Modello
Tamiya Wild Willy, numero di articolo 58035 messo in vendita nel 1982 e disponibile sul mercato fino al 1987 in due versioni: i primi modelli sono nella versione a passo corto (Short Wheel Base) evoluto nella versione a passo lungo (Long Wheel Base) da metà produzione in poi.
Carrozzeria in Stirene
Telaio Wild Willy, il modello in questione è nella versione SWB a passo corto.
Analisi del modello da restaurare
Il modello da restaurare ha subito diverse modifiche e sicuramente è stato molto utilizzato. Da una prima analisi della foto del telaio (immagine a sinistra) si evince che il guscio inferiore porta elettronica è stato modificato utilizzando del legno di balsa per ospitare ricevente – servo motore dello sterzo – pacco batterie ausiliarie per elettronica. Manca il guscio superiore della scatola porta elettronica e alcuni parti sono state riparate con dello scotch di carta (immagine a destra).
Pasta adesiva grigia è stata usata per bloccare le parti aggiuntive in legno (immagine a sinistra) e i cavi della batteria e del motore (immagine a destra).
Cerchioni e ruote sembrano in ordine e non presentano danni o strappi nella spalla e nel battistrada, nelle immagini si vede inserto a L in metallo che sorregge il braccio della sospensione posteriore che è quella tipica della versione a passo corto con foro circolare.
Il paraurti anteriore (immagine a sinistra) è la parte più sollecitata in caso di urti frontali, è in ottimo stato. La parte inferiore del guscio (immagine a destra) non presenta particolari graffi o rotture. Questi due pezzi sembrano non aver subito un trattamento troppo severo, però non si arriva alla stessa deduzione osservando la carrozzeria.
La carrozzeria è messa sicuramente molto peggio se confrontata allo stato del telaio, infatti, ha risentito dell’uso intenso e alcune parti sono state riparate dopo che la carrozzeria si è rotta probabilmente a causa di alcuni urti. La parte superiore della carrozzeria e la parte posteriore della carrozzeria sembrano quasi in buono stato e complete nelle loro parti, escluso per un evidente problema alla parte frontale del cofano.
Dall’analisi delle fiancate destra e sinistra è evidente che manca il faro destro del roll bar, mentre il pilotino ed estintore sono presenti e sono integri.
La parte anteriore e la visuale della parte inferiore della carrozzeria mette in evidenza che il modello ha subito diversi incidenti di percorso: il frontale (immagine a sinistra) è la parte che ne ha risentito maggiormente infatti manca il verricello (è presente nelle parti ricevute, ma è rotto in più punti) e la griglia è completamente rotta. Dalla immagine della parte inferiore (immagine a destra) si vede che la resina è stata usata per riparare e irrobustire la parte anteriore e posteriore soggette agli urti.
Restauro telaio
La prima operazione da eseguire è smontare le ruote e separare il cerchione dalla gomma. All’interno delle quattro gomme è presente l’inserto in gomma piuma densa ed anello in plastica. Questi due inserti servono per dare rigidezza alla gomma della spalla del battistrada che non risente del peso eccessivo del modello. Dopo tutti questi anni sono la parte che ha salvato i copertoni che non si sono ovalizzati. Le quattro gomme hanno perso in elasticità e riportano i segni del tempo, però non presentano tagli o buchi e il battistrada è in buone condizioni.
Per togliere anni di polvere e grasso dallo pneumatico, lavare la gomma usando acqua calda – tiepida, uno spazzolino da denti con setole morbide e un poco di sapone sgrassante per lavare i piatti.
Il sapone emulsiona il grasso che quindi viene portato via con il lavaggio, se non si usasse il sapone il grasso semplicemente verrebbe spostato da una parte all’altra dello pneumatico.
A questo punto è ancora più evidente che le gomme hanno subito il trascorrere del tempo, meglio trattarle con la glicerina per rigenerarle. Sequenza di operazioni per la rigenerazione con glicerina pura al 99%:
– lasciare le gomme immerse nella glicerina per almeno una settimana, meglio qualche giorno in più se la gomma è particolarmente poco elastica,
– dopo il bagno nella glicerina, lasciare riposare le gomme su un panno di carta da cucina per una settimana; in questa fase la gomma emulsiona la glicerina in eccesso quindi sostituire il panno di carta da cucina almeno una volta al giorno e
– alla fine del trattamento le gomme hanno ripreso il loro aspetto originale, per i seguenti 5 o 6 giorni passare giornalmente un panno di carta da cucina sulle gomme per togliere gli ultimi residui.
