Lotus 79 JPS

Modello
Tamiya J.P.S. Lotus 79 numero articolo 58030 rilasciato alla vendita nel 1980 e disponibile fino al 1984
Carrozzeria doppia una in polistirene e una in lexan
Telaio F1 Competition special

 

Analisi del modello da restaurare
Partendo dalla parte anteriore andando verso la parte posteriore, l’analisi del telaio rileva che:

– le ruote anteriori hanno cerchioni rossi e gomme in spugna non coerenti al modello originale,
– la colonna dello sterzo è quello del modello SUPER CHAMP 58034 che è stato introdotto sul telaio F1 CS solo con la versione BRABHAM BT50 BMW TURBO modello 58031,
– Il paraurti anteriore è di plastica bianca, mentre quelli laterali a protezione delle gomme posteriori sono neri. La versione bianca è venduta come ricambio, set numero SP-5085; mentre di base nella scatola nuova di fabbrica sono neri. E’ evidente che il paraurti anteriore è stato sostituito dopo un urto. E’ una riparazione che è in linea con una macchina restaurata riportandola alle condizioni degli anni 80, non è necessario cercare un sostituto di colore nero,
– il telaio ha avuto modo di essere usato; le viti nella parte inferiore sono state consumate dall’attrito con l’asfalto,
– la piastra in metallo porta servocomandi è completa; sono presenti le due piastre forate a cui sono attaccati i servocomandi con il biadesivo,
– servocomandi, ricevente, regolatore meccanico della velocità MSC sono presenti e
– insieme al modello sono compresi una ricca dote di accessori e ricambi

Per questo set sono presenti la carrozzeria in lexan e in polistirene; per la Lotus 79 si riconosce la carrozzeria in lexan da quella in polistirene per questi particolari:

– il roll bar è molto più fedele alla versione originale per la carrozzeria in polistirene,
– le prese d’aria a lato dell’abitacolo presentano la griglia nel caso nella carrozzeria in polistirene e sono lisce nel caso della carrozzeria in lexan,
– il pilotino della carrozzeria in polistirene è un pezzo a parte mentre nella carrozzeria in lexan è un pezzo unico con la carrozzeria stessa e
– il volante del pilotino della carrozzeria in polistirene è più dettagliato di quello della carrozzeria in lexan.

Partendo dalla parte anteriore andando verso la parte posteriore, l’analisi della carrozzeria in lexan rileva che:

– la carrozzeria è rotta in diversi punti,
– c’è un foro sul braccio destro del pilotino e
– manca la testa del pilotino.

Partendo dalla parte anteriore andando verso la parte posteriore, l’analisi della carrozzeria in polistirene rileva che:

– manca il volante,
– il roll bar dietro la testa del pilotino è rotto e
– manca l’ala posteriore.

Restauro telaio

La sequenza di operazioni per il restauro del telaio prevede di smontare tutte le parti della meccanica e della elettronica, per verificare se tutti i componenti sono in ordine. Sostituire le viti la cui testa è consumata dallo sfregamento contro asfalto.
Trattare tutta la minuteria con gasolio per sette giorni per togliere qualsiasi traccia di ossido e ruggine.
Lavare con acqua calda e sapone da cucina sgrassante tutte le parti e poi eseguire un ciclo nella lavatrice ad ultrasuoni per i pezzi medio – piccoli:

– parti in metallo per 25 minuti a 70°C e
– parti in teflon o plastica per 25 minuti a 40°C.

Sostituire le parti usurate o non conformi al modello:

– le ruote con cerchioni anteriori rossi sono da sostituire con quelle previste dalla fabbrica in versione Diplo,
– il salva sterzo va sostituito con quello corretto per questo telaio; è compreso nel set SP-5088 “F1 stearing set”,
– il sostegno destro e sinistro del braccio dello sterzo sono di due plastiche diverse; uno è bianco trasparente altro è bianco panna. E’ da allineare le due parti e
– le ruote posteriori sono decisamente consumate sono da sostituire.
La sequenza di immagini mostra a sinistra le parti subito dopo che sono state smontate e a destra le parti sostituite o lavate.

Le parti sono state tutte trattate e pulite, ultima fase del restauro del telaio è assembrare nuovamente le componenti che costituiscono il telaio:

– installare assale posteriore sul telaio in fibra di vetro. Questa parte comprende diverse sezioni, per prima cosa si installa il paraurti posteriore cha ha la funzione di riparare la carrozzeria da impatti posteriori e di evitare che la macchina si ribalti in fase di accelerazioni troppo cruenti. La scatola del cambio posteriore è in metallo e su di essa si installa assale posteriore e il motore. Sull’assale posteriore trova posto il differenziale, volendo si può scegliere la soluzione con ingranaggio fisso senza alcun differenziale.
– La seconda parte da installare è assale anteriore composta dai bracci dello sterzo e dalla colonna salva sterzo. Il salva sterzo è composto da una molla che permette di ammortizzare i colpi che le ruote prendono e quindi evitare di danneggiare il servomotore.

