RM MK1...4

RM è l’acronimo di “Racing Master” ed è la prima famiglia progetta da Tamiya per la competizione su strada in cui il telaio è completamente costruito in FRP che a sua volta è acronimo “Fiber Reinforced Polymers”. Questo materiale è costruito da fibre impregnate da una resina organica. L’insieme di resina e fibre unisce le proprietà delle due sostanze ottenendo una struttura che si caratterizza da una ottima resistenza meccanica e leggerezza.
La famiglia RM ha avuto diverse evoluzioni:

Cam An Lola, numero di articolo 58021 messo in vendita nel 1980 e disponibile sul mercato fino al 1983. RM Mk1,
– Datsun 280ZX, numero di articolo 58022 messo in vendita nel 1980 e disponibile sul mercato fino al 1984. RM Mk2,
-Tornado, numero di articolo 58032 messo in vendita nel 1982 e disponibile sul mercato fino al 1984. RM Mk3,
-Ford C100, numero di articolo 58033 messo in vendita nel 1983 e disponibile sul mercato fino al 1984. RM Mk4

Gli RM Mk1…4 rappresentano l’ingresso nella Tamiya nel mondo delle competizioni per le macchine a 2 ruote motrici posteriori, Questi sono i dati delle caratteristiche tecniche di questa famiglia:

– telaio principale formato da una o più piastre in FRP,
– il motore è montato posteriormente,
– la batteria (evidenziata in rosso nell’immagine) è montata longitudinalmente nella parte centrale del telaio per Mk1 e MK2; la batteria (evidenziata in arancione nell’immagine) è montata trasversalmente nella parte centrale posteriore del telaio per Mk3 e Mk4,

– due ruote motrici con trazione posteriore,
– differenziale posteriore a ingranaggi con albero posteriore in lega,
– sistema di sterzo privo di sospensioni e
– il paraurti anteriore che è l’unica protezione contro gli incidenti frontali.

Dal 1980 al 1984 Tamiya rilasciando il telaio Mk1, Mk2, Mk3 e Mk4 investendo risorse per poter diventare il riferimento per le macchine a trazione posteriore.
E ‘possibile individuare dividere questa famiglia in due gruppi: il telaio Mk2 è direttamente imparentato con il telaio Mk1 e il telaio Mk4 è direttamente imparentato con il telaio Mk3.

Mk1 Lola Cam An
Il telaio Mk1 Cam An Lola modello 58021 è rilasciato nel 1980, Tamiya usa il meglio della tecnologia disponibile ed inoltre introduce diverse novità. Il singolo telaio in FRP è disponibile come ricambio con codice SP5140 con descrizione “RM FRP chassis”.

Per migliorare la regolazione dello sterzo e il controllo del regolatore meccanico della velocità, tutti i sei giunti sono sferici e regolabili.

Il sistema di sterzo anteriore è tarabile per la convergenza; la convergenza misura l’angolo che ogni ruota forma con l’asse longitudinale del modello.
La convergenza è chiusa (evidenziata in rosso) se le ruote sono indirizzate verso l’interno della vettura rispetto alla direzione di marcia, la convergenza è nulla (evidenziata in arancione) se le ruote sono parallele alla direzione di marcia e la convergenza è aperta (evidenziata in verde) se le ruote sono indirizzate verso l’esterno della vettura rispetto alla direzione di marcia .

La posizione della convergenza si può tarare semplicemente regolando il giunto sferico evidenziato in rosso. La soluzione per un miglior equilibrio della macchina e un ottimale consumo delle ruote anteriori è che la convergenza sia chiusa, la soluzione per una miglior trazione e un ottimale consumo delle ruote posteriori è che la convergenza sia nulla.

Una prima assoluta per Tamiya il sistema di sterzo anteriore è tarabile per l’angolo del camber; il camber è l’angolo formato misurato tra il piano che passa per la mezzeria della ruota e il piano verticale alla superficie del manto stradale.
Le ruote con camber positivo (evidenziate in rosso) offrono una minor impronta di appoggio concentrata verso l’esterno della ruota, ruote neutre (evidenziate in arancione) offrono l’impronta di appoggio maggiore e ruote con camber negativi (evidenziate in verde) offrono una minor impronta di appoggio concentrata verso l’interno della ruota.

