Modello
Tamiya Alfa Romeo 155 V6 TI, modello numero 58128, messo in vendita nel 1993 e disponibile sul mercato fino al 1996
Carrozzeria in Lexan; alettone posteriore, tergicristallo anteriore installato in posizione centrale, specchietto retrovisore guidatore e specchietto retrovisore passeggero in stirene di colore nero
Telaio TA-02
Progetto
Su un noto sito di aste tedesco è stato acquistato questo set composto da:
– carrozzeria Alfa 155 Ti DTM (immagini della prima riga),
– telaio (immagini della seconda riga, immagine a sinistra e centrale della terza riga),
– telecomando (immagine a sinistra della quarta riga),
– motore ad alte prestazioni Graupner RX540BB VZ (immagine a destra della terza riga),
– set di quattro ruote complete aggiuntivo completo di scatola del modello (immagine a destra della quarta riga) e
– scatola del radiocomando (immagine al centro della quarta riga).
Il progetto è riportare questo modello alle condizioni in cui è uscito dalla fabbrica, mantenendo il più possibili quelle che sono le dotazioni standard considerando che sono passati più di 30 anni da quando questo modello si trovava sugli scaffali di un negozio. All’arrivo dell’acquisto, iniziare analisi delle varie parti alla ricerca di quanto non è possibile scoprire da delle semplici foto pubblicate on line. Sicuramente il modello sembra essere appartenuto a una persona molto precisa che ha tenuto molto bene la confezione. Il modello ha indicato sulla scatola la numerazione che è pari a 79.322. Raramente Tamiya numera le confezioni, infatti questo è un sigillo che viene applicato intorno agli anni 90 dall’importatore tedesco. In quel periodo sta prendendo piede acquisto on line e ci sono le prime importazioni dirette dal mercato USA e Giapponese. Importatore tedesco decide di numerare i set che vende sul mercato interno applicando questo sigillo numerato.
Il telecomando è in perfette condizioni sia esternamente che internamente; per poter inserite le batterie è necessario aprirlo completamente ed è incredibile lo stato di pulizia presente. Nell’acquisto il venditore ha inviato la confezione esterna e il manuale di uso e manutenzione; tutto il materiale è in perfette condizioni di conservazione.
Nella confezione sono compresi diversi documenti:
– manuale di costruzione del modello
– brochure pubblicitaria della Tamiya con i modelli in vendita a metà anni 1990
– manuale della Graupner per il controllo meccanica della velocità
– manuale dell’accessorio 53127 descritto come “Skyline Speed-Tuned Gear”
-istruzioni del set 9415001 descritto come “TA02 – Speed Controller Bag”: regolatore meccanico della velocità completo di accessori come il guscio in Lexan per proteggerlo dalla polvere
Tutta la documentazione si trova in ottime condizioni e sarò conservata insieme al modello.
Nella confezione originale è compreso anche la scatola porta minuteria che però versa in condizioni peggiori; sul coperchio era presente il blister con motore, pignone, assi di trasmissione etc…Il blister deve essere rimosso per poter estrarre le parti che sono necessarie per assemblare il telaio.
La prima sorpresa dell’acquisto sono le ruote che sono in spugna e non in gomma; è una modifica che si faceva negli anni 90 per incrementare aderenza delle ruote. Le ruote in spugna hanno una maggiore aderenza, nel contempo si consumano prima rispetto alle equivalenti in gomma. Per poter installare le ruote in spugna si modifica il cerchione togliendo le scanalature interne che servono per tenere ferma la ruota in gomma. Per quanto non sia esattamente un primo allestimento, questa modifica è mantenuta perché oggi (2026) è praticamente impossibile trovare i cerchioni neri a sei razze riservati a questo modello. La modifica è stata fatta a regola d’arte e non si vede praticamente la differenza tra ruote in spugna e in gomma; infatti, non era stato possibile notarlo dalle foto della inserzione
La carrozzeria esternamente sembra ben fatta, gli adesivi sono stati applicati correttamente, anche il colore è corretto, nel complesso sembra un ottimo lavoro. Gli accessori in stirene nero sono tutti presenti e installati correttamente: alettone posteriore, specchietto retrovisore guidatore, specchietto retrovisore lato passeggero e tergi cristallo centrale.
In realtà i quattro angoli della carrozzeria presentano segni di impatto; anche se i graffi sono minimi hanno lasciato deformazioni evidenti. Inoltre, la vernice sul montante anteriore lato passeggero (immagine a destra della prima riga) presenta punti in cui si è staccata dalla carrozzeria. Sono tutte imperfezioni che sono accettabili in un modello che è stato sicuramente usato.
Abitacolo interno è presente ed è stato colorato, inoltre è stata aperta la porzione necessaria per ospitare correttamente la resistenza elettrica e le due torri posteriori che permettono al telaio di sposare la carrozzeria. Il viso del pilota non è stato completato correttamente (immagine a destra della seconda riga); manca il nero intorno alla visiera, il nero alla base del casco e la colorazione del viso del pilota.
