XR311

I primi tre modelli che Tamiya ha rilasciato negli anni 70 sono Porsche 934 set numero 58001, Porsche 935 set numero 935 e Tyrrell P34 a sei ruote. Questi tre modelli sono strettamente imparentati tra loro e condividono la maggior parte dei loro componenti. Dopo questi primi tre modelli Tamiya ha deciso di continuare su questa strategia  che aveva avuto commercialmente molto successo rilasciando in pochi mesi due modelli fuori strada a 2 ruote motrici che sono meccanicamente strettamente imparentati tra loro, questa famiglia prende il nome dal primo modello che è stato rilasciato alla vendita:

– FMC XR311 modello numero 58004 rilasciato alla vendita nel 1977 e disponibile fino al 1982 e
LAMBORGHINI CHEETAH modello numero 58007 rilasciato alla vendita nel 1978 e disponibile fino al 1983

I primi off road – fuori strada prodotti dalla Tamiya sono molto interessanti per le caratteristiche dei veicoli dell’epoca, ma hanno il difetto di essere a trazione posteriore e questo limita l’uso su terreni scoscesi. Le caratteristiche principali sono:

– sospensioni indipendenti sulle quattro ruote,

– le gomme molto morbide aiutano ad assorbire le asperità del terreno,
– l’azione delle sospensioni è garantita da 4 barre di torsione,
– il paraurti anteriore è in metallo,
– tutto il telaio centrale è in metallo,

– motore a sbalzo posteriore con la “cassa” degli ingranaggi facilmente raggiungibile per poterli cambiare rapidamente

Entrambi i modelli della Tamiya si caratterizzano per alto grado di attenzione nella costruzione della carrozzeria in stirene che è ricca di dettagli. Le due carrozzerie riprendono modelli studiati per l’esercito americano: due prototipi costruiti solo in pochi esemplari per essere sottoposti all’approvazione delle alte sfere di comando dell’esercito americano. I progetti non sono stati promossi e non si è passati alla produzione in serie. Il Lamborghini Cheetah è il “nonno” del vecchio LM002 degli anni 80 e dell’attuale Urus.  Per questi modelli nel catalogo sono suggeriti diversi tipi di colorazione della carrozzeria che si affiancano a quella ufficiale.

La parte più delicata di questo modello è rappresentata dalle 4 barre di torsione e dai 8 bracci delle sospensioni, questi particolari sono in plastica e si rompono per impatti frontali o per atterraggi mal riusciti.
Cliccare sull’immagine con riquadro rosso per approfondire come costruire le barre di torsione per sostituire quelle rotte.

Nell’immagine sono raffigurate le principali differenze, a sinistra XR311 ed a destra Cheetah. I due modelli si differenziano per:

– forma della carrozzeria,

– battistrada delle ruote e forma dei cerchioni,

– il telaio del XR311 è più lungo di 10 mm anche se condivide tutte le parti con Cheetah. L’asse anteriore è imbullonato alla parte centrale in metallo porta batteria usando i fori 1 e 2 nel XR311, mentre si usano i fori 2 e 3 per il Cheetah,

– i due paraurti frontali che cambiano nella forma e nel colore, il paracolpi anteriori in metallo del Cheetah era di colore nero (evidenziato in blu), quello del XR311 era lasciato color metallo (evidenziato in rosso).

Riedizioni
Nel 2000 e nel 2012, Tamiya ha rimesso in vendita un ri-edizione del XR311 che si differenzia dal modello iniziale per:

– le barre di torsione che sono in metallo e non sono più in materiale plastico,

– i due attacchi anteriori e due attacchi posteriori delle basse di torsione passando da sezione quadrata a rettangolare

– viti a croce e non più a taglio,
– tipo di bullone,
– porta batteria  e ricevente che cambiano nella forma (in blu la versione originale e in rosso quella moderna),

– mozzi posteriori con assale destro + sinistro,

– altri piccoli particolari.

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