La posizione del camber si può tarare semplicemente regolando la vite a brugola e usando come riferimento la freccia rossa. La soluzione per questo modello è avere le ruote anteriori con camber leggermente negativo in modo da limitare spostamenti trasversali nella marcia rettilinea.
Con camber positivo e negativo l’elasticità della gomma in spugna assorbe le asperità del manto stradale deformandosi con il risultato che durante la deformazione tutta l’impronta delle ruote è a contatto con la strada.

Una prima assoluta per Tamiya il sistema di sterzo anteriore è tarabile per l’effetto di Ackerman; si può regolare l’angolo di sterzata corretto per curvare il modello in modo tale che i prolungamenti dei semiassi anteriori e posteriori non si intersecano. In curva, l’angolo di sterzata della ruota interna è maggiore rispetto all’angolo di sterzata della ruota esterna (situazione evidenziata con le ruote in rosso) oppure l’angolo di sterzata della ruota interna è minore rispetto all’angolo di sterzata della ruota esterna (situazione evidenziata con le ruote in arancione).

La posizione dell’angolo di Ackerman si può tarare semplicemente regolando la posizione dell’asse del salva servo usando come riferimento la freccia rossa-arancione dell’immagine: se si sposta l’asse del salva servo verso la parte anteriore del modello si accentua l’angolo di curvatura della ruota interna e se si sposta l’asse del salva servo verso la parte posteriore del modello si diminuisce l’angolo di curvatura della ruota interna. 
Un ruota interna con un angolo di sterzata maggiore rispetto alla ruota esterna comporta una guida prevedibile e progressiva: il modello segue l’angolo di curvatura con precisione, senza che le quatto ruote tirino in direzioni diverse. Una ruota interna con un angolo di sterzata minore rispetto alla ruota esterna comporta una guida meno controllo nell’inserimento in curva, il raggio di sterzata non sarà uniforme.

Il telaio è studiato per permettere un’installazione ottimale dei pesi: la batteria si trova al centro lungo l’asse longitudinale del modello, la ricevente e i servo sono installati ai lati della batteria, anteriormente e posteriormente ci sono i paraurti in plastica. Il telaio è in FRP ed ha una forma tale da garantire una flessione durante la marcia del modello, flessione che assorbe le asperità del terreno sostituendo in parte la mancanza di sospensioni.
E’ possibile regolare l’assetto del telaio attraverso i due giunti evidenziati in rosso:

– se il modello è sotto sterzante nelle curve a destra e sovra sterzante nelle curve a sinistra; avvitare la vite a brugola sul lato destro e
– se il modello è sovra sterzante nelle curve a destra e sotto sterzante nelle curve a sinistra; avvitare la vite a brugola sul lato sinistro.

Il differenziale è di nuova concezione e con ingranaggi in metallo. Il differenziale è disponibile come accessorio o ricambio con il codice di SP1147 con descrizione “RM differenzial gear set”.

Il regolatore di giri del motore è meccanico di nuova concezione per regolare meglio la velocità della macchina. La leva di controllo e il braccio sono regolabili: per trovare il punto zero del regolatore della velocità del motore, per poter scegliere tra la precisione del controllo di velocità o l’accelerazione del controllo della velocità. Il regolatore meccanico della velocità è disponibile come accessorio o ricambio con il codice di SP1148 con descrizione “RM speed control switch”.

L’ala posteriore è regolabile per migliorare le prestazioni del modello:

– l’ala deve essere a una distanza sufficiente dalla carrozzeria per poter agire sulle ruote posteriori; più è lontana dal modello più è efficace,
– l’ala deve essere a una corretta altezza per poter prendere aria pulita e incrementare il suo effetto senza offrire troppa resistenza; l’ala è colpita meglio dal flusso d’aria non sporcato dalla carrozzeria più l’ala è in alto e
– l’ala deve avere la corretta inclinazione, se troppo inclinata perde di effetto e fornisce solo resistenza aerodinamica all’avanzamento.