Utilizzare un contenitore che presenta un tappo a vite con guarnizione per evitare che l’umidità (quindi acqua) alteri le caratteristiche rigeneranti della glicerina. La bocca del contenitore è abbastanza grande da poter inserire senza nessun problema anche le gomme dei modelli più grandi. All’interno ci sono circa 5 litri di glicerina che viene utilizzata più e più volte.
Un restauro è tale se ogni parte del modello è pulita, revisionata e riparata o sostituita se danneggiata. Nelle immagini sotto è possibile vedere il telaio pronto per iniziare il restauro: nella immagine a sinistra, il guscio inferiore del telaio privo degli inserti in balsa che il precedente proprietario ha usato per installare elettronica.
Dopo aver smontato i vari pezzi è meglio dividerli per tipo; le parti in plastica e metallo subiranno trattamenti di pulizia diversi tra loro. Nello smontare il telaio c’è solo una sorpresa: manca il telaio in metallo per alloggiare in tandem il servo motore dello sterzo e quello del regolatore meccanico della velocità. E’ buona abitudine conservare e catalogare sempre quanto avanza da un restauro, in questo caso tra questi ricambi è presente la piastra in metallo. Nella immagine a sinistra sono evidenti le parti in plastica ed a destra le parti in metallo.
Nella immagine di sinistra sono stati raccolti tutti i pezzi che non fanno parte dell’allestimento originale: legno di balsa, connettori diversi da quelli Tamiya ed abbondante pasta adesiva grigia che era stata usata dal precedente proprietario per bloccare i cavi e il legno di balsa. Di tutte queste parti solo il motore e il servo motore per lo sterzo saranno utilizzati per completare il restauro.
Trattare le parti in metallo con gasolio. Usando un vasetto in vetro con tappo a tenuta, immergere tutte le componenti nel gasolio per almeno una settimana. Il gasolio attacca chimicamente grasso, ossido e ruggine facendo tornare quasi nuove tutte le parti. Dopo aver trattato le parti con gasolio, lasciarle al sole per alcuni giorni in questo modo l’eccesso di gasolio evapora. Le parti così tratte sono quindi ricoperte da un sottile film di gasolio che le protegge dalla ossidazione. Dopo questo trattamento tornano lucide e restano solo i graffi dovuti all’usura.
Trattare le parti in plastica con acqua e sapone da cucina lasciando tutte le componenti immerse per due giorni, in seguito pulire ogni singolo pezzo con un vecchio spazzolino da denti. L’azione meccanica toglie lo sporco che è stato reso più malleabile dalla soluzione di acqua e sapone. I tensioattivi sciolgono il grasso e ammorbidiscono lo sporco e la polvere. Il sistema di frizione del telaio Wild Willy è il medesimo del telaio Quattro, non smontare la frizione (vedere questa guida sulla frizione di questo telaio).
Lo stesso trattamento va riserva al guscio inferiore del telaio che è stato trattato nel tempo in vari modi: ci sono tracce di colla, resina e colla di scotch.
Ora che le parti sono tutte pulite è possibile assemblare il telaio. Si parte dalla parte anteriore che è composta dal sistema di sterzo, dal paraurti e dal sistema delle sospensioni. La prima parte da assemblare è il piantone dello sterzo con il sistema di salva servo e i suoi tiranti. Su questo modello, i tiranti dello sterzo sono dotati di giunti con la sfera interna di serie.
Installato il piantone dello sterzo, assembrare i 3 tubi in alluminio che formano il telaio delle sospensioni. Avvitare a questo sistema, il paraurti dotato di un ingegno sistema a molle per ammortizzare gli urti anteriori. Nel normale uso, gli urti deformano la piastra in metallo a L. La piastra può essere utilizzata indipendentemente da quanto sia deformata.
Gli ammortizzatori sono un’esclusiva del telaio Wild Willy e Quattro. Sono disponibili in due esecuzioni diverse che cambiano per ancoraggio dei bracci superiori. Il modello SWB ha un braccio in plastica che è diverso da quello del LWB e del telaio Quattro. Terminata la parte meccanica anteriore, concentrare l’attenzione alla parte elettronica che è installata nel guscio centrale del telaio.
