Clod Buster

Modello

Tamiya Clod Buster, modello numero 58065, messo in vendita nel 1987 e disponibile sul mercato fino al 2003
Carrozzeria in Stirene
Telaio Clod

Analisi del modello da restaurare

Il modello acquistato durante un’asta on line arriva con due manuali per le istruzioni; una per la prima versione 5865 e una per la seconda versione 58065. I due manuali sono identici, ma per i modelli della prima versione la carrozzeria riportava sulla calandra e sul portellone del cassone posteriore rispettivamente il logo e la scritta Chevrolet. Non è possibile sapere come mai sono presenti entrambe le versioni del manuale

Nel lotto è compreso anche un foglio di adesivi che sono una riproduzione fedele di quelli originali. La qualità del vinile è molto alta e le riproduzioni sembrano coerenti alla versione originale. Gli adesivi per questo modello non sono moltissimi infatti il foglio ha dimensioni contenute, Oggi (2026) è impossibile trovare un foglio di adesivi originale in vendita.

Nella confezione è compreso anche la parte della elettronica composta dal telecomando Futaba Attack e un regolatore di giri elettronico per il controllo di due motori elettrici. Inoltre è presente un sacchetto di cablaggi nuovo, mai aperto. Il telecomando esteticamente è stato ben tenuto, ma è inutilizzabile perché l’acido degli accumulatori ha fatto danni nel vano batteria.

I cerchioni (prima riga) sono in ottime condizioni sia dalla parte esterna che interna. Il bordo non presenta danni da impatto e la cromatura è perfetta. Però sono con lato esterno cromato che è tipico della versione Bullhead modello numero 58089, quelli originali sono bianchi. Le gomme sono nuove senza tagli o strappi.

Ispezionando la parte inferiore (a sinistra della prima riga) e la parte superiore (a destra nella prima riga) è evidente che il telaio sembra completo in ogni sua parte. Elettronica di bordo sembra in buone condizioni e completa. I cablaggi sono stati modificando inserendo dei connettori a vite, ma è presente il regolatore di giri meccanico con resistenza. Nella vasca in plastica all’altezza della installazione della resistenza c’è un danno che sembra provocato da surriscaldamento (immagine a sinistra della seconda riga). Una piastra a L che unisce sezione motore ai bracci delle sospensioni è spezzata (immagine a destra della seconda riga). La parte anteriore (immagine a sinistra della ultima riga) sembra in ordine, mentre la parte posteriore (immagine a destra della ultima riga) è priva della traversa in plastica che unisce i due passa ruota. Questa parte è stata sostituita da delle piastre forate in metallo del Meccano (o similare).

La carrozzeria è priva del roll bar e del paraurti posteriore, però è la prima versione caratterizzata dal logo Chevrolet sulla calandra del motore e dalla scritta Chevrolet sul portellone del cassone posteriore. Sicuramente la carrozzeria ha visto tempi migliori, ma è un ottimo punto di partenza per un buon restauro. Lo stato usurato della carrozzeria spiega come mai i cerchioni sono cromati e assolutamente ben tenuti: probabilmente quelli originali sono stati cambiati dal precedente proprietario perché mal ridotti. E’ dotata di sistema di luci anteriore (immagine a destra della prima riga), il sistema di luci non è originale della Tamiya. Le parti cromate sembrano in buone condizioni (immagini dell’ultima riga), però manca completamente il roll bar e il paraurti posteriore.