Per il modello Mk1 Can Am Lola ci sono altre due prime assolute per Tamiya: la carrozzeria in Lexan e 10 cuscinetti a sfera (2 per ruota anteriore sinistra, 2 per ruota anteriore destra, 2 per assale posteriore del sistema di trasmissione e 4 per il differenziale).
Il motore è il RS540SD.
Tutte queste caratteristiche rendono il telaio Mk1 perfetto per competere ad alto livello, ma questo eccesso di ingegnerizzazione porta ad un costo elevato.

Mk2 Datsun 280ZX
Per venire incontro alla richiesta di modelli a trazione posteriore meno complessi è rilasciata nello stesso periodo la Datsun 280ZX modello 58022 con telaio Mk2. Questo modello ha le stesse caratteristiche di massima della Cam An Lola modello 58021 però con alcune modifiche che lo rendono meno costoso:

– carrozzeria più semplice da produrre e priva di alettone posteriore regolabile,
– cambia il motore che non è più il performante RS540SD, diventa il RS540,
– il regolatore di giri del motore è la versione più economica sviluppato a partire da quello presente sui telai F2 e F2 CS (evidenziato in blu), è riprogettata la forma del braccio di regolazione del Mk2 (evidenziato in rosso)

– non ci sono i dieci cuscinetti a sfera di serie e
– l’ingranaggio posteriore è fisso e in plastica; più leggero rispetto al differenziale in metallo, meno performante e più soggetto a rapida usura.

– diversa disposizione della ricevente e dei due servi, evidenziati in rosso il modello Mk2 e in blu il modello Mk1

Tutte queste parti si possono comprare in un secondo momento come accessori:

– accessorio SP1136 motore RS540SD nella versione Black,
– accessorio SP1148 regolatore di giri del motore professionale per telaio RM Mk1-2,
– accessorio SP1073 cuscinetti a sfera ruote anteriori,
– accessorio SP1149 cuscinetti a sfera per assale posteriore e differenziale,
– accessorio SP1147 differenziale in metallo per telaio RM Mk1-2.

Mk2 mantiene tutte le regolazioni del telaio del Mk1, ma con un prezzo più competitivo che permette a più persone di avvicinarsi a questo tipo di modelli da strada con trazione posteriore.

Mk3 Tornado
Tornado modello 58031 telaio Mk3 è rilasciato nel 1982 solo due anni dopo il primo modello Mk1. La famiglia Racing Master è un tipico esempio della strategia di mercato della Tamiya. Quando Tamiya entra in un mercato rilascia un modello tecnologicamente molto avanzato e sovra ingegnerizzato che adotta il meglio della tecnologia disponibile.
Questa strategia è usata anche qualche anno dopo quando Tamiya entra nel mondo dei buggy con Hot Shot modello numero 58047, La Hot Shot adotta molte soluzione tecniche molto avanzate, poi è semplificato rilasciando prima la Super Hot modello numero 58054 e poi la Hot Shot II modello numero 58062.
Per la famiglia Racing Master, Tamiya si comporta allo stesso modo; il primo telaio (modello Mk1) è sovra ingegnerizzato con un costo troppo elevato, le seguenti versioni sono prima semplificazioni (modello Mk2) e poi delle vere riprogettazioni per ridurre i costi mantenendo o migliorando le prestazioni (modello Mk3 e Mk4).
Con il modello Mk3, Tamiya introduce un nuovo telaio che è completamente diverso da quello precedente. Mk3 offre meno regolazioni, ma è più leggero rispetto Mk1 perdendo circa 200 gr.
Il telaio Mk3 è composto da due piastre sovrapposte (evidenziate in rosso e blu) mentre il telaio Mk1 è composto da un unico pezzo (evidenziato in arancione).
La parte in blu ospita la batteria, la ricevente, l’interruttore On-Off e il servo completo del regolatore meccanico di velocità. Lo schema della disposizione degli organi è ripreso da altri modelli precedenti come il telaio Countach, Countach CS, F1, F1 CS e Golf; una prima assoluta per Tamiya, le piastre del Mk3 sono entrambe in FRP, mentre nei modelli precedenti la piastra porta elettronica è in metallo.
Il telaio in rosso garantisce l’assorbimento delle asperità sostituendo gli ammortizzatori che sono assenti.