L’elettronica è composta dal servo motore per il regolatore di giri meccanico che è installato sulla piastra metallica in alluminio. La piastra in metallo è da bloccare al guscio inferiore in plastica con ausilio di due viti. Il servo motore del controllo meccanico della velocità si installa sulla piastra con il biadesivo, a sua volta il servo motore dello sterzo si installa sul servo motore del controllo della velocità con il biadesivo. Uno dei due servo motori (quello installato superiormente per controllare lo sterzo) è stato incollato dal precedente proprietario usando della colla che ha inesorabilmente rovinato la superficie del guscio inferiore.
Le parti che sono fisse al telaio sono state tutte installate, è possibile incastrare la ricevente e il pacco porta batterie per alimentazione della elettronica. Quando tutte le parti sono al loro posto è possibile chiudere il guscio superiore avvitando le due viti che lo tengono saldamente bloccato al guscio inferiore. I cavi della batteria vanno saldati con il connettore.
Assemblare la gabbia posteriore che ospita il motore elettrico e le due molle che stabilizzano il modello quando viaggia sulle sole ruote posteriori. Il motore presenta la protezione in plastica termo restringente grigia che è tipica del telaio Wild Willy, questa guaina è presente di fabbrica sia sul modello a passo corto che su quello a passo lungo.
Il sistema di trazione posteriore e delle sospensioni posteriori ad assale rigido solo molto semplici. Sistemi simili sono poi stati studiati ed evoluti anche su altri telai, come il Clod Buster.
Il paraurti anteriore non è nelle miglior condizioni risente dei diversi urti subiti, avendo a disposizione un paraurti nuovo è stato sostituito. Nella immagine a destra della seconda riga si può confrontare il vecchio paraurti (sopra) con quello nuovo (sotto). Il vecchio paraurti è integro ma segnato dal tempo. Per sostituire il paraurti è sufficiente staccare il vecchio paraurti dalle molle e inserire quello nuovo. Per separare i due pezzi è necessario ruotare leggermente le molle per far perdere la presa della molla stessa sul perno in plastica.
I cerchioni sono stati trattati con alcool puro al 99%, sono state applicate due mani di fondo fine Tamiya 87044 e due mani di bianco opaco Tamiya TS27. Le ruote hanno completato il loro ciclo di glicerina. Adesso le ruote sono pronte per ricevere in matrimonio le gomme, gli inserti in gomma piuma e gli inserti in plastica dura.
Restauro carrozzeria
La prima operazione da eseguire è smontare tutte le parti dalla carrozzeria come roll bar, pilotino, estintore, ruota di scorta posteriore e tanica di riserva per la benzina.
E’ evidente dalle immagini che la resina è stata usata con abbondanza sia nella parte interna della carrozzeria che esterna (vedere immagini).
La parte posteriore della carrozzeria dove sono avvitate la ruota di scorta e la tanica della benzina è un pezzo a parte che originariamente va avvitato sul corpo centrale della carrozzeria. La resina è così tanta che ormai è lei che fa presa tenendo insieme le due parti.
Fare leva per separare le due parti usando un cacciavite dalla testa piatta, usando molta accortezza e partendo da uno dei due lati. La resina piano piano perde la presa ed è possibile separare i due pezzi senza rompere le due parti.
La parte anteriore è in uno stato decisamente peggiore, ma la tecnica è sempre la stessa: utilizzare uno strumento, come un cacciavite, per fare leva e staccare la resina dalle parti della carrozzeria.
La griglia frontale è in uno stato che è quasi irrecuperabile, mentre il radiatore e le due luci sono in buone condizioni.
Nella resina sono rimasti incollati alcune parti, vanno assolutamente recuperate perché potrebbero essere utili per proseguire il restauro, Tutto quello che si recupera non va poi ricostruito.
Nella carrozzeria in corrispondenza del posto del passeggero è stato inserito un porta lampadina, è molto semplice rimuoverlo.
Per valutare i danni alla carrozzeria e capire quali operazioni di riparazione sono necessari, immergere tutte le parti in plastica in alcool puro al 90% (o percentuali maggiori, in commercio si trova alcool puro al 99%) privo di coloranti e profumi.
