Modello
Tamiya TA03F Pro David Jun 58200, numero di articolo 58200 messo in vendita nel 1999 per commemorare le vittorie ottenute da questo telaio in vari campionati:
– Campione Nazionale NORRCA (sigla che sta per National Organization for Racing Radio Controlled Autos che organizza le corse per auto radiocomandate negli Stati Uniti e nel Canada dividendo i partecipante non solo in base alle classi dei modelli, ma anche in base al tipo di guidatore distinguendo le categorie dei professionisti e dei non professionisti) nella categoria 4WD Touring nel 1996,
– Campione ROAR (sigla che sta per Remotely Operated Auto Racers oppure Radio Operated Auto Racing che organizza le corse per auto radiocomandate negli Stati Uniti e nel Canada) nel 1997,
– Campione NORRCA nel 1997,
– Campione TCS (sigla che sta per Tamiya Championship Series) nel 1997.
Carrozzeria assente perché è un modello fornito di solo telaio.
Telaio TA03F Pro.
Analisi del modello da restaurare
Dall’analisi del modello è evidente che il telaio ha corso in pista, infatti, questo modello è tra i più performanti tra quelli della famiglia TA03 con motore anteriore. Chi compra questa serie ha come progetto quello di correre in pista, trovare un telaio nuovo o in perfette condizioni è quasi impossibile perché generalmente i modelli in vendita riportano i segni dell’uso intenso nelle gare.
Acquistando un TA03F Pro David Jun bisogna tenere in considerazione l’uso in pista a cui sicuramente è stato sottoposto e anche che (per quanto gli accessori per migliorare le prestazioni siano molti nella dotazione base della confezione di fabbrica) chi compra questo telaio arricchisce ulteriormente la dotazione di accessori completando il già lungo elenco di accessori installati di serie. Le immagini sotto provengono direttamente dalla inserzione.
Il telaio è stato ottimamente conservato dal precedente proprietario (vedere immagine a sinistra) infatti ispezione della parte superiore del telaio non mette in evidenza nessun segno di usura, Il telaio è stato usato in pista (vedere immagine a destra); ci sono alcuni segni nella piastra inferiore, nella sezione anteriore in plastica e nei due blocca batteria in plastica. I segni sono dovuti ai detriti presenti sulla pista che tagliano il telaio lasciando evidenti righe, dato la marcatura dei vari segni è evidente che il telaio ha marciato su una pista con un fondo molto liscio. I segni sono pochi e relativamente non profondi.
Dalle immagini è possibile verificare se il telaio in questione è un TA03 Pro o un raro TA03 Pro David Jun, analizzando le foto è possibile trovare gli accessori che incrementano le prestazioni tipiche di uno o dell’altro modello. Nella prima riga dell’immagine sotto è possibile osservare due parti che potrebbero essere state aggiunte anche in un secondo momento per modificare un TA03F Pro in un TA03F Pro David Jun:
– mozzo anteriore a C in alluminio per alleggerire le masse sospese delle sospensioni e migliorarne la resistenza meccanica (a sinistra nella immagine). Mozzo disponibile come accessorio per incrementare le prestazioni; codice dell’accessorio 53316 descritto come “TA-03 front hub carrier 1 pair”,
– mozzo posteriore in alluminio per alleggerire le masse sospese delle sospensioni e migliorarne la resistenza meccanica (a destra nella immagine). Mozzo disponibile come accessorio per incrementare le prestazioni; codice dell’accessorio 53288 descritto come “TA-03 aluminium rear up right 1 pair”,
Nella seconda riga dell’immagine sotto è possibile osservare le due barre antirollio che sono assenti sul telaio TA-03F, ma sono presenti nel telaio TA03F Pro. La barra posteriore è fissata con la piastra in carbonio (immagine a sinistra della seconda riga); questo accessorio è descritto come “TA03 carbon stabilizer support” che corrisponde al codice numero 53312. Nella terza riga dell’immagine sotto è possibile osservare due parti che potrebbero essere state aggiunte anche in un secondo momento per modificare un TA03F Pro in un TA03F Pro David Jun:
– cinghia di trasmissione rinforzata in fibra Aramidica che è sintetica e resistente. Questa fibra viene utilizzata nei settori dell’abbigliamento protettivo antistrappo, nel settore aerospaziale e nell’edilizia. Con questa cinghia è possibile evitare l’uso del tendicinghia. Cinghia disponibile come accessorio per incrementare le prestazioni; codice dell’accessorio 53297 descritto come “TA-03R-S Aramid fiber reinforced drive belt short”,
– dissipatore del motore in alluminio (evidenziato in azzurro nella immagine) per dissipare meglio il calore dei motori elettrici usati nelle corse. Piastra disponibile come accessorio per incrementare le prestazioni; codice dell’accessorio 53275 descritto come “TA-03 aluminium motor heat sink”,
Nella prima riga dell’immagine sotto è possibile osservare gli ammortizzatori che potrebbero essere stati aggiunti anche in un secondo momento per modificare un TA03F Pro in un TA03F Pro David Jun. I quattro ammortizzatori in alluminio a basso attrito con molle rosso e gialle ed hanno le stesse dimensione tra assale anteriore e posteriore; set di quattro ammortizzatori disponibile come accessorio per incrementare le prestazioni; codice 53280 descritto come “TA-03 super low friction damper set 4 pcs”.
