Quattro

Il telaio Quattro è una evoluzione del telaio Wild Willy che equipaggia il modello Wild Willy numero 58035 e Willy’s Wheeler numero 58039. I modelli dotati del telaio Quattro sono due ed entrambi ispirati al mondo del rally:

– Audi Quattro Rally, modello numero 58036 messo in vendita nel 1983 e disponibile sul mercato fino al 1985 e
– Opel Ascona 400 Rally, modello numero 58037 messo in vendita nel 1983 e disponibile sul mercato fino al 1985

Il mondo del rally è molto importante per Tamiya che pone molta attenzione nel replicare le carrozzerie dei modelli più vittoriosi ed interessanti. Sono diverse le pubblicità che Tamiya o i vari importatori nel mondo hanno pubblicato sulle riviste di settore, nell’immagine sotto riportiamo alcuni esempi di pubblicità che riguardano entrambi i modelli dotati di telaio Quattro.

Questa è la storia delle due macchine reali che hanno ispirato il lavoro dei tecnici Tamiya.

Audi Quattro debutta nel mondiale nel 1981 al Rally di Montecarlo con al volante Hannu Mikkola e Michèle Mouton nel corso degli anni seguenti subisce diverse evoluzioni ed è schierata nel mondiale fino al 1984. Audi Quattro deriva strettamente dal modello stradala e monta un motore 5 cilindri in linea turbo a 10 valvole in grado di erogare circa 304 CV a 7.500 giri/min nel 1981, la potenza è poi cresciuta nel corso delle evoluzioni degli anni seguenti fino a 320 CV. Durante il primo anno le Audi Quattro conquistano tre vittorie ed a fine stagione i due piloti si classificarono rispettivamente terzo ed ottava nella classifica generali piloti; Michèle Mouton è la prima donna a vincere una prova del campionato mondiale al Rally di Sanremo. Nel 1982 Audi schiera tre auto e ottiene sette vittorie aggiudicandosi il campionato marche.
Nel corso della sua carriera sportiva Audi Quattro è schierata nel gruppo 4 e nel gruppo B; compete contro macchine come Opel Ascona 400, Lancia 037 e Peugeot 205 T16. E’ guidata da piloti del calibro di Hannu Mikkola, Michèle Mouton, Stig Blomqvist, Michèle Mouton, Stig Blomqvist e Walter Röhrl.

Opel Ascona 400 debutta nel campionato del mondo rally nel 1980, anno in cui conquistò già la sua prima vittoria al Rally di Svezia con alla guida Anders Kulläng. La vettura rappresenta il modello di punta della Opel nel campionato del mondo rally dal 1980 fino al 1984. L’auto è stata prodotta in 400 esemplari per ottenere omologazione a correre nel campionato del mondo Rally, monta un motore a 4 cilindri e 16 valvole preparato dalla Cosworth da 2.4 litri che eroga 240 CV a 7.500 giri/min ed è a trazione posteriore; la trazione posteriore è competitiva sull’asfalto, ma lo è meno sullo sterrato rispetto alla trazione integrale. Opel Ascona ottiene dei buoni risultati prima dell’avvento della trazione integrale con Audi Quattro, coglie in totale 4 successi: il rally di Svezia nel 1980 con al volante Anders Kulläng, il Rally di Montecarlo e di Costa D’Avorio nel 1982 con al volante Walter Rohrl, il Safari rally nel 1983 con al volante Ari Vatanen e il titolo mondiale piloti nel 1982 con al volante Walter Rohrl. La macchina è mandata in pensione dalla chiara supremazia delle macchine a trazione integrale di cui è equipaggiata, ad esempio, la Audi Quattro.
Nel corso della sua carriera sportiva Opel Ascona è schierata nel gruppo 4 e nel gruppo B; compete contro macchine come Audi Quattro e Lancia 037. E’ guidata da piloti del calibro di Walter Röhrl, Anders Kulläng ed Ari Vatanen.

Il nome del telaio Tamiya serie Quattro fa ipotizzare ad un sistema con trazione sulle quattro ruote, invece è dotato della trazione sulle sole ruote posteriori.  Il telaio e le ruote sono gli stessi sia per il modello Audi Quattro ed Opel Ascona 400, le uniche differenze si trovano nella carrozzeria. Questo telaio si distingue per:

– sospensioni indipendenti anteriori a molle elicoidali,
– sospensioni ad assale rigido al posteriore a molle elicoidali,
– differenziale e
– paraurti frontale che condivide con il telaio ORV.

Il telaio Quattro è strettamente imparentato con il telaio Wild Willy con il quale condivide il sistema di trazione posteriore, il gruppo motore, il sistema delle sospensioni posteriori, il gruppo di sterzo e il sistema delle sospensioni anteriori. Wild Willy è un telaio progettato per impennare ed eseguire acrobazie; questo limita le prestazioni su strada o fuori strada del telaio Quattro.

Il telaio centrale nella versione Quattro è modificato rispetto a quello della Wild Willy spostando la posizione del pazzo batterie verso il centro della macchina. L’obbiettivo è spostare il peso della batteria verso il baricentro della macchina e spostare il peso verso il basso per migliorare la maneggevolezza della macchina. La scatola porta elettronica che costituisce la parte centrale del telaio è stata allungata portando ad un aumento del passo di 50 mm.

Alcune migliorie introdotte sul telaio Quattro nella parte della scatola degli ingranaggi sono adottate anche nella produzione seguente della Wild Willy e Willy’s Wheeler.
Il telaio Quattro deriva da un modello pensato per impennare: le modifiche non sono state sufficienti ad abbassare il baricentro della macchina che resta alto: questo rende la guida complicata.
Il risultato finale di questa rielaborazione del telaio non è dei migliori e la manovrabilità di queste macchine ne risente: tende a cappottare facilmente alla prima curva affrontata con troppa velocità.
Tra i pregi sicuramente è da ricordare che la scatola porta elettronica è a prova di schizzi di acqua e fango; ma rende complicata l’operazione di manutenzione dei servo, ricevente e batterie di servizio.
Le carrozzerie delle due macchine sono in Lexan completate dalla parte anteriore e posteriore che sono in Stirene. Le parti in Stirene completano la carrozzeria in Lexan aggiungendo particolari come prese d’aria sul cofano (solo per Audi Quattro), spoiler posteriore, luci anteriori, gruppo luci anteriore, il paraurti anteriore e posteriore.
Sono parti che si danneggiano facilmente a causa di un ribaltamento o di un incidente. Il risultato finale è una carrozzeria molto curata nei particolari e che riproduce fedelmente i modelli a cui si ispira. Il telaio non garantisce le prestazioni che due carrozzerie così precise si meritano.
La pubblicità sotto evidenzia l’accuratezza della carrozzeria e la somiglianza con la macchina da Rally presa come riferimento per sviluppare il modello 58036 e 58037.

Riedizioni

Ad oggi (2023) Audi quattro è stata rilasciata alla vendita nel 2019 dotata di telaio TT-02 a trazione sulle 4 ruote; modello numero 58667. Pur avendo lo stesso aspetto estetico, la carrozzeria è stata migliorata introducendo:

– gli specchietti retrovisori lato guidatore e passeggero,
– una diversa configurazione della parte posteriore (il gruppo luci destro e sinistro sono separati dalla carrozzeria e sono predisposti per installazione della illuminazione a LED),
– una diversa configurazione della parte anteriore (il gruppo luci destro, sinistro e centrale sono separati dalla carrozzeria. Il faro anteriore destro e sinistro è predisposto per installazione della illuminazione a LED) e
– un diverso spoiler posteriore in stirene.

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