeria in Lexan prevede che le parti nere e le quattro aperture in corrispondenza delle ruote siano degli adesivi neri. Nel processo appena eseguito abbiamo preferito colorare le parti nere e ricavare le quattro aperture, quindi, non sempre le parti combaciano perfettamente con gli adesivi. Per questi motivi, alcuni adesivi sono stati ritagliati da fogli adesivi colorati in vinile:
– da un foglio in vinile giallo ricavare le strisce laterali e frontali,
– da un foglio in vinile bianco ricavare le strisce a lato dell’abitacolo, le strisce sotto il numero 51 applicato alle due fiancate in corrispondenza dell’abitacolo e le due strisce frontali,
– da un foglio in vinile blu ricavare i due rettangoli frontali.
La carrozzeria è pronta per andare in matrimonio al telaio.
Modello restaurato
Immagini che mostrano il modello terminato. Soprattutto nella parte frontale le due aperture in corrispondenza delle ruote fanno vedere i bracci delle sospensioni come sulla macchina che ha corso a Le Mans.
Aggiornamenti
Sono state eseguite alcune modifiche per migliorare la resa del progetto:
– è stato cambiato ingranaggio principale posteriore inserendo quello a 93 denti presente nel set “spur gear set 93T and 104T racing developed” numero 53104. Questo ingranaggio è quello previsto dalla fabbrica. Nella immagine a sinistra della prima riga l’ingranaggio da 93 denti è quello bianco,
– sono stati cambiati i cerchioni inserendo quelli con i raggi sottili nuovi (vedere immagine a sinistra nella prima riga) che più si avvicinano a quelli del modello reale
– sono state installate quattro ruote nuove in spugna; ruote anteriori codice numero 50441 e ruote posteriori codice numero 50390
Il risultato finale non cambia moltissimo, ma si avvicina di più al modello reale.