Nella seconda riga dell’immagine sotto è possibile osservare gli assali che potrebbero essere state aggiunte anche in un secondo momento per modificare un TA03F Pro in un TA03F Pro David Jun.
– semi assi anteriori in un unico pezzo (a sinistra nelle immagini)
– semi assi posteriori in lega leggera anodizzata (a destra nelle immagini)
Nella terza riga dell’immagine sotto è possibile osservare due parti che potrebbero essere state aggiunte anche in un secondo momento per modificare un TA03 Pro in un TA03 Pro David Jun: le due pulegge in alluminio da 16 denti (codice puleggia 53286) per ridurre l’usura della cinghia e delle pulegge stesse riducendo il gioco della trasmissione anteriore – posteriore.
Tutti questi accessori fanno parte della dotazione standard del telaio in versione David Jun inoltre sono presenti:
– perni degli assi delle quattro sospensioni a bracci oscillanti con clip a E,
– cuscinetti a sfera,
– doppio telaio in Carbonio evoluzione di quello in FRP della versione TA-03F Pro,
– tutte le parti in acciaio cromate,
– tutte le plastiche sono nere e non grigio scuro, si nota soprattutto la differenza nelle plastiche dei gusci ingranaggi anteriore e posteriori. Tamiya mantiene il colore originale grigio in tutti gli altri modelli TA-03R. TA-03F, TA-03R-S, TA-03F-S e TA-03F Pro. Tamiya cambia il colore delle plastiche in nero per i soli telai TA-03F Pro Special e TA-03R TRF e TAS-03RS TRF. Le plastiche mantengono lo stesso codice (ad esempio per il guscio motore il codice è 50698), ma Tamiya crea una versione speciale di colore nero introvabile sul mercato,
Per completare le dotazioni standard manca all’appello il salva sterzo con anelli paracolpi in metallo che sostituisce quello della versione TA-03F Pro che ha un solo anello in teflon. Codice 50473 descritto come “Rc Hi-Torque Servo Saver“. Il manuale prevede installazione nella scatola degli ingranaggi anteriore del cuscinetto unidirezionale che corrisponde al set numero 53298 definito come “TA03F torque control unit”. Solo con il modello in mano, è stato possibile verificare che questa parte è mancante. Il cuscinetto unidirezionale anteriore viene spesso sostituito dalla versione base per una questione di maneggevolezza del telaio: in frenata, il cuscinetto unidirezionale installato anteriormente rende il telaio a 4WD molto simile nelle reazioni a un telaio 2WD a trazione posteriore con conseguenti problemi di tenuta, ma migliora la capacità di ruotare del telaio. Vedere guida su cuscinetto unidirezionale per telaio TA03. Inoltre è un componente che richiede una frequente e costante manutenzione per evitare che perda la sua funzionalità.
Dopo analisi di ogni parte, è’ possibile affermare che questo è un telaio David Jun originale che ha bisogno di una rigenerazione generale sostituendo tutte le parti mancanti per tornare alle condizioni di fabbrica.
Restauro telaio
Il lotto non comprendeva
– elettronica,
– salva sterzo
– colonne del servo motore per lo sterzo e
– motore elettrico.