Nella immagine a sinistra si vede la carrozzeria con le sue parti a cui sono stati tolti tutti gli adesivi, nella immagine a destra si vedono le parti immerse nell’alcool. Il liquido ha un colore tendente al rosa – rosso che è il risultato di altri lavori precedenti, alcool si può utilizzare per diverse lavorazioni. Obiettivo di questa fase è togliere la vernice e sgrassare le varie parti della carrozzeria.
Dopo le prime 48 ore è possibile estrarre le parti e rimuovere un primo strato di vernice usando un panno di carta da cucina. L’attrito tra panno e superficie è sufficiente per rimuovere quella vernice che non ha attecchito al meglio sulla superficie.
In questo modo è possibile scoprire se ci sono danni che sono stati mascherati dalla vernice; in questo caso la mano sinistra del guidatore è danneggiata, il braccio sinistro del guidatore si è staccato per la sola azione chimica dell’alcool, la ruota di scorta è stata verniciata di nero senza togliere adesivo che quindi è apparso. Le ruote sono tornate bianche e la maggior parte dello sporco e grasso non è più presente. Tutte le altre parti sono nuovamente immerse nell’alcool e trattate per un secondo passaggio di altre 48 ore, se necessario procedere con ulteriori lavaggi.
Ad ogni passaggio con alcool migliora il risultato. Alcool attacca anche chimicamente la colla che si è usata per costruire il pilotino e la griglia anteriore. È così possibile separare le parti incollate dai precedenti proprietari. Il recipiente utilizzato non è sufficientemente grande da poter contenere tutta la carrozzeria quindi prima si è immersa la parte posteriore, eseguire la stessa lavorazione sulla parte anteriore una volta che si è terminata la lavorazione sul retro del modello.
Tolta la vernice è possibile verificare bene i danni che erano nascosti dalla vernice stessa.
Mancano le cerniere del parabrezza che sono state tolte da un modello donatore.
Sono disponibile un set di parti originali C e D nuove da cui prelevare alcune componenti danneggiate: il passa ruota anteriore sinistro, i due gusci della ruota posteriore di scorta, il portellone posteriore, il cruscotto e il parabrezza.
Le parti danneggiate non disponibili nuove sono da riparare; argano è spezzato in più parti, sono presenti la maggior parte dei pezzi che possono essere fusi nuovamente insieme usando la soluzione di Acetone e Stirene. Acetone scioglie lo Stirene e forma una soluzione che è perfetta da usare come collante tra due pezzi da unire. Quando Acetone è completamente evaporato le parti sono nuovamente fuse insieme: è come fare una saldatura a freddo. Sequenza di immagini che mostra come riparare argano:
– la parte anteriore dell’argano è spezzata in tre parti; unire il perno alla piastra usando una goccia di soluzione di Acetone e Stirene. Se la soluzione è abbastanza densa resta nel punto in cui viene posta, utilizzare un pennello per prelevare la soluzione ed applicarla nel punto in cui si vuole giuntare le due parti. La rottura lascia sempre una superficie non liscia quindi è possibile usare le creste per capire quale è esatta posizione delle due parti,
– dopo che la soluzione ha fatto effetto, in genere aspettare almeno 24 ore, è possibile unire le due parti che formano argano frontale utilizzando sempre la soluzione di Acetone e Stirene. La linea di rottura è sempre da tenere come riferimento quando si uniscono due parti che si sono spezzate (come fatto nel passaggio precedente). Dopo 24 ore, lavorare la giunzione con una lima da ferro o carta abrasiva in modo tale da eliminare la parte di soluzione in eccesso.
– testare che la parte anteriore e posteriore si uniscono come da istruzioni,
– nella parte posteriore manca una parte a forma di cilindro. Usando dell’Acetone puro, si può ricavare un cilindro cieco fondendo insieme un tubo dal giusto diametro e un piccolo pezzo ritagliato da un foglio spesso 3…4 mm. Lavorare con carta abrasiva o una lima il tappo per dargli una forma circolare corrispondente a quella del tubo,
– applicando con un pennello un velo di soluzione di Acetone e Stirene, fondere il cilindro alla parte posteriore dell’argano.
La parte anteriore di questo modello è stata veramente maltrattata; la griglia è spezzata, il radiatore è rotto (vedere immagine come facendo leva con il cacciavite il pezzo mostri la sua rottura), i fari sono mal messi e il cofano è rotto. Radiatore e due fari sono disponibili come parti nuove.
