SRB

SRB è l’acronimo di “Special Racing Buggy”, è forse il telaio più noto della Tamiya. Tre modelli utilizzano la versione originale del telaio SRB:

– Rought Ride, numero di articolo 58015 messo in vendita nel 1979 e disponibile sul mercato fino al 1984,
– Sand Scorcher, codice 58016 messo in vendita nel 1979 e disponibile sul mercato fino al 1984 e
Ford F150 Ranger XLT, articolo numero 58027 messo in vendita nel 1981 e disponibile sul mercato fino al 1984.

Questi tre modelli rappresentano una novità molto importante per Tamiya, sono diverse le pubblicità che Tamiya o i vari importatori nel mondo hanno pubblicato sulle riviste di settore; nell’immagine sotto riportiamo alcuni esempi di pubblicità che riguardano tutti i modelli dotati di telaio SRB.

La differenza maggiore tra i tre modelli è rappresentata dalla carrozzeria, dal sistema di ancoraggio al telaio e dalle ruote con cerchioni; il resto del telaio è formato dalle stesse parti che sono intercambiabili tra un modello e altro. Ci sono state diverse riedizioni del modello Rought Ride e del modello Sand Scorcher nel corso degli anni, finora (2023) il modello Ford F150 Ranger XLT non è stata ripresentato.
Questi sono i dati delle caratteristiche tecniche di questa famiglia.

– Il telaio è a due sole ruote motrici (trazione posteriore).
– Due ruote sterzanti.
– Sospensioni posteriori indipendenti per uso puramente fuoristrada con sospensioni a barre di torsione.
– Sospensioni anteriori indipendenti per uso puramente fuoristrada a molle coadiuvate da ammortizzatori ad olio.

Nell’immagine sono riportate ordinatamente tutte le parti che sono necessarie per assemblare i tre modelli dotati di telaio SRB.

Il corpo centrale del telaio è formato da una piastra in fibra di vetro; alle due estremità della piastra sono installati:

1 – a) il sistema di sospensione a doppio braccio + sterzo anteriore. Le sospensioni anteriori a doppio braccio si ispiravano al sistema di sospensione anteriore del buggy VW su base Maggiolino degli anni ‘70.
b) il sistema di sospensione a singolo braccio con barre di torsione + gruppo motore-trasmissione posteriore. Il sistema di trasmissione posteriore è molto realistico: due assi Entrambi questi assiemi sono in metallo.
2 – Centralmente è installato la scatola della ricevente, servo e batteria; la scatola è formata da più parti di plastica trasparente. Nell’intenzione dei progettisti questa parte doveva essere a prova di acqua, in realtà è molto efficace contro schizzi e fango; difficilmente riesce a proteggere l’elettronica da una eccessiva quantità di acqua. Meglio non immergere il modello completamente nelle pozze.

La distribuzione del peso è spostata verso il posteriore e questo favorisce la messa a terra della potenza del motore. Il paraurti anteriori è molto efficace, per questo motivo è difficile trovarne uno che non abbia subito degli impatti e danni. Il gruppo di protezione posteriore della scatola della trasmissione è molto esposta ai colpi ed essendo in plastica tende a rompersi facilmente.
Nel corso degli anni, Tamiya ha continuamente evoluto questo telaio e sono state introdotte diverse migliorie. Della prima serie della fine degli 70 si distinguono due famiglie Mk1 e Mk2. Queste famiglie si differenziano per diversi punti. Le modifiche non sono state introdotte tutte nello stesso momento, quindi è difficile dare una data in cui Mk2 ha sostituito Mk1. Ecco un elenco non esaustivo delle differenze che si possono notare anche dal manuale di istruzioni di montaggio.
Nelle immagini a sinistra sono illustrate le parti della famiglia Mk1 e a destra sono illustrate le parti della famiglia Mk2. Partendo dalla parte anteriore e spostandosi verso la parte posteriore del telaio, queste sono le differenze per:

Viteria
La viteria della prima versione Mk1 era a testa a taglio per diventare poi a testa a croce nelle ultime versioni della Mk2. Attenzione che questa modifica non sia stata fatta in seguito dai proprietari per aggiornare la viteria che si perdeva durante la manutenzione ordinaria.

Paraurti anteriore
Il paraurti anteriore per Mk1 è di colore nero, mentre il paraurti anteriore per Mk2 è di colore grigio. Attenzione che il paraurti nero è presente anche sulle riedizioni, queste ultime si distinguono dalle prime versioni (a sinistra nella foto) perchè appare la dicitura “>ABS< 58015/0979050-00 1979-2009 TAMIYA” (a destra nella foto).

