Modello
Tamiya Opel Calibra V6 DTM, modello numero 58150, messo in vendita nel 1995 e disponibile sul mercato fino al 1996
Carrozzeria in Lexan; alettone posteriore, tergicristallo anteriore, specchietto retrovisore guidatore e specchietto retrovisore passeggero in stirene di colore nero
Telaio TA-02.
Dal 1994 al 1996, la macchina da corsa a cui questo modello si ispira ha gareggiato nel campionato turismo; la macchina da corsa deriva dal modello stradale Opel Calibra che è la coupé del marchio tedesco. Il modello da corsa è equipaggiato con:
– motore V6 a 75°C da 2,5 litri modificato dagli ingegneri della Cosworth. alla fine della stagione 1996 erogare una potenza massima di 500 cv a 13.000 giri/min. Il motore è sviluppato partendo dal motore che equipaggia la Opel Monterey, un tranquillo fuori strada,
– trazione sulle quattro ruote,
– elettronica gestisce in modo integrato il sistema frenante, sospensioni e trazione,
– cambio semiautomatico con leve al volante (come le F1 dell’epoca) e
– raffinata aerodinamica sviluppata dopo oltre 200 ore di lavoro nella galleria del vento. Il vantaggio della Calibra è di correre contro la Mercedes classe C e la Alfa 155. Entrambe le concorrenti sono normali berline che hanno un’altezza da terra maggiore, questo rende più difficile ridurre la resistenza all’avanzamento perchè hanno un’aerodinamica peggiore.
La versione scelta da Tamiya per il modello 58150 è portata in pista dal team Joest Racing che ha corso nel 1995-6 nel campionato ITC (International Touring Car Championship). Nel 1996, il campionato tedesco DTM cambia nome in ITC perché alcune gare sono corse anche fuori dai confini della Germania. Il team Joest Racing è una delle tre squadre ufficiali insieme al team Rosberg e Zakspeedex. La Calibra ha vinto il titolo proprio nel 1996 con Manuel Reuter al volante della vettura bianca e nera a sponsor principale Cliff. Il titolo costruttori fu assegnato all’ultima gara in Giappone con Opel che ottiene 349 punti trionfando di misura davanti alle Alfa Romeo e Mercedes-Benz ferme rispettivamente a 340 e 305 punti. I piloti al volante delle Opel Calibra conquistarono 19 podi su 26 gare con 9 vittorie divise in 3 piloti: 4 vittorie per Klaus Ludwig (Zakspeed), 3 vittorie per Manuel Reuter (Joest) e 2 vittorie per Strietzel Stuck (Rosberg).
Progetto
Sul mercato delle aste on line è stato possibile reperire questo telaio TA02. Il telaio sembra essere stato usato, ma solo per poco tempo dato che i segni sulla pancia del telaio in plastica a forma di vasca sono relativamente pochi e poco profondi. Tutte le altre parti che possono entrare a contatto con il terreno durante uso sembrano essere in buone condizioni senza segni di impatto: carter della scatola anteriore e parte inferiore della scatola posteriore (immagini della seconda riga), bracci inferiori delle sospensioni e paraurti anteriore. Analisi visiva delle altre parti non rileva nessun segno particolare se non la mancanza delle parti per fissare il regolatore meccanico della velocità. Parte che è disponibile sugli scaffali della officina.
Insieme al telaio sono disponibili:
– parti in plastica per bloccare antenna radio, ferma batteria, quattro esagoni per le ruote, tre perni per gli esagoni (il quarto è disponibile sugli scaffali della officina) e paracolpi posteriore (immagine a sinistra della prima riga),
– nuovo telaio TA02 che oggi (2026) è reperibile sul mercato con il codice numero 19335609, nuovo paraurti anteriore e torri per la sospensione (immagine a destra della prima riga),
– quattro cerchioni set numero 10444362 (sono di colore nero mentre la versione prevista dalla fabbrica è bianca) e quattro gomme set numero 50810 descritto come “racing semi slick tyre” (immagine a sinistra della seconda riga),
– carrozzeria completa di adesivi e parti in stirene nero (immagine a destra della seconda riga). Non è dato sapere se questa carrozzeria è quella originale del set 58150 oppure quella che Tamiya ha prodotto in seguito per i set numero 58188 descritto come Opel Calibra Cliff dotato di telaio TA03F, set numero 58701 descritto come Opel Calibra Cliff dotato di telaio TT01 tipo E, set numero 47461 descritto come Opel Calibra V6 dotato di telaio TA02 assemblato in fabbrica oppure set numero 84235 descritto come Opel Calibra V6 DTM dotato di telaio TT01 tipo E assemblato in fabbrica. Anche gli adesivi sono in comune tra i modelli Opel Calibra V6 DTM.
– elettronica comprende il servo motore per lo sterzo, il servo motore per il regolatore meccanico di giri, il regolatore meccanico della velocità, la resistenza elettrica e il ricevitore (immagini della ultima riga).
Obiettivo di questo restauro è simile a quello del modello Alfa Romeo 155 Ti V6 DTM modello numero 58128 con telaio in plastica: riportare il modello alle condizioni di fabbrica senza aggiungere alcun accessorio.