Sequenza di immagini che mostra come riparare la griglia anteriore:
– ricavare da una sbarra a sezione quadrata da 1 mm di lato due piccoli pezzettini lunghi 3..4 mm
– spalmare con un pennello della soluzione molto liquida di Acetone e Stirene sul punto da riparare,
– applicare i due pezzi di barra in modo tale che formano una V che tenga unite le parti interessate dalla rottura. La soluzione liquida di Acetone penetra nella frattura e salda le due piccole barre alla griglia,
– con una lima da ferro o della carta abrasiva da 1.000 lavorare le superfici per delineare al meglio le forme della griglia,
– manca una delle due piastre a C per bloccare la griglia al telaio con un dado e bullone; ricavare da un foglio di Stirene da 2 mm di spessore una piastra a C usando come riferimento quella presente e
– saldare la piastra a C al telaio usando la soluzione densa di Acetone e Stirene.
Sequenza di immagini che mostra come riparare la carrozzeria nella parte anteriore; è rotto il parafango sinistro, manca un pezzo del cofano e le due piastre per bloccare la griglia anteriore:
– ricavare da una striscia di Stirene alta 0,5 mm e larga 3 mm un pezzo che possa unire le due parti rotte come farebbe un cerotto. Con un pennello, applicare la soluzione poco densa di Stirene ed Acetone sulla parte inferiore del paraurti e posizionare la striscia di Stirene,
– applicare con un pennello sulla parte superiore la soluzione poco densa di Acetone e Stirene, la soluzione penetra nella frattura unendo le due parti,
– dopo 24 ore; lavorare con carta abrasiva da 1.000 e 1.200 la superficie per eliminare eccesso di soluzione,
– il cofano è privo di una parte ed è spezzato; lavorare la parte spezzata in modo tale da allineare le superfici,
– applicare una mano di soluzione di Acetone e Stirene nella parte inferiore della carrozzerie nella zona della frattura per poi posizionare tre strisce di Stirene spessore 0,5 mm larghezza 3 mm. La soluzione penetra della frattura e le strisce rendono più robusta la riparazione,
– usando il telaio come maschera, una matita delimita su un foglio di Stirene da 3 mm la forma da ricavare per riparare il cofano,
– tagliare il foglio di Stirene per ricavare il pezzo da unire al telaio,
– con un pennello applicare una mano di Acetone lungo la frattura, eseguire la stessa operazione lungo la linea della parte da unire alla carrozzeria,
– mettere in posizione il pezzo sulla carrozzeria
– due mollette in legno o ferro (non utilizzare mollette in plastica perché si fondono a contatto con la soluzione di Acetone e Stirene) tengono in posizione la parte da saldare al telaio,
– applicare una mano di soluzione densa di Acetone e Stirene lungo la frattura che non è coperta dalle mollette,
– dopo 24 ore togliere le mollette e applicare più volte la soluzione densa di Acetone e Stirene lungo la linea di frattura fino a quando la soluzione ha riempito completamente lo spazio tra telaio e parte nuova,
– dopo 24 ore; lavorare la superficie con carta abrasiva 1.000 o 1.200 in modo tale da eliminare ogni difetto,
– mancano le due alette laterali destra e sinistra che permettono di installare la griglia anteriore sul telaio, vedere immagine delle istruzioni sotto. Partendo da un foglio di Stirene da 3 mm di spessore, ricavare una striscia della giusta altezza e ricavare le due parti. Sulla carrozzeria sono presenti i segni lasciati da queste due parti che si sono spezzate. Quindi sono note le dimensioni di massima, usando come riferimento la grigia frontale è poi semplice ricavare la forma delle due piastre,
– applicando la soluzione densa di Acetone e Stirene, saldare le due nuove alette sul telaio. Le due alette originali hanno lasciato evidenti segni sul telaio che permettono di ricavare la posizione originale, in alternativa usare come riferimento la griglia frontale e
– lavorare le superfici con carta abrasiva da 1.500 per eliminare ogni imperfezione.