Sigla Buggy
Nel paraurti anteriore e sulle carrozzerie della Rough Rider e del Sand Scocher nelle prime versioni Mk1 appare la scritta TAMIYA 1/10 RC RACING BUGY corretta poi in TAMIYA 1/10 RC RACING BUGGY nella Mk2 aggiungendo la G mancante.

Bracci sospensioni anteriori
I bracci delle sospensioni anteriori di diametro diverso tra Mk1 e Mk2. Bracci sono più sottili nella parte centrale per la Mk1, per questo motivo era più facile piegarli.

Sospensioni Anteriori
Diversi sistemi fermo molle delle sospensioni anteriori. Le molle anteriori sono bloccate da viti nella versione Mk1, le molle anteriori sono bloccate da perni ottenuti dalla pressofusione nella versione Mk2. Ovviamente questa modifica comporta delle differenze anche dal lato interno del braccio di sostegno della sospensione dove nella Mk1 ci sono due cilindri per avvitare la viti.

Piastra centrale
La piastra in fibra di vetro della versione Mk1 è più corta di circa due mm rispetto a quella della Mk2 ed ha dei fori per fissare le viti di diametro maggiore. Il telaio verdino potrebbe essere un Mk1, il telaio giallo potrebbe essere un Mk2.

Scatola proteggi servo e ricevente
La scatola a quasi tenuta stagna della elettronica e i coperchi del motore –  ricevente hanno cambiato colore nel tempo passando da un trasparente chiaro a un trasparente scuro come annerito dal fumo.

Scatola degli ingranaggi
La fusione della scatola del gruppo motore ha diversi punti in cui si differenza tra alette e punti di rinforzo. La prima differenza si trova nel punto in cui la scatola della trasmissione si attacca al telaio in fibra di vetro, nella versione Mk1 (a sinistra nella foto) ci sono due resti della colata della fusione che sono due piccoli cilindri che mancano nella MK2 (a destra nella foto).

La seconda differenza della fusione della scatola della trasmissione maggiormente visibile è nella parte posteriore dove si attaccano le sospensioni (a sinistra la Mk1 e a destra la Mk2).

Bracci sospensioni posteriori
Nei bracci posteriori della versione Mk1 è presente come una lavorazione per installare un’altra boccola, lavorazione che nella Mk2 non è presente. I bracci della versione Mk1 sono privi dei marchi “1” e “2” che invece sono presenti nella versione Mk2.

Passa ruota della carrozzeria Ford F150
La versione MK1 del Ford F150 ha i passa ruota che sono lunghi approssimativamente 80 mm contro i circa 95 mm delle versioni Mk2. Questa modifica si è resa necessaria per meglio permettere alle ruote di interagire con la carrozzeria quando lavoravano le sospensioni.

Ruote Ford F150
Le ruote anteriori del Mk1 del Ford (a sinistra) permettevano una installazione delle ruote più lontane dall’asse della macchina; con introduzione della carrozzeria con passaruota allargati le ruote si sono avvicinate al centro della macchina di 2 mm. Nella foto si deve la differenza della posizione del porta bronzine che nel Mk1 è a contatto con il righello e nella versione Mk2 è distante di 2 mm circa dal righello. Ovviamente anche le altre due parti che completano il cerchione sono diverse tra il modello Mk1 e Mk2 con profondità diverse tra loro. I cerchioni Mk2 sono poi stati ripresi sul Subaru Brat modello 58038.

Ulteriori differenze sono poi state introdotte nelle versioni delle riedizioni, si pensi che solo al sistema di regolazione della velocità del motore che negli anni 70 – 80 è un regolatore meccanico dotato di resistenza elettrica e negli anni 2000 è un regolatore elettronico.

La versione originale degli anni 70

Nelle immagini da sinistra verso destra ci sono le parti di Rought Rider, Sand Scorcher e Ford F150 Ranger XLT. Partendo dalla parte anteriore e spostandosi verso la parte posteriore del telaio, queste sono le differenze per:

Sistema di bloccaggio Anteriore della carrozzeria al telaio
Il sistema di bloccaggio anteriore della carrozzeria al telaio è diverso in tutti i tre modelli. La colonna in metallo è bassa per Rought Rider, alta per Ford F150 e ha una altezza intermedia per Sand Scorcher.