Il fine di questo progetto è recuperare tutte le parti di questo modello per costruire un telaio che sia il più vicino possibile alle specifiche di fabbrica degli anni 90. Anche se leggermente danneggiato presumibilmente dal calore della resistenza, il telaio in plastica non verrà cambiato perché è quello originale prodotto in Giappone. La carrozzeria verrà restaurata cercando di recuperare tutte le parti originali aggiungendo quelle mancanti (come il roll bar). I cerchioni non verranno toccati, ma solo lavati; sarebbe possibile togliere la cromatura lavando i cerchioni con alcool puro al 90%, però già negli anni 90 molti compravano i più accattivanti cerchioni del Bullhead da installare sul Clod Buster.
Gli ammortizzatori di serie di colore rosso sono stati sostituiti con otto ammortizzatori CVA codice accessorio 50304 con plastica di colore giallo. Questa soluzione verrà mantenuta in quanto è un accessorio previsto dal manuale di istruzione,

Restauro telaio

Analisi del modello durante la fase di smontaggio evidenzia che è stato usato senza risparmiare la meccanica. Molte parti sono ricoperte di povere e sabbia (immagine a sinistra della prima riga), però la manutenzione veniva fatta correttamente dal precedente proprietario, infatti, non vi sono parti rotte o senza lubrificazione (immagine a destra della prima riga). Anche gli ammortizzatori sono in ordine, ma ricoperti da un velo di polvere simile a sabbia (immagine a sinistra della seconda riga). Elettronica (immagine a destra della seconda riga) è stata rivista per gestire due batterie e il sistema di luci frontale che era un accessorio che prende piede nei primi anni ’90. Il sistema di luci è presente come accessorio di fabbrica sul telaio 959, viene poi introdotto come accessorio per molti altri modelli da installare in un secondo momento.

Una volta che il telaio è stato smontato; dividere le parti in plastica (prima riga), dalle parti in metallo (immagine a sinistra della seconda riga), dagli ingranaggi (immagine a destra della seconda riga), dal materiale vario (come plastica cromata, ammortizzatori, motori, parte elettrica …immagine a sinistra della terza riga) dal materiale non più utilizzabile (immagine a destra della terza riga).
Lavare con acqua calda e sapone sgrassante da cucina le parti in plastica, togliere con uno spazzolino lo sporco più resistente che si annida negli angoli.
Tenere le parti in metallo immerse per una settimana dentro al gasolio. Il gasolio attacca le parti ossidate, il grasso e lo sporco sciogliendolo. Dopo una settimana, asciugare le parti in metallo al sole per 4…6 ore, le parti resteranno pulite e coperte da un sottile film di olio che le protegge dalla ossidazione.
Pulire con un panno di carta da cucina gli ingranaggi per togliere il grasso.
Durante queste operazioni verificare che ogni parte sia integra ed originale,

Gli ammortizzatori sono in ordine e molto sporchi (sono gialli e non rossi, anche questi sono gli ammortizzatori installati sul Bullhead); una patina di polvere li ricopre completamente (immagine a sinistra della prima riga). Smontare ogni ammortizzatore e pulire le superfici con un panno di carta da cucina per rimuovere meccanicamente lo strato di polvere (immagine a destra della prima riga).
Le parti in plastica cromata della carrozzeria sono più delicate delle parti in plastica non cromate. Trattare queste parti con un sapone da cucina molto aggressivo potrebbe causare una perdita della cromatura. Le parti hanno subito il passare del tempo e riportano il segno della presenza di colla di alcuni adesivi applicati dal precedente proprietario (immagine a sinistra della seconda riga). Lavare queste parti con acqua calda e un po’ di sapone per le mani in modo tale da sciogliere la colla degli adesivi e togliere lo strato di polvere (immagine a destra della seconda riga). Alcune parti cromate sono mancanti; oggi (2026) sono disponibili sul mercato dei ricambi perché il Clod Buster resta il modello più longevo della storia della Tamiya e resta in produzione. Sono ancora disponibili la parte del roll bar che comprende le luci (immagine a sinistra della prima riga) corrisponde al codice numero 300004894 (parte H) e la parte della struttura posteriore del roll bar corrisponde al codice numero 19335041 oppure 9335041 (parte in comune anche con Midnight Pumpkin). La differenza delle parti oggi disponibili con le parti utilizzate all’inizio della produzione negli anni ’90 è nel logo Chevrolet che nella riedizione è sostituito dalla sigla “4x4x4”. Nel nostro restauro sono presenti tutte le parti con logo Chevrolet, quindi le parti sostituite o mancanti non si distinguono da quelle originali.
Passare con un panno di carta da cucina i cerchioni e le gomme in modo tale da togliere lo strato di polvere che si è depositato nel tempo.