La leva del cambio è spezzata e ne resta una parte veramente piccola, parte che è incollata alla carrozzeria; sequenza di immagini che mostra come riparare la leva del cambio:
– è disponibile una nuova leva del cambio, eliminare la parte che è rimasta della vecchia leva del cambio tagliandola con un tronchese,
– con un trapano a mano praticare un piccolo foro alla base della leva del cambio e
– lavorare con una lima da ferro cilindrica il foro per allargarlo.
Sequenza di immagini che mostra come riparare il cruscotto, parte del vecchio cruscotto è rimasto incollato alla carrozzeria
– con una lima da ferro piatta lavorare la superficie eliminando ogni parte del vecchio cruscotto,
– seguire con la lima da ferro la linea di demarcazione che forma un gradino sulla carrozzeria e
– con carta abrasiva da 1.200 e 1.500 lavorare le superfici limitrofe per eliminare ogni imperfezione
Angolo posteriore sinistro della carrozzeria in corrispondenza del portellone posteriore presenta una crepa, sequenza di immagini che mostra come riparare la carrozzeria nell’angolo posteriore sinistro:
– applicare una mano di soluzione di Acetone e Stirene nella versione fluida, in questo modo la soluzione entra nella spaccatura saldando le parti,
– se necessario forzare i due lembi allontanandoli così che la soluzione possa penetrare meglio all’interno della frattura e
– con carta abrasiva da 1.200 e 1.500 lavorare le superfici per eliminare ogni imperfezione.
Angolo posteriore destro della carrozzeria nella parte bassa in corrispondenza del portellone posteriore è mancante; sequenza di immagini che mostra come riparare la carrozzeria nell’angolo posteriore destro:
– da un foglio di Stirene dallo spessore di 2 mm ricavare una striscia da tagliare delle giuste dimensioni per sostituire il pezzo mancante,
– applicare una mano di soluzione di Acetone e Stirene densa sulla parte da riparare e posizionare il pezzo così ricavato,
– aspettare 24 ore, con una lima da ferro lavorare la superficie esterna ed esterna per dare la medesima forma che si trova sul lato opposto e
– con carta abrasiva da 1.200 e 1.500 lavorare le superfici per eliminare ogni imperfezione.
La ruota posteriore ha una delle tre torri del guscio posteriore spezzata ed il guscio interno presenta due piccole crepe sulla cintura esterna; sequenza di immagini che mostra come riparare la ruota posteriore:
– applicare lungo le due crepe con un pennello la soluzione di Acetone e Stirene nella versione più liquida,
– aprire le crepe sforzando la plastica per permettere alla soluzione di penetrare nella rottura,
– posizionare trasversalmente alle rotture uno o due strisce di stirene larghe 3 mm e spesse 0,5 mm,
– utilizzare due mollette in legno per tenere ferme le strisce,
– attendere 24 ore che la soluzione fonda le parti,
– con carta abrasiva da 1.200 e 1.500 lavorare le superfici esterne per eliminare ogni imperfezione,
– usare le linee di frattura tra torre e guscio per capire quale è la posizione originale della torre,
– applicare una mano di soluzione densa di Acetone e Stirene,
– posizionare la torre, aspettare 24 ore che la soluzione fonda le parti, testare che i due gusci si incastrino perfettamente tra di loro
Stendere su tutte le parti lavorate uno strato sottile di stucco, aspettare 24 ore, lavorare con carta abrasiva da 1.500 le superfici fino al punto di eliminare completamente lo stucco. Se la riparazione è ben eseguita lo stucco deve andare completamente via, nella immagine la prima riga è il cofano e nella seconda riga è il guscio posteriore della ruota di scorta. A sinistra è la parte con lo stucco appena steso, a destra è la parte appena lavorata con carta abrasiva.
Il pilotino ha una mano spezzata, le braccia si sono separate dal corpo, mancano parte degli scarponi. Tutte le parti sono presenti quindi è possibile unirle usando la soluzione di Acetone e Stirene nella versione liquida che penetra meglio e salda le parti tra loro che sono molto sottili.
Queste sono le parti dopo che sono state applicate tre mani di fondo bianco fine Tamiya codice 87044.
Vista dall’alto e dal basso delle parti a cui sono state applicate diverse mani di verde oliva Tamiya TS5. Le mani sono state applicate a tutte le superfici interne ed esterne.