Il sistema integrato ricevete e regolatore di giri suggerito dal manuale di istruzione è la versione CRP Unit P160F. Questa unità è completa di servo per lo sterzo. Nel lotto manca anche il salva sterzo che per il telaio 58200 è una versione speciale con 3 anelli in metallo. Questa leva è difficilmente recuperabile sul mercato, ma è presente tra i ricambi disponibili per questo restauro. Le due colonne in plastica nera per installare il servo sono assenti; sono facilmente reperibili nei pezzi di ricambio perché sono comuni ad altri modelli. E’ disponibile elettronica (immagine a sinistra della prima riga) completa con un motore ad alte prestazioni Dyna-Run Racing Stock codice numero 53272. E’ necessario cambiare un pivot dello sterzo in quanto non è in lega leggera e ha la testa a croce invece che esagonale (immagine a destra della prima riga). Questa parte verrà valutata insieme a tutta la minuteria dopo aver smontato tutto il telaio.
I perni esagonali (immagine a sinistra della seconda riga) di colore rosso (probabilmente del telaio TA01 o TA02) sono sostituiti con equivalenti neri. La piastra installata sul paraurti anteriore (immagine a destra della seconda riga) è sostituita da una parte identica, ma nuova. Quella installata sul modello presentava segni di impatti frontali. La stessa situazione si presenta per la parte inferiore della scatola degli ingranaggi (immagine a sinistra della terza riga) che presentava diversi graffi ed è stata sostituita da una equivalente, ma nuova. Gli ammortizzatori installati sul modello sono a basso attrito con molle rosse all’anteriore e gialle al posteriore presentano segni di usura, sono stati sostituiti con equivalenti che non presentano segni di usura e hanno le corrette molle di colore azzurro presenti nelle dotazioni di base della fabbrica (immagine a destra della terza riga).
Smontando il telaio è evidente che manca il cuscinetto mono direzione installato nella scatola degli ingranaggi anteriore. In commercio è possibile reperire questa parte come set numero 53299 descritto come “TA03R Torque control Unit”. Questa parte è pensata per il telaio a motore posteriore centrale, però il cuscinetto monodirezionale può essere installato anche nel telaio TA0F. Sono le due pulegge che non sono utilizzabili su un telaio TA03F. Le pulegge installate sul modello sono corrette, quindi non devono essere cambiate.
Il telaio è stato completamente smontato dividendo le parti in base al materiale Carbonio, metalli e plastica (immagine prima riga).
Le parti in carbonio e plastiche (immagine a sinistra della seconda riga) sono lavate con acqua calda e sapone da cucina sgrassante, per pulire i punti più irraggiungibili è stato usato uno spazzolino da denti a setole dure.
Le parti in metallo sono state immerse per una settimana nel gasolio (immagine a sinistra della seconda riga).
Il lato inferiore (a sinistra nelle immagini) e quello superiore (a destra nelle immagini) sono stati trattati con la pasta abrasiva per togliere i graffi superficiali. Nella prima riga il telaio prima del trattamento e nella seconda riga il telaio dopo il trattamento,
La pasta abrasiva si presenza con tre granulometrie differenti: partire dalla grana grossa per arrivare alla grana più fine. La grana grossa ha il compito di ridurre la profondità delle righe che poi vengono lavorate al meglio dai granuli più piccoli.
Le parti in plastica dopo il lavaggio sono state lucidate con la stessa pasta usata per il carbonio, in questo modo i pezzi senza segni hanno guadagnato in lucentezza e i pezzi con i segni sono tornati praticamente intonsi. Tutte le parti sono state raccolte e divise per tipologia in modo tale da velocizzare assemblaggio.
La costruzione del telaio parte dall’assemblare la scatola del cambio anteriore che comprende il sistema di sterzo, motore e sospensione. Sicuramente è più complessa della scatola degli ingranaggi posteriore. I bracci superiori in plastica non regolabili delle sospensioni sono stati sostituiti da bracci equivalenti regolabili, set 53192 descritto come “4WD/FWD Upper Arm”.
Per allineare le dotazioni di questo telaio alle specifiche della fabbrica è stato installato il cuscinetto monodirezionale con il suo asse in alluminio prelevati dal set 53299 descritto come “TA03 torque control unit 16/14T”. La parte inferiore della scatola è stata sostituita con una equivalente nuova perché quella originale presenta diversi graffi.
La parte posteriore comprende la scatola degli ingranaggi e le sospensioni, è molto più semplice da assemblare rispetto alla parte anteriore. Gli assi posteriori sono un accessorio per incrementare le prestazioni; sono anodizzati di colore blu corrispondo al codice 53305 descritto come “TA03 Lightweight Drive Shaft blue – 44mm/Aluminum/TA02/FF01/49091”.
La parte centrale è formata da due piastre in carbonio che contengono il sistema porta batteria e lo sterzo a doppio leverismo, Il telaio centrale deve essere prima costruito partendo dalla sola piastra inferiore.