La sorpresa si ha quando si ispeziona il lato interno della carrozzeria, questa è una mancanza che non era rilevabile delle immagini della inserzione. Chi ha applicato i colori alla carrozzeria non ha usato una bomboletta spray o un aerografo, ma ha applicato colori a pennello. Questo spiega il motivo per cui insieme al modello sono arrivate diverse boccette nuove o parzialmente usate del colore PC05 (nero) e PC02 (rosso). Vernice apposita per uso con carrozzeria in Lexan. Sinceramente forse era meglio dichiararlo nell’annuncio oppure inserire nell’annuncio on line la fotografia dall’interno la carrozzeria.
Restauro telaio
Visivamente il telaio sembra in ordine, è evidente un solo intervento da eseguire: la vasca in plastica è da sostituire, sembra l’unica parte che è stata abbondantemente usata. La parte inferiore presenta un numero notevole di graffi. Dato che acquisto non è stato privo di sorprese (ruote in spugna e carrozzeria pitturata a pennello) è meglio cercare se vi sono ulteriori sorprese nascoste: per fare un’analisi accurata è è necessario smontare il telaio in ogni sua parte.
Per prima cosa separare elettronica dal telaio. La parte elettronica è completa, è presente anche la sezione in Lexan per proteggere il regolatore meccanico della velocità (immagine a sinistra della prima riga). La resistenza elettrica ha adesivo applicato sul dissipatore di calore che invita alla cautela. Il regolatore meccanico della velocità è sporco (immagine a destra della terza riga), deve essere pulito con un panno che tolga il grasso (immagine ultima riga). Separare il motore dal regolatore di giri; il motore è da sostituire con uno equivalente, ma nella versione standard che era previsto nella distinta base della fabbrica.
Il modello deve essere stato usato su una superficie ricca di sabbia o direttamente su una spiaggia. Le ruote in spugna non presentano trace di sabbia, le ruote alternative sono in gomma e comunque non presentano tracce di sabbia. Adesso si entra nel campo delle ipotesi, questo modello è stato usato su una superficie sabbiosa usando un altro set di gomme? Non sarà mai possibile capirlo, ma è necessario verificare se la sabbia ha fatto dei danni oppure si è solo infilata in ogni dove. Ci sono residui di sabbia in ogni parte del telaio. Nella parte anteriore, la sabbia si è infilata anche dentro alla vasca al di sotto del cardano della trasmissione anteriore e posteriore. La sabbia è rimasta invischiata nel grasso che ricopre i giunti omocinetici della trazione anteriore, sugli assi, nei perni a C dello sterzo, sulle sospensioni. Al contrario non c’è traccia di sabbia all’interno della scatola degli ingranaggi, la trasmissione è in ottime condizioni. Il differenziale anteriore è a satelliti ed è in perfette condizioni.
Nella parte posteriore la sabbia si è infilata anche sotto il motore. La sabbia è rimasta invischiata nel grasso che ricopre i giunti omocinetici della trazione, sugli assi e sulle sospensioni. Al contrario non c’è traccia di sabbia all’interno della scatola degli ingranaggi, la trasmissione è in ottime condizioni. Inoltre, il paraurti anteriore e quello posteriore sono in perfette condizioni senza neanche un graffio. Il differenziale posteriore è a sfere e sembra funzionare perfettamente. La dotazione della trasmissione è quella di serie prevista dalle specifiche di fabbrica.
Smontando il telaio sono stati individuati alcune parti da sostituire come la piastra sferica del motore (immagini della prima riga), la piastra di ispezione della scatola degli ingranaggi (immagine a sinistra della seconda riga) e tutte le boccole in teflon (immagine a destra della seconda riga).
Gli ammortizzatori CVA in plastica nera vanno puliti perché olio presente sulle superfici ha imprigionato una quantità notevoli di polvere (immagine a sinistra della prima riga). Incredibilmente non c’è traccia di sabbia e questo aumenta i dubbi su come e quando la sabbia sia entrata in contatto con il telaio. Prima di tutto separare tutte le parti: molla, corpo ammortizzatore, inserto per incrementare la rigidità della molla e tappo della molla (immagine a destra della prima riga). Pulire le parti con un panno morbido e riassemblare gli ammortizzatori.
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Una volta che il modello è stato smontato, è possibile passare alla pulizia delle parti che vanno trattate diversamente a secondo del materiale di cui sono fatte.
Le parti in metallo sono inserite in un contenitore con gasolio; il gasolio sgrassa e pulisce le parti. Oltre a togliere ossidazione lascia sulle superfici uno strato sottile di olio che le protegge. Le parti in plastiche sono divise in base al fatto che sono completamente in plastica oppure hanno anche degli inserti in metallo. Le parti completamente in plastica sono lasciate immerse in acqua e sapone per una settimana, i tensioattivi del sapone attaccano il grasso e lo sporco. Le parti miste metallo e plastica sono lavate con uno spazzolino da denti, sapone e acqua calda.
La vasca in plastica è perfettamente integra e può essere utilizzata per provare il telaio, ma non può essere riparata; i segni degli impatti sono troppo profondi. E’ stata quindi reperita sul mercato una vasca nuova. Il codice del telaio a vasca in plastica per il modello TA02 è 9335609.