Preparare i seguenti colori ad effetto lucido:
– X2 White per il casco del pilotino oppure in alternativa TS26 White
– X3 Royal Blue per la fascia del casco del guidatore
– X6 Orange per i due indicatori di direzione sulla griglia frontale
– X7 Red per estintore installato sul roll bar lato guidatore, la calotta superiore del casco del guidatore, i catarifrangenti destro e sinistro nella carrozzeria posteriore
– X8 Lemon Yellow per la tanica della benzina installata sul portellone posteriore
– X10 Gun Metal per il radiatore dietro la griglia frontale
– X11 Chrome Silver per i due fari anteriori
– X18 Semi Gloss Black per argano, volante, guarnizione del parabrezza, tergicristallo, bordino circolare dei due fari anteriori, le cinture di sicurezza del guidatore, il contorno dell’apertura della visiera del casco del guidatore, pomello del cambio e della ridotta, copri ruota posteriori destro e sinistro
Preparare i seguenti colori ad effetto opaco:
– XF2 Flat White per la tuta del pilotino oppure in alternativa TS27 Matt White
– XF7 Flat Red per i due guanti del guidatore
– XF8 Flat Blue per la parte superiore delle cinture di sicurezza
– XF10 Flat Brown per gli scarponi del guidatore
– XF16 Flat Aluminium per il tappo del serbatoio del gasolio, ugello dell’estintore, ugello della bombola del NOS, le cinghie della bombola del NOS e dell’estintore
– XF23 Light Blue per la bombola del protossido di azoto (NOS)
– XF56 Metallic Grey per gancio, mozzo dello sterzo, filo dell’argano, leva del cambio e della ridotta
– XF57 Buff per il copri ruota di scorta oppure in alternativa TS 46 Light Sand
Preparati tutti i colori, mascherare le parti da colorare e iniziare ad applicare le diverse mani di vernice. Premere con le dita lo scotch per la mascheratura affinché aderisca al meglio sulla superficie. Evitare che ci sia spazio tra lo scotch stesso e la superficie su cui applicare le mani di vernice; altrimenti la vernice si infila tra scotch e superficie lasciando delle virgole di colore indesiderato.
Regola generale: per ogni colore applicare più mani finché il colore finale non copre completamente la superficie, passare il pennello sempre nella stessa direzione, ripassare il pennello più volte per stendere la vernice ed aspettare almeno 12 ore tra una mano e altra.
Applicare il colore alle luci di direzione, alle luci dei freni, ai catarifrangenti e alla guarnizione del parabrezza richiede una mano ferma e un pennello dalle piccole dimensioni. Applicare il colore con parsimonia evitando di esagerare, meglio ripassare più volte che macchiare la carrozzeria.
Molte parti sono così piccole che è impossibile mascherare la superficie. Meglio fissare le parti su un pezzo di cartone e procedere all’applicazione dei colori.
Sequenza di immagini che mostra come applicare i vari colori alla tanica di benzina:
– mascherare la tanica; assicurarsi premendo con le dita che lo scotch aderisca al meglio sulla base per evitare che virgole di colore giallo penetrino tra scotch e superficie,
– applicare il giallo lucido X8 alla tanica; il giallo deve coprire completamente il verde oliva,
– togliere la mascheratura; se non ci sono virgole di colore giallo sul verde oliva è possibile procedere. In alternativa spruzzare del verde oliva TS5 su un pezzo di cartone che si può usare come tavolozza da pittore; utilizzare un pennello per applicare il verde per coprire il giallo,
– applicare il marrone opaco XF10 alla cinghia (è possibile usare anche il marrone lucido X9),
– applicare il nero ad effetto opaco X18 al tappo e alla fibbia della cinghia (il triangolino che si trova nella parte bassa della tanica),
– applicare il grigio X11 alla fibbia della cinghia e alla vite che blocca la cinghia,
– se si esagera con il grigio della fibbia si copre il rettangolo in marrone della cinghia, quindi dopo 12 ore ripassare il rettangolo in marrone opaco XF10.
