Modello
Tamiya Ferrari F40, modello numero 58098, messo in vendita nel 1991 e disponibile sul mercato fino al 1995
Carrozzeria in Lexan arricchito da alcuni particolari in stirene color rosso: specchietto retrovisore pilota, specchietto retrovisore passeggero e spoiler posteriore
Telaio Group C versione a passo corto
Tamiya si ispira al modello Ferrari F40 sviluppato per celebrare i primi quarant’anni di attività sportiva della casa modenese; la macchina reale è prodotta tra il 1987 e il 1993 per sostituire la Ferrari 288 GTO Evoluzione, la produzione si limita a 1.311 esemplari contro i 400 che erano stati preventivati. La F40 conserva la cellula abitacolo del modello 288 GTO Evoluzione che era stato a sua volta sviluppata partendo da quella della 288 GTO. Date le ottime prestazioni della 288 GTO, per incrementare le prestazioni della sua erede è necessario attingere abbondantemente dalle conoscenze delle auto da corsa che corrono in Formula 1 adattandole all’uso stradale. F40 è la prima macchina stradale della Ferrari che si affida anche ai materiali compositi per ridurre il peso complessivo: kevlar per il telaio, resine aeronautiche per il serbatoio della benzina, fibre di vetro per alcune parti della carrozzeria e plexiglas per i finestrini lato guidatore – passeggero e cofano motore. Il cofano motore (che è installato centralmente) si apre come nelle vetture sport prototipi a conchiglia; per la prima volta, presenta un’estesa superficie trasparente in plexiglas per evidenziare il motore.
Carrozzeria è realizzata da Pininfarina, mentre il progetto della meccanica è sviluppato sotto l’attenta supervisione di Nicola Materazzi che costruisce da zero un nuovo cambio e motore per un rapporto peso/potenza di 2,58 kg/CV con una potenza specifica di 163 CV/litro. Materazzi è il padre del design della 288 GTO Evoluzione a cui F40 si ispira; quindi, nello sviluppo di questo modello ha portato tutta la sua esperienza maturata con la 288 GTO. Il motore è un 8 cilindri a V di 90 gradi con due turbocompressori che generano un rapporto di compressione di 7,7:1 per 478 CV (352 kW) a 7000 giri/min, coppia massima 577 Nm a 4000 giri/min, 2936,25 cm³, alesaggio 82,0 mm, corsa 69,5 mm, distribuzione a doppio albero a camme in testa per bancata, quattro valvole per cilindro con due iniettori per cilindro. Il nuovo cambio montato longitudinalmente è ovviamente manuale a 5 marce con retromarcia, frizione a doppio disco a secco. Tra i vari primati che questa auto detiene è quello di essere stata la prima auto stradale a superare i 320 km/h di velocità massima.
Progetto
Il lotto acquistato comprende la confezione (immagine a sinistra della prima riga) che è in buono stato, ma non ci sono le scatole interne per la minuteria e il blister; insieme alla confezione ci sono il manuale del modello e due manuali per la carrozzeria. Nel lotto ci sono diverse parti nuove ed usate (immagine a destra della prima riga), tra quale nuove c’è una carrozzeria ancora da verniciare (immagine a sinistra della seconda riga). Il precedente proprietario ha indicato che la carrozzeria originale presente nella confezione è andata distrutta nell’uso. Questo spiega come mai ci sono due manuali per la carrozzeria: uno per la carrozzeria distrutta e uno per la carrozzeria nuova. La F40 è stata replicata dalla Tamiya nel 2005 con il modello 58356, non è possibile determinare se la carrozzeria presente nel lotto è un ricambio originale degli anni 1990 oppure è un ricambio della replica degli anni 2000. Il sacchetto che contiene la carrozzeria è ingiallito dal tempo, i due manuali per la carrozzeria presenti nel lotto riportano entrambi il codice degli anni 1990 che è 50425 e gli adesivi sono quelli del modello 58098 (immagine a destra della seconda riga); però questo non permette di determinare con certezza quando è stata prodotta la carrozzeria.