Alla parte centrale va poi unita la parte anteriore. Per poter installare la cinghia correttamente bisogna installarla insieme alla parte posteriore. Prima di completare il telaio si installa il servo per lo sterzo che è quello compatibile con la C.P.R. P160F. Adesso è possibile installare le barre stabilizzatrici e la piastra superiore. Il telaio è pronto per sposare la carrozzeria. Mancano le gomme complete di cerchioni e le quattro torri per la carrozzeria.
Ora mancano solo da installare le quattro ruote composte da gomme (accessorio numero 50454) complete di cerchioni neri (accessorio numero 53335) e il sostegno in metallo per la carrozzeria accessorio numero 53285 descritto come “Rear mount body support plate”. Per questo modello prevedo due serie di cerchioni: quelli a cinque razze della confezione di fabbrica e i cerchioni completi di adesivo OZ racing adatti a completare la carrozzeria della Alfa V6 TI Martini Racing. Manuale per installazione del supporto posteriore della carrozzeria codice numero 53285.
Elettronica scelta è conforme a quanto suggerito nel manuale:
– motore Dyna Rum codice 53263. Il motore è nuovo e completo di confezione (immagini della prima riga)
– pignone da 21 denti modulo 0,4 dal set 53101 e
– elettronica composta da ricevente integrata con regolatore di giri elettronico è la CPR Unit P160F (immagine a destra della seconda riga)
Modello restaurato
Immagini che mostrano il modello terminato riportando il telaio alle condizioni di fabbrica.
Costruzione carrozzeria
Come dotazione standard il modello non prevede una carrozzeria, sono nove le carrozzerie che oggi (2025) possono essere installate su un telaio TA03F:
– Audi A4 STW, carrozzeria installa sul modello numero 58182
– Kure Nismo GT-R, , carrozzeria installa sul modello numero 58185
– Opel Calibra Cliff, , carrozzeria installa sul modello numero 58188
– Martini Alfa Romeo 155 V6 TI, , carrozzeria installa sul modello numero 58189
– Mitsubishi Lancer Evolution IV, , carrozzeria installa sul modello numero 58199
– Opel Vectra STW, , carrozzeria installa sul modello numero 58209
– Subaru Impreza WRC, , carrozzeria installa sul modello numero 58210
– Mitsubishi Lancer Evolution V WRC, , carrozzeria installa sul modello numero 58225
– Pennzoil Nismo GT-R (R34), , carrozzeria installa sul modello numero 58239
Tra le opzioni sopra, in vendita on line è stata trovata una carrozzeria per il modello numero 58606 che si adatta perfettamente al telaio TA03F. Il modello 58606 descritto come “Alfa Romeo 155 V6 TI Martini 1/10” è dotato di telaio TT-02; ad oggi (2025) è rilasciato due volte sul mercato, la prima volta nel 2015 e la seconda volta nel 2023. La carrozzeria è completa del set di adesivi, delle mascherature per i vetri dell’abitacolo e di parti in stirene per completarla (specchietti retrovisori ed alettone posteriore). La sola carrozzeria senza adesivi, alettone posteriore e specchietti ha codice 11825159; la carrozzeria completa di adesivi, alettone posteriore e specchietti ha codice 1425519. Per completare la carrozzeria sono necessari quattro cerchioni (set numero 50678 descritto come “Tom’s Exiv JTCC Wheels”) che sono esteticamente simili ai cerchioni OZ usati nel modello reale e quattro gomme da pista (set numero 50419 descritto come “ Racing Radial Tire”
Per quanto questa carrozzeria è parte di un set più recente (modello numero 58606), è assolutamente identica a quella del modello 58189: gli adesivi riportano il codice del modello 58189 (a sinistra nella immagine) e sulla carrozzeria in Lexan è riportato l’anno 1997 (anno di rilascio del modello 58189 a destra nella immagine).
Tagliare le parti in eccesso della carrozzeria in Lexan seguendo le linee stampate nella plastica. Usare forbici a lama lunga per le parti dritte e forbici a lama corta per le parti curve. Lavorare arco dei passa ruota con una fresa cilindrica e il trapano da hobbisti. Praticare i fori per gli specchietti retrovisori usando un trapano a mano e una punta da ferro o da legno da 3 mm di diametro. Nel fare i fori appoggiare internamente un pezzo di legno che sostenga la carrozzeria quando si sta cercando di forarla. Mascherare la parte inferiore della carrozzeria per applicare il nero della minigonna colore PC1.