Gomme
Rought Rider e Sand Scorcher hanno gomme anteriori diverse dalle gomme posteriori e le gomme sono diverse tra i due modelli. Sand Scorcher ha gomme posteriori da sabbia, mentre Rough Rider ha gomme tassellate
Ford F150 ha una configurazione più omogenea e prevede le quattro gomme identiche nella versione tassellata. Le gomme posteriori del modello Rought Rider sono identiche alle quattro gomme del Ford F150.

Cerchioni
La differenza delle gomme si ripercuote anche nei cerchioni Anteriori (F) e posteriori (R). Sand Scorcher prevede cerchi da 1.5 pollici, mentre RoughRider e Ford F150 prevedono cerchi da 1.6. I cerchi sono molto ricercati e ogni ruota è formata da 3 parti.

Sistema di bloccaggio posteriore della carrozzeria al telaio
Il sistema di bloccaggio posteriore della carrozzeria al telaio + paraurti posteriore è identico tra Sand Scorcher e Rought Rider (evidenziato in rosso); ma è diverso per Ford F150. La struttura del Ford F150 è a sezione quadrata per permette installazione della colonna posteriore (evidenziato in blu).

Tutti e tre i modelli hanno carrozzeria differenti tra loro, alcune di queste carrozzerie sono state utilizzate su altre famiglie di telai.

Carrozzeria Ford F150
Il più raro è sicuramente Ford F150 che condivide parte della carrozzeria con il Black Foot modello 58058.
Ci sono alcune differenze sostanziali tra Ford F150 e il Black Foot, la più evidente sono:

– i vetri trasparenti per Ford F150 mentre sono neri trasparenti per il Black Foot
– Ford F150 ha due fori per fissare la carrozzeria al telaio mentre il Black Foot (a destra) ha tre fori per fissare la carrozzeria al telaio.
– il Black Foot ha anche il Roll bar completo di tre luci.
– la posizione dell’antenna è diversa tra i due modelli.

Carrozzeria Sand Scocher
Il più famoso sicuramente è Sand Scocher che condivide la carrozzeria con diversi modelli seguenti a partire dal Monster Beetle modello 58060 e dal Blitzer Beetle modello 58122. Le carrozzerie del Monster Beetle e del Blitzer Beetle sono praticamente identiche, si differenziano solo perché la prima è di stirene (plastica) rossa e la seconda è di stirene (plastica) nera. Sand Scocher prima versione e seguenti hanno avuto sempre la carrozzeria in stirene (plastica) bianca.
Ci sono alcune differenze sostanziali tra Sand Scocher e il Monster Beetle, la più evidente sono:

– Il muso del Monster Beetle manca di due fori per installare le frecce.

– I fori per i perni che fissano la carrozzeria al telaio è singolo nel Sand Scocher (nella foto a sinistra), mentre sono tre nel Monster Beetle (nella foto a destra).
– Nel Sand Scocher il sistema di fissaggio posteriore della carrozzeria al telaio e una piastra con gancio che si incastra sul paraurti – roll bar posteriore. Per poter fissare la carrozzeria al telaio manca il vetro posteriore del Sand Scorcher. Questa piastra comporta due fori sul tetto che servono per far passare le viti che la bloccano alla carrozzeria.
– Il foro per la torre anteriore del perno per fissare la carrozzeria al telaio è spostato in avanti nel Sand Scocher rispetto a quanto non sia nel Monster Beetle. A sinistra Sand Scorcher e a destra il Monster Beetle.

– La maniglia del Monster Beetle è integrata nella carrozzeria (nel Sand Scocher è un pezzo a parte che è molto raro perché spesso si stacca e viene perso).
– Le targhe del Monster Beetle è un adesivo (nel Sand Scocher i numeri e le diciture sono ricavate dalla fusione della targa stessa e sono in alto rilievo).
– I passa ruota anteriore e posteriore del Monster Beetle sono leggermente diversi nella forma e dimensione da quelli del Sand Scocher, nell’immagine viene mostrato Sand Scocher e la linea nera demarca la zona che è stata tagliata nel Monster Beetle.

Riedizioni:

Ci sono diverse differenze tra l’originale e la riedizione del modello Sand Scocher e Rought Rider. Nelle immagini a sinistra sono illustrate le parti dell’originale e a destra sono illustrate le parti della riedizione. Partendo dalla parte anteriore e spostandosi verso la parte posteriore del telaio, queste sono le differenze per:

Paraurti Anteriore
il paraurti della riedizione è nero come quello del Mk1 e riporta la dicitura “>ABS< 58015/0979050-00 1979-2009 TAMIYA”, ovviamente questo dato (2009) non poteva essere presente nella versione originale.
Ammortizzatori ad Olio
Gli ammortizzatori ad olio sono diversi nella forma e nelle prestazioni, la versione moderna è più performante e perde meno olio. Verificare la forma dell’occhiello che è la parte che si differenzia maggiormente.