Restauro telaio
Analizzando il telaio montato si arriva ad una unica conclusione: le parti sono quasi tutte nuove e quelle rovinate si possono sostituire velocemente. Aprendo i carter delle scatole degli ingranaggi anteriore e posteriore è evidente che gli ingranaggi sono in ottimo stato: anche le boccole sono nuove, sembra che non abbiano mai girato. Allestimento corrisponde a quello previsto nella distinta base originale con differenziale a ingranaggi anteriore e differenziale a sfere posteriore. Le uniche parti da sostituire sono il telaio centrale a vasca in plastica e la piastra superiore del telaio centrale (immagine a destra della prima riga).
Bracci delle sospensioni e sistema di sterzo sono in perfetto stato. Gli ammortizzatori in plastica nera CVA sono in perfette condizioni come se fossero stati assemblati oggi stesso. La piastra circolare a doppia torre che blocca il motore elettrico alla scatola degli ingranaggi posteriore è integra. Tutte le parti in plastica non presentano evidenti danni o graffi. Il motore sembra nuovo e neanche i cavi elettrici giallo e verde presentano segni di usura.
Revisionata la scatola degli ingranaggi anteriore, la scatola degli ingranaggi posteriore, il sistema di sterzo, le sospensioni anteriori e posteriori diventa possibile assemblare nuovamente il telaio. La vasca centrale in plastica è nuova, stato che ben si sposa con le due scatole anteriore e posteriore. Anche al tatto, le plastiche sembrano appena uscite dalla fabbrica.
Elettronica è quella prevista di base dalla configurazione di fabbrica: regolatore meccanico dei giri e due servo motori coadiuvati dalla ricevente elettronica. Il telaio è stato assemblato con il sostegno in plastica nera installato centralmente per ospitare il regolatore di giri e il sostegno in plastica rossa installato sulla scatola degli ingranaggi posteriore per ospitare la resistenza elettrica.
I cerchioni neri vanno colorati di bianco, la prima operazione è preparare le superfici applicando due o più mani di fondo grigio fine. Questo fondo è più robusto e resistente agli impatti rispetto a quello bianco. Applicato il fondo è poi possibile applicare il colore bianco TS26 descritto come “Pure White”.
Dato che i retrovisori lato passeggero e guidatore sono da colorare di giallo, approfittare ed applicare due o tre mani di fondo anche a queste parti.
Immagini che mostrano il telaio terminato.
Carrozzeria
La carrozzeria è nuova quindi la operazione da eseguire è ritagliare le parti in eccesso con una forbice a lama lunga (immagine a destra della prima riga). Gli archi dei passa ruota sono già tagliati dalla fabbrica. Evitare angoli secchi, cercare di raccordare ogni linea con delle curve per evitare che la tensione dell’angolo sia origine di una frattura in caso di impatto. Eliminare il residuo della lavorazione del Lexan per formare la carrozzeria: olio. Lavare con acqua calda e sapone l’interno della carrozzeria (immagine della seconda riga a sinistra prima del lavaggio e a destra dopo il lavaggio). Al termine è possibile testare la carrozzeria sul telaio (immagine a destra della ultima riga).
In base alla esperienza fatta con la carrozzeria Alfa 155 DTM, per le parti in nero che rappresentano le prese d’aria invece che utilizzare adesivo nero è meglio applicare del colore nero PC-5. Le prese d’aria in questo modello sono diverse. La parte posteriore (immagine a destra prima riga) e le due prese frontali laterali (immagine a sinistra seconda riga) possono essere delimitate dal nastro da carrozzerie. Le prese d’aria anteriori sono in risalto verso interno e sono veramente piccole quindi non è possibile applicare la mascheratura (immagine a destra seconda riga). Applicare due o più mani di colore (immagine terza riga). Poi togliere la mascheratura dove presente (immagine a destra della quarta riga); la parte anteriore (immagine a sinistra della quarta riga) non aveva mascheratura, ma le parti sono in risalto ed è semplice applicare il colore.
La confezione di adesivi comprende la mascheratura per i vetri interni dell’abitacolo: sono due grossi adesivi per parabrezza e lunotto posteriore, tre più tre mascherature per i vetri laterali. Chiudere con nastro da carrozziere i quattro fori delle torri per sposare la carrozzeria al telaio, i due fori dello spoiler posteriore, foro per specchietto lato guidatore e foro per specchietto lato passeggero. Applicare più mani di vernice bianca PS1 dall’interno. Le prime due o tre mani leggere e poi aumentare lo spessore della mano. Applicata la vernice, togliere la pellicola esterna trasparente e tutta la mascheratura (immagini dell’ultima riga).
Le parti in stirene nero sono da preparare alla verniciatura applicando due o più mani di fondo grigio fine (immagine a sinistra della prima riga). Applicare due mani di grigio X11 allo specchio destro e sinistro (immagine a destra della prima riga) e di giallo X8 al guscio esterno (immagine a sinistra della seconda riga) dei retrovisori lato passeggero e guidatore. Ora è possibile applicare gli adesivi alla carrozzeria e poi completare la carrozzeria con specchietti retrovisori, spazzola lava vetro centrale e spoiler posteriore.
Immagini che mostrano la carrozzeria terminata.
Modello restaurato
Immagini che mostrano il modello terminato.
Aggiornamento
Sono stati trovati quattro cerchioni in plastica bianca (immagine a sinistra della prima riga) completi di gomme che sostituiscono quelli in plastica nera verniciati in bianco. Anche le gomme cambiano passando da semislick a slick (immagine a destra della prima riga). I cerchioni in plastica bianca (a sinistra nelle immagini della seconda riga) hanno una resa del colore diversa da quelli in plastica nera verniciati in bianco (a destra nelle immagini della seconda riga).