Adesso è possibile ritagliare la mascheratura per i vetri dell’abitacolo, il foglio è compreso insieme a quello degli adesivi (immagine a sinistra della prima riga). Ritagliare ed applicare le mascherature. Chiudere i buchi per le torri, antenna, alettone posteriore e viti degli specchietti retrovisori applicando esternamente del nastro adesivo da carrozzerie, in questo modo il colore bianco non uscirà sporcando la carrozzeria esternamente. Applicare il colore bianco PS1 con mani prima leggere (immagine a destra prima riga) e poi mani sempre più pesanti – bagnate (immagini seconda riga). Terminato di applicare il colore bianco, togliere la mascheratura dei vetri e la pellicola esterna a protezione della carrozzeria. La carrozzeria è ora pronta per applicare gli adesivi.
Gli adesivi della Alfa Romeo 155 V6 Ti con sponsor principale Martini Racing sono moltissimi e grandi nelle dimensioni. Come quando si costruisce un puzzle, si parte dagli angoli e poi si costruisce il bordo fino a completare tutta immagine. Allo stesso modo per applicare adesivi di queste dimensioni che ricoprono buona parte della carrozzeria, partire da un angolo di un lato e procedere lungo la fiancata. Meglio applicare gli adesivi alternando il lato destro a quello sinistro in modo tale da procedere in parallelo. I lati devono essere a speculari quindi applicando gli adesivi insieme si evitano errori di posizionamento.
Immagini che mostrano la carrozzeria terminata.
Ad oggi (2025) Tamiya ha rilasciato questi modelli dotati di carrozzeria Alfa !55 DTM nel corso degli anni:
– sponsor principale Alfa Romeo con carrozzeria di colore rosso Alfa con telaio TA-02 modello numero 58128,
– sponsor principale Martini Racing con carrozzeria di colore bianco disponibile con telaio TA-03F modello numero 58189,
– sponsor principale Bosch con carrozzeria di colore grigio chiaro con telaio TL-01 modello numero 58195,
– sponsor principale Jagermeister con carrozzeria di colore arancione con telaio TT-02 modello numero 58585,
– sponsor principale Martini Racing con carrozzeria di colore bianco disponibile con telaio TT-02 modello numero 58606,
– sponsor principale Spielfilm TV con carrozzeria di colore arancio scuro, versione speciale con carrozzeria Carson codice numero 68977
Ci sono due carrozzerie diverse per Alfa 155 V6 TI: la prima carrozzeria è stata usata sul modello Alfa Romeo rossa e sul modello Jagermeister e la seconda carrozzeria è stata usata sul modello Alfa Martini e Bosch. Nell’immagine sotto sono presenti estratti dalle istruzioni per la carrozzeria: a sinistra la prima versione ed a destra la seconda versione. Nelle corse su piste veloci, il problema maggiore per Alfa Romeo è la scarsa penetrazione aerodinamica che penalizza la velocità massima, così Alfa Romeo evolve la carrozzeria per migliorare efficienza aerodinamica della Alfa 155 che è, di base, una comoda berlina di classe media che fa fatica a competere contro coupé come la Opel Calibra che hanno una aerodinamica migliore e una minor altezza da terra.
Le due carrozzerie si differenziano per:
– la forma del montante anteriore dei vetri laterali anteriori del lato guidatore e del lato del passeggero (vedere freccia marrone nella sola seconda immagine a destra). Nella seconda versione è presente un deflettore che ha funzione aerodinamica per migliorare il coefficiente di penetrazione della Alfa 155; la velocità massima era uno dei punti in cui perdeva contro le basse Mercedes 190 EVOII e poi contro la Opel Calibra che era un coupé con un’aerodinamica migliore,
– la forma degli specchietti retrovisori (evidenziati in rosso sia nella immagine a destra che nell’immagine a sinistra),
– la forma della presa d’aria inferiore del paraurti anteriore (evidenziata con una freccia arancione sia nella immagine a destra che nell’immagine a sinistra) e della piccola presa d’aria sotto il logo sul frontale (evidenziata in rosso scuro sia nella immagine a destra che nell’immagine a sinistra),
– la forma degli scarichi del motore sul paraurti posteriore che sono presenti solo nella seconda versione (doppia freccia viola nella immagine a destra) e
– per la forma dello spoiler posteriore (vedere i due riquadri blu sia nella immagine a destra che nell’immagine a sinistra).
Modello restaurato dotato di carrozzeria
Immagini che mostrano il modello terminato.