Mentre si aspetta che le parti in metallo finiscano il trattamento al gasolio è possibile revisionare la parte elettrica che è stata abbondantemente modificata dal precedente proprietario per aggiungere impianto luci e la doppia batteria. Rimuovere i connettori a vite che sono stati installati sui tre cavi per la resistenza elettrica e sui due cavi della doppia batteria (immagine a sinistra della prima riga). Saldare e installare la guaina termo restringente sui cavi togliendo il doppio connettore per la batteria (immagine a destra della prima riga) e rispettando i colori dei cavi della resistenza (immagine a sinistra della seconda riga). Per rendere più solida la lavorazione unire i cavi con una fascetta di plastica ad ogni estremità della saldatura (immagine a destra della seconda riga). La saldatura del motore elettrico è mal fatta (immagine a sinistra della terza riga) e deve essere rivista (immagine a destra della terza riga). Pulire con un panno di carta da cucina imbevuto di alcool il regolatore di giri (immagine a sinistra dell’ultima riga), i servocomandi, i motori elettrici e la ricevente (immagine a destra della ultima riga).

Il telaio Clod è uno tra i più grandi realizzati da Tamiya però sostanzialmente è formato dalle due scatole degli ingranaggi (identiche tra loro) e il telaio centrale a forma di vasca. La plastica regna sovrana in questo telaio; la costruzione delle due scatole degli ingranaggi è relativamente complessa anche se comprendono differenziale, trasmissione, sospensione e motore elettrico.

Il telaio a vasca in plastica comprende elettronica, alloggiamento della batteria (immagine a destra della seconda riga), elettronica (immagini nell’ultima riga) e le quattro torri per permettere al telaio stesso di sposare la carrozzeria. Elettronica è diversa da quella classica perché deve gestire il doppio motore quindi il regolatore di giri meccanico ha due più due cavi per il motore anteriore e posteriore; inoltre c’è la gestione che permette di utilizzare un solo motore oppure due insieme. Elettronica del controllo della velocità e della ricevete è installata nella piastra centrale che a sua volta viene fissata al telaio a vasca (immagine a sinistre dell’ultima riga). Centralmente è installato il servo che gestisce lo sterzo che ha un doppio leverismo che controlla all’unisono le quattro ruote (immagine a sinistra della prima riga).

La traversa posteriore era mancante, questa parte è compreso nello stampo codice numero 19005236 che è la parte A.

Il telaio deve essere completato installando i due gruppi motore, i bracci delle sospensioni (colore rosso), gli ammortizzatori (sono otto di colore giallo), i para colpi anteriore e posteriore (colore rosso).

Immagini che mostrano il telaio terminato.

Restauro carrozzeria

La carrozzeria è stata colorata prima di rosso e poi di nero dal precedente oppure dai precedenti proprietari (immagini della prima riga). In entrambi i casi non è mai stato applicato il fondo e oggi dopo diversi anni le parti in ABS e stirene riversano in uno stato pietoso come da immagini della prima riga. E’ necessario portare la carrozzeria allo stato originale; immergere la carrozzeria e le parti in stirene nel alcool puro al 95% (o più). Alcool attacca la vernice (alcool impiega almeno 3..4 ore prima di avere effetto) che deve essere poi rimossa con una azione meccanica usando guanti in lattice per proteggere le mani e panno di carta per rimuovere la vernice dalla superficie. Ripetere questa operazione finchè non viene tolto quasi completamente il colore, come da immagine della seconda riga. Se del colore risulta ostinato da togliere, è suffiente lasciarlo perché farà da base al fondo stesso (immagine della seconda riga). Le parti sono sicuramente originarie perché riportano la dicitura Chevrolet (immagine a sinistra della terza riga). Ci sono da riparare la sezione a U della parte antetriore della carrozzeria (immagine a destra della terza riga) e un crepa nel cassone (immagine della quarta riga). La riparazione di queste parti non è così complicata usando la solzuione di acetone ed ABS.