L’unica differenza tra il modello originale 58098 e la replica 58356 è il colore delle plastiche della parte A del telaio porta ammortizzatore che passano dal rosso al nero.
Nel lotto sono compresi i cerchioni codice numero 50426, le gomme in spugna anteriori codice numero 50397 e posteriori codice numero 50398. Le ruote in spugna anteriori suggerite nel manuale sono il codice 50387 che differiscono da quelle disponibili 50397 perché sono 2 mm più larghe. Questi tre set sono chiaramente degli anni 90 in quanto si riconosce il colore della etichetta tipica di quel periodo (immagine a sinistra della terza riga). Il lotto comprende anche due telai in plastica a vasca aggiuntivi di cui uno nuovo (posizionato a sinistra nella immagine a destra della terza riga) e la parti in fibra di carbonio (nell’angolo in basso a destra nella immagine a sinistra della terza riga). E’ necessario analizzare la vasca in plastica nuova per capire se è un telaio degli anni 90 oppure il ricambio prodotto ancora oggi (2026) per la famiglia Group C: codice numero 10335109 descritto come “Chassis for 58088“. Il telaio centrale in plastica originale degli anni 90 riporta la seguente dicitura stampigliata all’interno della vasca nella parte anteriore:” Tamiya RCC Mercedes Benz C11 @1990 Tamiya MADE IN JAPAN”. Il telaio centrale in plastica prodotto oggi (2026) presenta nella stessa posizione la dicitura “Tamiya 58088099059-00 @1990 Tamiya >ABS<”. Il telaio centrale in plastica nuovo è un ricambio del 2026 e il telaio centrale in plastica usato è un ricambio originale degli anni 90. E’ necessario eseguire la stessa analisi per le parti in fibra, ma non è possibile capire se le parti in fibra sono un ricambio originale degli anni ’90 oppure un ricambio reperito oggi (2026) sul mercato; non c’è alcuna differenza tra le due parti: codice numero 19805375 descritto come “F&L Plate Bag for 58088”.
Il telaio è completo in ogni sua parte e non ci sono parti rotte, le parti in plastica rossa e le torri per bloccare la carrozzeria sono presenti (immagine a destra della prima riga). La parte inferiore del telaio mostra abbondante uso in pista con una altezza da terra minima (immagine a sinistra della prima riga). Come previsto dalla distinta base: è installato un motore elettrico RS-540 Sport Tuned (immagine a sinistra della seconda riga) codice numero 53068 con cassa nera tipica degli anni 90, è installata la piastra in metallo per fissare il motore stesso (immagine a destra della seconda riga) che è un accessorio per incrementare le prestazioni codice numero 53106 descritto come “Racing Developed Aluminium motor mount”. Questo era uno dei pochi accessori previsti dal manuale. Sono presenti vari pezzi di ricambio (immagine a sinistra della terza riga) compreso una piastra in metallo a C e il regolatore di giri elettronico marca Futaba codice MC112B (immagine a destra nella terza riga).
Negli anni sono stati raccolti moltissimi pezzi di ricambio, telai completi e carrozzerie per la Ferrari F40; questo ultimo lotto si somma a quanto già accumulato. Il progetto è riportare a nuovo questo modello installando solo le parti che sono previste nella distinta base della fabbrica.
Restauro telaio
Smontare il telaio in ogni sua parte e dividere i vari pezzi in base al materiale: ingranaggi, plastica, fibra e metalli. Per poter portare a termine questo progetto sono state raccolte tutte le parti che sono disponibili sugli scaffali per il telaio Group C (immagini a sinistra). Obiettivo è selezionare le migliori ed utilizzarle per il restauro. Prima di procedere alla selezione, è necessario procedere alla pulizia dei singoli pezzi.