Le sospensioni anteriori e posteriori sono assenti: l’azione necessaria ad assorbire asperità della strada è delegata alle sole gomme.

– installare il paraurti anteriore e le due ali laterali,
– avvitare la piastra porta servo-batterie-ricevente-il sistema di controllo velocità. Questa parte andrà poi smontata per permettere di installare elettronica.

La piastra in metallo porta elettronica è fissata al telaio in fibra di vetro da due viti che si avvitano in due antivibranti, è semplice toglierla dal telaio per operazioni di manutenzione; sono diverse le sue funzioni:

– alloggia il servocomando dello sterzo, il servocomando del regolatore di velocità e la ricevente. Queste parti sono bloccate con biadesivo,
– alloggia la batteria principale per alimentare il motore e quella secondaria per la ricevente+servo comandi. Queste parti sono bloccate da un elastico,
– aggancia la carrozzeria al telaio, ci sono due levette che devono essere premute contemporaneamente per separare le due parti. Sono le antenate delle clip,
– alloggia il controllore meccanico della velocità che è fissato con due viti e
– installa antenna che è fissata da una vite.

La ricevente, due servocomandi e motore sono presenti nel modello da restaurare; il restauro inizia dal togliere il biadesivo e pulire le superfici con un panno per portare l’elettronica a una condizione pari al nuovo.
Per i cablaggi utilizzare una guaina termo restringente per isolare la saldatura dei cavi; il regolatore di giri è collegato elettricamente al motore da un lato (cavi verde e giallo) e allo spinotto per la batteria dall’altro lato (cavo rosso e nero).
Questi regolatori di velocità sono dotati di fusibile per proteggere il sistema dal problemi di natura elettrici, come il corto circuito. In questa applicazione il fusibile è stato sostituito da un apparecchio che ha la funzione di proteggere elettronica contro i cortocircuiti; in pratica in caso di problemi apre il circuito e per ripristinare la continuità del circuito elettrico è da riarmare manualmente. Questo apparecchio sostituisce il fusibile ed è un accessorio da comprare a parte codice SP-5105 “circuit breaker”.

Restauro carrozzeria in polistirene
Per poter procedere al restauro della carrozzeria in polistirene la prima operazione è smontare tutte le parti incollate e togliere gli adesivi dalla carrozzeria.
Queste sono le attività da svolgere per il restauro:
– il casco del pilotino è modificato con aggiunta della visiera,
– alettone posteriore,
– scarico motore,
– alettone anteriore,
– il roll bar è spezzato e
– mancano i due specchietti retrovisori.


Sequenza di immagini che riassume il lavoro di restauro del casco; al casco è applicata la visiera che è un pezzo di plastica abbastanza sottile simile a una pellicola che è fissata attraverso due viti che forano la calotta del casco stesso. Il casco riproduce quello di Mario Andretti, pilota americano che non ha mai nascosto le origini della sua famiglia italiana. Per riportare il casco alle condizioni originali di quando è uscito dalla fabbrica:

– chiudere i fori con la soluzione di acetone e ABS più densa tra quelle disponibili; i fori sono tre,
– lavorare il casco con carta abrasiva da 800, 1.000 e 1.200

Lo spoiler posteriore è bloccato meccanicamente al telaio da scotch telato. La colla dello scotch è come cristallizzata e forma una patina ruvida sulla superficie. Le immagini mostrano come non è possibile utilizzare questo particolare senza prima averlo restaurato. Lasciare per una giorno lo spoiler dentro un contenitore riempito di alcol isopropilico al 90….99,9%. Il liquido scioglie la colla e stacca lo strato di vernice danneggiata.
Le superfici hanno risentito del trascorrere del tempo, trattare entrambe i lati con carta abrasiva da 2.000

Dal modello manca lo scarico del motore; questo particolare manca dalla carrozzeria, è un semplice pezzo dalle piccole dimensioni che spesso si stacca dal telaio durante l’uso in strada.  Lista del materiale necessario per il restauro:

– una striscia di ABS dallo spessore di 1 millimetro, larga 5 millimetri e lunga qualche centimetro da cui ricavare la base,
– un tubo di plexiglass trasparente forato da 3 mm di diametro,
– una lima abrasiva fine e
– un taglierino.

Sequenza di immagini che riassumono la costruzione del doppio scarico del motore:
– ritagliare dalla striscia larga 5 mm la piastra che servirà da base. Usare come dima la carrozzeria stessa, nella parte posteriore si riesce a ricavare le dimensioni dove è installato questo rettangolo.
– tagliare due tronchi di tubo delle giuste dimensioni, circa 1 centimetro di lunghezza.
– saldare la piastra e i due tronchi di cono usando la soluzione di ABS ed Acetone nella versione più liquida tra quelle.