Sono due i punti da rivedere della carrozzeria: il cassone che presenta una crepa all’attezza dell’attacco del roll bar e un dente delle piastra frontale.
Probabilemnte il telaio si deve essere rovesciato dopo un salto oppure una curva presa con troppa veemenza. Nel rovesciarsi si deve essere danneggiato il roll bar (che non è presente nel lotto di acquisto) e il cassone della carrozzeria nel pnnto in cui il roll bar si fissa alla carrozzeria. La rottura del cassone è solo una frattura difficile da individuare. Utilizzare la soluzione più liquida di Acetone ed ABS che pentrare nella rottura e saldare i due lembi. Dopo aver applicato la soluzione con un pennello, flettere il cassone in modo tale che la soluzione penetri al meglio nella crepa. Dopo un giorno, lavorare la superficie con carta abrasiva da 1.000 e poi 1.500. Usare la tecnica della carta abrasiva bagnata.

La rottura di un dente della piastra anteriore è presumibilmente dovuta ad un impatto frontale. Utilizzare la soluzione più densa per unire un rettangolo di ABS ricavato da un foglio alto 2 mm. Questo rettangolo  sostituisce il dente che manca. Il rettangolo è ritagliato dal foglio usando come sagoma il dente che è presente. Applicare una goccia di soluzione densa nel punto in cui il dente deve essere fissato. La soluzione densa resta nel punto in cui viene applicata. Appoggiare il nuovo dente nella goccia ed aspettare che la soluzione solidifichi (almeno 24 ore). Lavorare le parti con una lima da ferro per eliminare le parti in eccesso. Seguire le linee guida di questa sezione.

Applicare più mani di fondo bianco fine codice nuemro 87044 alla carrozzeria sia sul lato interno che sul lato esterno, sulla porta posteriore del cassone, sui due piedistalli del roll bar, sulla piastra anteriore e sulle coppe dei cinque fari del roll bar.Nella porta posteriore del cassone è evicente il logo Chevrolet che è unico per la prima versione della carrozzeria, dopo i primi mesi di produzione (per motivi di proprietà del logo) è stato sostituito dalla sigla 4x4x4.
I due piedistalli del roll bar e le cinque coppe delle luci sono assenti nel lotto acquistato, questi particolari sono compresi nel set numero 10005970 identificato come G-Parts (immagine a sinistra della secconda riga).

Dopo aver finito applicazione del fondo bianco la carrozzeria e le parti accessorie devono essere completamente ricoperte dal colore bianco del fonro; il vecchio strato di colore che è rimasto deve virare al bianco. Applicare diverse mani leggere di colore rosso T8 alla parte interna ed esterna della carrozzeria. E’ ora possibile applicare i colori per rifinre il Clod Buster:

– giallo X8 alle coppe delle luci del roll bar (immagine a destra della prima riga),
– arancione X6 alle frecce laterali frontali (immagine a destra della seconda riga),
– grigio metallizzato X11 alla maniglia, al frangi gocce del tetto dell’abitacolo e contorno delle due luci posteriori (immagine a sinistra della seconde e terza riga),
– nero gomma X18 alla guarnizione del tettuccio apribile e del parabrezza (immagine a desta della terza riga) e
– rosso X7 per le rifiniture essendo identico al TS8

Ora è possibile installare il radiatore, il roll bar e il portone del cassone per completare la carrozzeria. L’ultima operazione è applicare gli adesivi e la carrozzeria è pronta per sposare il telaio.
Queste sono le parti che sono rimaste inutilizzete per questo restauro: regolatore di giri elettronico con controllo della velocità per due motori (immagine a sinistra della prima riga), alcune parti accessorire della carrozzeria (immagine a destra della seconda riga) e alcuni parti del telaio (immagine nella seconda riga).

Modello restaurato

Immagini che mostrano il modello terminato

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