Grasshopper II

Il telaio Grasshopper II è una evoluzione del telaio Grasshopper, prende il nome dal primo modello rilasciato alla vendita che utilizza questo telaio:

– The Grasshopper IITelaio Grasshopper II, modello numero 58074 messo in vendita nel 1988 e disponibile sul mercato fino al 1995
– Super Hornet, Telaio Grasshopper II, modello numero 58124 messo in vendita nel 1993 e disponibile sul mercato fino al 2004
– Rising Fighter, Telaio Grasshopper II, modello numero 58416 messo in vendita nel 2008 e disponibile sul mercato fino al 2010

Distinta base grafica con codici delle parti

Questo telaio aggiornato rappresenta per la Tamiya il biglietto da visita per gli appassionati che si avvicinano al mondo delle macchine radiocomandate e resta ancora oggi (2024) in produzione per le riedizioni.
Le caratteristiche principali di questo telaio sono:

– sospensioni anteriori indipendenti ad A rovesciata,
– guscio centrale del telaio che sembra l’insetto cavalletta; da qui il nome del telaio,
– trazione posteriore,
– differenziale,
– sospensione posteriore ad assale rigido (a sinistra il telaio Grasshopper ed a destra il telaio Grasshopper II).

Le differenze principali tra il telaio Grasshopper e Grasshopper II sono le seguenti, partendo dalla parte anteriore e spostandosi verso la parte posteriore:

– sospensioni anteriori indipendenti ad A rovesciata; pur mantenendo il concetto di partenza la forma dei bracci inferiori è diversa tra il telaio Grasshopper (evidenziato in giallo) e Grasshopper II (evidenziato in rosa). E’ stato evoluto il set delle parti A (a sinistra la versione originale ed a destra quella evoluta), cambiando anche la forma del blocca assi anteriore (la versione originale evidenziata in rosso e la versione evoluta evidenziata in blu). 

La forma diversa dei bracci comporta una diversa installazione dell’ammortizzatore anteriore, a sinistra la sospensione anteriore del telaio Grasshopper ed a destra la sospensione anteriore del telaio Grasshopper II

– le carrozzerie dei due modelli con telaio Grasshopper e dei due modelli con telaio Grasshopper II sono diverse tra loro ed hanno un diverso sistema di aggancio al telaio. Immagine di sinistra si riferisce a The Grasshopper con telaio originale ed immagine a destra si riferisce a The Grasshopper II con telaio rivisto. Nel primo caso il telaio è fissato alla carrozzeria con quattro viti che diventano quattro torri con clip nella nuova versione.

– il telaio Grasshopper II ha una torre frontale con clip che funge da punto di unione tra carrozzeria e telaio stesso; la torre di The Grasshopper II (evidenziato in viola nella immagine sotto, sigla “C17”) è diversa da quella della Super Hornet (evidenziato in blu nella immagine, sigla “D2”).
– il telaio Grasshopper II ha due torri inferiori (evidenziati in rosso) con clip che servono per bloccare la porta di accesso al vano della batteria.
– il telaio Grasshopper II ha l’attacco della antenna (evidenziato in giallo nella immagine sotto) collocato in una diversa posizione rispetto a quella del telaio Grasshopper
– il telaio Grasshopper II integra le due torri posteriori sigla “C10”con clip per installazione della carrozzeria (evidenziate nella immagine in viola)

– lo sportello per accedere al vano batteria ha una forma diversa nel telaio originale (evidenziato in rosso) è bloccato con una levella che diventano due clip nel modello evoluto (evidenziato in blu)

– la disposizione della elettronica è diversa tra il telaio Grasshopper e Grasshopper II. Nel nuovo telaio il servocomando per la regolazione della velocità è avvitato su due piastre sagomate in plastica (evidenziate in blu e azzurro nella immagine). Il sistema di controllo meccanico della velocità è poi avvitato sulla piastra più grande. Il servocomando (in rosa nella immagine sotto) per controllare la velocità nel nuovo telaio è installato esattamente al contrario rispetto al senso di marcia in confronto a quanto a come è installato nel telaio originale (vedere immagine con riquadro rosa).
La ricevente è installata longitudinalmente nel nuovo telaio e trasversalmente nel telaio originale (evidenziato in giallo la posizione nel nuovo telaio ed evidenziato nel riquadro a cornice gialla la posizione del telaio originale).
L’interruttore On-Off trova posto sul lato sinistro per il nuovo telaio(evidenziato in rosso), mentre trova posto sul lato destro nel telaio originale (evidenziato nel riquadro con cornice rossa)

– il telaio revisionato non ha il paraurti laterale che protegge il modello dagli impatti laterali (evidenziato in verde nel telaio originale)