Alettone anteriore è integro quasi completamente, manca solo una bandella laterale sul lato sinistro. Sequenza di immagini che riassumono la costruzione dell’ala laterale dell’alettone anteriore:

– la bandella laterale sinistra è presente in parte e questo aiuterà nel fissare la nuova parte all’ala,
– tagliare la nuova bandella da un foglio di ABS dallo spessore di 2 millimetri, usando la bandella laterale destra come riferimento per disegnare la sua sagoma sul foglio di ABS,
– ritagliare l’aletta dal foglio con ausilio di una forbice,
– lavorare l’aletta con carta abrasiva da 1.000 per rendere più lisci ed omogenei i lati,
– eliminare dalla aletta la parte in eccesso che corrisponde alla parte che è rimasta attaccata allo spoiler,
– saldare insieme la nuova bandella allo spoiler anteriore usando la soluzione di Acetone e ABS nella versione molto viscosa, per incollare le due parti è utile avere una soluzione che non coli via e che resti dove la si spalma con un pennello,

– nel momento in cui le due parti sono ben salde tra loro, spalmare soluzione poco densa di acetone ed ABS sul lato della bandella per rendere più omogenea la saldatura tra le due parti,
– lavorare con carta abrasiva da 1.000 e poi 1.500 le superfici laterali della bandella,
– ricostruire il pezzo dell’ala dello spoiler che è mancante dal foglio in ABS da 2 millimetri ricavando un triangolino da incollare per riparare l’ala. Per incollare questa parte usare la soluzione più densa di acetone ed ABS,
– trattare la superficie con carta abrasiva da 1.000 e
– per preparare il pezzo alla verniciatura, trattare tutte le superfici con carta abrasiva da 1.500 e da 2.000.

Il roll bar è presente, ma danneggiato. il lato destro ha uno dei due pin dove si avvita la vite che è spezzato e manca il tubo superiore. Sequenza di immagini che riassumono il restauro del roll bar:

– incollare le due parti spezzate con soluzione di ABS ed acetone più densa tra quelle disponibili,
– per ricreare il roll bar superiore ricavare da un tubo in ABS da 2 millimetri di diametro un pezzo e piegarlo ad arco,
– lavorare le due parti terminali del tubo piegato ad arco con carta abrasiva 1.000 fino ad ottenere la lunghezza desiderata,
– fissare le due ali del roll bar al telaio e
– con la soluzione più densa di acetone ed Abs saldare arco alle due ali

Sequenza di immagini che riassumono la costruzione degli specchietti retrovisori che mancano completamente. Per questo restauro è stato possibile usare come campioni gli specchietti di un set SP-1109 nuovo. Lista del materiale necessario per il restauro:

– taglierino,
– righello e
– foglio ABS spessore 3 millimetri.

Le operazioni da eseguire sono le seguenti:

– tagliare le due sagome di massima appoggiando gli specchietti originali sul foglio di ABS e ricavare l’ingombro,
– lavorare le superfici con carta abrasiva per ottimizzare le dimensioni degli specchietti arrotondando i quattro angoli del rettangolo dello specchietto retrovisore e rendendo ovale il braccio dello specchietto. Lo specchietto retrovisore ha una forma non piana quindi aggiungere un pezzo a quanto ricavato, pezzo che simula alloggiamento dello specchietto.
– da una striscia alta 2 millimetri ricavare due rettangoli,

– incollare agli specchietti i due rettangoli usando acetone. In questo caso usare acetone puro da spalmare con un pennello sulle due superfici da unire, lasciare agire per qualche ora,
– lavorare con carta abrasiva da 1.000 per arrotondare i quattro angoli del rettangolo e
– lavorare con carta abrasiva da 1.000 per arrotondare la calotta posteriore dello specchietto.

Ora togliere lo strato di vernice precedente dalla carrozzeria. Per togliere il colore il sistema più veloce e che ha meno impatto per l’ambiente è immergere la carrozzeria in alcol etilico denaturato al 90… 99% nella versione privo di coloranti aggiunti e profumo. Alcol può essere utilizzato per più cicli.
La vernice viene aggredita dall’alcol e si può togliere con una semplice azione meccanica usando una spatola in legno o panni di carta da cucina. L’attrito stacca la vernice dalla carrozzeria.
Ripetere l’operazione di lasciare immersa la carrozzeria e l’azione meccanica fintanto che la vernice è stata tolta completamente.
Per togliere la vernice negli angoli usare uno stuzzicadenti in legno. La attività di togliere la vernice è abbastanza lunga perché bisogna procedere con diversi passaggi e ripetere la stessa operazione fintanto che il risultato finale non soddisfa.
Tolto il colore è evidente che la carrozzeria è di polistirene verde quindi non è quella originale di una Lotus 79 che è nera; ma è accessorio numero SP-1109, Lotus 79 Martini nella edizione che ha corso il gran premio di Formula 1 di Montecarlo. Il progetto non subisce modifiche; la carrozzeria verrà completata nella livrea nera John Player Special.