Assemblare la sezione posteriore (immagini della prima riga) che comprende motore, ingranaggi e sospensioni. Assemblare la sezione anteriore (immagini della seconda riga) che comprende sistema di sterzo, sospensioni ed ingranaggi. Le boccole sono state sostituite con altre nuove, le plastiche sono in buone condizioni, quindi, sono state utilizzate sostituendo solo le due parti danneggiate che erano già state individuate precedentemente.
Per completare le due sezioni (immagini della prima riga) è necessario installare i quattro ammortizzatori (precedentemente revisionati), paracolpi posteriore e paraurti anteriore. Preparare la vasca in plastica che forma la sezione centrale del telaio (immagini della seconda riga). Nella vasca sono installati le due leve che formano il sistema di sterzo.
Assemblate la parte elettrica composta da regolatore di giri (immagine a destra della prima riga) con sua resistenza elettrica, ricevente con servo per lo sterzo (immagine a sinistra della seconda riga) e poi la protezione in Lexan per il regolatore di giri (immagine a destra della seconda riga).
Ora è possibile installare le ruote, le torri che uniscono telaio alla carrozzeria, fissare al meglio i cavi e completare il telaio che è pronto a ricevere in matrimonio la carrozzeria.
Restauro carrozzeria
Non è possibile togliere la vernice data a pennello senza togliere anche gli adesivi: per quanto la resa del colore visto dall’interno sia discutibile, l’aspetto esterno è perfettamente in linea con le attese di un modello degli anni 90. Quindi non si procederà a nessuna lavorazione sulla carrozzeria se non una pulizia con un panno morbico. Non c’è nulla da restaurare nella carrozzeria, solo passare un panno per togliere la polvere. Ad oggi (2024) Tamiya ha rilasciato questi modelli nel corso degli anni:
– sponsor principale Alfa Romeo con carrozzeria di colore rosso Alfa con telaio TA-02 in fibra di carbonio, modello numero 58128,
– sponsor principale Martini Racing con carrozzeria di colore bianco disponibile con telaio TA-03F, modello numero 58189,
– sponsor principale Bosch con carrozzeria di colore grigio chiaro con telaio TL-01 modello numero 58195,
– sponsor principale Jagermeister con carrozzeria di colore arancione con telaio TT-02 modello numero 58585,
– sponsor principale Martini Racing con carrozzeria di colore bianco disponibile con telaio TT-02 modello numero 58606,
– sponsor principale Spielfilm TV con carrozzeria di colore arancio scuro, versione speciale con carrozzeria Carson codice numero 68977
Ci sono due carrozzerie diverse per Alfa 155 V6 TI: la prima carrozzeria è stata usata sul modello Alfa Romeo rossa e sul modello Jagermeister e la seconda carrozzeria è stata usata sul modello Alfa Martini e Bosch. Nell’immagine sotto sono presenti estratti dalle istruzioni per la carrozzeria: a sinistra la prima versione ed a destra la seconda versione. Nelle corse su piste veloci, il problema maggiore per Alfa Romeo è la scarsa penetrazione aerodinamica che penalizza la velocità massima, così Alfa Romeo evolve la carrozzeria per migliorare efficienza aerodinamica della Alfa 155 che è, di base, una comoda berlina di classe media che fa fatica a competere contro coupé come la Opel Calibra che hanno una aerodinamica migliore e una minor altezza da terra.
Le due carrozzerie si differenziano per:
– la forma del montante anteriore dei vetri laterali anteriori del lato guidatore e del lato del passeggero (vedere freccia marrone nella sola seconda immagine a destra). Nella seconda versione è presente un deflettore che ha funzione aerodinamica per migliorare il coefficiente di penetrazione della Alfa 155; la velocità massima era uno dei punti in cui perdeva contro le basse Mercedes 190 EVOII e poi contro la Opel Calibra che era un coupé con un’aerodinamica migliore,
– la forma degli specchietti retrovisori (evidenziati in rosso sia nella immagine a destra che nell’immagine a sinistra),
– la forma della presa d’aria inferiore del paraurti anteriore (evidenziata con una freccia arancione sia nella immagine a destra che nell’immagine a sinistra) e della piccola presa d’aria sotto il logo sul frontale (evidenziata in rosso scuro sia nella immagine a destra che nell’immagine a sinistra),
– la forma degli scarichi del motore sul paraurti posteriore che sono presenti solo nella seconda versione (doppia freccia viola nella immagine a destra) e
– per la forma dello spoiler posteriore (vedere i due riquadri blu sia nella immagine a destra che nell’immagine a sinistra).
Abitacolo
Abitacolo codice numero 50457 è quello con il solo pilota e come la carrozzeria è stato completato dal precedente proprietario. È’ bloccato alla carrozzeria con due strisce di velcro biadesivo. Abitacolo non è stato rimosso dalla carrozzeria. Solo in questo modo si è evitato che staccando il velcro, la parte adesiva che lo tiene bloccato alla carrozzeria possa staccare la vernice rossa.
Modello restaurato
Immagini che mostrano il modello terminato.