-il sistema posteriore che unisce asse posteriore al telaio è diverso tra i vari modelli. Nella Hornet è stato modificato rispetto a The Grasshopper il punto in cui l’asse posteriore si incerniera al telaio (evidenziate in blu per la Grasshopper e parte in rosso per la Hornet nella immagine) ed è stata aggiunta una prolunga (una per lato) nel punto in cui gli ammortizzatori si attaccano al telaio (evidenziato in azzurro). Questo attacco è stato ulteriormente modificato nel telaio Grasshopper II (evidenziato in rosa). L’attacco al telaio della Hornet e l’attacco modificato del telaio Grasshopper II permettono di aggiungere un grado di libertà al movimento del sistema motore – ingranaggi – assale posteriore; è stato aggiunto un perno lungo 95 mm da 4 mm di diametro (evidenziate in arancio nella immagine per la Hornet, il perno è presente anche nel telaio Grasshopper II) che lavora all’interno dei due giunti in plastica (evidenziate in rosso nella immagine per la Hornet e in rosa per il telaio Grasshopper II) modificati per ospitare l’asse e le molle di contro bilanciamento (evidenziate in verde nella immagine per la Hornet e in viola per il telaio Grasshopper II). Nella GrassHopper il sistema posteriore può solo ruotare, nella Hornet e nel telaio Grasshopper II può ruotare e muoversi verticalmente ammortizzato da due molle in metallo. Nella immagine sotto i movimenti liberi che il sistema posteriore può compiere sono evidenziati dalle frecce tratteggiate; il sistema posteriore della Grasshopper può solo ruotare, il sistema posteriore della Hornet e del telaio Grasshopper II può ruotare e muoversi verso il basso ed alto assorbendo meglio le asperità

– The Grasshopper e The Grasshopper II sono dotate del motore elettrico RS380 con adattatore in plastica (a sinistra nella immagine), Hornet e Super Hornet sono dotate del motore elettrico RS540 (a destra nelle immagini).

– i cerchioni e ruote sono diversi nei due telai; questo comporta un diverso sistema di distanziale per le ruote posteriori tra il telaio Grasshopper (evidenziati in blu) e Grasshopper II (evidenziati in rosso)

– il set delle parti B sono leggermente diversi;  il telaio Grasshopper II ha assale posteriore di geometria aggiornata pur mantenendo il concetto di partenza. Mantenendo gli stessi colori, nella immagine sotto sono evidenziate le parti che sono cambiate dalla versione originale a sinistra alla versione aggiornata a destra.

– le sospensioni sono a molla in The Grasshopper e The Grasshopper II (a sinistra nelle immagini) e sono a molla ed olio per Hornet e Super Hornet (a destra nelle immagini). La prima riga si riferisce ai modelli con telaio Grasshopper e la seconda riga si riferisce ai modelli con telaio Grasshopper II.

– le sospensioni posteriori sono diversi per i quattro modelli; in ordine patendo da in alto a sinistra nella immagine troviamo The Grasshopper, Hornet, The Grasshopper II e Super Hornet.
Il sistema posteriore degli ammortizzatori è completamente diverso tra i quattro modelli; gli ammortizzatori The Grasshopper sono direttamente collegati alla cassa degli ingranaggi attraverso due tubi in rame (evidenziati in rosso nella immagine) che si agganciano direttamente alla cassa degli ingranaggi (punti di attacco evidenziati dalla doppia freccia). Gli ammortizzatori della Hornet sono collegati ai bracci del sistema posteriore (punti di attacco evidenziati dalla doppia freccia) attraverso una piastra in plastica (evidenziata in arancio nella immagine) e una piastra in metallo (evidenziata in viola nella immagine) che ospita il giunto sferico (evidenziato in blu nella immagine). Anche l’attacco superiore al telaio è diverso tra i due modelli (evidenziato in azzurro nella immagine). The Grasshopper II sviluppa il concetto The Grasshopper utilizzando due piastre (evidenziate in verde nella immagine) che sono installate direttamente sull’assale posteriore e permettono di allungare la corsa degli ammortizzatori. Nella Super Hornet questo progetto è portato all’estremo inserendo anche una protezione posteriore (bracci modificati e protezione posteriore evidenziati in rosa)

Evoluzione

Ad oggi (2024) il telaio Grasshopper II è utilizzato in diverse edizioni speciali limitate e riedizioni:

– The Grasshopper II, modello numero 92018 messo in vendita nel 1989 e disponibile sul mercato fino al 1990
– The Grasshopper II, modello numero 49501 messo in vendita nel 1990 e disponibile sul mercato fino al 1991
– Rising fighter, modello numero 58416 messo in vendita nel 2008 e disponibile sul mercato fino al 2010
– Rising fighter, modello numero 57781 completo di elettronica messo in vendita nel 2008 e disponibile sul mercato fino al 2010
– The Grasshopper II, modello numero 58643 messo in vendita nel 2017 e disponibile sul mercato fino al 2018
– The Grasshopper II black edition, modello numero 47471 messo in vendita nel 2021 e disponibile sul mercato fino al 2022

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