Lasciare per una settimana le parti in metallo immerse in un contenitore che contiene gasolio. Il gasolio attacca chimicamente le ossidazioni e la ruggine, scioglie il grasso e lo sporco. Finita questa fase, lasciare le parti al sole per un giorno. Al termine del trattamento le parti sono pulite e coperte da un sottile film di olio che protegge il metallo dall’ossigeno prevenendo la formazione di nuove ossidazioni.
Lasciare per due giorni le parti in plastica e fibra (immagine a destra) immerse in un contenitore insieme ad acqua e una buona percentuale di sapone da cucina. I tensioattivi del sapone attaccano lo sporco che si scioglie o si ammorbidisce. Finita questa fase, trattare meccanicamente lo sporco più resistente utilizzando un vecchio spazzolino da denti. Sciacquare le parti in abbondante acqua tiepida e poi riporle per qualche ora al sole per asciugarle.
Trattare gli ingranaggi con un panno di carta da cucina per togliere meccanicamente lo sporco e il grasso che nel tempo si sono accumulati.
Al termine delle operazioni di rigenerazione è possibile selezionare le singole parti migliori. La parte più grande di questo telaio è la vasca centrale in plastica. Sono disponibili quattro vasche (immagine a sinistra della prima riga). Di queste quattro vasche una è nella versione messa in vendita da Tamiya con le riedizioni (immagine a sinistra della seconda riga) e le altre tre sono originali degli anni ’90 (immagine a destra della prima riga).
Inventario della parti conferma che è possibile assembrare tre telai completi di carrozzeria:
– Ferrari F40 cons scatola ed istruzione (questo progetto)
– Ferrari F40 con accessori per incrementare le prestazioni
– Ferrari F40 completa, ma con le parti che sono state segnate dall’uso in pista
Per questo progetto sono stati selezionati le parti meglio conservate.
Immagini del telaio assemblato.
Immagini del telaio assemblato.
Carrozzeria
Sono disponibili una carrozzeria nuova completa di adesivi. La carrozzeria è corredata da manuale per la costruzione e per installazione degli adesivi. Le parti sono in stirene di colore rosso, quindi, non è necessario applicare il colore. Il manuale degli adesivi presenti negli adesivi conferma che è un lotto originale degli anni 90 (immagine a destra della ultima riga)
E’ presente il manuale della carrozzeria
Tagliare le parti in eccesso della carrozzeria (immagini della prima riga), gli archi dei passaruota delle ruote sono già pretagliati e questo velocizza tantissimo il lavoro di preparazione della carrozzeria. La carrozzeria è ancora intrisa degli oli usati per la sua termo formazione, lavare interno della carrozzeria con acqua tiepida e sapone sgrassante da cucina (immagine a sinistra della seconda riga). Asciugare interno con un panno di carta da cucina per togliere le gocce che evaporando lascerebbero degli aloni antiestetici (immagine a destra della seconda riga). Applicare almeno due mani di colore PC7 arancione alle frecce posteriori circolari (immagini della terza riga).
Testare la carrozzeria sul telaio
Applicare la maschera ai vetri dell’abitacolo, la mascheratura è da applicare dall’interno della carrozzeria. Dall’esterno applicare dei pezzi di nastro adesivo da carrozziere all’altezza dei fori per le quattro torri, l’antenna, gli specchietti retrovisori e l’alettone posteriore.
Applicare il colore rosso PS2 dall’interno, meglio applicare più mani leggere che applicare meno mani pesanti. Dopo aver applicato più mani di colore è possibile rimuovere la pellicola esterna e la mascheratura dei vetri applicata dall’interno.
Adesso è possibile applicare gli adesivi, il più problematico è la grata posteriore dove sono presenti due fari posteriori circolari per lato. I fori per questi fari vanno eseguiti con un bisturi, dopo aver fatto questo lavoro è diventato evidente che i fori era meglio farli con un diametro maggiore.
Immagini della carrozzeria restaurata completa di adesivi e accessori.
Modello restaurato
Immagini del modello restaurato.