Il sistema che ospita il motore e asse posteriore del modello Mk3 riprendere quello del MK1, è semplificato ed alleggerito; a sinistra quello del modello Mk3 e a destra quello del modello Mk1.
La Tornado modello numero 58032 installa il motore RS540SD Black Sprint.

Il sistema di sterzo anteriore della Mk3 (a sinistra nella foto) è una evoluzione di quello in nylon presente sul telaio F1 CS (a destra nella foto).

Il servo per il controllo dello sterzo è installato tra le due ruote anteriori, in questo modo il peso del servo aiuta le ruote anteriori ad aderire al manto stradale. Questa configurazione della disposizione dei servocomandi riprende quella del telaio 934, P34, Countach, Countach CS, F2 e F2 CS.

Il sistema di regolazione meccanica della velocità è sviluppato per il telaio Mk3 e Mk4, è utilizzato in seguito solo sulla Super Champ modello numero 58034.
Il regolatore meccanico della velocità è disponibile come accessorio o ricambio con il codice di SP5172 con descrizione ”forward 3 step and reverse 1 step with braking circuit”.

Mk4 Ford C100

Tornado modello 58031 telaio Mk4 è rilasciato nel 1983 solo un anno dopo il modello Mk3 ed è la conferma della strategia commerciale della Tamiya. Il modello Mk4 sta al modello Mk3 come il modello Mk2 sta al modello Mk1: la Ford C100 è modificato per diventare il modello per chi vuole divertirsi senza spendere quanto è necessario spendere per la Tornado che è riservata a chi vuole cimentarsi nelle corse in pista.
La Ford C100 ha le stesse caratteristiche di massima della Tornado modello 58032 però con alcune modifiche che lo rendono meno costoso:

– la carrozzeria della Ford C100 è in stirene: è più ricca di particolari rispetto a quella della Tornato e pesa circa 200 gr in più. A causa della carrozzeria la Ford C100 è pensate come il modello Mk1 ed ha prestazioni inferiori a tutti i telai RM precedenti,
– cambia il motore che non è più il performante RS540SD Black Sprint, diventa il RS540,
– la piastra porta elettronica del Mk4 è modificata per ospitare il pacco batterie di servizio per alimentare servo e ricevente. Nel modello Mk3 l’alimentazione di servizio per i servo e la ricevente è ricavata direttamente dalla batteria primaria per alimentare il motore, non è prevista installazione del pacco di batterie di servizio.
Il telaio principale (evidenziato in rosso) è lo stesso sulla Mk3 e Mk4, il telaio dell’elettronica del Mk3 (evidenziato in blu) è più compatto di quello della Mk4 (evidenziato in arancio).

Evoluzioni successive del telaio RM
Tamiya ha evoluto il telaio RM Mk1…4 nei telai RM Mk5…7. Questi ultimi 3 telai sono sostanzialmente lo stesso prodotto declamato in 3 versioni leggermente diverse:

– piastra superiore e inferiore in FRP collegate da sostegni che costituiscono una struttura per alloggiare la batteria e la radio. Il posizionamento dei servi e della ricevente è al centro del telaio,
– il motore è montato posteriormente e il suo peso aggiunto a quello della batteria sposta il baricentro della vettura verso la parte posteriore.
– due ruote motrici con trazione posteriore,
– differenziale posteriore a ingranaggi con albero posteriore in lega,
– sistema di sterzo integrato con sospensione indipendenti lato destro e sinistro (una novità assoluta),
– assale posteriore con sospensione studiata puramente per uso stradale e
– il paraurti anteriore.

Il Logo Tamiya, le immagini dei cataloghi, le confezioni , le guide tecniche sono di TAMIYA INC, che non supporta o sponsirizza in nessun modo www.tamiyaclassic.com. Tutti i marchi, loghi, immagini del sito sono copyright dei rispettivi proprietari e non appartengono a www.tamiyaclassic.com.