Bracci sospensioni anteriori
Le fusioni dei bracci delle sospensioni anteriori nella versione più moderna riportano delle diciture per aiutare nella fase di assemblaggio. Nell’immagine si legge LL e RL.

Cuscinetti, bronzine, boccole
La versione originale installa le bronzine che poi con il tempo sono diventate nella riedizione boccole in plastica.
Telaio centrale
La base in fibra è di colore chiaro nella versione originale e diventa nero fibra di carbonio nelle edizioni seguenti.
Controllo velocità motore
Nella riedizione non c’è il regolatore di giri meccanico + resistenza ceramica, ma un regolatore di giri elettronico.
Antivibranti scatola servo e ricevente
I due gommini che fissano la scatola per elettronica sono cambiati dalla versione originale alla riedizione del 2010. Le foto mostrano tre visuali con a sinistra la versione originale ed a destra quella della riedizione. La versione originale si differenzia principalmente per la base meno spessa e per la visuale dal basso (vedere ultima foto).

Scatola porta servo – ricevente
Sono diversi i particolari che cambiano nella versione moderna. La plastica usata per la scatola per la elettronica è tornata ad essere chiara come quella della Mk1, nell’immagine ci sono la base della scatola dell’elettronica delle tre versioni: da sinistra verso destra sono in ordine Mk1, Mk2 e riedizione.

Nella versione moderna lo scatolotto anteriore per contenere la ricevente è più compatto.

Il coperchio ha due fori che nella versione originale non era presente.

Adesivi
Gli adesivi della carrozzeria sono leggermente diversi, per motivi di leggi sulla proprietà intellettuale che si sono evolute. Oggi non è possibile riportare marchi noti e registrati senza il consenso della società in questione.
Targhe della carrozzeria
Le targhe della riedizione è un adesivo, mentre nel Sand Scocher originale i numeri e le diciture sono ricavate dalla fusione della targa stessa e sono in alto rilievo.

In aggiunta a quanto sopra per il solo Sand Socher ci sono differenze nella carrozzeria, partendo dalla parte anteriore e spostandosi verso la parte posteriore del telaio, queste sono le le evoluzioni introdotte per:

Specchietti retrovisori
Gli specchietti retrovisori sono diversi tra le due versioni.

Maniglie della portiera
La maniglia delle portiere è un particolare a parte da incollare nella versione originale, mentre diventa parte della carrozzeria nella edizione seguente.

Fari
I fari posteriori sono in due pezzi nella versione originale e sono in un unico pezzo nella versione editata in seguito.

Evoluzioni successive del telaio SRB

Parlando di questa famiglia non possiamo dimenticarci di introdurre il modello Super Champ, modello numero 58034 messo in vendita nel 1982 e disponibile sul mercato fino al 1986.

Questo modello è un’evoluzione del SRB, quindi, è difficile capire come definirlo. Condivide il gruppo di sospensione + sterzo + paraurti anteriore e cambia per le altre parti.

Nelle immagini a sinistra sono illustrate le parti del telaio originale SRB e a destra sono illustrate le parti evolute sul modello Super Champ. Partendo dalla parte anteriore e spostandosi verso la parte posteriore del telaio, queste sono le differenze per:

– carrozzeria
– gomme e cerchioni
– servo saver – colonna dello sterzo salva servo è migliorato nel modello Super Champ per assorbire meglio i colpi sulle ruote anteriori. A sinistra quello della serie SRB e a destra quello della Super Champ

– doppio sistema di piastre in fibra di vetro centrali (manca completamente la scatola in plastica trasparente). Questo sistema non protegge dall’acqua la parte elettronica come la scatola della famiglia SRB. Però permette una più rapida sostituzione della batteria e una migliore pulizia dopo l’uso su fondo sterrato.

– sistema di sospensione posteriore con serbatoio centrale ad olio con mono ammortizzatore a molla + sistema di trasmissione + paraurti posteriore

giunti cardanici non sono più in ottone (a sinistra nella foto), ma in acciaio e di colore verde scuro (a destra nella foto)

Le differenze tra i primi tre modelli e il Super Champ sono così marcate che si può parlare di telaio diverso.
Sono diverse le pubblicità che Tamiya o i vari importatori nel mondo hanno pubblicato sulle riviste di settore;  in questi documenti, Tamiya sottolinea l’evoluzione del telaio

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