Ci sono tre parti che completano la carrozzeria che sono in alluminio: il sostegno dell’alettone posteriore e le ali laterali dell’alettone posteriore. Tutti questi pezzi hanno sofferto il passare del tempo e sono ricoperti di colla, macchie di colore, ossidazione e piccoli tagli.
Lavorare le superfici con carta abrasiva 1.500 e con carta abrasiva 2.000; quando le superfici sono al tatto perfettamente lisce, passare due mani di fondo bianco fine.
Preparare la carrozzeria in polistirene alla verniciatura passando il fondo bianco fine.
 Colorare le parti in alluminio ed esterno della carrozzeria con vernice nera TS14 ed interno della carrozzeria con TS82 Rubber black che è meno lucido della carrozzeria esterna

Per completare operazione di verniciatura:

– X-04 blu per casco del pilotino,
– XF-07 rosso per i guanti del pilotino,
– XF-01 nero opaco per grate prese d’aria sulle fiancate destra – sinistra e contorno trombette di aspirazione del motore,
– XF-56 grigio per la coda a freccia sotto lo scarico dei gas del motore davanti alettone posteriore e
– XF-16 grigio scuro per la parte superiore del motore e roll bar.

Applicare gli adesivi.

Modello restaurato
Immagini che mostrano il modello terminato

 Restauro carrozzeria in lexan
Ora togliere lo strato di vernice precedente dalla carrozzeria e dai tre supporti in alluminio. Utilizzare lo stesso metodo usato per la carrozzeria in polistirene.

Per la carrozzeria in lexan manca completamente ala posteriore.
Da un foglio di ABS spesso 2 millimetri ricavare una striscia larga tanto quanto alettone, come unità di misura usare direttamente il sostegno in metallo con la forma a V.
Tracciare due linee di lavoro su questa piastra: la linea tratteggiandola indica la piega che ricopia la forma dell’ala e la linea continua è quella del taglio.
Il progetto è quello di scaldare il foglio di ABS con un normale asciuga capelli da 2 kWatt, l’alta temperatura permette di modellare il foglio. Tenere asciuga capelli a una distanza tra 5…10 mm dalla striscia che si scalda a tal punto da poter lavorare ABS. Per modellare la futura ala, posizionare un asse di legno lungo la linea tratteggiata, quando il foglio di ABS è caldo sollevare l’estremità libera della striscia tirandola verso alto come per piegare la striscia.
La piega tonda non verrà garantita dalla forma dell’assetta di legno, ma sarà ABS stesso che piegandolo prenderà una forma che ricopre una curva perfetta.
Ripetere operazione finché la piega non garantirà la forma desiderata. Meglio fare una operazione in più che sforzare e snervare la striscia di ABS.
Ottenuta la forma desiderata tagliare la striscia di ABS lungo la linea continua ottenendo così l’ala posteriore.

I sostegni dell’ala contengono i dadi su chi si avviteranno le viti per bloccarli alle due ali laterali in alluminio. Sequenza di immagini che riassumono la costruzione dei sostegni:

– ricavare due pezzi lunghi quanto la larghezza dell’ala laterale da una barra di sezione quadrata di lato 5 millimetri. La lunghezza è di poco superiore alla distanza dei due fori presenti sui sostegni laterali, fori in cui passeranno le viti per fissare i sostegni,
– arrotondare le due estremità di ogni sostegno usando carta abrasiva da 1.000,
– usare il sostegno laterale come dima per ricavare dove fare i fori per far passare le viti,
– scaldare su una fiamma libera un filo dal diametro di 1-1,5 mm per praticare i 4 fori,
– rifinire le parti con un normale taglierino eliminando la plastica fusa e
– provare i sostegni.

Sequenza di immagini che riassumono la costruzione delle asole per installare un dado che permetta alla vite di avvitarsi e bloccare il sostegno:

– con una matita marcare quale dovrebbe essere l’ingombro del dado per ogni foro. In questo modo si ottiene la sezione da tagliare,
– usare il trapano da modellista con apposita lama per eseguire il taglio e ricavare l’incavo,
– eseguire ennesima prova di installazione,
– tracciare due linee in corrispondenza delle viti come riferimento per trovare sempre la giusta posizione dell’ala tra i due sostegni.

– applicare la soluzione di acetone ed ABS per incollare i sostegni e l’ala, 
– lavorare il profilo di ingresso ed uscita dell’ala con carta abrasiva 800, 1200 e poi 1500,
La carrozzeria in lexan e questa ala non verranno colorate in questa fase

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