Sequenza di immagini che mostra come applicare i colori al casco e al viso del pilotino:
– applicare il bianco lucido X2 al casco del pilotino (volendo è possibile usare il colore TS 26),
– applicare il colore rosa al volto (per il rosa del volto ci sono un moltissime alternative sul mercato, scegliere quella che si preferisce),
– applicare il nero ad effetto opaco X18 all’interno della visiera ponendo attenzione a non coprire il rosa,
– mascherare il casco lasciando in evidenza la fascia rossa e blu; come nei casi precedenti premere con le dita affinchè lo scotch aderisca perfettamente al casco e non permetta alla vernice di penetrare,
– applicare il colore rosso lucido X7 e blu lucido X3. Attenzione che per la calotta è meglio partire a tendere il colore dal centro e andare verso esterno quindi verso la mascheratura, in questo modo il colore penetra meno facilmente tra superficie e scotch
– applicare il colore al viso; sono disponibili moltissimi color pelle sul mercato, selezionare quello che più soddisfa il vostro gusto,
– con la tecnica della punta dello stuzzicadenti applicare il bianco opaco XF2 degli occhi e il nero ad effetto opaco X18 delle pupille
Sequenza di immagini che mostra come applicare i colori al pilotino:
– applicare il bianco opaco XF2 al corpo; è possibile usare che TS27,
– applicare il nero ad effetto opaco X18 alle cinture di sicurezza,
– applicare il grigio lucido X11 alle fibbie delle cinture di sicurezza,
– applicare il marrone opaco agli stivali,
– applicare il rosso opaco XF7 ai guanti,
– applicare il blu opaco XF3 ai rinforzi in gomma nella parte superiore delle cinture di sicurezza
Assemblare il parabrezza con il vetro. Il vetro è un pezzo sagomato di plexiglass, in questo caso è disponibile un pezzo nuovo originale a cui sono ancora applicate le due pellicole protettive.
Avvitare i quattro dadi e bulloni che tengono fermo il vetro al parabrezza e poi i due sostegni che fanno da cerniera. Una volta installato il plexiglass è così trasparente che non è quasi visibile.
Preparare ed installare il roll bar con i pezzi originali che erano in buone condizioni, riportano segni di ribaltamenti, ma nel complesso sono in ordine.
Installare la bombola del NOS con le due viti e la leva del cambio – ridotta.
Incollare il quadro degli strumenti – radio – cassetto porta oggetti al cruscotto con una colla che indurisce se esposta ai raggi UV. Applicare due gocce agli estremi delle parti da incollare senza esagerare. Questa colla indurita è molto elastica e, se necessario, per separare le parti è sufficiente incidere la superficie con un taglierino.
Argano anteriore è composto da diversi pezzi ed è necessario procurarsi un pezzo di filo nero che simula il cavo del gancio. Il radiatore e la griglia sono da incollare tra di loro; come per il cruscotto, si è utilizzata la colla che solidifica con i raggi UV. Questa colla ha diversi vantaggi: la colla solidificata è elastica, solidifica solo se sottoposta ai raggi UV quindi lascia il tempo per posizionare correttamente le parti da incollare ed è sufficiente applicarla solo in alcuni punti per bloccare le parti. Dopo aver eseguito installazione dell’argano sulla griglia questa è da installare sul telaio. Il telaio in questo punto era molto danneggiato, ma le due parti coincidono perfettamente: la riparazione è stata eseguita in modo corretto
Completare abitacolo, installando pilotino con volante. Il volante è dotato di piantone che si infila nel corpo principale della carrozzeria. Pilotino e volante vanno inseriti insieme nell’abitacolo, lo spazio è poco è bisogna posizionarli contemporaneamente. Il piantone del volante andrebbe incollato al telaio, ma l’installazione è così precisa che non si sposta quindi si rende superflua applicazione della colla.
Dopo aver installato pilotino e volante, posizionare il cruscotto ed avvitare le due viti. Il parabrezza prevede due viti come cerniera e una terza lo fissa al roll bar.
Per completare il telaio, manca solo il portellone con ruota di scorta e tanica della benzina di riserva. Le parti sono state tutte colorate e è necessario assemblare le parti al telaio. L’ordine da seguire è preciso:
– installare la tanica sul portellone ed inserire nell’apposito vano il dado che servirà per il bullone della ruota di scorta,
– installare l’assieme ottenuto al telaio con tre dadi e bulloni (uno centrale e due laterali),
– assemblare la ruota di scorta con tre viti autofilettanti ed
– installare la ruota di scorta sul telaio con la vite centrale.
Adesso è possibile sposare la carrozzeria al telaio, mancano solo gli adesivi
Ultima operazione è preparare adesivi ed applicarli.
Modello restaurato
Immagini che mostrano il modello terminato.